statistiche

Tutti i modi per seguirci

Loading

Migliora la mia foto #11

Con la puntata di oggi di “Migliora la mia foto” cerco di dare qualche suggerimento a tre lettori che ci hanno inviato le loro foto di tramonti.

Per diverse ragioni il tramonto è uno dei momenti della giornata più sfruttati dai fotografi: è scenografico, caldo, rilassante, avviene in un momento della giornata in cui normalmente non si lavora, non coglie impreparati perché avviene in un momento ed in un luogo preciso. Quasi tutto può essere previsto.

Insomma, ci sono tutti gli ingredienti affinché sia un ottimo esercizio di fotografia.

Le vostre foto

foto tramonto

Tramonto di Giuseppe 

tramonto

Tramonto di Paola

tramonto

Tramonto di Maria

Tre foto interessanti che offriranno sicuramente spunti di discussione, il vero nocciolo di questa rubrica.

Esposizione

Parto da questo aspetto perché l’esperienza mi ha insegnato che buona parte del successo di una foto ritraente il tramonto dipende dall’esposizione.

Esponi troppo a lungo ed avrai colori slavati e una scena luminosa, troppo poco ed avrai una scena con ombre totalmente nere impossibili da recuperare e colori troppo saturi che probabilmente causeranno problemi (ad esempio di posterizzazione) sul formato JPEG.

Giuseppe, Paola, le vostre foto sono esposte molto bene, lasciando intravedere i dettagli nelle ombre e catturando la calda tonalità del momento.

Maria, la tua foto mi ha dato subito l’idea dell’Apocalisse, di un’eruzione vulcanica che con il suo fumo denso ha oscurato quasi tutto, devo dire che l’ho trovata interessante.

E’ sicuramente sottoesposta di molto (penso almeno 2 stop) ma, essendo stata scattata con una compatta, temo sarebbe stato complicato gestire diversamente l’esposizione, soprattutto visto l’enorme differenza luminosa tra la parte destra e sinistra della foto.

Composizione

Ho sempre pensato che nelle foto fatte all’alba e al tramonto ci sia una considerazione fondamentale da fare per quanto riguarda la composizione ed è fondata sulla presenza o meno del sole nel riquadro.

Se è presente, questo assume un’importanza notevole in termini di peso visivo ed è necessario riflettere bene sul suo posizionamento all’interno della foto, se non è presente allora siamo liberi di comporre secondo il nostro gusto e le regole che consapevolmente o meno andremo ad applicare.

Giuseppe, la tua foto è piacevole da guardare e nel riquadro hai inserito alcuni elementi interessanti (montagna sullo sfondo, sole, riflessi del sole) che attraggono l’occhio.

Purtroppo la tua posizione era molto lontana e il vogatore con motoscafo al seguito, che sarebbe stato un soggetto molto bello, non si intuisce facilmente.

Buona l’idea di includere la vegetazione in basso.

Paola, la tua foto è composta da manuale, niente da dire. Il cielo infuocato a fare da sfondo, una quinta sfocata composta da alberi, una più scura e nitida con le case, due barche il cui scafo (e cabina) non vanno a sovrapporsi alle case, la barca dei pescatori che va verso destra e i due volatili che vanno verso sinistra, il tutto condito con riflessi e con le scie, quelle nell’acqua a richiamare quelle nel cielo.

Complimenti.

Maria, la tua foto riprende quasi perfettamente la canonica regola dei terzi (cielo, mare, spiaggia) con il sole all’incrocio dei terzi.

Se si trattasse di una foto esteticamente e graficamente perfetta, probabilmente sarebbe sufficiente questo per ottenere consensi.

In alternativa, come fotografa, avresti potuto inserire degli elementi che catturassero attenzione come una lisciatura della superficie dell’acqua (con tempi lunghi di esposizione), un oggetto appoggiato per terra, una persona sulla spiaggia a guardare verso il tramonto ottenendo una silhouette.

E’ gia emerso in altre occasioni come la composizione sia importantissima per la riuscita della foto, per la trasmissione di un messaggio. Il mio invito quindi è ad andare a fondo su questo aspetto, cercando sempre di organizzare la vostra foto, prendendovi del tempo per osservare la scena dal mirino (o dal display nel caso di Maria) cercando di includere sempre qualcosa che attragga l’osservatore, di non creare conflitti tra linee o soggetti, di disporre il contenuto in modo bilanciato.

Bilanciamento del bianco e del colore

La temperatura di tutte e tre le foto mi sembra corretta. Anche nel caso della foto di Maria, a trarre in inganno è la sottoesposizione che satura molto il rosso ma schiarendo la foto si vede come la spiaggia sia della tonalità e temperatura corretta.

Circa i colori, in tutte e tre le foto non emergono oggetti fortemente caratterizzati da un colore preciso, cosa tipica degli scatti al tramonto che di solito sono caldi e pieni di silhouette.

Doveste eventualmente includere qualcosa di fortemente colorato, sarà da valutare attentamente il risultato per non falsarlo troppo.

Ad esempio, un lieve flash di riempimento potrebbe dare all’oggetto in primo piano una corretta illuminazione lasciando il resto dello scatto al calore del tramonto.

Post-produzione

Paola, l’unico appunto che posso fare alla tua foto è che avresti potuto tentare di recuperare leggermente le zone scure con un po’ di luce di riempimento. Avrebbe aumentato la percezione delle case sulla riva.

Giuseppe, la foto è ok, forse però un maggiore contrasto locale avrebbe esaltato la texture della superficie del mare e i contorni dei rilievi sullo sfondo.

Maria, ho provato un’elaborazione della tua foto ma schiarendola emerge un notevole rumore di fondo ed una posterizzazione nella zona dei rossi saturi.

Si tratta purtroppo di una foto che non può essere elaborata al computer ma deve essere corretta alla fonte, riscattandola con un cavalletto e ISO al minimo.

Commenti finali

Questa volta mi limito a ringraziarvi per aver inviato la vostra foto ed aver accettato di mettervi in discussione, invito tutti i lettori a commentare con le loro opinioni e critiche, ovviamente sempre nel rispetto della passione fotografica e degli altri utenti.

Ciao, alla prossima!

Emi

Autore: Emi Delli Zuani


Emi Delli Zuani è principalmente un fotografo paesaggista. Divide la sua vita tra la professione e le sue escursioni fotografiche in solitaria. Puoi partecipare ai suoi workshop o far parte della comunità sulla sua pagina Facebook

Non perdere i prossimi articoli

Per avere tutti gli aggiornamenti, iscriviti alla mailing list di FotoComeFare.

Riceverai un aggiornamento settimanale e le comunicazioni speciali per iniziative e promozioni.

Inserisci qui sotto il tuo indirizzo email e clicca sul pulsante "Iscriviti!".

Rispettiamo la tua privacy.

  • enzo azzolini

    Vorrei provare a dare la mia interpretazione. Quando ho visto le tre foto anche io ho avuto come prima impressione l'Apocalisse per la foto di Maria, una mancata occasione per una buona foto per quella di Paola e una buona foto per quella di Giuseppe. Se l'idea di Maria era quella di descrivere una situazione più o meno tragica allora c'è riuscita perfettamente, mentre se l'intenzione era quella di un tramonto sul mare direi che effettivamente è molto scura e manca un soggetto che attiri l'attenzione. Cosa che ha invece in parte, con la piccola barca, la foto di Giuseppe. Ma come dice Emiliano è troppo piccola per essere un vero soggetto che attiri l'attenzione. Così lo sguardo, il mio, continua a vagare per la fotografia alla ricerca d un vero soggetto.La foto è comunque ben fatta con bei colori, ariosa e sicuramente a me trasmette un senso di calma e calore. La foto di Paola, che a prima vista mi era sembrata una mancata opportunità per una buona foto, invece è quella che ora preferisco. La descrizione di Emiliano sugli elementi della foto è precisa come sempre. A me da un senso un po' di chiusura sulla sinistra come se mancasse qualcosa che non capisco però. Forse se la barca sulla sinitra non ci fosse stata la foto sarebbe stata più aperta verso quel lato risultando in generale più ariosa come la foto di Giuseppe. Comunque quello che posso imparare oggi da queste tre foto è che un paesaggio, comunque sia, ha decisamente bisogno di un soggetto, preferibilmente vivo che attiri su di se l'attenzione.

  • Gio

    Anche a me, come ad Enzo, la foto di Paola mi da un senso di "chiusura" sulla sinistra.
    Sarà quella sorta di campanile o le paperelle cosi "vicine" al bordo :D

    In ogni caso la mia preferita è quella "apocalittica" di Maria, poi quella di Paola.
    Quella di Giuseppe, non me ne voglia nessuno, non mi trasmette nulla in realtà :(

  • Marco

    provo a dare anche io la mia personalissima visione: concordo con enzo riguardo la foto di Mara. Se cercata è veramente ben fatta, l'atmosfera è carica e le due diverse colorazioni di luce stanno molto bene. Certo, un leggero schiarire della parte scura sarebbe stato utile, ma a giudicare dal quasi bianco del cielo a dx direi che il suo sensore aveva raggiunto il limite della sua latitudine di posa…
    La foto di Paola (che è quella che personalmente preferisco) è da manuale. Solo una cosa mi infastidisce: il palo (scusate il termine non corretto nauticamente ;) ) della barca più a sx esce dal fotogramma, è tagliato. Questo è l'unico appunto. E a voler essere proprio ma proprio pignoli sarebbe stato bello che le anatre entrassero nel fotogramma invece di uscirne :D :D
    Quella di Giuseppe invece la trovo un po' banale. Buona l'idea di lasciare parte di vegetazione davanti, ma è troppo poca secondo me per avere senso (sembra più un errore che una cosa voluta). Concordo sulla piccola barca… fosse stata più grande… Il cielo poi è troppo "uniforme", mi sarebbe piaciuto più con qualche nube come le altre 2 foto… sarebbe stato più interessante
    Tuttavia direi 3 foto tecnicamente più che valide.
    Ovviamente mio personalissimo parere
    Concludo quotando l'ultima frase di enzo che trovo più che condivisibile: "Comunque quello che posso imparare oggi da queste tre foto è che un paesaggio, comunque sia, ha decisamente bisogno di un soggetto, preferibilmente vivo che attiri su di se l'attenzione."

  • Enzo

    Ciao Marco, da quanto so la fotografia ha bisogno di contrasti, chiaro/scuro, grande/piccolo, caldo/freddo, alto/basso, sinistra/destra. Ecco proprio quest'ultimo contrasto credo sia utile all'armonia della foto di Paola: Se tutti e due i soggetti, anatre e barca, si movessero verso destra o sinistra forse la foto risulterebbe sbilanciata, mio opinione naturalmente.

  • http://emidellizuani.blogspot.com EmiDelliZuani

    Che bello, era questo il dibattito che speravo!
    Rispetto al senso di chiusura a sx della foto di Paola, può sicuramente essere il campanile addossato al bordo e le anatre (ma saranno anatre?) troppo vicine anch'esse.
    Allargare il campo di poco forse avrebbe giovato…
    Circa la direzione delle anatre, concordo con Enzo, meglio direzioni opposte e tra l'altro tutte e due in uscita dall'inquadratura.
    Pensando all'apocalisse (non se la prenda Maria per questo soprannome dato alla sua foto), la ritengo una foto difficile da scattare.
    Un filtro graduato non avrebbe aiutato perchè solo una piccola parte della scena è intensamente illuminata, il resto è buio pesto…io avrei inquadrato più a sinistra cercando di tagliare fuori la parte luminosa, questo avrebbe costretto la compatta a tempi più lunghi ma con una esposizione più uniforme…ovviamente sperando che a sinistra ci fosse qualcosa ;-) ma sembra che la costa continui…

  • maria

    Ringrazio tutti per le gentili critiche e ringrazio Emi per l'occasione data alla mia foto di essere discussa . In effetti il senso che volevo dare era proprio quello perciò il termine attribuito calza perfettamente. Concordo col fatto di aver tralasciato un soggetto "vivo" nella composizione che magari poteva dare più forza alla foto ma al momento la mia attenzione era totalmente attratta da quell ' atmosfera Apocalittica. I consigli dati sono tutti ben accetti visto che è da pochissimo che mi sono affacciata " seriamente " alla fotografia e non sapevo nulla di bilanciamento del bianco, regola dei terzi ( applicata in questa foto INCONSAPEVOLMENTE ! ) etc , avendo sempre avuto una compatta che lavorava per me…… ora che ho una bridge grazie a questo sito sto scattando tutto in modalità M ( magari in RAW in alcune circostanze ) per imparare i fondamentali così da avere piu' consapevolezza di ciò che voglio da uno scatto.
    Complimenti anche a Paola e Giuseppe per i loro scatti.
    Grazie ancora e CRITACATE !!!!!

  • giuseppe costa

    sono Giuseppe, l'autore del primo tramonto, accetto più che volentieri tutti i commenti ci mancherebbe, anzì forse preferisco quelli più negativi… anch'io sono propenso per foto più originali ma in questo caso volevo solo cogliere un senso di calma e benessere interiore/esteriore, avrei voluto prendere un pò più di vegetazione ma la posizione non me lo consentiva…rivederla dopo qualche anno da Biella dove mi trovo per lavoro mi da ancora maggiore calore e calma…CIAOOO GRAZIE 1000

  • Alberto Cabas Vidani

    Mi piace la discussione che questo articolo ha generato.
    Mi piace soprattutto il fatto che la foto di Maria, così drammatica, trasmetta proprio quello che lei aveva intenzione di comunicare.
    Si tratta di un concetto su cui sono tornato numerose volte su questo blog, che è fondamentale, ovvero essere dei fotografi consapevoli e non fare scatti a casaccio sperando che funzionino.

  • http://fotonatura.forumfree.it/ Cowboy Bebop

    salve
    le foto sono tutte e 3 molto belle, a mio parere; la prima da un senso di calma bucolica, la seconda racconta uan storia, la terza …strega.

    se Peter Jackson avesse visto una foto cos’, avrebbe tratto ispirazione per la scenografia di Mordor :)

    Maria, hai provato addirittura a scurire le luci che si vedono in alto a dx (credo siano abitazioni) e ad abbassare un po la luminosità delle zone + chiare? magari diventa ancora più drammatica

    ovviamente sempre riguardo all’apocalisse :)

    saluti

  • maria

    Ora che sto imparando ad usare lightroom proverò sicuramente il tuo consiglio….
    Anche se il jpeg della vecchia compattina che ho usato per questo scatto credo non sia proprio l'ideale..
    Grazie per il commento e il suggerimento. Maria.

  • Elisabetta

    Complimenti a tutti e tre per gli scatti, ma quello di Maria effettivamente ha un di più che “strega”, come ha detto sopra Cowboy Bebop. E questo di più è:

    1. L’interpretazione di una scena, che la fotografa ha dato e che è leggibile chiaramente dal fruitore. C’era nello scatto un’intenzione, che il lettore coglie, e questo è un duplice successo: mettere un’intenzione, ed esprimerla in modo univoco.
    Inoltre, aver letto il tramonto come una Apocalisse è un altro merito che va ascritto all’originalità della fotografa, perché l’interpretazione più immediata del tramonto è quello della quiete, della fine del battagliare della giornata.
    Le prime due foto, da questo punto di vista, risultano meno connotate e meno forti; la prima esprime certamente “calma”, ma è un obiettivo più semplice, fotografando i tramonti, mentre la seconda resta muta (secondo me). Le prime due foto non spiccano, tra le innumerevoli foto di tramonti, per nessuna caratteristica, mentre la terza si.

    2. Non solo la regola dei terzi è applicata, ma il terzo inferiore della foto presenta una belllissima versione sfocata e in tono minore di quello che accade in cielo. Anche qui si potrebbero fare letture interessanti e apocalittiche, appunto, come se ciò che accade in terra sia imago di quanto accade in cielo.

    3. Il chiarore del cielo a destra (denuncia di uno sforzo tecnico della fotocamera) racconta una storia, a seconda che si legga lo scatto da sinistra a destra o da destra a sinistra: l’Apocalisse che travolge tutto, o la luce che riconquista l’ordine, incuneandosi nel buio.

    4. Il “doppio sole” in basso nella foto crea secondo me una specie di percorso digradante di luci, che invoglia lo sguardo a seguire una spirale che inizia con il sole in cielo, segue con il chiarore a destra e si conclude nel sole sulla battigia.

    Insomma, se non si fosse capito, davvero un bellissimo scatto quello di Maria, che mostra bene come le regole in arte siano preziose, ma poi si rileva talvolta che seguirle porta a opere di maniera, mentre infrangerle mostra la bellezza dove non la si credeva possibile.

    E la fotografia ne mostra tanta, nascosta agli occhi distratti del mondo.

    Concludo il mio lunghissimo intervento ringraziando gli autori per questo splendido sito, che rifulge della passione che li anima, e la fortuna che mi ha messo in mano la prima fotocamera, cinque anni fa.

    • Alberto Cabas Vidani

      Grazie del commento, è praticmente un articolo!

      2012/5/27 Disqus

Vuoi ricevere gli aggiornamenti?

Non perdere nemmeno un articolo, iscriviti alla mailing list di FotoComeFare.

Riceverai un aggiornamento settimanale e le comunicazioni speciali per iniziative e promozioni.

Rispettiamo la tua privacy.

Libri di fotografia

Recensioni di tantissimi libri e ebook su fotografia e fotoritocco.

Per saper scegliere le guide migliori da usare nella tua formazione fotografica.

Leggile alla pagina sui libri e ebook di fotografia.

Videocorsi

Recensioni di videocorsi su fotografia fotoritocco, per amatori e professionisti.

Dalle basi della fotografia digitale a Lightroom e Photoshop.

Leggile alla pagina sui videocorsi di fotografia e fotoritocco.

Scrivi e fatti conoscere

Hai dei consigli sulla fotografia da condividere?

Vuoi recensire attrezzatura o libri fotografici?

Clicca qui per scoprire come collaborare con FotoComeFare e far conoscere il tuo nome e i tuoi lavori.

Chi c'è dietro FotoComeFare?

Mi chiamo Alberto Cabas Vidani, sono un informatico per formazione e un fotografo per passione.

Ho fondato FotoComeFare nel 2010 per condividere le consocenze che avevo acquisito e che continuo ad acquisire su fotografia digitale e fotoritocco.

Voglio rendere queste conoscenze accessibili a chiunque, anche ai principianti assoluti.

Per contattarmi, vai alla pagina dei contatti.

Vuoi ricevere gli aggiornamenti?

Non perdere nemmeno un articolo, iscriviti alla mailing list di FotoComeFare.

Riceverai un aggiornamento settimanale e le comunicazioni speciali per iniziative e promozioni.

Rispettiamo la tua privacy.

© 2010-2013 FotoComeFare, tutti i diritti riservati / Disclaimer / P.IVA 01139850315

Sviluppato e disegnato da Alberto Cabas Vidani. Basato su Wordpress e Headway.

FotoComeFare partecipa al Programma Affiliazione Amazon Europe S.r.l., un programma di affiliazione che consente ai siti di percepire una commissione pubblicitaria pubblicizzando e fornendo link al sito Amazon.it. Sprintrade network.