Tutti Facciamo spesso riferimento alla figura del fotografo professionista. L’ho fatto anch’io spesso negli articoli su questo sito.

Spesso lo facciamo per sottintendere un’intrinseca buona qualità delle foto. Oppure usiamo queste parole per indicare un bravo insegnante di fotografia, qualcuno che sa il fatto suo in questo campo. O semplicemente vogliamo indicare qualcuno che non è un amatore.

Spesso, però, e caratteristiche che assegnamo al “fotografo professionista” risultano quanto meno imprecise, se non addirittura sbagliate.

In questo articolo, ho raccolto le mie riflessioni a riguardo ma anche molte opinioni che ho potuto leggere sulla rete. Vorrei così sfatare alcuni miti attorno alla figura del fotografo professionista ma soprattutto stimolare una discussione.

Se hai qualcosa da aggiungere o da controbattere inseriscilo in un commento.

Perché porsi questa domanda?

Chi ha qualche anno in più sulle spalle potrà confermarti che tempo fa, prima della diffusione del digitale, era facile identificare un fotografo professionista. Si trattava di chi aveva i soldi per comprare l’attrezzatura professionale, le conoscenze tecniche per saperla usare adeguatamente e si faceva pagare per i suoi servigi fotografici.

Il digitale ha radicalmente trasformato la situazione. Le fotocamere veramente professionali hanno ancora prezzi elevati che solo un professionista ha ragione di pagare. Però, la soglia d’ingresso si è decisamente abbassata.

Fotocamere non straeconomiche, ma comunque accessibili grazie agli avanzati automatismi, permettono di fare foto tecnicamente corrette senza avere quasi nessuna conoscenza di fotografia. Pensa ad esempio all’esposizione: una reflex analogica, a pellicola, non forniva il calcolo automatico dell’esposizione, dovevi per forza sapere come impostarla a mano.

Inoltre, non potevi verificare le impostazioni con una foto di prova perché dovevi aspettare di sviluppare il rullino. Una reflex digitale, ma anche una compatta, non solo calcola l’esposizione per te ma ti permette anche di verificare se la foto va bene, a costo zero.

Così, dal punto di vista prettamente dell’essere in grado di usare la fotocamera, al giorno d’oggi un fotografo professionista può avere pochi vantaggi rispetto ad un amatore con un minimo di esperienza.

Ciò da una parte ha la conseguenza positiva che è più difficile spacciarsi per professionisti solo perché si possiede una bella fotocamera. Dall’altra parte, invece, la conseguenza negativa è che molti fotografi poco più che principianti pensano di poter fare il salto al professionismo solo perché hanno ottenuto qualche foto un po’ più bella della media.

È utile cercare di capire come si definisce un fotografo professionista per venire incontro ai cambiamenti legati all’avvento del digitale ma anche per ridimensionarne la figura, talvolta sovrastimata. In certi casi, basta autodefinirsi professionisti, con il proprio sito o la propria azienda, per essere ritenuti bravi fotografi, in grado di fare sempre belle foto.

Non è così, e cercherò di spiegartelo.

Come si definisce allora un fotografo professionista?

La definizione più rappresentativa e sintetica che ho trovato non ha niente a che fare con gli aspetti economici, con l’attrezzatura o con la qualità delle foto. È una definizione che ho trovato proposta e condivisa da diversi fotografi professionisti (ad esempio qui):

un fotografo professionista è un fotografo in grado di soddisfare le richieste dei suoi clienti, scattando le foto che desiderano nei tempi richiesti ed entro un eventuale budget prefissato.

Non è una definizione che ho inventato io, ma mi trova molto d’accordo. Può essere facilmente applicata anche ad un canale come il microstock, in cui il rapporto tra cliente e fotografo non è quello tradizionale. In questo ambito, le foto non vengono esplicitamente commissionate del cliente, ma esiste comunque una richiesta del mercato che il fotografo deve saper soddisfare.

Vediamo come inquadrare un fotografo professionista secondo i diversi aspetti che lo contraddistinguono.

Il fotografo professionista c’ha l’attrezzatura

Nel sentire comune, un fotografo con una reflex imponente ed un corredo nutrito, composto preferibilmente da obiettivi giganteschi, è sempre un professionista. Converrai con me che questo non è vero.

Metti in mano una fotocamera da 5000€ con un obiettivo da 2000€ ad una persona fotograficamente analfabeta ed è piuttosto improbabile che questa sappia fare un bel servizio ad un matrimonio o un reportage per una rivista.

Non vale nemmeno il contrario. puoi essere un professionista e comunque non dover usare sempre le fotocamere più al passo con i tempi e in generale più costose. In alcuni ambiti, i vantaggi provenienti dall’uso di attrezzature di fascia professionale non giustificano la spesa in base alle richieste dei clienti.

Il fotografo professionista fa sempre belle foto

Internet non perdona e ti sarà sicuramente capitato di leggere qualche storia di fallimenti epocali da parte di fotografi professionisti, ad esempio nel gettonatissimo ambito dei matrimoni. Se sei stato sfortunato, potresti anche aver testato personalmente un fotografo sedicente professionista che si fa pagare per foto tutt’altro che professionali.

Per definirsi professionista basta avere una partita IVA e un listino prezzi, magari anche un sito. Ciò non implica saper fare foto belle né soprattutto come le vogliono i clienti.

Sai benissimo che non vale nemmeno il contrario. Anche i fotografi amatoriali, non professionisti, sono in grado di fare foto eccellenti. Basta fare una visitina su Flickr o 500px per confermarlo.

Il fotografo professionista ha seguito i corsi migliori

Qualcuno potrebbe credere che un professionista abbia sempre seguito i migliori corsi e workshop per sviluppare la sua tecnica fotografica. Leggi un po’ di interviste a professionisti di alto livello e ti accorgerai quanto questo non sia necessariamente vero.

Non solo un professionista potrebbe non aver seguito nessun corso, ma viceversa la formazione di alto livello e le certificazioni sicuramente non bastano a fare un professionista. Quante persone frequentano la stessa università, seguono gli stessi corsi, fanno gli stessi esami eppure si laureano con livelli di abilità totalmente diversi (indipendentemente dal voto finale)?

Il miglior corso al mondo non ti serve se non lo segui con la giusta concentrazione e partecipazione e se poi non metti in pratica le conoscenze acquisite.

Così, mi trovo completamente d’accordo con chi dice che non ha senso che il prezzo delle prestazioni di un fotografo professionista dipenda dalla formazione che ha seguito. Sono affari suoi.

Se ritiene di dover pagare per un corso, lo faccia. Il cliente pagherà le sue foto per il valore intrinseco che dimostrano, corso o non corso.

Il fotografo professionista va pagato tanto

C’è chi collega prezzi più alti ad un livello più professionale del fotografo. Se fai prezzi bassi sei più amatoriale. Non è vero, non cadere mai in questo tranello.

Un professionista potrebbe tenere i prezzi bassi per attrarre nuovi clienti, o perché ha così bene ottimizzato il suo lavoro da riuscire a produrre risultati di qualità con un investimento inferiore rispetto ai suoi concorrenti. Un altro potrebbe alzare i prezzi semplicemente perché il suo business ha un sacco di sprechi o perché vuole darsi un tono.

Il prezzo della prestazione non identifica il livello di professionalità.

Inoltre, il fatto che un fotografo si faccia pagare non lo rende un professionista:

  • ciò per cui si fa pagare è all’altezza delle richieste?
  • Offre un servizio puntuale e corretto?
  • È in regola con la sua posizione fiscale (purtroppo in Italia bisogna farsi questa domanda)?

I poteri magici di un fotografo professionista

Puoi prendere due fotografi con la stessa attrezzatura, la stessa abilità nel fare delle foto, la stessa capacità di produrre nei tempi richiesti, la stessa formazione, eppure ancora uno dei due potrebbe essere “più professionista” dell’altro. Ci sono altri aspetti meno noti che devi tenere in considerazione.

Si tratta di tutto ciò che è relativo ad avere un’azienda, oppure all’essere un libero professionista. Sono abilità che non hanno niente a che fare con la fotografia di per sé ma che sono indispensabili se vuoi guadagnare veramente attraverso la tua foto in maniera professionale.

Si tratta di abilità legate ad ogni business:

  • capacità di amministrazione del business, dal punto di vista contabile o normativo ad esempio;
  • abilità di marketing, per vendere sé stessi e il proprio lavoro, in maniera onesta ma efficace;
  • capacità relazionali per trattare bene i propri clienti, farli sentire curati e farli parlare bene della propria attività;
  • abilità di vendita, per esempio nell’impostazione dei prezzi e nelle eventuali trattative.

Quando cominci, probabilmente lavori da solo e non hai i soldi per pagare dei dipendenti. Perciò devi formarti ed impegnarti in ciascuno di questi ambiti. Man mano che il tuo business cresce, potrai affidare queste mansioni ad altri, ma conviene comunque non ignorarle completamente, per mantenere il polso della situazione.

Inoltre, Le pubbliche relazioni con i clienti dovranno essere comunque una tua priorità, visto che sarai tu a fare il lavoro e a interpretare le loro richieste.

Nell’era digitale, è bene che tu sia anche a tuo agio con il computer, molto a tuo agio. Non ne avrai bisogno solo per elaborare le foto, che è scontato, ma potresti dover gestire il tuo sito web (che deve esserci e deve anche essere ben fatto) e devi curare la tua presenza sui social media.

Non approfondiscoo questo argomento, perché merita uno o più articoli a sé, ma fa parte del quadro completo.

Che ne pensi?

Hai potuto leggere le mie riflessioni e opinioni, che non sono solo mie, sulla figura del fotografo professionista. Ti trovi d’accordo? Cosa cambieresti o aggiungeresti?

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Inoltre, puoi approfondire leggendo questo articolo, in cui si analizza la figura del fotografo professionista e leggere questa discussione a cui partecipano alcuni fotografi molto noti al pubblico moderno.