Come fare buone foto ad un concerto

Come fare buone foto ad un concerto

Ogni fotografo che sia mai stato ad un concerto sa benissimo quante opportunità esso fornisca di creare magnifici scatti. Le band più affermate regalano ai loro fan ad spettacoli di luce e coreografie entusiasmanti. Ma anche i concerti dei musicisti meno famosi non sono parchi di occasioni fotografiche. Infatti, anche togliendo tutti gli effetti speciali, rimane un’immensa ricchezza di gesti, espressioni, movimenti dei musicisti da immortalare. Ma soprattutto, nel caso di artisti meno famosi è spesso possibile avere accesso a posizioni piuttosto vicine al palco e riuscire quindi a catturare dettagli altrimenti inaccessibili.

Purtroppo, poter portare a casa belle foto non è facile e richiede alcune attenzioni. In questo articolo vediamo quali impostazioni considerare sulla macchina per aumentare il numero di scatti di valore. Per poter mettere in pratica i suggerimenti, dovete possedere una macchina che abbia la modalità a priorità di apertura o di tempi (indicate dalle sigle A ed S su Nikon o Av e Tv su Canon) o del modo manuale (indicato dalla lettera M). Tutte le reflex digitali ne sono provviste e anche le fotocamere bridge. Tra le digitali compatte, probabilmente solo le più costoso forniscono queste modalità.

I dolori dei fotografi ai concerti

Anche quando ci troviamo ad un concerto in cui coreografie ed effetti speciali non aggravano la situazione, gli ostacoli che possiamo incontrare sono parecchi:

  • le luci colorate, rendono difficile il bilanciamento del bianco,
  • le zone scure sul palco e attorno ad esso potrebbero fuorviare il calcolo automatico dell’esposizione in modalità matrix,
  • l’illuminazione potrebbe cambiare durante lo spettacolo e quindi costringerci a reimpostare la macchina fotografica,
  • la quantità di luce disponibile complessivamente è sempre scarsa, sia quando l’esibizione è su un palco sia quando ha luogo in un bar,
  • i soggetti sono sempre in movimento,
  • il flash è vietato, in quanto spesso disturba gli artisti e comunque in molte occasioni si rivelerebbe inutile.

 

 

 

Come vedete, ce n’è abbastanza da scoraggiare qualsiasi fotografo. Senza la dovuta attenzione alle impostazioni della propria macchina, è quasi sicuro che non saremo in grado di portare a casa nessuno foto decente o che questo avverrà solamente per puro caso.

Il triangolo dell’esposizione nella fotografia ai concerti

Airbourne

Airbourne di fernando garcía redondo

Vediamo quali valori sono indicati per i tre elementi del triangolo dell’esposizione, apertura, tempo di posa e ISO, quando si fotografa un concerto.

L’apertura, dovrà avere un valore basso, possibilmente f4 o meno. Così facendo, avremo due vantaggi. Innanzitutto, aumenteremo la quantità di luce catturata dall’obiettivo, per cercare di venire incontro alla scarsa quantità di luce presente. In secondo luogo, potremo isolare meglio i soggetti inquadrati diminuendo la profondità di campo e quindi sfocando lo sfondo. Un’eccezione potrebbe verificarsi nel caso in cui vogliamo includere nella foto diversi elementi, per esempio i diversi componenti del gruppo, che non si trovano tutti alla stessa distanza rispetto a noi. In tal caso, sarà necessario aumentare il valore dell’apertura.

Il tempo di posa, o tempo di esposizione, dovrà essere breve o molto breve per poter congelare l’azione. Normalmente i musicisti sul palco si muovono molto e nelle nostre foto non vogliamo che il loro movimento lasci delle scie. Il tempo di esposizione più lento ammissibile sarà pari ad 1/60s. Spesso comunque anche questo risulterà troppo lento. Probabilmente dovremo usare un tempo pari a 1/125s o più veloce. Come probabilmente avrete intuito (soprattutto se avete letto l’articolo su triangolo dell’esposizione) usare un tempo di posa così veloce ridurrà la luce che entra nella macchina fotografica e renderà quindi il lavoro un po’ più difficile.

Sappiamo che l’ISO andrebbe tenuta bassa per ridurre il rumore visibile nelle foto. Però, aumentare l’ISO è un buon modo per poter mantenere il tempo di esposizione rapido, limitando il rischio di sottoesporre. Quindi, ai concerti è meglio alzare il valore dell’ISO. Generalmente, il valore più alto disponibile sulla macchina fotografica introdurrà una quantità di rumore eccessiva. Il valore migliore come rapporto segnale/rumore dipende dal modello di macchina fotografica. Le macchine fotografiche più economiche hanno valori di rumore accettabili quando l’ISO è impostata a 800 o a 1600. Le reflex semiprofessionali o professionali, invece, possono spingersi molto oltre (anche intorno ai 5000).

Per poter avere controllo su tutti questi parametri, la cosa migliore sarebbe utilizzare il modo di scatto manuale. Se non vi sentite a vostro agio con questo modo di scatto potete ricorrere al modo a priorità di tempi. Così facendo, potrete impostare il tempo di esposizione e l’ISO. Visto il tempo di esposizione molto breve, probabilmente la fotocamera si vedrà costretta ad impostare automaticamente un’apertura ampia, esattamente come desiderate.

Altre impostazioni da considerare sulla macchina fotografica

Una volta scelte opportunamente apertura, tempo di esposizione e ISO siamo già ad un buon punto.

Con i valori appena descritti, però, data la scarsa quantità di luce che caratterizza i concerti, otterrete quasi sicuramente alcune foto sottoesposte. Inoltre, le luci colorate, come già detto, mettono in difficoltà il bilanciamento del bianco automatico. Un’ottima ancora di salvezza per recuperare da eventuali errori, è il formato RAW. Nella fotografia di concerti esso potrà tornarvi più utile che in altre occasioni. Potrete infatti permettervi di scattare senza pensare al bilanciamento del bianco, che potrà essere impostato correttamente via software e anche di sottoesporre per poi recuperare l’esposizione in fase di elaborazione. Ovviamente le foto eccessivamente sottoesposte non saranno recuperabili ma complessivamente il numero di scatti riusciti sarà molto maggiore.

Per quanto riguarda la scelta della modalità di misurazione dell’esposizione, ho trovato due scuole di pensiero. Vista la natura variabile delle luci sul palco, alcuni consigliano di usare la misurazione matrix che prende in considerazione più variabili e probabilmente condurrà ad un risultato corretto. Altri invece consigliano di usare una misurazione di tipo spot per e di misurare l’esposizione puntando al soggetto in primo piano, in modo da avere almeno i musicisti correttamente esposti. In tanti casi, questo può però portare ad avere luci completamente bruciate nella foto. Io propenderei più per la prima soluzione, ma ognuno può imparare dalla propria esperienza. Inoltre, se si usa il modo manuale e si impostano i valori descritti nella sezione precedente, ci interesseremo di meno della modalità di misurazione dell’esposizione.

L’ultimo aspetto a cui porre attenzione può essere la messa a fuoco. Vista la bassa profondità di campo che vogliamo usare, meglio scegliere un singolo punto di messa a fuoco. Inoltre, meglio impostare la messa a fuoco continua, cosicché la macchina ci aiuti a seguire i soggetti in continuo movimento e a mantenerli a fuoco.

E adesso provateci

Abbiamo visto le impostazioni principali da configurare sulla macchina fotografica per fotografare ai concerti ed avere più probabilità di scattare belle foto. Sono sicuramente informazioni sufficienti affinché la prossima volta che fotografate un concerto il vostro successo non dipenda solo dal caso. Inoltre, tutti questi suggerimenti si possono applicare anche per fotografare spettacoli teatrali, in cui le problematiche sono piuttosto simili.

In un prossimo articolo vedremo altri consigli ed aspetti da tenere in considerazione per migliorare il più possibile i nostri scatti ai concerti. Vi siete mai trovati a fare foto a concerti o spettacoli teatrali? Mi piacerebbe conoscere la vostra esperienza: descrivetela con un commento!

Ulteriori letture

Alcuni link dal mio blog preferito:

Il blog di un fotografo di concerti con esperienza pluriennale: FroKnowPhoto

Altri articoli che potrebbero interessarti:

Autore: Alberto Cabas Vidani

Ho fondato FotoComeFare nel 2010 per divulgare la fotografia digitale. Ho fatto in modo che gli articoli su questo sito riuscissero sempre a insegnare o ispirare, usando un linguaggio comprensibile a chiunque.
Ora FotoComeFare è uno dei siti più visitati (se non il più visitato) tra quelli che insegnano la fotografia in Italia. Da un blog con un solo autore (me stesso), è diventato un sito con un’intera redazione.
Spero di poter continuare su questa strada e di continuare ad aiutarti a comunicare con le migliori foto possibili.

  • mauro

    si ma io vorrei avere la foto del futuro sindaco di romanssssssss

    si puo avere o no….

    • Alberto Cabas Vidani

      No

  • antonella

    Ciao mi servirebbe un consiglio specifico. dunque utilizzo la modalità Tv e poi : come modo misurazione, quella valutativa? e come modalità AF? quale scelgo tra ONE SHOT, AI FOCUS, AI SERVO? grazie :)

    • Alberto Cabas Vidani

      L'ho già scritto nell'articolo, solo che non ho usato i nomi Canon :|
      Io proverei con la valutativa (matrix nell'articolo), in casi estremi potrebbe fallire, allora prova la spot o parziale. Per quanto riguarda l'autofocus, userei AI Focus (così decide la macchina) o AI Servo (messa a fuoco continuta nell'articolo).

  • gio

    grazie per i preziosi consigli non ho ben capito però cm impostare il bilanciamento del bianco potresti darmi altre info in merito grazie

    • Alberto Cabas Vidani

      Il consiglio principe per il bilanciamento del bianco è quello di scattare in RAW, così puoi correggere il bilanciamento del bianco in post-produzione senza perdere niente in qualità (https://www.fotocomefare.com/guida-formato-file-raw/).
      Se invece scatti in JPEG, non c'è un consiglio definitivo. Secondo me ti conviene lasciare il bilanciamento in automatico, perchè l'intensità e la temperatura delle luci cambierà spesso durante il concerto.

  • Rinux

    Dove dici "Visto il tempo di esposizione molto basso, probabilmente la fotocamera si vedrà costretta ad impostare automaticamente un valore di apertura piccolo", mi dispiace dirtelo ma pecchi di molta ambiguità!
    In virtù del fatto che non è ben comprensibile cosa tu intendi per "tempo di esp. molto basso" e "valore di apertura piccolo".
    Personalmente io la intendo in questo modo:
    tempo di esp. molto basso = tempo di esp. breve o brevissimo (1/250, 1/500, 1/1000, ecc.);
    valore di apertura piccolo = diaframma chiuso (f/11, f/16, f/22, ecc.).

    Se i miei intendimenti sono gli stessi tuoi, allora vuol dire che la frase riportata sarebbe da correggere.
    Se, invece, tu individui i tempi e i diaframmi (o aperture come le chiami) con i numeretti che leggiamo sui display delle reflex, beh… il discorso cambia. E, purtroppo, in peggio!

    • Alberto Cabas Vidani

      Ho fatto alcune modifiche ai termini utilizzati, così spero di aver eliminato le ambiguità per chiunque.

    • AngelKoychev

      abbi pazienza ma http://www.FOTOCOMEFARE.com mi sembra un sito diretto soprattutto a chi non conosce ancora la fotografia e sta cercando di capirci qualcosa tra numerini valori aperture ecc….pertanto trovo i riferimenti riportati ai "numeretti" molto più utili di quanto pensi….anche perchè molti di noi "neofiti"hanno proprio bisogno di semplificare i concetti e avere una descrizione di ciò che leggiamo sul display!è grazie a questo sito che a distanza di alcuni mesi posso dire di saper accendere la mia brige e rendermi conto di cosa sto facendo schiacciando i pulsanti. non mi piace commentare nei forum o sui siti per criticare gli altri utenti ma perdonami se mi pare il tuo atteggiamento fin troppo esagerato!!!!invece di dare opinioni di questo genere su, ripeto, http://www.fotoCOMEfare.com, perchè non provi a aprire qualcosa tipo http://www.corsidifotografiaperespertichesannogiàtutto.com ???XD….mi scuso nuovamente ma i tuoi commenti mi fanno al quanto alterare….ivece di incitare le persone che hanno delle ottime idee per rendere accessibile a noi COMUNI MORTALI il mondo della fotografia,,il meglio che riesci a fare è criticare??bah……

      • Alberto Cabas Vidani

        Grazie dell'accorata difesa. Comunque, dopo una serie di commenti ravvicinati, Rinux non si è fatto più sentire.

        • AngelKoychev

          ;-)…..sai com'è….il tuo blog lo trovo davvero utile e molto semplice da capire quindi mi ha dato fastidio vedere qualcuno che critica tanto per criticare…ccontinua così!

  • Rinux

    ……………………………………………………………………………………………………………………………………
    Le corrispondenze:
    numero piccolo —> tempo grande o lungo (es.: 2, 4, 8, 15, 30)
    numero grande —> tempo piccolo o breve (es.: 250, 500, 1000, 2000, 4000)
    numero piccolo —> diaframma (o apertura) grande o molto aperto (es.: 1, 1.4, 2, 2.8)
    numero grande —> diaframma piccolo o molto chiuso (11, 16, 22, 32, 45)

    lasciano, ahimè direi, il tempo che trovano. Son cose da neofiti se non da chi non ha mai visto una reflex in vita sua!

    Ed ora i complimenti: i (tuoi) video tutorial sull'uso di Lightroom sono quanto di meglio reperibile sul web. Bravo!

    Cordiali saluti,
    Rinux

    • Alberto Cabas Vidani

      A cosa ti riferisci con le corrispondenze che elenchi? Sempre al commento precedente?

      Grazie dei complimenti. Se vuoi farmi un piacere condividi i video con i tuo conoscenti fotografi!

      • Rinux

        Esattamente.
        Allora: se non vuoi peccare di ambiguità (e imprecisione) i tempi c.d. piccoli non li devi accomunare ai numeretti che ti propone la reflex. Mi spiego con un esempio. Il tempo di esposizione di 1" (un secondo) la tua reflex te lo segnala col numeretto 1. Ti segnala col 250 il tempo di 1/250 di secondo. E' evidente che 1 > 1/250 e infatti il tempo di un secondo è molto più grande (si dovrebbe dire "più lungo") di 1/250 di secondo. Pertanto indicare un tempo grande con un numero grande – volendo caparbiamente seguire i numeri riportati dalle reflex – porta inevitabilmente a indurre il lettore in confusione.

        • Alberto Cabas Vidani

          Ora ho capito. Non riuscivo ad afferrare la tua osservazione perchè non ho mai fatto riferimento hai numeri visualizzati sulla reflex, nè in questo articolo, nè in altri. Mi riferisco sempre al valore del tempo di esposizione, indipendentemente da come la reflex lo indichi.
          Quindi 1/250s è sempre più piccolo di 1s, ecc…

  • Rinux

    Quel che voglio rimarcare è che i 2, 4, 8, 15, 30, 60, 125, 250, 500, 1000, 2000, 4000, 8000 segnalati dalle reflex nella misurazione del tempo di scatto vanno letti – e sopratutto considerati – come 1/2, 1/4, 1/8, 1/15, 1/30, ecc.
    Dunque numeri abbastanza piccoli che indicano sempre e comunque frazioni di secondo; vale a dire tempi abbastanza brevi.

    • Alberto Cabas Vidani

      Sì, ok, spero che se altri lettori avessero avuto questo dubbio ora sia chiaro anche per loro.

  • Rinux

    Possiamo dire che cosa (un pò) analoga succede per i diaframmi. Anche se in questo caso l'eventualità delle frazioni ci è risparmiata.
    La scala canonica dei diaframmi è la seguente:
    1 1.4 2 2.8 4 5.6 8 11 16 22 32 45 64
    Credo che chiunque abbia preso in mano, almeno una volta nella vita, una reflex sappia che a numeri piccoli corrispondono aperture grandi del diaframma di un'ottica. E viceversa.
    Per cui – in automatismo a priorità di tempi – la reflex se ti apre il diaframma, ti mostra un numero relativamente piccolo; se te lo chiude, ti mostra un numero relativamente grande.
    Queste cose anche un fotoamatore medio – qual personalmente mi reputo – deve farle proprie prima di ogni altra cosa; svincolandosi da quelle che sono le indicazioni sui display delle reflex. Che, magari per ragioni di spazio o altro, omettono la simbologia richiedente il segno di frazione.
    Bene, questo è quanto!
    Cordiali saluti.

    • Alberto Cabas Vidani

      Sì, riguardo all'apertura ho scritto un articolo apposito.

  • Rinux

    Dimenticavo: siccome l' "esposizione" è l'argomento principe della fotografia, ti dovresti adoperare per un articolo riguardante la compensazione dell'esposizione, croce e delizia di ogni fotografo che si rispetti. Da trattare in tutte le sue sfaccettature dando però maggior peso a quella concepita con la reflex in (M)anuale. Che, poi, è quella che distingue un fotografo da un…
    Ciò per dovere di completezza.
    Ciao,
    Rinux

    • Alberto Cabas Vidani

      Sì, ho già trattato la compensazione ed il modo manuale: https://www.fotocomefare.com/compensazione-dell%E2… e https://www.fotocomefare.com/come-usare-modo-manua….
      Ma perchè lo definiresti l\’argomento principe? Una foto perfettamente esposta con una composizione da buttare non è una buona foto. Comunque sono d\’accordo che è sicuramente uno degli argomenti principali, infatti l\’ho trattato in tantissimi articoli, direttamente o indirettamente.

      • Rinux

        Il secondo l'avevo letto "bacchettandoti" ( (-: ) sull'utilizzo dei verbi aumentare e ridurre riguardo i diaframmi e i tempi. E poi in codesto mi sembra che rimarchi solo come si "azzera" l'esposimetro. Ovviamente sempre col solito linguaggio abbastanza opinabile. Ma tant'è!
        Ora ho avuto modo di leggere anche il primo e devo dirti che, pur nella sua stringatezza, non è male. Via… diciamo che è una… pillola! Si potrebbe fare molto di più.
        Sappi – credo che da persona intelligente l'avrai capito – che le mie sono piccole critiche il cui scopo è (solo) quello di farti (eventualmente) migliorare come divulgatore di nozioni di fotografia. Null'altro.

        Ciao.

        • Alberto Cabas Vidani

          Giusto, scusa, mi ero scordato di averti anche già risposto. Tu non hai risposto a me, però. Non mi è chiaro cosa non ti convinceva di quei verbi.
          Penso che divulgare, intesto come semplificare i contenuti per chi è totalmente a digiuno e anche intimorito dal lunguaggio tecnico, implichi per forza il linguaggio che tu indichi come opinabile.
          Per lo stesso motivo, la natura di questo blog e di molti altri è proprio quella di fornire delle pillole. Per approfondire infatti consiglio di leggere libri, tra cui ne ho recensiti alcuni.
          Attendo una risposta nell'articolo sul modo manuale.

  • JokerMcShot

    Ciao Alberto Grazie mille per i consigli,mi stai aiutando molto,volevo farti una semplice domanda,prima dicevi che nelle reflex come la mia Nikon D3100 c'è la modalità M e quelle diciamo semplificate A e S…cosa è meglio che uso per il concerto stando in tribuna a 80 metri dal cantante con un obiettivo di 55-300mm?perchè è 2 mesi che ho la macchina e che usarla in manuale so che saebbe meglio ma non vorrei rischiare di fare 500 foto da cestinare…cocludendo A o S?ancora grazie e complimenti per tutto

    • Ciao, scusa per il ritardo con cui rispondo.
      Innanzitutto, se vuoi provare il manuale non rischi di fare 500 foto da buttare. Fanne qualcuna e poi dai un’occhiata a come sono venute.
      La distanza a cui sarai seduto è effettivamente elevata, non credo riuscirai a fare dei bei primi piani dei musicisti.
      L’obiettivo che hai inoltre è abbastanza lento, nel senso che l’apertura massima è troppo piccola.
      Probabilmente dovrai innanzitutto alzare molto l’iso. Fai qualche esperimento prima del concerto per capire a che livello puoi arrivare senza aggiungere troppo rumore. Potrebbe essere una buona idea l’iso automatica, come ho scritto qui: https://www.fotocomefare.com/iso-automatica-con-so….
      Poi, ti converrà usare la modalità S, così almeno potrai controllare il tempo di esposizione in maniera da congelare i movimenti sul palco.
      Se l’illuminazione sarà troppo debole, considera la possibilità di sottoesporre, usando la compensazione dell’esposizione se sei in S, e poi di recuperare un po’ in post-produzione. In tal caso, meglio usare il formato RAW.

  • maria

    Ciao Alberto , volevo solo ringraziarti per i consigli dati in questo articolo e grazie a questi ieri ho provato a metterli in pratica al concerto dei Dream Theatre al forum di Assago ! Devo dire che sono piu' che soddisfatta e la mia umile bridge ha cercato di fare del suo meglio, ho scattato in RAW ed è stata una benedizione , non potendo andare troppo vicino al palco ho zoomato alla grande e perdevo un po' di luminosità e ho dovuto scattare a mano con tempi di 130s , è stata un ' impresa ma finalmente ho delle foto che non sono le solite scattate alla veloce!
    Spero in futuro di riuscire a fare foto sempre migliori. Se ti va ecco alcuni scatti.
    Ciao e grazie ancora
    http://www.panoramio.com/photo/67262257 http://www.panoramio.com/photo/67262112 http://www.panoramio.com/photo/67300437

  • maria

    Se ti piace il genere , sono dei veri maestri ! E in più in questi ultimi 3 che ho visto ti coinvolgono molto di piu' e rendono l'esperienza davvero indimenticabile.
    Ciao.

    • Alberto Cabas Vidani

      Ah bè, il genere mi piace. Li ho seguiti con passione fino a 6 degrees of inner turbulence. I due album successivi non mi sono piaciuti e poi non ho provato ad ascoltare il seguito.

  • maria

    L'ultimo album merita un po' di attenzione e anche Black clouds…..(2009)
    Un giro su youtube io lo farei……
    Magari ti sembreranno un po' più " commerciali" ma dal vivo il pubblico si sente davvero partecipe..!
    Buon ascolto.

  • mkzphotocom

    Ciao Alberto, premesso che invidio la tua garbata pazienza nel rispondere a talune persone…..ad ogni modo questo sito è molto piacevole da leggere, spieghi bene e in modo semplice ma esaustivo. complimenti.

    • Alberto Cabas Vidani

      Grazie, grazie mille.

  • Ivano

    Ciao! Sono un novello in ambito di fotografia, ma a breve dovrò seguire e fotografare alcuni spettacoli. Sono in procinto di fare una spesa a riguardo, e partendo dal tuo articolo mi sapresti indicare un paio di macchine fotografiche che fanno al caso mio? Grazie!

    • Ovviamente, non esiste LA macchina specifica, o LE macchine, per gli spettacoli. Ci sono però alcune caratteristiche da cercare, a seconda del budget.
      Quello che cercherei io principalmente è una fotocamera in grado di avere buone prestazioni con ISO alta.
      Attenzione che questo non si trova nelle fotocamere più economiche. A quanto ne so, Nikon è un po’ meglio di Canon in questo campo (ma proprio di un pelo). Per le Nikon di direi di partire dalla D7000 e per le Canon dal modello della stessa fascia di prezzo.
      Soprattutto, però, devi affiancarci un obiettivo buono. Ti direi un 70-200 f2.8 e forse un grandangolare ad ampia apertura.

      • Ivano

        Grazie Alberto per la pazienza nella tua risposta, e la precisione.
        Ho trovato una offerta per una Nikon D5100, con la quale avrei anche due obbiettivi (18-55 VR e 55-300 VR). Secondo te potrebbe fare al caso mio?

        • Dipende dal tuo budget. Per gli spettacoli probabilmente userai più il tele. Quello che indichi tu ha una messa a fuoco un po’ lenta, a quanto ho letto, potrebbe non essere adeguato.
          Per la fotocamera, se riuscissi a spendere qualcosa di più, sarebbe meglio.
          Comunque, dipende, a che livello e con che frequenza dovresti fotografare questi spettacoli?

  • Lullina

    Ciao Alberto, ho trovato interessantissimo questo articolo perchè da fotoamatrice dilettante e autodidatta, ma proprietaria di “macchinetta” fotografica seria spesso i miei amici musicisti mi chiedono di riprendere i loro concerti.. mi riesce abbastanza bene in luoghi chiusi o comunque con spazi ridotti, mentre basta avere un palco un po’ più grande con più luci per avere risultati pessimi. 
    Io ho una Eos 500D con obiettivo standard (per il momento la spesa per un obiettivo diverso è proibitiva) volevo chiederti a questo punto se i risultati ottenuti sono gli stessi anche con obiettivi diversi (tranne magari i close up) o se esiste un obiettivo più adatto a scattare nei live. 
    Questi alcuni esempi di scatti che ho fatto (a me piace da morire il b/n)

    Grazie per i consigli, ciao! Lucia 

    https://www.facebook.com/media/set/?set=a.2974387523923.2153240.1388871053&type=3&l=9022c5b94f 

    https://www.facebook.com/media/set/?set=a.1782495687372.2100734.1388871053&type=3&l=59041d5d63 

    https://www.facebook.com/media/set/?set=a.1466523908275.2062371.1388871053&type=3&l=d04bd17140

    • Alberto Cabas Vidani

      Ciao, la tua domanda non mi è chiarissima. Non sono sicuro di aver capito cosa intendi con ” se i risultati ottenuti sono gli stessi anche con obiettivi diversi”. Le informazioni sugli obiettivi dovresti averle trovate negli articoli sulla fotografia ai concerti.
      Comunque, ho dato un’occhiata alle foto. In più d’una ci sono problemi di mosso e di rumore dovuto sicuramente agli alti ISO.
      Le caratteristiche degli obiettivi a cui porre attenzione per questo utilizzo sono la massima apertura e la lunghezza focale.
      Suppongo tu abbia il 18-55. Con una massima apertura ampia (da valori di f2.8 in giù), fai entrare molta più luce, quindi hai meno bisogno di alzare l’ISO e puoi usare tempi più veloci.
      Se hai problemi di budget, per spazi piccoli ti basta il 50mm f1.8 che costa un centinaio di euro.
      Una lunghezza focale alta (sopra i 70mm, anche molto sopra) ti aiuterebbe invece a fare dei primi piani, anche in ambienti grandi, che risultano spesso molto efficaci nella musica live. Inoltre, ti permetterebbe di isolare i soggetti, che è sempre molto utile, in particolare in questo caso.

      2012/7/12 Disqus

  • Alice1982

    Caro Alberto, voglio ringraziarti per questo semplice ma utilissimo “how to”. L’ho consultato due pomeriggi fa, prima di andare ad ascoltare un gruppo locale tributo ai Guns n’ Roses.
    Avevo con me sia il mio fido 70-300 VRII che il 40mm, ho settato la mia Nikon D3100 come hai consigliato tu…..e guarda cosa ne è saltato fuori:

    531762_251799981603966_258609479_n.jpg

    dei tanti scatti [ovviamente RAW!] fatti quella sera, questa è quella che mi ha colpita di più :)

    era la prima volta che fotografavo in simili condizioni…tu che ne pensi?

    grazie ancora per i tuoi suggerimenti…continua così!

    [Alice da Perugia]

  • Alice1982

    aaah! la foto!!! :P

    • Alberto Cabas Vidani

      Mi piace, direi che qui la luce è proprio buona. Peccato per quel microfono sulla sinistra. Se avessi potuto avvicinarti un po di più sarebbe stato ancora meglio.
      Mi piace che non ci sia nè rumore nè evidente mosso.
      Tu sei soddisfatta?

  • Complimenti per l’articolo: mi tornera’ molto utile per i prossimi concerti che andro’ a fotografare!
    Una domanda secca: in caso di acquisto di un nuovo obiettivo, meglio il Canon 70-200 f4 IS oppure il 70-200 f2.8 NON-IS ?? Il costo e’ pressoche’ uguale, ma non mi e’ chiaro quale sia il migliore per questo tipo di foto. Ad occhio propenderei per l’f4 IS, anche perche’ temo che senza IS sia necessario un puntone o un treppiede (cosa non sempre gestibili in un concerto..), pero’ vorrei una tua opinione.. Grazie!

    • Alberto Cabas Vidani

      Effettivamente è una domanda difficile.
      L’IS dovrebbe riuscire a compensare più di 2 stop, quindi forse è meglio, limitandosi ai concerti.
      Ovviamente devi tenere in considerazione che il 2.8 dovrebbe garantire maggiore sfocato, perciò esteticamente sarebbe da preferire.
      Se hai una fotocamera con buone prestazioni ad alti ISO, potrebbe compensare.

      2012/8/23 Disqus

      • Grazie, come fotocamera ho una 60D…

        • Alberto Cabas Vidani

          Allora probabilmente ad alti ISO aggiunge troppo rumore.
          Se hai un amico che ti può prestare qualcuno di quegli obiettivi o hai modo di noleggiarli ed usarli in situazioni realistiche avrai la prova definitiva di quale è meglio. Non dimenticare di guardare tra l’usato, puoi trovare prezzi che ti possono far propendere per l’uno o per l’altro

          2012/8/24 Disqus

  • Davide

    Stamattina cercavo qua e là consigli “a misura di amatore” su monitor specifici per la fotografia, e Google mi ha portato sul tuo sito; l’ho aggiunto ai preferiti perchè lo trovo assolutamente ben fatto (oltre a condivere alcune tue idee quali, per esempio, quelle sul fotoritocco). Ho optato per un commento a questo post perchè la fotografia di concerti è quella che mi ha riavvicinato dopo molti anni a questo “universo” (anche se seguo “fotograficamente” quasi esclusivamente gruppi dell’hinterland milanese) e perchè la scelta di tutta la mia attrezzatura (di buon livello ma non professionale) è dipesa da questo tipo di foto. Complici ambienti solitamente piuttosto “scuri” (non mi sono mai imbattuto in impianti luce da migliaia di watt), lavoro ormai da tempo in modalità manuale (ed ovviamente in modalità RAW), impostando quasi sempre apertura di diaframma f. 2,8 e velocità di scatto di 1/125. Scatto, mediamente, dalle 300 alle 400 foto per concerto, ma difficilmente ne salvo più di 30/35. Per il bilanciamento del bianco (che gestisco successivamente tramite Lightroom, così come la correzione dell’esposizione) cerco di memorizzare qualche particolare della scena (tipo una scritta su una maglietta, un pedalino di un chitarrista o altro) che possa fungere successivamente da riferimento neutro, selezionandolo con il contagocce (“Selettore bilanciamento bianco”).

    Ciao. Tornerò a trovarti! :)

    • Alberto Cabas Vidani

      Sì, sono situazioni difficili. Spesso avrei voluto avere una fotocamera con buone prestazioni a ISO alti, solo che si tratta sempre di modelli costosi.
      2012/8/23 Disqus

  • Petar Lin

    Grazie dei consigli sulle foto ai concerti. E’ un campo dove …provare, provare, provare … è assolutamente necessario. Consiglio solo di non eccedere oltre i 1600 ISO e di usare messa a fuoco singola e non continua. Chiedo consiglio invece per realizzare un video. Io uso la messa a fuoco manuale preimpostata sul palco altrimenti la mia nikon fa quello che gli pare inseguendo soggetti vari.

    • Alberto Cabas Vidani

      Eh, sul video non ho proprio esperienza.
      Riguardo ai 1600 ISO, su alcune macchine non conviene nemmeno superare gli 800.
      Però il progresso tecnico sta portando grossi miglioramenti anche in questo ambito. Con macchine semiprofessionali o full frame avanzate puoi tranquillamente superare i 1600.

      2013/2/13 Disqus

  • Ciao, io uso tutte ottiche molto luminose e con gli ISO non mi spingo oltre gil 800. Se volete dare un’occhiata a qualche mio scatto lo trovate sul mio sito ;)
    http://www.magnanifrancesco.it

    • Alberto Cabas Vidani

      Per fortuna le nuove macchine arrivano a livelli molto più alti in sicurezza.
      In un video recente su http://froknowsphoto.com/ stava continuamente nell’ordine delle migliaia. Quando superavo gli 8000, comunque il rumore era piacevole.
      Certo, usava un Nikon D4…

  • marco

    Salve, ho avuto occasione di scattare foto di concerti rock in un paio di teatri. Coverband amatoriali ma attrezzature e luci professionali. Consiglio a chi non ha soldi da investire in uno zoom luminoso di provare un fisso 35 mm 1.8 su formato dx o 50 1.8 su fullframe o magari anche un 85 mm 1.8. si dovrà fare uno sforzo di composizione e bisognerà avere una distanza breve dal palco o dietro le quinte ma sicuramente si avranno foto buone anche con corpi macchina entry level ed iso fino a 1600 max 3200.
    Ho provato a fare foto con il mio nikkor 70-300 vr ma se non hai un corpo che arriva bene a iso 6400 o una full frame i risultati sono molto scarsi (considerando che con tempi sotto 1/125 di secondo vengono foto abbastanza mosse).
    Un’altro consiglio che credo possa essere utile: provate ad impostare un tempo più basso (anche 1/60) e scattare a raffica 6-7 foto; tra queste la maggior parte delle volte ci sarà uno scatto nitido… provare per credere

    saluti a tutti

    • Alberto Cabas Vidani

      Grazie di questo consiglio.

      2013/4/13 Disqus

  • carmen

    ciao io vorrei un consiglio in particolare
    praticamente ho ben capito che con una compatta, fare foto ai concerti è pressochè impossibile…cioè i risultati sono scarsi
    io sono una grande amante dei concerti e ci rimasi male..quando tornai a casa con le foto di un banale telefonino
    forse una buona, su 50 fatte…
    grande delusione!
    io praticamente non posso permettermi una reflex…e cercavo qualcosa sulle 200- 250 euro massimo, che mi permettesse di fare foto, dalla prima o anche 4 fila….
    aiutami cosa posso prendere :/???
    dopo vario cercare ho appreso ..che tra impostazioni ISO e lente molto luminosa..và trovato un compromesso…io tutte queste cose, neanche le conoscevo..so veramente poco sulla fotografia…però voglio ottenere ricordi decenti :/

    • Alberto Cabas Vidani

      I concerti sono difficili. Con quel budget non trovi nulla. Ti consiglio comunque di approfondire sul forum.
      Il giorno 31/mag/2013 17:49, “Disqus” ha scritto:

  • Giuliana Peluso

    Salve, sono una “fotografa” ancora neofita, Ho una reflex Nikon D3200 con obiettivo 18.105 stabilizzato. Per impostare la funzione di Messa a fuoco continua come devo fare??? Non riesco a trovarla.
    Grazie!

    • Alberto Cabas Vidani

      Devi impostare la modalità af-a o af-c
      Il 03/ott/2013 12:26 “Disqus” ha scritto:

  • barbara

    ciao, sono la fidanzata di un musicista, e mi capita spessissimo di fare foto ai suoi concerti, grazie per i tuoi consigli sono stati davvero preziosi, l’unica cosa in cui mi vedo in difficoltà è il fatto di fotografare in RAW, la fotocamera ci mette parecchio nel salvataggio e nel live i momenti migliori sono improvvisati, e rischi di perderti un assolo del musicista perché la fotocamera sta ancora salvando la foto di prima….è successo anche a voi?come si puo’ risolvere allora?grazie ciaooooo

    • Alberto Cabas Vidani

      Ciao, è una fotocamera tanto vecchia?
      Se scatti a raffica, purtroppo credo sia inevitabile. Se invece fai scatti singoli e la fotocamera ha, diciamo, meno di 4 anni, potrebbe essere un problema con la SD.

      • barbara

        la mia fotocamera è nuova, ho la NIKON D5200 se non sbaglio la successiva è la D5300 che ha la wifii in più giusto?
        ieri ho comperato un 17-50 f 2.8 proprio per questi eventi, ho provato a fare delle foto in casa di sera con poca luce alla mia cagnolina (che si muove tanto un musicista ;-) ) con ISO 800 (anche se la fotocamera arriva fino a 3200) apertura f2.8 con tempi a 1/125 le foto sono pressoché troppo scure, se uso tempi 1/50 vengono mosse….ufffffff consigli su come usare il mio nuovo acquisto?grazieeeeeee

        • Alberto Cabas Vidani

          Come puoi immaginare, avendo già massima apertura, puoi solo aumentare l’ISO. Per fotografare i musicisti sicuramente non puoi scendere sotto 1/125s.

  • Giulia

    Bell’articolo, io ho un Nikon 70 300 f4.5-5.6 stabilizzato, è troppo scuro per un concerto? con macchina nikon FX
    grazie

    • Alberto Cabas Vidani

      Potrebbe essere un po’ buio a seconda delle luci sul palco. Però con una macchina fotografica, dovresti poter alzare l’iso in sicurezza

      • giulia

        Ok, grazie! Proverò.

  • AleX

    Ciao ! un consiglio e il tr
    eppiedi ? è meglio o è possibile scattare a mano senza rischio di mosso ? grazie !!!

    • Alberto Cabas Vidani

      Ciao, il treppiede nelle foto al concerto è da escludere. Per evitare il micromosso scegli ottiche stabilizzate.

  • Grande Puffo

    Salve vorrei un consiglio… ben presto mi toccherà fotografare dei concerti e vorrei alcuni consigli su come impostare la mia macchia e quale obiettivo utilizzare.

    Possiedo una Nikon D3300… che tiene bene fino a 1600 ISO… anche 3200 ISO comunque è un valore accettabile anche se già un po’ di rumore video si inizia a intravedere… parlo di video naturalmente perché è questi che devo realizzare.

    Secondo la sua esperienza quanto alti devono essere i tempi di scatto? 1/125 è sufficiente? Oppure bisogna salire a 1/200 o 1/250?

    Il mio obiettivo è registrare le singole performance e poi riuscire ad estrapolare dai video anche singoli fotogrammi… per cui penso che un tempo di scatto velocissimo anche per i video sia fondamentale… mi corregga se sbaglio… premetto che io registro a 50 fotogrammi al secondo e il tempo minimo che posso impostare è appunto 1/50

    Il nodo più grande è la lente da utilizzare… un 70-200 F2.8 non stabilizzato potrebbe essere la scelta giusta? Premetto che userei il tutto rigorosamente su trepppiede con testa video… però vorrei essere sicuro visto che sono spese non indifferenti da affrontare.
    Avevo anche valutato un diverso zoom più economico e più performante ma molto più buio… F4-5,6… sono aperture troppo chiuse vero? Attualmente posseggo solo un 17-50 F2.8 e noto l’enorme differenza con il classico 18-55 F3.5-5.6

    Spero che sappia consigliarmi… per adesso nonostante abbia posto i miei quesiti su diversi forum nessuno mi ha dato risposta. Grazie

    • Alberto Cabas Vidani

      Ciao,
      ma tu devi fare foto o video? Per le prime trovi le risposte negli articoli sui concerti in questo blog. Per il secondo purtroppo non ho esperienza.

  • Sara

    Grazie mille! Bell’articolo :)
    Sabato farò la mia prima “ufficiale” esperienza da fotografa, in un locale dove faranno un concerto, grazie per i consigli. Un saluto!

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