7 passi per superare la tua paura della street photography

7 passi per superare la tua paura della street photography

Questo articolo è stato scritto da James Maher, autore de I fondamenti della street photographyQui trovi la mia recensione.

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Ciao, mi chiamo James e sto guarendo dalla paura di scattare per strada.

Fotografo estranei da lungo tempo e mentre sono diventato molto più sicuro e sereno, talvolta mi sveglio ancora sentendomi come quando avevo appena iniziato.

Fotografare le persone per strada in maniera spontanea e da distanza ravvicinata può terrorizzarti, specialmente se sei naturalmente introverso come me. Il commento più tipico che leggo riguardo alla street photography è che le persone sono troppo timorose per provarla o che escono per provare e si bloccano.

Tutti ci siamo bloccati, tutti ci blocchiamo. La street photography è molto gratificante una volta che superi queste difficoltà, specialmente se sei introverso, ma il problema è che molte persone si fermano prima di aver imparato a superarle.

Quindi, se sei un principiante totale della street photography o non hai fatto molta pratica, quali sono le tecniche o il processo da seguire per aiutarti a superare le tue paure? In definitiva, il tempo e la pratica sono l’unico modo per farlo, ma ci sono molti passi che puoi fare per renderlo più facile subito dall’inizio.

Passo 1: prova i ritratti di strada

I ritratti di strada sono quei ritratti in cui  chiedi a qualcuno di ritrarlo per strada. È semplice, è rapido ed è facile. Oltre ad ottenere alcuni fantastici ritratti ed esperienza nella ritrattistica, è il modo migliore per diventare rapidamente a tuo agio con gli estranei per strada.

Comincia scegliendo qualcuno con un abbigliamento appariscente. Le persone che indossano vestiti appariscenti in genere vogliono essere viste e vogliono essere fotografate e sono ottime per cominciare. Poi, passa alle persone normali.

Ciò che scoprirai è come molte persone saranno veramente eccitate quando chiederai loro di ritrarle e questo ti farà sentire tranquillo riguardo a ciò che cerchi di fare. Diventerai il momento più interessante della loro giornata e la storia che racconteranno quando torneranno a casa.

ritratti di strada

Passo 2: scegli un posto e lascia che le persone vengano verso di te

Se cammini e ti muovi continuamente, non solo è difficile cogliere i momenti ma anche cambiare direzione e raggiungere il posto giusto di corsa, senza che si accorgano di te o tu ti senta in imbarazzo. Fare così ti fare sentire come se stessi invadendo lo spazio di qualcun altro.

Invece, scegli un luogo con un traffico intenso di passanti o uno sfondo interessante e aspetta che le persone vengano verso di te. In questo modo, i tuoi soggetti invaderanno il tuo spazio ed i ruoli saranno ribaltati. Ti sentirai molto più a tuo agio e sarà anche meno probabile che si accorgano di te.

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Passo 3: usa un piccolo obiettivo grandangolare a lunghezza focale fissa

Amo gli zoom. Molte lunghezze focali differenti sotto le tue dita, per qualsiasi situazione fotografica potresti incontrare. Ma se hai paura della street photography, essi possono essere il tuo peggior nemico. Gli obiettivi zoom sono pesanti, ingombranti e grandi e sono l’elemento più evidente della tua fotocamera. Non è il grosso corpo macchina a farsi notare, è la lunghezza del tuo obiettivo.

Quando metto il 24-70 o il 70-200 sulla mia Canon 5D Mark II, ogni persona che passa vicino la guarda, che stia appesa al mio collo o la tenga in mano. Invece, quando ci attacco il mio leggero, piccolo obiettivo da 28 mm, la fotocamera semplicemente scompare. Le persone ci camminano vicino senza accorgersene anche se il corpo della 5D Mark II è piuttosto grande.

La differenza è incredibile e non solo sapere che le persone non si accorgeranno di te ti farà sentire più coraggioso, ma la velocità con cui sarai in grado di gestire la tua fotocamera ti renderà più audace.

Passo 4: scatta dal fianco e usa la messa a fuoco a zona

Scattare dal fianco significa fotografare senza guardare attraverso il mirino. È più facile da fare con una lente grandangolare leggera alla cui prospettiva sei abituato, cosicché tu possa inquadrare correttamente senza guardare.

Mettere a fuoco a zona, o pre-focalizzare ad una distanza specifica, è necessario per fotografare in questo modo ed è un argomento che necessità di un articolo dedicato. Puoi leggere di più a riguardo qui.

Ma scattare dal fianco non significa che dovresti puntare la fotocamera verso qualsiasi cosa e scattare a caso. È proprio l’opposto.

In genere scatto dal fianco con la fotocamera direttamente sotto il collo. È la stessa inquadratura che vedono i miei occhi, solo un pelino inferiore cosicché non sembri che sto facendo una foto.

Inoltre, se non ti trovi in una zona affollata, può aiutare tenere la fotocamera legata al polso lungo il fianco e fuori dalla vista finché non devi fare lo scatto. Ciò eviterà ce le persone si accorgano della tua fotocamera da lontano.

street photography scattare dal fianco

Passo 5: fingi di essere un turista che sta fotografando quello che sta dietro

Io lo faccio continuamente, in particolare quando ho individuato un posto che funziona e sto aspettando che le persone entrino nella scena. Prova a non guardare direttamente i soggetti e a far sembrare che tu stia fotografando ciò che si trova dietro a loro e un po’ a lato. Poi, dopo che hai fotografato quella persona, tieni la fotocamera ferma come se stessi ancora inquadrando ciò che si trova dietro di lei.

Continua a sorridere e sembra disorientato, come gli altri turisti. Le persone danno ai turisti molto spazio di manovra.

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Talvolta non devi preoccuparti delle persone che stai fotografando ma delle altre dieci persone ferme al semaforo che ti stanno guardando. Per questo devi comportarti in maniera sicura.

Passo 6: sembra sicuro

Questo è il segreto per non farti notare. È veramente interessante come, quando sembri sicuro di te, come se sapessi ciò che stai facendo, allora le persone ti ignoreranno, anche se stai zigzagando lungo il marciapiede. È quando sembri impaurito ed esitante che le persone cominceranno a notarti, perché coglieranno il tuo nervosismo. Dopo tutto, se sembri nervoso allora devi stare facendo qualcosa di sbagliato, no? E se sembri sicuro di te allora devi stare facendo qualcosa di buono.

Anche se non ti senti a tuo agio, comportati in maniera sicura. Mostra un lieve sorriso d’intesa sul tuo viso.

Passo 7: scegli attentamente il tuo soggetto

Un vecchissimo adagio della street photography dice: “Stai attento a chi fotografi; potrebbe controbattere” (nota del traduttore, in inglese “Be careful who you shoot; they may shoot back.”, gioco di parole tra shoot-scattare e shoot-sparare).

Questo è probabilmente il consiglio più importante. Devi scegliere con cura i tuoi soggetti.

Se vedi qualcuno che pensi sia pericoloso, come un tossicodipendente o qualcuno con uno sguardo truce, allora non fotografarlo (a meno che la fotografia non sia la migliore della tua vita, nel qual caso fai qualsiasi cosa per averla). Se scegli attentamente i posti in cui fotografi, non dovrai preoccuparti troppo, perché sai che non finirai in una rissa. Le volte in cui verrai beccato si trasformeranno in discussioni amichevoli, in cui dici alle persone cosa stai facendo, fai loro vedere la fotografia con un sorriso entusiasta, dai loro il tuo biglietto da visita e offri loro di inviargliela.

La tua più grande paura diventerà immediatamente il miglior momento della giornata.

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Esercizio bonus

Questo non è per tutti, ma se vuoi fare un grande passo per liberarti dalla tua paura, allora è quello che devi fare. Fai uno scatto spontaneo di qualcuno e mostraglielo. Offrigli di inviarglielo. Strappa via la paura come un cerotto.

Un attore di cui non ricordo il nome una volta mi raccontò la storia del momento più memorabile nella sua carriera. Fu la prima volta in cui fallì completamente sul palco di fronte ad un grosso pubblico. Aveva temuto per così tanto tempo che succedesse e avvenne senza preavviso, come accade per ogni attore ad un certo punto. Ciò che lo stupì fu che finì per essere un’esperienza liberante. Realizzò che non ne era morto e che non era stato nemmeno così tremendo e da quella volta la preoccupazione se ne andò, divenne più sicuro e in fin dei conti migliore nel suo lavoro.

Allo stesso modo, essere beccati mentre si fotografa qualcuno non è così male. Quindi liberati della paura, esci e fatti beccare.

Di che stai imparando la street photography. Le coppie che si abbracciano sono le persone migliori per farlo perché ameranno le foto che hai fatto loro e le vorranno. Molte coppie non hanno fotografie mentre si abbracciano e ameranno le tue.

Alcuni di questi consigli possono sembrarti facili e alcuni spaventosi da provare. Ricordati che tutti siamo partiti da un qualche punto e quelli che hanno avuto successo sono quelli che hanno continuato a uscire per strada e a provare a fotografare.

Non aspettarti che la paura se ne vada rapidamente e non mollare se non succede. Se un giorno ti senti estremamente nervoso allora quello è il giorno in cui devi forzarti ad uscire, quello è il giorno in cui farai le migliori fotografie di strada della tua vita.

Dovresti avere uno scopo un pelino più elevato ogni volta che esci. Poi, un giorno, ti sveglierai e la tua paura se ne sarà (quasi) completamente andata.

Tradotto liberamente da: http://digital-photography-school.com/7-steps-to-get-over-your-fear-of-street-photography

Questo articolo è stato scritto da James Maher, autore de I fondamenti della street photography. Qui trovi la mia recensione.

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Autore: James Maher

James Maher è un fotografo professionista di New York, la cui passione principale è di documentare le personalità e le storie uniche della città. È l’autore dell’e-book I Fondamenti della Street Photography e organizza tour fotografici nella City. Puoi fargli un saluto e fargli domanda su Facebook o vedere il suo lavoro ed il suo blog quotidiano sul suo sito web.

  • Ciao, post interessantissimo !
    La street photography mi piace moltissimo, ma non mi son ancora applicato per bene e dopo questi consigli penso proprio che mi avventurerò :) Avevo messo in preventivo di comprarmi un bel fisso luminoso tipo un 85 f/1.8.

    • Alberto Cabas Vidani

      Se compri (o hai comprato) I fondamenti della street photography, troverai che l’85 non è la scelta più consueta. Ma troverai anche che in realtà ci sono mille eccezioni.
      Ad esempio, thesartorialist fa ritratti di strada aggirandosi per le più grandi città del mondo spesso con un 85mm.

      • Leon7D

        Non ho full frame e l’unico fisso che ho è un 50 1.4 (70mm equi.) e non riesco a staccarmi da quella focale, a volte è un po’ troppo lungo ma per la stragrande maggioranza dei casi va bene e in più permette di riprendere dei dettagli che con un 35mm non riusciresti a enfatizzare e che ovviamente non ha la stessa profondità di campo. Per me dipende quindi se si ha intenzione di fare una street photography catturando momenti o raccontando qualcosa, rendendola più reportage, dove un 35mm è più adatto. De gustibus comunque :)

  • Salvatore

    Articolo molto interessante, come gli altri sul tema, del resto.
    Ho una domanda: se ho intenzione di pubblicare su siti come flickr (sono un dilettante, quindi non ho l’obiettivo di guadagnare dalle mie foto) devo chiedere l’autorizzazione al soggetto fotografato? Più in generale deve essere curato anche il diritto d’immagine o mi sto facendo un falso problema?

    • Alberto Cabas Vidani

      Grazie dei complimenti.
      Se non fotografi bambini e non fai uso commerciale, a quanto ne so puoi andare più che tranquillo.

      • Luca dG

        In realtà non è così: per pubblicare foto che ritraggono soggetti devi avere la liberatoria, anche se non fai uso commerciale (per il quale ve ne è una diversa); attenzione in Italia poi è peggio violare la privacy che altro. Diverso è per un giornalista che documenta un evento o per personaggi pubblici, per i quali non serve liberatoria. Attenzione è un aspetto molto sottovalutato ma pericoloso.

        • Alberto Cabas Vidani

          Non sono mai riuscito a trovare commenti così definitivi. Di solito, come in molte altre questioni legali, vige una grossa libertà di interpretazione.

          Tu hai qualche fonte più “convincente”?

          • Luca dG

            Ciao, in effetti si. La fonte è l’associazione fotografi professionisti che si è rifatta alla normativa del legislatore; inoltre, ho fatto parte di un progetto per l’anno 2015, incentrato sulla street, per il quale abbiamo anche fatto una collettiva e ci sarà una pubblicazione quest’anno. Il discorso è stato sviscerato più volte e, sebbene molti siano convinti che in realtà se non sei un personaggio famoso non serva liberatoria, è il contrario. inoltre molti si accampano al diritto di cronaca: ma se sei giornalista e documenti un evento ok, altrimenti no. Abbiamo tutti nel progetto scattato consapevoli che non avendo liberatorie si “rischiava”; non credo vi siano casi di controversie per foto street, ma come stanno le cose bisogna saperlo per essere consapevoli di rischiare. Pur leggendoti/vi sempre non commento mai; qui mi sono permesso perchè mi sembrava importante. Avere una macchina al collo e la passione in tasca non autorizza a fare ciò che si vuole: molti pensano ai grandi del passato quali Bresson o altri ma oggi, le norme sono più restrittive e c’è da dire che, da parte di molti appassionati o professionisti, l’etica è alquanto ignorata. Ci fosse più “rispetto” non servirebbe una norma rigida, non dico di essere estremi come nella poesia di Ando Girardi, ma non lucrare sulle disgrazie altrui, fotografare minori senza permesso, o semplicemente una bella scena di una coppia senza sapere ciò che si nasconde dietro a queste situazioni forse, e dico forse, sarebbe meglio. A chi me lo chiede dico sempre: e se tu fossi dall’altra parte? uomo o donna comune che si ritaglia del tempo della propria vita per un momento proprio.. ti piacerebbe il giorno dopo trovarlo su tutti i gruppi di facebook in bella vista??? Ciao a tutti

          • Alberto Cabas Vidani

            Grazie del dettaglio.

            Non penso però ai gruppi Facebook, penso ad esempio ad una foto artistica in un libro o su un sito specializzato.

            Il mio dubbio rimane sempre: uno Steve McCurry o un Martin Parr, che sono ancora attivi, chiede la liberatoria a chiunque fotografa?

          • Luca dG

            Beh in quel caso ci voglio ma noi comuni mortali, che non abbiamo dietro l’avvocato della Magnum e non abbiamo un nome che ci permette quasi tufto, dobbiamo stare molto attenti. Inoltre noi a differenza loro, operiamo in Italia e dobbiamo riferirci alla nostra normativa non alla loro…. Ciao a tutti

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