Per prima cosa farei una premessa. Un conto è fotografare una persona nel suo ambiente lavorativo o nel suo hobby preferito ed un conto è fotografare un lavoratore (o un hobbysta) con l'idea di produrre un'icona che vada a richiamare l'archetipo che rappresenta.
Se ad esempio sei primariamente interessato a descrivere la persona, l'ambiente e il momento in cui fotografarla dipenderà in primo luogo dalla persona stessa e da ciò con cui si identifica maggiormente. Ad esempio, non è detto che un carrozziere si identifichi necessariamente con il proprio lavoro; magari vede se stesso come un padre di famiglia, circondato dai figli e dai parenti più stretti e immerso in una scena di vita domestica. Alternativamente, il ritratto ambientato può anche avere lo scopo di rappresentare un archetipo (quindi: IL pescivendolo più che QUEL pescivendolo) e in questo caso l'immagine deve andare oltre l'individuo specifico, assurgendo a icona.
In entrambi le circostanze valgono i consigli che ti sono già stati dati. Tieni però in considerazione che, soprattutto nel secondo caso, l'immagine, pur nella sua spontaneità, mirerà probabilmente ad assumere le sembianze di un simbolo e che quindi dovrà essere scattata in un contesto facilmente riconoscibile dallo spettatore. In altre parole, come già accennato da Paolo Ricciuti, ti troverai a conciliare la tua creatività con la necessità di produrre un'immagine che faccia leva su un minimo di stereotipo e sull'aspettativa di chi la vedrà. Una singola immagine potrà incarnare l'idea che uno spettatore ha di quello specifico mestiere ma molto difficilmente potrà descriverne la natura in modo veramente accurato. Per quello è più adatto un reportage.
In quanto ritratto la persona dovrà avere un ruolo da protagonista all'interno del fotogramma mentre l'ambiente che in qualche modo la rappresenta svolgerà la funzione di fornire la cornice necessaria a contestualizzare la scena. Questo in qualche modo tende a limitare le ottiche utilizzabili a quelle di focale media e grandangolare. I grandangolari in particolare possono fornire immagini dall'elevato impatto drammatico sfruttando la loro capacità di separare nettamente i piani e amplificare la sensazione di profondità prospettica. Non tutti i soggetti/mestieri beneficeranno di questo trattamento e la decisione sulle ottiche e la luce da utilizzare non può che essere fatta caso per caso.
Ulteriori consigli (di gran lunga più utili dei miei) puoi trovarli qui:
http://www.clubfotografia.com/fotografare-le-persone-8-suggerimenti-per-realizzare-il-vostro-miglior-ritratto-ambientato
Alcuni esempi tratti da National Geographic sono invece qui:
http://www.nationalgeographic.it/fotografia/2011/03/20/foto/fotoconsigli_il_ritratto_ambientato-234463/index.html