Il concetto di statua abbraccia molti diversi generi di opere d’arte, dai classici ritratti e mezzobusti di personaggi storici alle sculture moderne più astratte, sviluppate con un’ampia gamma di tecniche e materiali diversi.

Fotografare una statua o una scultura (useremo i due termini in modo intercambiabile) mette in luce la visione che un artista ha dell’opera di un altro artista.

Una foto di una scultura può raccontare una storia. Ma può anche essere solo “l’ennesima foto di una scultura”, che non fa altro che documentarne l’esistenza.

Esploreremo dunque diverse tecniche e immagini per ispirarti e aiutarti a mettere a frutto la tua creatività nel fotografare le statue.

Quando si tratta di immortalare opere d’arte, una semplice ombra può rappresentare il fulcro del tuo scatto o una distrazione di troppo.

In questo articolo valuteremo insieme:

  1. Luce
  2. Prospettive e angolazioni
  3. Attenzione ai dettagli
  4. Raccontare la storia dal tuo punto di vista
Fotografia di William Warby

Fotografia di William Warby

1. Luce

La luce può giocare a tuo vantaggio oppure esserti d’intralcio.

Nei giorni in cui il cielo è coperto, la luce filtrata dalle nubi rende le ombre meno nitide, distribuendosi in modo più soffuso. Nei giorni di sole, le statue che presentano dettagli complessi, come curve, fessure e angoli, possono perdere in tridimensionalità a causa delle ombre molto contrastate.

Se sei in vacanza e hai solo un paio d’ore, devi lavorare con quello che ti concede la natura. Se trovi il modo di schermare leggermente la luce, un’illuminazione uniforme ti darà più flessibilità nel fotografare una statua nella sua interezza.

Se la situazione non ti è favorevole e ci sono molte ombre, usale a tuo vantaggio. In fase di post-produzione puoi enfatizzare la durezza delle ombre e i dettagli, per aumentare ulteriormente la drammaticità del tuo scatto.

La luce e le ombre possono esaltare caratteristiche e dettagli che, guardando la statua nella sua interezza, a un primo colpo d’occhio si sarebbero potuti perdere.

Retroilluminare può aiutarti a creare sagome e ombre nitide. Illuminare da un lato, creerà ombre allungate.

Fotografia di takomabibelot

Fotografia di takomabibelot

2. Prospettive e angolature

Se sei un neofita e ti stai affacciando solo ora alla fotografia di sculture, considera l’idea di iniziare con le stesse tecniche che utilizzeresti nei tuoi altri lavori.

Se sei un ritrattista, pensa come se volessi realizzare un ritratto. Per riuscire ad attivare il tuo sguardo creativo, guarda il soggetto come se fosse una persona.

Se sei un fotografo di eventi, prova a iniziare concentrandoti su quello che succede intorno alla statua.

Se sei un fotografo naturalista, valuta la possibilità di zoomare per inquadrare da più vicino le caratteristiche salienti della statua.

Ecco alcune idee:

  • Se stai facendo macro, o primi piani, ogni tanto fai un passo indietro per guardare di nuovo la scena a distanza. Se invece sei più distante, avvicinati. In ogni caso, ogni tanto cambia prospettiva.Spostarti, abbassarti o cercare un punto più elevato da cui guardare la scena, ti aiuterà a cambiare il tuo punto di vista.
  • Lavora con una ridotta profondità di campo per focalizzare l’attenzione sulle caratteristiche che ti interessano maggiormente, sfocando i dettagli intorno alla figura. Riempi la maggior parte dell’inquadratura con il punto focale di tuo interesse.
  • Quando fotografi una statua per intero, spesso intorno ci sono troppe persone, palazzi o altri dettagli poco attraenti. Fai la foto lo stesso!Usa un treppiede e un filtro a densità neutra per catturare il movimento delle persone intorno alla statua, oppure crea una sfocatura intorno alla scultura in post-produzione.Per fare ciò avrai bisogno di un treppiede e di un comando a distanza. Vedi la foto qui sotto di Mike Warot.
  • Studia le immagini create da altri fotografi che hanno immortalato statue. Se c’è una scultura specifica che hai in mente di ritrarre, cerca su Google Immagini per vedere quali fotografie sono state scattate in passato e quali inquadrature sarebbe meglio evitare.
  • Realizzare una fotografia frontale documenterà che sei stato in quel luogo.
Fotografia di Mike Warot

Fotografia di Mike Warot

3. Attenzione ai dettagli

Mentre cerchi l’inquadratura giusta e la prospettiva corretta, cerca di capire anche quali possano essere i possibili fattori di disturbo.

Se la tua scultura è in città, nella tua inquadratura compaiono segnali stradali o semafori? Nella parte alta della fotografia appaiono cavi elettrici? Alcune di questi distrazioni possono essere corrette in post-produzione ma, se puoi, è sempre meglio eliminarli già in fase di scatto.

Alberi e rami possono dare una bella cornice al tuo soggetto. Ma possono anche fungere da distrazione, se appaiono proprio dietro la testa della scultura.

Le statue create con materiali riflettenti, in determinate condizioni di illuminazione possono creare troppi riflessi ed esaltare alcuni punti luce. Controlla sempre l’istogramma per controllare che le luci non siano troppo sparate.

Nelle situazioni complesse opta per una raffica di scatti. In questo modo potrai ritrovarti una sequenza di foto, potendo scegliere la migliore della serie.

Se scatti con il sole a picco, prova a usare un filtro polarizzatore circolare per proteggere e aumentare la saturazione del colore, minimizzando i riflessi.

4. Raccontare la storia dal tuo punto di vista

Come fotografo, cosa ti sembra rappresenti l’opera d’arte? Il suo creatore aveva un’idea che ti ha ispirato nel realizzare lo scatto.

Può trattarsi degli elementi che circondano la statua. Oppure può essere la scultura in sé o le sue linee e i suoi angoli.

Una parte della storia viene raccontata già nel momento stesso in cui fai scattare l’otturatore. L’altra parte si sviluppa in post-elaborazione.

Da un punto di vista personale, ho scattato la foto che segue poche settimane dopo la morte di una ragazza, una mia familiare. Amava la danza e la musica, proprio come i suoi bambini.

Quando mi sono avvicinato alla statua ho visto la posizione del suo viso, che si alzava verso un bellissimo cielo estivo. Mi ha immediatamente fatto ricordare la canzone “Is there Dancing in Heaven?”, che rifletteva le profonde emozioni che tutti noi stavamo provando in quei giorni.

Fotografia di Sheen Watkins

Fotografia di Sheen Watkins

Prenditi tutta la libertà creativa che vuoi nel giocare con piccole modifiche e aggiustamenti alle tue foto, in modo da enfatizzarne la drammaticità.

Satura un colore o tutti i colori dell’immagine, spingiti oltre i limiti della chiarezza e del contrasto, sfida l’esposizione, le luci, le ombre.

Prova il bianco e nero. Una fotografia normale, convertita in bianco e nero, può diventare di livello “Wow!”.

Le sculture rappresentano il “modello perfetto”. Con la loro posa, fissa nei secoli, ti danno tutto il tempo che vuoi per fare prove con l’illuminazione, la prospettiva e l’inquadratura di determinati dettagli.

Sta a te, fotografo, raccontare attraverso il tuo obiettivo la storia della tua visione di quell’opera d’arte.

Articolo di SHEEN WATKINS liberamente tradotto dall’originale: http://www.lightstalking.com/4-steps-to-photographing-statues-and-sculptures/