Sei alla ricerca di un nuovo obiettico e non sai che pesci pigliare? Ho scritto una guida apposta, un ebook in PDF che trovi a questa pagina: conoscere e scegliere reflex e obiettivi.

Gli obiettivi, croce e delizia dei fotografi reflex. Le possibilità creative offerte da obiettivi che coprono diverse lunghezze focali o la qualità ottica degli obiettivi a focale fissa sono tra i più importanti vantaggi della fotografia reflex. Ma che fatica ogni volta che bisogna scegliere il giusto obiettivo e, soprattutto, quanti soldi da spendere!

Chi ha letto l’articolo Quale fotocamera reflex digitale per un principiante sa già cosa penso riguardo alla scelta del primo obiettivo per un fotografo principiante: meglio orientarsi verso un tuttofare (o superzoom) che ci permetta di sperimentare lunghezze focali dal grandangolare al tele. Una volta accumulata esperienza sufficiente, saremo in grado di fare acquisti più consapevoli. Ma per un fotografo già “svezzato”, non più un principiante assoluto, quali obiettivi è meglio avere?

Potrebbe essere una domanda da un milione di dollari (come la sempreverde meglio Canon o Nikon?), ma effettivamente ci sono alcune scelte su cui molti fotografi (amatoriali e non) concordano. In questo articolo, voglio esporre la mia opinione, cercando di intersecarla il più possibile con le opinioni che ho potuto raccogliere sui forum e da vari articoli e testimonianze.

Fermi tutti!

Il resto dell’articolo è dedicato ai fotografi amatoriali che stanno evolvendo nella loro capacità fotografiche e che non hanno individuato un particolare genere o soggetto su cui concentrarsi. Si tratta di fotografi a cui interessano allo stesso modo paesaggi, ritratti, nature morte, oggetti, animali e così via. Ciò che segue, quindi, non è indicato per voi se avete già deciso di applicarvi ad un solo ambito della fotografia o ad un solo tipo di soggetto, ad esempio alla fotografia macro o paesaggistica.

Primo: un obiettivo generico

Il primo obiettivo che deve far parte del corredo, è quello che solitamente abbiamo già. Sarà probabilmente un 18-55 mm oppure un tuttofare come il 18-105 mm. Per un bel po’ di tempo non faremo a meno di questo obiettivo, potrebbe essere al massimo rimpiazzato, compatibilmente con il budget, da un obiettivo che copra un intervallo di lunghezze focali simile, ma con lenti di qualità migliore (come un 16-85mm) o un’apertura massima maggiore (come i Tamron e Sigma 17-50mm f2.8). Fondamentali sono le lunghezze focali più basse di questo obiettivo. Meglio non andare sopra i 24 mm, per avere almeno un obiettivo che ci permetta di fotografare paesaggi, foto di gruppo e in spazi stretti.

Secondo: un teleobiettivo

Per me, il primo teleobiettivo è stato veramente un’emozione. Anche se già disponiamo di un superzoom, che copre in parte o tutte le lunghezze focali di un teleobiettivo, avere un obiettivo dedicato alle lunghezze da 70 mm in su offre nuove opportunità fotografiche grazie alla migliore qualità delle lenti e un’apertura massima solitamente maggiore. Un teleobiettivo ci servirà per ritratti, per foto di dettagli, per foto di oggetti piccoli, ecc.

Il vero problema qui è che i teleobbiettivi zoom tendono a costare. La migliore scelta è sempre un 70-200 mm f2.8, possibilmente stabilizzato, ma un obiettivo del genere difficilmente costa meno di € 1200. Se di marca costerà poi quasi il doppio. Senza sborsare una tale cifra, ci si può orientare sui 70-300 f4, ne esistono per tutte le marche, anche di terze parti e il prezzo scende molto. Un modello non stabilizzato può assestarsi su prezzi inferiori ai € 200. Visto che con i teleobbiettivi il rischio di foto mosse aumenta, meglio però cercare di non risparmiare sulla stabilizzazione.

Terzo: un obiettivo luminoso

Per chi non lo sapesse, un obiettivo si dice luminoso quando ha un’apertura massima molto ampia (sotto f2.8), in quanto è in grado di catturare più luce. Come abbiamo visto in precedenza, sono gli obiettivi a focale fissa ad eccellere in questo aspetto. Un obiettivo luminoso permette di scattare foto in situazioni di scarsa luminosità, come ad esempio al chiuso, in assenza di flash o di illuminazione da studio, ed inoltre dà la possibilità di sperimentare uno sfocato molto spinto. In più, non dimentichiamoci che la focale fissa forza il fotografo ad imparare la composizione e a non impigrirsi ricorrendo unicamente allo zoom.

La buona notizia in questo caso è che sia Nikon che Canon hanno in catalogo due obiettivi da 50 mm che costano attorno ai € 100. 50 mm è ritenuta da molti un’ottima lunghezza focale per imparare, in quanto è la più simile alla visione umana. In realtà, considerato il crop factor, sarebbe meglio un obiettivo da 35 mm. Purtroppo, però, nella mia esperienza ho notato che la distorsione prospettica delle lunghezze focali inferiori è ancora molto evidente a 35 mm e disturba soprattutto nei ritratti (per cui il 50mm è spesso consigliato).

Una nota per i fotografi Nikon. Il 50 mm della serie AF-D non mette a fuoco in automatico sulle fotocamere di fascia economica più recenti (come la D3000, D3100 e D5000) che non sono dotate del motore di messa a fuoco interno. In questi casi sarà necessario acquistare il modello più costoso, il 50mm AF-S f1.4, oppure il 35 mm AF-S f1.8.

Altre opzioni?

Certo, queste sono raccomandazioni molto generiche che dipendono dalla mia esperienza e da quello che ho potuto leggere. A qualcuno potrebbe fare comodo un 85 mm, se appassionato di ritratti. O una lente macro per esplorare i dettagli meno visibili di fiori, insetti, oggetti e così via.

Trovi un sacco di altri consigli e informazioni nella mia guida, un ebook in PDF che trovi a questa pagina: conoscere e scegliere reflex e obiettivi.

Voi vi trovate d’accordo? Cosa dovrebbe trovarsi nella borsa di ogni fotografo? Fatemelo sapere con un commento.

Questo articolo è stato ispirato da: Three Lenses Every Photographer Should Own