Come pulire la reflex e il sensore

Come pulire la reflex e il sensore

Hai mai pulito la tua reflex?

Se la risposta è sì, cambiamo domanda: da quanto tempo non fai la pulizia della tua reflex?

Io, per esempio, da parecchio e, finito di scrivere questo articolo, me ne occuperò subito. Sento già qualche senso di colpa e il motivo è presto detto: non devi fare accumulare la polvere né all’esterno della macchina fotografica, né all’interno perché, a lungo andare, questo avrà delle conseguenze (delle quali ti parlo più sotto).

Nonostante molte case produttrici di reflex digitali abbiano, infatti, sperimentato sistemi di pulizia del sensore automatici (la prima è stata la Olympus), molto spesso questi metodi si rivelano insufficienti, soprattutto a causa del loro uso errato da parte dello stesso fotoamatore.

Se la tua macchina fotografica ha, infatti, un sistema di rimozione polvere che viene eseguito meccanicamente all’accensione e/o allo spegnimento (per Canon è così), devi ricordarti che, finchè il processo non è terminato, devi tenerla dritta.

In sostanza non devi inclinarla né verso l’alto né verso il basso, ma fare attenzione che il sensore sia sempre perpendicolare al pavimento. Questo perchè altrimenti i granelli si depositano su altri componenti interni.

Inoltre, la polvere più appiccicata non va via nemmeno con questi scuotimenti del sensore.

Quindi, se nella tua macchina fotografica c’è della polvere non recente, è probabilmente il caso di dare una bella ripulita.

In questo articolo vediamo come fare, ma con le opportune precauzioni.

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Attenzione al fai da te selvaggio

Esistono in rete tutorial di pulizia della reflex e del sensore veramente dettagliati e completi. Alcuni sono molto validi e non dubito che ci sia da fidarsi. Tuttavia, non mi sento di consigliarti un livello di pulizia casalingo troppo avanzato.

Se vuoi, per esempio, comprare i kit per la pulizia in vendita online va bene, ma scegli kit basilari (come quello che menziono sotto, alla voce “come pulire la reflex”), escludendo chi ti propone strumenti troppo sofisticati, con i quali potresti graffiare il sensore o altre parti interne.

Personalmente, non ho mai usato nemmeno i liquidi per la pulizia. Questo perché ritengo che le operazioni di pulizia più complesse debbano essere affidate a personale tecnico.

Ricordati che, se la tua macchina fotografica è in garanzia e tu la danneggi eseguendo le operazioni di pulizia in modo scorretto, rischi seriamente di perdere ogni diritto per i danni da te stesso creati: ne vale la pena?

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Ecco, comunque, un breve elenco di cose che non devi fare e perché:

  • soffiare con le labbra sul sensore anziché usare la pompetta (facile che la saliva ci finisca sopra);
  • usare bombolette ad aria compressa anzicché la pompetta (il sensore può danneggiarsi, sia perché l’aria è espulsa troppo forte, sia perché contengono minime tracce di umidità dovute al gas liquido);
  • usare un pennello di altro tipo, per esempio quelli per dipingere, anzicché un pennello specifico per la pulizia della reflex;
  • usare per la pulizia esterna sapone, detergenti o alcol.

Quando bisogna pulire la reflex e il sensore

La macchina fotografica andrebbe pulita periodicamente, per esempio ogni sei mesi. Le parti esterne si sporcano facilmente e, forse, se vai a prendere la tua proprio ora, ti inorridirai notando lo sporco accumulato anche sull’oculare del mirino.

Altri casi in cui sarebbe opportuno procedere alla pulizia sono quelli nei quali hai fatto un esagerato leva e metti delle lenti, magari anche all’aperto, o se hai fotografato in ambienti molto polverosi o sabbiosi.

Come misura preventiva, impara a proteggere la tua fotocamera, per non ritrovarti nei panni del tipo qui sotto.

Per quanto riguarda, invece, il sensore può darsi che noterai da te la polvere sullo stesso, se, scattando una fotografia al cielo, a un muro omogeneo o a un foglio bianco (con un diaframma molto chiuso), la stessa foto presenterà dei pallini neri, delle macchie.

Queste altro non sono se non granelli di polvere, che vengono via facilmente con la pompetta.

Evita di favorirne un accumulo. Con il tempo, la polvere eccessiva, mischiata all’umidità da micro condensa, può rappresentare un pericolo più concreto di qualche macchia sulla foto.

Per esempio, la macchia potrebbe diventare un alone vero e proprio e dovresti far pulire la macchina fotografica in un centro specializzato, dove l’intervento sarebbe più massiccio e anche più rovinoso per il sensore.

Ma perché la fotocamera si sporca così spesso?

Perchè le reflex sono dotate, a differenza di qualunque altro tipo di macchina fotografica, della straordinaria possibilità di montaggio e smontaggio delle ottiche. Proprio i cambi di obiettivo determinano l’ingresso dello sporco nelle parti interne.

Non solo: in pochi pensano al fatto che anche la polvere accumulata sul tappo della macchina fotografica (quello con cui la chiudi quando nessun obiettivo è montato), nel momento in cui viene capovolto e inserito, finisce sullo specchio e anche sul sensore.

Tuttavia, polvere e fotografia non sono un binomio moderno.

In tempi meno recenti chi stampava in camera oscura trovava poi pelucchi o puntini bianchi sulle stampe, dovuti al pulviscolo.

Anche le pellicole andavano accuratamente pulite, mentre l’accumulo di polvere sui vetri degli obiettivi è cosa comune all’esperienza dei nostri nonni.

Come pulire la reflex

Strumenti necessari per la pulizia:

  • piccolo panno in microfibra del tipo di quelli che si usano per pulire gli occhiali,
  • una pompetta ad aria, acquistabile nei negozi di materiale fotografico,
  • un pennello con setole morbide, da reperire negli stessi negozi di cui sopra.
Daily cleaning by Phaneesh N, on Flickr
Creative Commons Creative Commons Attribution-No Derivative Works 2.0 Generic License   by  Phaneesh N 

Per tutta la scocca esterna puoi usare il panno in microfibra imbevuto con poche gocce d’acqua.

Puoi ripetere l’operazione sullo schermo LCD (prima però soffia via con la pompetta la polvere grossolana, altrimenti lo schermo potrebbe rigarsi con lo sfregamento).

Per pulire il mirino, smonta la parte di gomma esterna e soffia via la polvere con la pompetta, infine passa il panno in microfibra sull’oculare e rimonta la conchiglia esterna.

Come pulire il sensore

  • Monta la fotocamera su cavalletto o tienila comunque sempre dritta;
  • rimuovi l’obiettivo e ricordati di non toccare mai con le dita lo specchio;
  • usa la pompetta per soffiare via la polvere da tutte le componenti che ti trovi davanti, anche dallo specchio;
  • prendi il tappo della fotocamera, puliscilo accuratamente e richiudi la fotocamera;
  • accendi la fotocamera e attiva la voce del menù che ti permette di tenere lo specchio alzato (se non sai dov’è cercala nel manuale della fotocamera);
  • riapri la fotocamera levando il tappo: noterai che lo specchio è sollevato e, sotto, lascia vedere il sensore;
  • usa la pompetta sul sensore;
  • spegni la reflex (lo specchio tornerà nella sua posizione da solo).

Attenzione! Ci sono casi in cui questa pulizia blanda non è sufficiente: rivolgiti a un tecnico specializzato (leggi sotto) nel caso in cui il problema persiste.

La pulizia delle macchine fotografiche compatte

È molto più difficile che una macchina fotografica compatta si riempia di polvere.

Questo può accedere solo in due casi:

  1. polvere già presente al momento dell’assemblaggio (raro),
  2. polvere che entra nei componenti interni quando si cambia la scheda.

In questi casi è necessario rivolgersi a un centro assistenza, non puoi pulire la tua macchina da solo.

Rivolgersi a un professionista

È vero che in commercio esistono i kit di pulizia fai da te, ed è anche vero che rivolgersi a un tecnico specializzato ha un costo. Tuttavia, non sempre il fai da te ti porterà i risultati sperati e non sempre è privo di rischi.

Se lo ritieni opportuno puoi rivolgerti ai centri specializzati, i quali, spesso, sono diretta emanazione delle case produttrici di reflex digitali.

Il prezzo del servizio va dai 30 ai 50 euro, qualcosa di più se la macchina fotografica è full frame.

Se hai una Canon, i Camera Service offrono un ottimo servizio da questo punto di vista, con riconsegna spesso in giornata.

Se vicino a te non c’è alcun centro specializzato puoi spedire la macchina fotografica. La mia Eos 40D e il mio Canon 100-400 (che volevo far tarare) si sono fatti un bel viaggetto fino a Roma: il Camera Service li ha trattenuti appena qualche giorno. Il servizio è stato assolutamente soddisfacente e anche veloce.

Per le macchine fotografiche ancora in garanzia la prima pulizia è, di solito, gratuita.

Conclusione

Tutte le operazioni di pulizia della reflex vanno eseguite tenendo conto di particolari accorgimenti, come indossare un abbigliamento che non faccia volare peli nell’aria, tenere i capelli fermi con un fazzoletto ecc.

In generale, le operazioni di pulizia fai da te non sono prive di rischi, l’ho voluto sottolineare più volte in questo articolo.

Oltre a ciò, devi considerare che esiste polvere e polvere.

Quella più persistente può essere rimossa sono con interventi mirati dei professionisti. Quindi, sempre in generale, il mio consiglio è quello di rivolgersi per la pulizia interna, a prescindere, a un centro specializzato.

Quali sono le tue esperienze in merito alla pulizia della reflex e del sensore?

Foto di copertina

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Autore: Eleonora Di Mauro

Copywriter per professione e fotografa per passione, ho sempre amato la scrittura, gli animali e l’ambiente. La fotografia è entrata nella mia vita alcuni anni fa: da allora cerco di trasmettere un sentimento di meraviglia e rispetto per la natura che ci circonda, ma anche di esprimere le mie personali emozioni. Della fotografia naturalistica apprezzo soprattutto il valore educativo e il rigido codice etico, che permette al fotografo di sensibilizzare a una più profonda coscienza ecologica, adottando modelli di comportamento e tecniche di ripresa non invasivi. Vieni a trovarmi sul mio blog (link qui sotto).

  • Claudio Forti

    Complimenti all’autrice dell’articolo. Specialmente circa le raccomandazioni alla prudenza nel far da soli e nell’uso di strumenti troppo aggressivi, che possono arrecare più danni che altro. Finalmente una persona equilibrata che scrive con semplicità ed immediatezza riguardo argomenti che apparentemente possono sembrare semplici. Brava Eleonora!

    • Eleonora Di Mauro

      Ti ringrazio tanto Claudio, ho ritenuto fosse preferibile la via della prudenza perché molti lettori potrebbero altrimenti farsi danno ed anche perché la pulizia nei centri specializzati non è una cosa costosa!

  • Gioele casazza

    io su internet ho trovato mille modi per pulire il sensore, addirittura con l’aspirapolvere!! Vi riporto la mia esperienza: all’inizio utilizzavo solo lo scuotimento del sensore della pentax K-50 (che io effettuo mettendo il sensore parallelo al pavimento, con il corpo macchina puntato in basso).
    Non essendo sufficiente, ho iniziato a farmi una cultura sulla pulizia online e comprendo l’importanza della pompetta… Non potendone reperire una, opto per la siringa con ago: facendo attenzione a non graffiare con l’ago, il getto d’aria risulta potente e mirato ma comunque c’era un granello che diventava una macchia nera in un angolo delle foto… Dannazione non riuscivo a toglierlo!! Mi serve un getto più potente…
    Dopo moli dubbi, prendo in mano… il phon con il getto d’aria freddo! Ok, magari mi riterrete un pazzo ma io ho riposto fiducia nel filtro polvere del phon e, indovinate come è andata a finire? Il granello è sparito!! Ma a un “piccolo” costo: tanti piccolissimi granellini sparsi sul sensore!!! Meglio della macchia di prima però, perché questi granelli sono visibili solo a diaframma molto chiuso.
    Infine, volendole rimuovere, utilizzo un ultimo strumento: il cotton-fioc. Ok, forse sono veramente un pazzo ma credetemi che se usato con mano ferma può rimuovere un po’ di sporcizia… Solo che dovete fare attenzione che non si stacchino i peli dal cotton-fioc stesso!!
    In effetti il panno in microfbra dovrei provarlo, però credo che dopo tutta questa avventura (da cui il sensore è uscito comunque bene ma con sempre sti granelli) lo porto a fare una pulizia professionale.
    Per le PENTAX, esistono centri ufficiali? Oppure centri FOWA, non so…
    comunque, ottimo articolo!

    • Eleonora Di Mauro

      Questa esperienza dimostra che…meglio rivolgersi al centro specializzato! :D Non so dirti però su quelli Pentax, aspettiamo interventi di altri lettori

  • A corollario dell’ottimo articolo di Eleonora vorrei dare un altro suggerimento: il miglior modo per pulire il sensore è…. non sporcarlo!
    Sembra ovvio, ma si può evitare un bel pò di polvere sul sensore facendo accortezza al momento di sostituire gli obiettivi: farlo sempre con la macchina rivolta verso il basso, cioè con l’apertura della fotocamera che guarda il terreno. Inoltre fare molta attenzione alla pulizia dell’obiettivo nella parte che va a contatto con la fotocamera. Molte volte non ce ne rendiamo conto, perchè solitamente puliamo sempre l’obiettivo sul davanti. Invece sul “dietro” si annida facilmente molta polvere. E quando montiamo l’obiettivo alla camera, poi ci vuole un attimo che vada a finire sul sensore.

    • Eleonora Di Mauro

      Grazie Marco, concordo su tutto ovviamente

  • luke

    Ciao Eleonora. Potresti darci qualche informazione in più sul centro a cui hai spedito la tua fotocamera? Anche io ho una 40D. A proposito le foto che vedo sul tuo profilo flickr sono state scattate tutte con la 40D?
    Grazie.

    • Eleonora Di Mauro

      Ciao luke,
      io ho spedito al Camera Service di Roma e sono rimasta molto soddisfatta. In alternativa puoi portare la fotocamera anche in un negozio specializzato in materiale fotografico nella tua zona, se effettuano il servizio. Si, sono scattate con la 40 D.

      • luke

        Ok grazie. Prendo nota. Sono particolarmente interessato alle tue foto perché vedo che sono sorprendentemente nitide oltre che ben fatte. Io non riesco, almeno per il momento ad ottenere foto così, anche perché la 40D non è che sia il massimo in quanto a rumore e nitidizza. Mi interesserebbe avere qualche dritta in merito. Sul tuo profilo Flickr però non vedo i dettagli dello scatto, anche se poi sono utili fino ad un certo punto. Potresti dirmi qualcosa su come ottenere il massimo da questa fotocamera? Io scatto ancora con il 18-55, ma a giorni dovrebbe arrivarmi il 50mm f/1.88 II che dovrebbe migliorare un po’ la situazione.

        • Eleonora Di Mauro

          Quasi sicuramente la morbidezza di cui ti lamenti è addebitabile all’obiettivo. Non ho mai avuto problemi per questo o per il rumore, in realtà nemmeno con l’obiettivo da kit. Vedrai che migliorerà.

          • luke

            Si, con il nuovo 50mm la situazione è leggermente migliorata. La vedo dura con il rumore però. Per questo mi stupiscono ancora di più le tue foto. Ciao e grazie ancora per le risposte.

  • Fred Davies

    L’esperta sentenzia:
    “In sostanza non devi inclinarla né verso l’alto né verso il basso, ma fare attenzione che il sensore sia sempre parallelo al pavimento”.
    Questa “esperta” non sa nemmeno cosa voglia dire “sensore parallelo al pavimento” altrimenti avrebbe detto “sensore PERPENDICOLARE al pavimento”.
    Se questi sono gli esperti chiedete al vostro salumiere che ne sapra’ di piu’…

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