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Migliora la mia foto #21

La foto di questa puntata me l’ha inviata Vincenzo Castaldo, si tratta di un controluce al tramonto, il luogo è Makarska in Croazia.

I dati EXIF raccontano che Vincenzo ha scattato con una compatta Nikon coolpix L5 ad ISO 79, diaframma f/5, tempo dell’otturatore a 1/140 e focale 190mm equivalenti sul 35mm.

La tua foto

Vincenzo, grazie alla tua foto torno ad occuparmi del tramonto che, assieme all’alba, è uno dei due momenti della giornata che preferisco.

Ho deciso di adeguare lo stile e la struttura della valutazione in base alle possibilità effettive che avevi come fotografo al momento dello scatto perciò i temi che tratteremo assieme questa volta sono la composizione e la gestione generale dell’immagine, sia allo scatto che in post produzione.

Sono infatti dell’idea che con una compatta sia difficile riportare alla pratica quotidiana discorsi come la gestione dell’esposizione in quanto spesso la macchina interviene in totale autonomia.

Composizione

Il primo elemento di cui voglio parlarti è l’albero: di forma perfetta per essere utilizzato come cornice ma troppo presente nello scatto. Posso ipotizzare che almeno il 30/40 % dello scatto sia coperto dal controluce dell’albero.

Siccome in questa condizione l’albero (o gli alberi, forse sono due?) non presenta dettagli se non nelle sue parti terminali, la parte superiore dello scatto è sprecata e sbilancia molto il baricentro verso l’alto (la mia sensazione è stata di una foto che tendeva a ruotare attorno al sole portando tutto il peso del nero verso il basso).

Siccome eri già alla massima estensione focale del tuo zoom, qui le soluzioni erano solo due: o iniziavi a camminare per avvicinati oppure includevi più terreno in modo da bilanciare la cornice nera attorno al sole.

Il secondo elemento è la sagoma delle persone.

Se fosse stata una spiaggia piena di passanti, tagliarne una o due sui bordi sarebbe stato inevitabile e quasi “normale” per l’occhio ma in questo caso hai una buona parte della spiaggia sulla destra che è vuota: personalmente avrei spostato l’inquadratura (o me stesso) per avere le sagome a sinistra complete ed avrei cercato di completare la cornice con il tronco dell’albero se possibile (non sempre lo è, soprattutto al mare questo tipo di alberi cresce con forme a volte bizzarre).

Gestione dell’immagine allo scatto

Sono andato a leggere il manuale della tua compatta. Volevo vedere se era possibile scegliere un Scene Mode adeguato (se gli EXIF sono corretti il tuo era Standard) per questa situazione e ne ho trovati due: Sunset e Dusk/Dawn.

Entrambi preservano le tonalità e la saturazione tipiche di questi momenti della giornata e forse avrebbero aiutato la tua foto a mantenere i colori del cielo più vicini alla realtà.

Sempre sul manuale ho potuto notare che la tua compatta offre la compensazione dell’esposizione. Se funziona, ed è poco complicata da attivare, ti consiglio di prenderci la mano al più presto. Nel tuo caso, ridurre l’esposizione di poco avrebbe dato delle sagome più nere e dei colori del cielo più vividi ma avrebbe peggiorato ulteriormente la morbidezza dei contorni (esaminando la foto al 100% è evidente che è presente morbidezza da movimento che lo stabilizzatore non è riuscito a compensare) quindi ti saresti dovuto appoggiare a qualcosa.

Gestione dell’immagine in post produzione

Partendo dalla tua foto, gli interventi che ho pensato di apportare alla tua foto sono:

- un crop per ridistribuire i pesi dei neri
- un aumento deciso della chiarezza e della nitidezza per recuperare dettagli su rami e bordi
- un aumento della vividezza per recuperare colore sul cielo
- un aumento dei neri per portare al nero puro le sagome

Circa i colori, ammetto di essermi divertito a cambiare i colori trasformando l’arancione tenue in un quasi rosso e spennellando di arancione i riflessi del sole sull’acqua.

C’era, e forse l’aumento della vividezza l’ha reso più evidente, un problema di posterizzazione attorno al sole, come se ci fosse un anello colorato uniformemente. Non l’ho corretto per tentare di fartelo vedere.
Di solito quando ne vedo una tento di ammorbidire il passaggio tra le due zone con un pennello di Camera Raw.

Vincenzo, il mio consiglio finale è quello di leggere bene il manuale della tua compatta.

Conoscere bene il tuo strumento fotografico è molto utile, almeno quanto esercitarsi sulla composizione. Ci sono foto scattate con gli smartphone che farebbero invidia a molti fotografi professionisti, è chi sta dietro la macchina che fa la differenza.

Alla prossima!

Autore: Emi Delli Zuani


Emi Delli Zuani è principalmente un fotografo paesaggista. Divide la sua vita tra la professione e le sue escursioni fotografiche in solitaria. Puoi partecipare ai suoi workshop o far parte della comunità sulla sua pagina Facebook

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  • Michele Di Benedetto

    Da un paio di foto a questa parte sto seguendo il consiglio della vostra lettrice Jessica,cioè analizzo la foto prima di leggere la vostra analisi.
    Devo dire felicemente che inizio  a mettere a fuoco buona parte dei problemi.

    In questa ho notato anche io che le sagome dovrebbero essero più scure (ho fatto tesore delle vostre passate analisi) e che la sagoma 
    tagliata  sulla destra  urta un pò la visione. Notare anche il motoscafo che, anche se non mi dispiace nella composizione,vederlo proprio sulla testa della persona stona un pò (ma qui siamo un pò sul gusto personale).La terza boa (spero si chiamino così, scusate l’ignoranza), quella in lato a destra,non ho capito se è una macchia o veramente una boa. Ho visto che nella versione di Emi è stata spazzata via e la foto ha reso di più.Aggiungo ancora che ho cercato più volte di comporre una foto usando gli alberi come cornice, esattamente come la foto in esame ma in un parco invece nella spiaggia. Non sono mai stato soddisfatto del risultato, dall’analisi di Emi su questa foto ho capito il perchè, lascio sempre troppa porzione di alberi nella cornice :-D Mi avete dato l’illuminazione, grazie ragazzi.Per chiiudere, voglio dire che nell’insieme la composizione mi piace e cercherò al più presto di ricrearla in base alle vostre correzioni.

    Emi, le spennellate di giallo/arancione sui riflessi del sole non so un pò forti? :-DCiao e grazie di tutto

    • Alberto Cabas Vidani

      Grazie del tuo contributo, molto utile!

      2012/7/2 Disqus

    • Emi

      Ciao Michele, certo che sono forti :) , diciamo che è un mix di gusto personale e di esagerazione per far vedere la zona dell’intervento…
      Probabilmente in una mia foto ci sarei andato giù un po’ più “pastello”…anche se in verità mi piacciono le foto sature! 

      Circa la composizione, voglio aggiungere che non è obbligatorio chiudere il cerchio della cornice, un esempio abbastanza semplice è quello di una persona che guarda in una direzione…se c’è la cornice l’impressione è che stia guardando contro un muro o un ostacolo…
      nell’analisi di quello che c’è al momento dello scatto nel mirino anche questa è una considerazione da fare…gli lascio respiro oppure gli chiudo le vie di fuga?

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