6 consigli per scattare in digitale con una mentalità analogica

6 consigli per scattare in digitale con una mentalità analogica

Sono un fotografo che scatta in digitale, ma ho sempre trovato la pellicola molto affascinante.

Mi ha tentato più di una volta ma, nonostante la ami, non credo che il suo uso valga lo sforzo che richiede. Però ho messo insieme 6 consigli per trasporre nella fotografia digitale la mentalità della pellicola.

Perché non scattare direttamente su pellicola?

Prima di tutto, chiariamo un punto fondamentale: perché non partire direttamente fotografando su pellicola?

Il motivo è semplice: costa di più ed è molto più laborioso.

Il prezzo della pellicola aumenta di giorno in giorno e anche se questo non fosse un problema, bisogna considerare che scattare su pellicola richiede molte più fasi rispetto al digitale.

Ovviamente occorre fotografare, poi inviare la pellicola al laboratorio, andarla a ritirare, scansionare le immagini. Ci sono persone a cui sta bene e che amano mettere tutto questo impegno extra ma, personalmente, credo che non ne valga la pena. Naturalmente è solo la mia opinione.

Detto questo, iniziamo.

1) Vai oltre l’aspetto del digitale

Quando si parla di digitale o di pellicola, arriva sempre il momento in cui qualcuno dice che “quando una foto è scattata in digitale si vede subito; su pellicola le immagini sono molto più belle”.

Secondo me, questo succede perché ogni macchina fotografica viene costruita con scopi diversi.

Ad esempio, la Fuji Velvia è stata pensata per creare su pellicola immagini con colori saturi, molto contrasto ecc.

Invece la maggior parte delle fotocamere digitali, prese e utilizzate così come sono, sono create per darti l’immagine più semplice e diretta possibile, anche se, ovviamente, non è un granché.

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Mi piace pensare a questa differenza in termini di pre-elaborazione e post-elaborazione.

La pellicola è pre-elaborata. Tutta la magia della chimica che crea i colori e la sensazione tipica della pellicola, avviene prima dell’esposizione, mentre in digitale l’immagine dev’essere post-elaborata: la magia avviene dopo.

Se non sai post-elaborare è facile che ti senta scoraggiato di fronte alle foto in digitale, ma non devi mai dimenticare che la tua macchina crea immagini che saranno il punto di partenza per creare le tue opere.

Inoltre, se scatti con una certa pellicola per abbastanza tempo, inizi ad abituarti a vedere la realtà come se avessi sempre quella pellicola davanti agli occhi. In un certo senso, inizi a guardare attraverso di essa.

Puoi fare lo stesso anche in digitale, grazie ai preset. Ne ho alcuni che uso per tutte le mie immagini, quindi so bene come funzionano e che tipo di immagine otterrò ancora prima di scattare.

Quindi, cerca di conoscere meglio i preset e abituati al loro utilizzo, dai un’occhiata ai nostri o crea i tuoi preset personali. Non solo velocizzerai il tuo lavoro, ma riuscirai a replicare l’esperienza vissuta con la pellicola.

2) Poniti dei limiti

La pellicola ti permette un massimo di 24 o 36 scatti.

Mentre sei in giro a fotografare, hai sempre la sensazione di quanto siano limitate le risorse che hai per le mani. Credo che questo sia molto positivo (ho già scritto in passato dei vantaggi che nascono dall’avere limiti creativi).

Quello che succede in questi casi è che inizi ad essere molto più selettivo nelle tue immagini, ignori molti possibili scatti perché sai che se riprendi una certa scena dovrai per forza sacrificarne un’altra.

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Per trasporre questa mentalità in digitale devi iniziare a pensare che solo perché hai la possibilità di fare molti scatti, non significa che devi farlo.

Nella mia macchina fotografica ho una card da 128gb, che per me è una quantità di immagini pressoché illimitata. Ma non per questo mi metto a scattare fino a riempirla, solo perché posso.

Penso sia come per il denaro: solo perché ne hai, non significa che devi spenderlo tutto. Puoi iniziare a vedere quanti scatti fai in ogni sessione fotografica e iniziare a provare a ridurli gradualmente.

3) Considera gli aspetti psicologici della pellicola

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Quando scatti in pellicola non solo hai il senso della limitatezza delle tue risorse, ma c’è anche un fattore psicologico importante: quello che crei ti sembra subito tangibile e degno di valore.

Valore (in senso economico) perché ogni scatto ha un costo, che non è solo quello della pellicola, ma anche dell’elaborazione e della spedizione (se non la sviluppi tu). Tangibile perché alla fine della procedura ottieni un oggetto fisico, che puoi stringere tra le mani.

Se fai un confronto con il digitale, ti sembra che gli scatti non costino niente, perché hai già dimenticato il prezzo iniziale della memory card e al termine della giornata non hai niente tra le mani ma solo dati che non puoi toccare.

Quindi, come potresti avere l’impressione del valore di ogni singolo scatto in digitale?

Possiamo partire analizzando un aspetto psicologico. Il prezzo è uno dei fattori base nell’apprezzamento di qualcosa. Ecco perché preferisci un vino da 5000 euro invece che uno da 5, anche se si tratta dello stesso identico prodotto.

Sovvertire questo effetto psicologico è complicato: se hai pagato per qualcosa è molto difficile non esserne più soddisfatto rispetto a qualcosa che hai ottenuto gratis.

La soluzione che ho trovato è semplicemente quella di stampare le immagini. Farlo ti aiuterà anche ad ottenere oggetti tangibili. L’immagine non è forse la cosa più importante? La vita di una fotografia digitale può non iniziare da un oggetto fisico, ma stampandola può diventarlo.

Aggiungi a questo il costo della carta fotografica e dell’inchiostro e avrai risolto anche il problema del valore delle tue immagini. Non devi convincere nessuno se non te stesso, ribaltando la tua stessa psicologia.

Tuttavia non importa se stampi le tue fotografie o no; la cosa importante è avere chiaro in mente il risultato finale sin dal momento dello scatto, così da percepirne tutto il valore.

4) Semplifica la tua fotocamera

Alcuni affermano che scattare su pellicola sia più semplice: la macchina non ha menu complicati (di solito! Ci sono anche mostri come la NikonF5s, decisamente complessi).

Di conseguenza potresti comprare fotocamere digitali in grado di replicare questa semplicità d’uso, come la Epson RD1 o la Fuji X100, con il suo mirino ottico.

In alternativa puoi anche rendere più semplice la macchina fotografica che già hai. 

Questo si traduce nel disabilitare le complicate opzioni dello schermo (molte fotocamere hanno un’opzione per mostrare solo le impostazioni di base, come ISO, velocità di scatto e apertura con scala di esposizione).

Oppure se la tua fotocamera lo permette, puoi spegnere completamente lo schermo e scattare usando solo il mirino ottico.

Questo tipo di semplicità ti permette di concentrarti più liberamente sullo scatto. Questo metodo lo si ama o lo si odia. Le Leica digitali, per esempio, funzionano in questo modo e permettono di ottenere grandi risultati. Solitamente, chi le possiede, ne è entusiasta.

Per rendere essenziale il funzionamento della tua fotocamera digitale, avrai bisogno di un setup iniziale di base. Ma, a parte questo, è sempre preferibile impostare la macchina fotografica nella modalità più semplice possibile, ovvero in manuale.

5) Sentiti più coinvolto nella creazione delle immagini

Con la pellicola non esiste un’anteprima delle immagini. Quindi hai bisogno di applicare un processo mentale più approfondito.

Prendi una macchina fotografica analogica, guarda attraverso il mirino e vedrai che ti dirà solo che esposizione dovresti usare. Nient’altro.

Quando inizi a giocare con le impostazioni devi immaginare quale sarà il risultato finale. Questo, ovviamente, ti coinvolgerà maggiormente.

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D’altro canto, è facile scattare passivamente in digitale. Guardi lo schermo e il risultato finale è già lì davanti ai tuoi occhi. Per ovviare, puoi disabilitare la revisione delle immagini o addirittura spegnere lo schermo, se possibile.

Se la tua macchina fotografica ha solo lo schermo puoi disabilitare l’anteprima, in modo che sul display non compaia l’esposizione dello scatto che stai per realizzare.

In questo modo riuscirai a obbligarti a prestare attenzione, immergendoti davvero in quello che fai. Ti renderà più presente. Privandoti del feedback immediato garantito dal digitale, dopo qualche errore nell’esposizione inizierai a fare molta più attenzione.

E’ troppo facile gratificarsi con quello che si vede riflesso nello schermo.

6) Tratta le tue immagini come fossero vino

Scattare su pellicola è un grande esercizio di pazienza.

Puoi anche finire un rullino in un minuto, ma per vedere realmente le immagini che hai creato ci vorrà almeno un’ora. Verosimilmente, per restare più vicini ai ritmi della vita reale, probabilmente passerà un’intera settimana o giù di lì prima che tu riesca effettivamente a vedere le tue immagini.

Questo significa che, nel momento in cui vedrai finalmente le fotografie, avrai già rimosso dalla mente l’esperienza della creazione delle immagini, quindi le guarderai con un occhio migliore.

In poche parole, sarai in grado di giudicare meglio le tue fotografie.

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Alcune immagini che pensavi fossero fantastiche ti sembreranno così così, mentre magari scoprirai che quello scatto che non credevi sarebbe stato granché è, in realtà, una foto fantastica.

Lascia che le immagini riposino e fermentino per poterle selezionare meglio più avanti, con uno sguardo più obiettivo.

Questo processo puoi attuarlo anche in digitale. Devi solo resistere alla tentazione di scaricare il contenuto della tua memory card ogni volta che scatti. Personalmente, di solito aspetto da una settimana a 3-4 mesi prima di rivedere le immagini. Questo mi consente di guardarle da un’ottica diversa, più neutra.

Lo scorrere del tempo trasforma il tuo giudizio da emotivo a obiettivo.

Conclusione

Scattare in pellicola è possibile ma i suoi molti svantaggi, come i costi elevati e i vari passaggi aggiuntivi necessari, scoraggiano le persone come me.

Al contrario, ci sono molti benefici nello scattare in digitale con una mentalità da pellicola. Limitare gli scatti, semplificare e lasciare che le tue immagini riposino, sono solo alcuni dei trucchi migliori che puoi ereditare dalla pellicola.

Se i fotografi che scattano in pellicola hanno in questi elementi un limite, per i fotografi che scattano in digitale possono trasformarsi in punti di forza.

Sii te stesso, resta concentrato e continua a scattare.

Articolo di OLIVIER DUONG liberamente tradotto dall’originale: http://www.theinspiredeye.net/shoot-digital-film-mindset/

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Lalez

Autore: Lalez

Traduttrice e programmatrice, appassionata di arte e di cultura, sono una persona molto curiosa e amo la conoscenza sotto tutti i suoi aspetti. Le mie città sono New York e Gion, in Kyoto. Il mio genere fotografico preferito è la street photography, accompagnato a un debole per i ritratti. Ho una vera passione per Photoshop, l'editing di immagini e tutto ciò che mi permette di "giocare" con le fotografie. Infine, amo il cielo azzurro. Sopra ogni cosa.

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