L’apertura: strumento creativo fondamentale

L’apertura: strumento creativo fondamentale

In un altro post, che vi consiglio di leggere prima di questo (Come dominare la luce: il triangolo dell’esposizione), abbiamo introdotto l’apertura come uno dei tre parametri che compongono il triangolo dell’esposizione. In quel post, avevo scritto anche che l’apertura indica la dimensione dell’apertura del diaframma, che si trova all’interno dell’obiettivo, nel momento in cui si scatta una foto. Inoltre, maggiore è l’apertura, maggiore è la quantità di luce che entra. Nell’immagine qui vicino potete vedere una rappresentazione di come appare un diaframma a diverse aperture.

L’apertura si misura utilizzando un’unità di misura particolare, che probabilmente avrete letto sugli obiettivi o sulle loro confezioni e si indica con la lettera f seguita da un numero (oppure dalla f seguita dalla barra e da un numero). Possiamo avere ad esempio l’apertura pari a f2.8 oppure f11 oppure f32. La cosa fondamentale da tenere a mente è che a valori inferiori corrisponde un’apertura maggiore del diaframma. Ci sono dei motivi tecnici alla base di questa corrispondenza inversa, ma non andrò ora ad approfondirli, potete trovare una descrizione approfondita su wikipedia, ad esempio.

I possibili valori dell’apertura si distribuiscono lungo una scala che segue una progressione geometrica:
f1, f1.4, f2, f2.8, f4, f5.6, f8, f11, f16, f22, f32, f45, f64
I valori in questa scala sono chiamati in molti modi, tra cui numeri f o f/stop (questo, detto anche semplicemente stop, l’ho trovato più spesso) o diaframmi. In particolare, la scala qui sopra comprende gli f/stop interi. Scendendo lungo la scala (ovvero aumentando l’apertura), ad ogni stop la quantità di luce che entra nell’obiettivo viene raddoppiata. Le macchine digitali attualmente in commercio che danno la possibilità di controllare l’apertura, permettono tutte di selezionare anche i terzi di f/stop. Per conoscere il loro valore è sufficiente dividere in tre parti uguali lo spazio tra due f/stop interi ed arrotondare al decimale. Quindi, ad esempio tra f2.8 e f4 abbiamo f3.2 ed f3.5.

Ma basta con i tecnicismi. Andiamo a vedere quali sono gli effetti dei possibili valori di apertura sulle nostre foto. Più precisamente, vediamo come l’apertura influisce su uno strumento artistico fondamentale: la profondità di campo.

Apertura e profondità di campo

Tra tutti gli aspetti di una fotografia su cui l’apertura influisce, la profondità di campo è, a mio parere, assolutamente il più importante. In poche parole, la profondità di campo indica quanta parte della foto è a fuoco. Per essere più chiari, vediamo questi due esempi: un paesaggio ed una foto ravvicinata ad un piatto di cous cous.

Nel paesaggio la profondità di campo è molto elevata. Infatti tutti gli elementi della scena, dal primo piano fino allo sfondo sono perfettamente a fuoco. In questo caso l’apertura è molto piccola, ovvero l’ f/stop è un valore alto. Più precisamente, in questo particolare esempio, l’apertura è pari a f22.

Nella foto del cibo, invece, vediamo uno sfondo piacevolmente sfocato, che contribuisce ad isolare il soggetto. Come probabilmente avrete intuito, in questo caso l’apertura è molto ampia, ossia l’f/stop è un valore basso. Nella foto di esempio, l’apertura è pari a f2.2.

La porzione di immagine che risulterà a fuoco dipende sia dall’apertura che dalla distanza relativa tra il fotografo e il soggetto messo a fuoco e tra il soggetto e lo sfondo. Bryan Peterson, nel suo libro Understanding Exposure, che vi ho già consigliato nell’articolo citato all’inizio, dà un utile categorizzazione delle aperture.

  • gli f/stop inferiori a f/8, sono quelli che servono ad isolare i soggetti perché permettono di sfocare porzioni di immagine anche molto ampie (sopratutto da f/2.8 in giù);
  • gli f/stop f/8 ed f/11 corrispondono ad aperture generiche, diciamo multiuso, da usare quando non è importante isolare un singolo soggetto o al contrario avere la scena completamente a fuoco;
  • gli f/stop superiori ad f/11, invece, sono quelli da usare quando con la foto che stiamo scattando vogliamo raccontare una storia, che avrà un inizio, uno svolgimento e una fine, ovvero un primo piano, un piano intermedio ed uno sfondo, e vogliamo che tutti e tre siano perfettamente a fuoco.

Mi fermo qui, si potrebbero dire molte altre cose riguardanti l’apertura, ma penso che queste nozioni di base già permettano di sperimentare un controllo decisamente superiore sull’aspetto finale delle nostre foto. Un ottimo esercizio che si può fare per prendere mano con l’apertura è selezionare sulla macchina fotografica il modo di scatto a priorità d’apertura (contrassegnato da una A maiuscola o da Av) e provare a fotografare lo stesso soggetto usando diverse aperture e provando per ciascuna apertura numerose possibili distanze tra noi e il soggetto e tra il soggetto e lo sfondo. Ancora meglio se abbiamo a disposizione un obiettivo che ci permetta aperture piuttosto ampie, ovvero f/2.8 o maggiori.

Nel mio percorso di scoperta della fotografia, venire a conoscenza delle cose appena scritte riguardo l’apertura è stato un passo cruciale verso un maggiore controllo sulle fotografie. Spero che anche per voi valga lo stesso. Se non sono stato chiaro nel condividere queste conoscenze, non esitate a chiedere nella sezione commenti qui sotto.

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Autore: Alberto Cabas Vidani

Ho fondato FotoComeFare nel 2010 per divulgare la fotografia digitale. Ho fatto in modo che gli articoli su questo sito riuscissero sempre a insegnare o ispirare, usando un linguaggio comprensibile a chiunque. Ora FotoComeFare è uno dei siti più visitati (se non il più visitato) tra quelli che insegnano la fotografia in Italia. Da un blog con un solo autore (me stesso), è diventato un sito con un'intera redazione. Spero di poter continuare su questa strada e di continuare ad aiutarti a comunicare con le migliori foto possibili.

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  • albertocv

    test

  • Elvira

    Da principiante quale sono, mi hai davvero illuminata!

  • Alex172

    mi unisco ad Elvira, sei bravissimo

  • simone

    ma come imposto la mia reflex per una apertura piccola?

    • Devi mettere in priorità di apertura o in manuale e ruotare la ghiera che si trova dietro il pulsante di scatto.
      Aumentando il valore f rendi l’apertura sempre più piccola.

  • dreamer

    è la prima volta k visito questo sito e l'ho trovato molto interessante :) è quasi un mesetto k ho preso in considerazione l'idea di avvicinarmi al mondo della fotografia ed ho chiesto aiuto ad un'amica k reputo bravissima ma non ho avuto "nessuna risposta"..spero vivamente di riuscire ad arrivare a risultati soddisfacenti leggendo tutti gli articoli ( x il momento a stento so prendere una macchina fotografica in mano quindi la vedo dura!) però i siti così invogliano all'apprendimento! grazie :)

    • Grazie delle tue parole. Se hai delle esigenze particolari che gli articoli non soddisfano, chiedi pure attraverso la pagine dei contatti.
      Buona lettura!

  • fagiano69

    il mio salvatore grazie di cuore

  • marti

    veramente utilissimo,chiaro e illuminante!! …grazie infinite!!

  • maria

    Ciao Alberto,ho comprato la mia prima Bridge..e sto "tentando" da subito di utilizzare i modi S A P M .Nel tuo articolo scrivi che : "I possibili valori dell’apertura si distribuiscono lungo una scala che segue una progressione geometrica:
    f1, f1.4, f2, f2.8, f4, f5.6, f8, f11, f16, f22, f32, f45, f64" e fin qui ok e anche il resto quando parli dei decimali, ma ho notato che la mia Panasonic dmc fz45 ha dei valori che vanno da f2.8 a f8.0 …….. mi viene da dire.. solo?Ho provato varie tipologie di foto come panorami (con controluce) ,ritratto(con sfocatura dello sfondo) macro, e mi pare si comporti degnamente (so che non posso pretendere la luna..) e la differenza con la compatta che usavo (panasonic lumix dmc fx12 ) la noto. Mi penalizzano molto valori cosi' di apertura? Scusa la domanda, che per i piu' esperti puo' sembrare stupida.
    Ciao e grazie ancora per la pazienza.

    • Ciao, cosa intendi per valori che vanno da f2.8 a f8.0?
      Vuoi dire che in modalità A o M hai potuto spingere l’apertura sono fino a f8.0?

  • maria

    Ora ti spiego : ho voluto provare come dici tu col metodo scientifico e in modo M ho fotografato il mio moroso al pc ad una distanza di circa 2,5m con luce alogena prima con f2.8 (minimo valore – massima apertura) 1 1.6 iso 200 , poi la stessa cosa con f8 ( il massimo valore-minima apertura ) 5 sec. iso 200 .In entrambi i casi la foto è esposta correttamente questi ' calcoli' li ho eseguiti grazie all'esposimetro che compare in basso al mirino ( o lcd ) che mi fa capire se la foto verrà sovraesposta o sottoesposta, e io regolo di conseguenza (per ora..). sono tutti tentativi che faccio per vedere proprio come si comporta la fotocamera e per capire come interagiscono questi valori tra loro avendo letto l' articolo sul triangolo dell'esposizione e come dominarlo. Non so se ti ho dato un 'idea di cio' che sto combinando da 2 gg !!!!!!
    ciao e grazie ancora

    • Alberto Cabas Vidani

      Grazie alla tua domanda ho imparato una cosa nuova.
      Mi sono informato e ho scoperto che le bridge spesso hanno un'apertura minima (valore massimo) pari a f8.
      Questo può essere un "problema" solo nel caso tu voglio profondità di campo molto estese.
      La profondità di campo però dipende anche dalla lunghezza focale. Per vedere quali profondità puoi "permetterti", usa questa applicazione online: http://www.dofmaster.com/dofjs.html

  • maria

    Grazie per link è davvero interessante, mi sono arenata un po' nella definizione di iperfocale…che ora però mi è più chiara reperendo le informazioni con esempi pratici chiarificatori .

    Buona sarata

  • Elio

    Ciao non ho capito una cosa….hai presente la foto con i due piatti? in pratica su quella foto avendo impostato una apertura ampia il piatto sullo sfondo rimane sfuocato; se ho capito bene, quindi, se fosse stata impostata una apertura “piccola” il piatto sullo sfondo sarebbe stato perfettamente a fuoco. Ora mi domando : ma come si fa ad ottenere questa cosa se la macchina fotografica tende a mettere a fuoco in un punto ? ad esempio se si mette a fuoco sul primo piatto anche se l’apertura è piccola il piatto sullo sfondo non rimane sfuocato? 

    • Alberto Cabas Vidani

      No, dal punto di vista della profondità di campo, è proprio questa l’utilità delle aperture più strette.
      Ovviamente, più sei vicino al soggetto a fuoco e più è elevata la lunghezza focale, più è difficile che l’intera scena sia a fuoco anche con aperture tipo f/16 o f/22.
      Per esempio, queste aperture vengono usate molto nella fotografia di paesaggio, dove si vuole che l’intera scena sia a fuoco.

      2012/5/19 Disqus

  • Ciao! Grazie mille per questo utilissimo corso… ieri ho iniziato a fare qualche prova in A priority con la mia olympus e-pm1… fantastico!!  ^_^  Sinceramente ho acquistato questa macchina qualche mese fa consapevole del fatto che una reflex (più impegnativa e ingombrante) non avrebbe potuto soddisfare la mia voglia di praticità d’uso, ma nello stesso tempo speravo di poter imparare a usare la modalità in manuale! Ora credo di essere sulla buona strada! Ti ho dedicato un piccolo post anche sul mio blog  … 
    http://cantacolcuore.blogspot.it/2012/08/cominciamo-priority.html  

    Grazie mille :)))))

    • Alberto Cabas Vidani

      Ti ringrazio infinitamente del post e di quello che hai scritto.
      Buon apprendimento! ;-)

      2012/8/9 Disqus

  • Vibot81

    Faccio l’assistente ad un ragazzo molto dotato…usiamo macchine molto avanzate…e sai usavo sempre la modalità di scatto auto xkè non capivo un tubo di macchine.immagina…senza nozioni…usare una canon 5d mark ii con obbiettivo 70/200 se ricordo bene…e nn capire un fico secco…Ogni tanto in auto riuscivo a fare una foto come la vedevo io .ma di solito nn ci riuscivo..ma lui che vede le foto mi dice…hai un bel taglio di foto mhaa….devi riuscire a capire quello che la macchina ti dice. e tu mi hai aiutato a capire queste nozioni…xkè lui nn trovava le parole giuste a spiegarlo…ti faccio i miei complimenti..ti farò sapere se riesco a metterli in atto.ma credo che la pratica mi aiuterà.

    • Alberto Cabas Vidani

      Perfetto. Se hai modo di sperimentare con quell’attrezzatura, è ancora più motivante.

      2012/8/23 Disqus

  •  Illuminante! Grazie infinite! :)

    • Alberto Cabas Vidani

      Di nulla.

  • miriam vacca

    Ciao Alberto, come prima cosa vorrei farti i miei complimenti per questo sito! Ho comprato molti corsi di fotografia, libri, dvd e abbonamenti a riviste varie, li ho letti tutti per un pò ma mi sembravano troppo complicati e alla fine ho lasciato perdere….  Devo dire, invece, che tra tutto questo sito è la cosa che mi piace di più in assoluto. Trovo le tue spiegazioni semplici, chiare e intuitive! Ora però vorrai scusarmi se ti pongo una domanda un pò strana ma capisci che sono ancora alle prime armi. Ho letto l’articolo sull’apertura del diaframma, ho imparato che valori inferiori a f/8 isolano i soggetti sfocando tutto il resto mentre stop più alti vanno via via ad includere altre componenti della scena nell’immagine. Fin qui tutto ok ma pensavo……. indipendentemente dal diaframma, non potrei scegliere per esempio di mettere a fuoco un oggetto sfocando tutto il resto semplicemente con la messa a fuoco manuale? La domanda sarà anche un pò sciocca ma probabilmente mi servirà a capire qualche concetto che ancora mi manca! Grazie mille! 

    • Alberto Cabas Vidani

      Ciao Miriam, grazie per i complimenti.
      Prima di tutto, attenzione: il valore di f/8 è indicativo. Lo sfocato dipende da altre variabili, per conoscerle ti conviene leggere qui: http://www.fotocomefare.com/come-ottenere-lo-sfocato-nelle-fotografie/. Venendo alla tua domanda, effettivamente stai facendo un po’ di confusione. Per sfocare DEVI mettero a fuoco un soggetto specifico E usare un’apertura ampia (ti rimando al link che ho messo sopra per i dettagli).
      Non importa che tu usi la messa a fuoco manuale o automatica, il risultato è lo stesso. La messa a fuoco automatica fa quello che faresti tu ruotando la ghiera della messa a fuoco manuale.

      Spero questa risposta ti abbia aiutato. Se leggi l’articolo che ho linkato e anche gli altri sulla messa a fuoco, dovresti chiarirti le idee.

      2012/10/28 Disqus

  • marco

    Ciao,complimenti per gli articoli veramente esplicativi.
    A proposito della profondità di campo avrei una domanda da porti:
    con una minore apertura del diaframma ottengo una maggiore profondità di campo e con una minore apertura minore profondità,e fino a qui ci sono.Ma se in una determinata situazione l’apertura giusta è f5.6 , per ottenere minore profondità dovrei passare per esempio a f22 ma in quel caso però otterrei una foto sottoesposta.Come ci si regola?
    grazie ancora per il sito
    marco

    • Alberto Cabas Vidani

      Per regolarti devi conoscere come funziona il triangolo dell’esposizione. Vai qui per capire: http://www.fotocomefare.com/triangolo-dell-esposizione/
      2012/10/31 Disqus

      • Giottoms

        Nella mia ignoranza ci provo….nel caso di Marco e’ necessario aumentare il tempo ed eventualmente la sensibilità’?

        • Alberto Cabas Vidani

          Risposta esatta!

  • Ciao Alberto,

    davverro complimenti per il sito, trovo sia davvero di aiuto per chi come me,  si sta avvicinando al mondo della fotografia.
    il capitolo sull’apertura e profondità è stato di fondamentale importanza.
    Grazie ancora

     

    • Alberto Cabas Vidani

      Grazie a te ;-)

  • Krillys

    ….illuminante!!!ho capito pure io :)
    grazie 1000

  • anche io mi sto avvicinando da poco alla mia nuova reflex e la prima cosa che sto facendo è quella in modalità priorità dei diaframmi provare la profondità di campo.Riesco ad ottenere l’effetto a fuoco le cose davanti e fuori fuoco le cose dietro ( ho provato mettendo in linea tre barattoli) però come è possibile avere anche l’effetto contrario ? a fuoco l’ultimo barattolo e fuori fuoco quello davanti ? ho provato ad aumentare gli stop ma l’effetto che vorrei io non viene !!! qualche consiglio -??

    • Alberto Cabas Vidani

      Non devi cambiare l’apertura, altrimenti cambi la profondità di campo. Devi spostare il punto di messa a fuoco sullo sfondo.

      2013/2/2 Disqus

      • ok proverò :D forse pretendevo troppo dal mio obiettivo 18-55 !! 

        GRAZIE MILLE !! 

  • Elenavivienne95

    Posso farti i complimenti? Ho 17 anni e sono un’appassionata di fotografia, ho ricevuto la reflex che bramavo da tempo per il compleanno e finalmente trovo una persona che metta a disposizione le proprie conoscenze in modo semplice e diretto senza la pretesa di apparire un super-professionista. Grazie, non vedo l’ora di continuare a spulciare tra gli interessantissimi articoli :)

    • Alberto Cabas Vidani

      Grazie mille delle tue parole.

      2013/3/3 Disqus

  • Barbara

    Grazie mille per le spiegazioni e i consigli utilissimi! :)

  • Giovanni

    In un tuo post riferivi di come fotografi professionisti utilizzino le compatte e quali. Suggerivi anche altri modelli tra cui l’olympus xz1. Tra le caratteristiche tecniche leggo apertura lente f/1.8-2.5. Significa che non riduce oltre il 2.5? Inoltre non colgo se consente regolazioni manuali di apertura, esposizione e iso. Scusa l’ingenuita’ della domanda e grazie par i consigli.

    • Alberto Cabas Vidani

      Quei valori sulle specifiche di una fotocamera stanno ad indicare che l’apertura massima è variabile. Quindi alla lunghezza focale più ridotta hai 1.8, a quella più alta 2.5. http://www.fotocomefare.com/obiettivi-reflex-digitali-lunghezza-focale-apertura-massima/ Difficilmente le compatte usate dai professionisti non hanno i controlli manuali.
      Comunque basta andare sulla pagina delle specifiche per verificare, a memoria non ricordo. Inoltre, fai attenzione che articoli come quello rischiano di diventare obsoleti, perchè i modelli si aggiornano.

      2013/3/13 Disqus

      • Giovanni

        Grazie. Sei chiaro, disponibile e anche veloce
        nelle risposte, perciò mi associo a tutti i commenti positivi che ti sono stati
        rivolti. In effetti il modello è stato aggiornato alla xz-2 ma gli aggiornamenti mi paiono non giustificare il prezzo ben più alto: risoluzione portata a 12 MP (da 10), formati immagine 16:9, 3:2, 4:3 (anziché solo 4:3 della xz-1) lunghezza focale minima 6mm (contro 28mm della xz-1).

  • Martina

    Il tuo discorso è però riferito solo alle reflex giusto? nelle compatte non si possono controllare iso, apertura e tempo di esposizione?
    (scritto da una principiante, moooolto principiante, che le cose che sa le ha lette qui e basta)

    • Alberto Cabas Vidani

      No no, ci sono tantissime compatte con i controlli manuali. Se hanno la modalità a priorità di aperture o manuale puoi tranquillamente controllare l’apertura.

  • Pappi80

    Sei il primo che mi fa capire veramente qualcosa di utile e anche come muovere i primi passi senza sentirmi completamente incapace :) complimenti! bravo!!

    • Alberto Cabas Vidani

      Grazie mille.

  • Francesco M.

    Una domanda. E se invece volessi fare un bel sfocato usando quindi un 1.4 o 2.8 ma in presenza di molta luce tipo luce diretta del sole, come si fa? La foto non verrà sempre sovraesposta?

  • luca colosimo

    ho bisogno di un chiarimento…se imposto la mia fotocamera su A posso agire anche sulla velocità?
    e se a imposto su S posso agire sulla apertura?
    scusa, ma non capisco le differenze tra impostare su A o S…
    sto andando in confusione..

  • Jullisay B.

    Grazie , grazie e grazie mille ….a volte chi non puo permettersi magari dei corsi fotografici perchè hanno un costo molto elevato, rincuora poter trovare delle spiegazioni cosi approfondite. Grazie di cuore.

    • Alberto Cabas Vidani

      Grazie a te delle tue parole.

  • Andreas Brami

    Insomma io che sono di madre lingua tedesca e frequento una scuola superiore italiana, ho capito benissimo. Anche se c’erano alcune parole che non conosco, era ben comprensibile.

    Ma nel caso del paesaggio in cui è stato impostato il f/stop a f22. Com’è possibile che non ce rumore nell’immagine? Per caso il fotografo a usato un intervallo più ampio per diminuire l’ISO?

    • Alberto Cabas Vidani

      In quella foto di paesaggio la luce era veramente molta. Inoltre usavo un treppiede, quindi poteva usare un tempo di posa lungo per non dover aumentare l’iso.

  • Jennifer

    Ciao, grazie innanzitutto per i consigli chiari e illuminanti. Volevo chiederti, come faccio a mettere a fuoco un solo oggetto che però non è posizionato al centro del campo visivo? Non so se mi sono spiegata. Grazie!

  • Vito Genco

    mi stai cambiando la vita, sto capendo tutto in modo rapido ed indolore….sei mitico

  • Les-Anges-Du-Ciel

    Grazie, ho appena iniziato a leggere i tuoi articoli per approfondire la mia conoscenza in materia di fotografia che per ora ho soltanto da un punto di vista pratico..le tue spiegazioni sono chiare e precise, come un vero e proprio corso di fotografia!!!

  • Federico Rocchiccioli

    ciao, e grazie per il blog con i tuoi articoli,
    sono un principiante con una compatta con controlli manuali, una Panasonic lumix dmc-lf1.
    Ho capito come mettere a fuoco un oggetto in primo piano da molto vicino.
    La mia domanda è: con la macchina in mio possesso posso riuscire a farlo anche con i ritratti quindi mantenendo una distanza maggiore dal soggetto?
    grazie ancora

  • Federico Rocchiccioli

    ciao, e grazie per il blog con i tuoi articoli,
    sono un principiante con una compatta con controlli manuali, una Panasonic lumix dmc-lf1.
    Ho capito come mettere a fuoco un oggetto in primo piano da molto vicino.
    La mia domanda è: con la macchina in mio possesso posso riuscire a farlo anche con i ritratti quindi mantenendo una distanza maggiore dal soggetto?
    grazie ancora

  • viola

    ciao, io ho una olypus sp 720 uz, è possibile che non ci sia la possibilità di modificare l’apertura nonostante sia uan bridge?grazie

    • Alberto Cabas Vidani

      Ti consiglio di cercare la risposta sul manuale della fotocamera.

  • Gennaro A.

    Salve Alberto.
    Ho da pochi giorni acquistato una Sony dsc-hx300 per avvicinarmi alla fotografia con qualcosa di economico (l’ho presa usata) e polivalente (effettivamente avere insieme grandangolo e teleobiettivo è una bella comodità).
    Ho letto la tua interessante guida, nei giorni in cui attendevo il corriere con il “pacco”,da questo articolo fino a quelli in cui parli della Macro e mi sto “allenando” seguendo le tue indicazioni.
    Volevo ringraziarti, ho praticamente imparato da subito come ottenere l’effetto bokeh.Mi piacciono molto i ritratti, soprattutto i primi piani di animali, che non credevo neanche di poter fare con tanto di sfondo e “cornice” sfocati.
    Ho trovato illuminanti, per un profano della fotografia,gli articoli relativi all’apertura, alla profondità di campo e al triangolo dell’esposizione e anche quello in cui parli della messa a fuoco.
    Alcune cose sembrano banali eppure basta concentrarsi sulle cose più semplici come assumere una posizione corretta e puntare nel mirino per far migliorare già la qualità complessiva delle foto.
    Prossimamente voglio allenarmi nelle foto notturne con cavalletto e nel panning (sono motociclista e vorrei immortalare qualche collega mentre sfreccia a tutto gas).
    Se hai consigli sono come una spugna.
    Saluti,
    Gennaro.

    • Alberto Cabas Vidani

      Ciao, sono contento di esserti stato utile. Sugli argomenti che menzioni ho già scritto degli articoli . Trovi usando la ricerca.

      • federikk

        ciao, avrei due domande:
        1. io avendo una bridge arrivo al massimo di apertura f/8, se voglio mettere a fuoco tutto lo sfondo e avere profondità, cosa dovrei fare?? aumentare l’iso?? oppure è possibile togliere la messa a fuoco automatica su un singolo oggetto e quindi mi mette a fuoco tutto e con profondità?
        grazie
        fede

        • Alberto Cabas Vidani

          L’iso non influisce sulla profondità di campo. Purtroppo non puoi fare niente oltre a mettere ad f/8.

          • federik

            ed è possibile impostare la messa a fuoco sull’intero panorama? la mia è una digital camera finepix S8600

          • Alberto Cabas Vidani

            Se metti a fuoco gli oggetti distanti probabilmente otterrai tutto a fuoco.

  • Maria Giovanna Lo Curto

    Sono una principiante,ho una Canon 400d non riesco a capire una cosa: dove vedo l’apertura,è una cosa che si trova sul corpo della macchinetta fotografica o nelle impostazioni o sull’obbiettivo?? F/(numero) ?? Potresti spiegarmelo?

    • Alberto Cabas Vidani

      Ciao, l’apertura è visualizzata sullo schermo e nel mirino, segui il manuale della fotocamera.

  • Chiara

    Finalmente degli articoli che, per principiante quale sono, hanno un filo logico e sono di facile comprensione!

  • Silviettina

    Ciao io vorrei acquistare per iniziare la canon 155 e poi a seguire una reflex ha f/3-f/6,9 direi che per iniziare non e male! ????? Una buona reflex per iniziare quale mi consigli???? Da non spendere esageratamente????

  • Pingback: Come scattare foto all'aurora boreale()

  • Chiara

    Ciao Alberto. Comincio col farti i miei più sentiti complimenti; sei davvero professionale e super disponibile, qualità ormai molto difficile da trovare nelle persone. Vorrei quindi farti una domanda: ho acquistato da poco una Nikon coolpix p530, bridge che tutto sommato mi soddisfa parecchio. Per lo più faccio foto sportive, precisamente, praticando kitesurf, scatto qualche foto ai miei amici quando sono fuori dall’acqua :) Il programma che uso è quello a priorità di tempi, con tempo di esposizione alto ma spesso la luce mi rovina la maggior parte delle foto! Nello stesso programma, posso impostare un’apertura bassa? Complimenti ancora e grazie in anticipo.

    • Alberto Cabas Vidani

      Ciao, grazie dei complimenti. Cosa intendi con “la luce mi rovina le foto”? Come le rovina?

  • Pingback: Il Diaframma – Metti a Fuoco()

  • Pingback: Diaframma e profondità di campo – Metti a Fuoco()

  • Nino

    Complimenti per la chiarezza espositiva.

  • Mat_Eo

    Ciao Alberto, intanto veramente grazie 1000 per tutte le tue dritte e i tuoi consigli. Sono un principiante che da tempo ama fare foto ma non ho mai avuto una reflex fino a qualche giorno fa e fotografavo sempre con é’iPhone (il 6Plus é veramente fantastico). Non me ne intendevo molto di fotografia fino a qualche ora fa, prima che non visitassi il tuo sito in cerca di informazioni che é veramente straordinario,pieno di informazioni e veramente utile per tutti. Io ho una Canon EOS 100D con un obbiettivo 18-55mm perché da quanto ho letto l’insieme dei due é per principianti e per foto molto generali. A me piace molto fotografare la natura e i paesaggi. Passati ai ringraziamenti e alla mia piccola “storia” passo alle domande
    1. Non ho capito bene a cosa serve il ISO.
    2. Se io “alzo” il tempo di otturazione e diminuisco la grandezza dell’obbiettivo e viceversa, ottengo lo stesso risultato?
    3. (anche se non c’entra molto) esistono macchine o obiettivi in grado di fare meglio dei video?
    Grazie ancora di tutto.
    Ciao, Matteo ;)

    • Alberto Cabas Vidani

      Ciao, hai già letto gli articoli su ISO, tempo di posa e triangolo dell’esposizione?

  • Chiara Charlin Masnovo

    Grazie mille dei consigli. Ho appena comprato la mia prima reflex e sto imparando dai tuoi articoli.

  • cristiano

    quando di ci allontanarsi o avvicinarsi al soggetto intendi proprio fisicamente oppure zoommando?

    • Alberto Cabas Vidani

      Fisicamente

  • Rocco Desio

    Ciao! ottimi spunti e informazioni complete, sto praticamente prendendo appunti e studiando sui tuoi articoli! xD Se cercassi qualcosa riguardo ai video con reflex, potresti aiutarmi?
    Grazie

    • Alberto Cabas Vidani

      No, mi spiace, non ho praticamente nessuna esperienza a rigurdo.

  • Pingback: ISO | Fotographando()

  • Andrea Il Fainoz

    Ciao Alberto, scusami non mi è chiara una cosa: se un grandangolare (per esempio un 14mm f/2.8) servono, per mia inesperienza, a fotografare dei panorami ai quali devo dare profondità di campo, perché hanno un’apertura massima di 2.8?

    • Andrea Il Fainoz

      mi sono risposto da solo, bisogna chiudere non aprire e quindi si sale! :)

  • Eleonora

    Ciao, ho una domanda riguardo l’apertura del diaframma. Ho appena iniziato a studiare seriamente libri di fotografia quindi spero che la mia non sia una domanda stupida. I valori di stop che la macchina mi puó dare sono determinati dall’obiettivo che ho in uso o ci sono altre condizioni che mi permettono di avere un valore basso tipo f2.8(o al contrario molto alto)?

    • Alberto Cabas Vidani

      Ciao, i limiti all’apertura dipendono unicamente dall’obiettivo.

  • gigi gigiotto

    ciao,bella spiegazione! vorrei modestamente aggiungere che con diaframmi più chiusi si avranno colori più vivaci e meno spenti

    • Alberto Cabas Vidani

      Grazie dei complimenti e dell’aggiunta.
      Vale per qualsiasi fotocamera e obiettivo?

      • gigi gigiotto

        Scusa del ritardo. Si,vale per qualsiasi fotocamera,ovviamente quest’ultima deve avere l’opzione per modificarlo. Invece,se teniamo il diaframma aperto ad esempio un f/2 avremmo colori più spenti ma meno profondità di campo

  • Roberto B

    Veramente grazie per l’ottima spiegazione! Ho da poco iniziato ad approcciarmi alla fotografia manuale e ho trovato questa guida a dir poco spettacolare. Grazie!!

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