Chi non sa nulla di fotografia di solito vede una foto ben riuscita e pensa “Che bella!”. Poi tutto finisce lì, non segue nessuna riflessione.

Tu che fotografi, invece, probabilmente quando vedi una bella foto pensi “Bellissima! Ma perché a me non vengono così?”.

Per passare oltre a questo stadio devi essere in grado di riconoscere cosa c’è di bello nella foto, cosa ha fatto il fotografo: il tuo scopo è quello di poterlo emulare.

Osservare e analizzare le foto altrui è un esercizio indispensabile per ogni appassionato di fotografia (lo consiglia anche David duChemin su Chasing the Look).

In questo articolo imparerai come osservare le foto per imparare ad emulare chi è più esperto di te.

A che scopo analizzare le foto?

Fermandoti all’impatto emotivo generale di una foto, non puoi trarne alcun insegnamento. Anzi, puoi solo continuare a concepirla come una magia, di una bellezza incomprensibile.

Analizzandola nel dettaglio, invece, riuscirai a decifrarne i meccanismi, a identificarne gli ingredienti segreti. Una volta scoperti questi, saprai su cosa esercitarti per ottenere anche tu degli scatti efficaci.

Nel tempo, ti accorgerai di come alcune delle cose che funzionano di più si ripetano e saprai quindi che su di esse puoi fare affidamento per migliorare uno scatto.

Come analizzare una foto a scopo di imparare?

Secondo me, gli aspetti da considerare nell’analisi di una foto si possono dividere in cinque categorie:

  • emozioni, reazioni che la foto suscita;
  • aspetti tecnici;
  • aspetti artistici, in particolare la composizione;
  • soggetto, inteso come la persona o la cosa che riveste il ruolo principale, oppure come il concetto che si vuole rappresentare;
  • fotoritocco e post-produzione.

Sicuramente, esistono altri schemi e inoltre queste categorie si intersecano.

Un punto fisso per me è cominciare dalle emozioni, dalle reazioni suscitate, perché così puoi valutare tutti gli altri aspetti considerando come essi contribuiscano a generare queste reazioni.

D’altronde, lo scopo finale è imparare come comunicare ciò che si desidera attraverso un’immagine.

Andiamo quindi a vedere ogni categoria in dettaglio.

Emozioni e reazioni

Una foto che piace, inevitabilmente genera prima di tutto una reazione istintiva in chi la osserva.

Se provi a ricordare, di fronte a una bella foto il tuo primo pensiero non sarà mai stato “Ottima scelta di lunghezza focale” oppure “Che tempo di esposizione perfetto”. Piuttosto avrai provato immediatamente una reazione di stupore, di piacere, di tristezza, ecc.

Queste sensazioni a pelle sono importantissime perché sono loro ad agganciarti, a spingerti a continuare l’osservazione della foto e quindi a coglierne gli aspetti più profondi.

Quindi, di fronte a una foto per prima cosa poniti domande come queste:

  • Cosa sento? Cosa provo?
  • Perché?
  • Quali elementi della foto suscitano questa reazione?
  • Cosa mi ricorda?

Aspetti tecnici

Per valutare gli aspetti tecnici, non devi solo considerare se essi sono corretti ma anche il perché di ciascuna scelta, ovvero come la tecnica sia stata usata a scopo comunicativo .

Nel valutare l’esposizione considera se la foto è stata appositamente sovraesposta o sottoesposta e perché. Considera se alcune zone sono state rese appositamente troppo scure o troppo chiare.

Passando alla messa a fuoco, trova quali elementi sono i più nitidi, i più a fuoco. Questi sono gli elementi su cui il fotografo voleva attirare la tua attenzione.

Osserva poi quali elementi sono sfocati e quanta parte dell’inquadratura è complessivamente fuori fuoco (ovvero valuta la profondità di campo ). Anche questa è una scelta con delle motivazioni precise.

Guarda se è presente del movimento, sia da parte dei soggetti che da parte della fotocamera. Una foto mossa non è necessariamente sbagliata, il mosso artistico si può usare, ad esempio, per suggerire dinamicità.

Tutti questi elementi corrispondono a precise impostazioni della fotocamera:

  • apertura,
  • tempo di posa,
  • ISO,
  • messa a fuoco,
  • lunghezza focale.

Se hai a disposizione i dati EXIF della foto, puoi fare un parallelo tra ciò che vedi e le impostazioni effettivamente impiegate.

Altrimenti, un ottimo esercizio suggerito anche nell’ebook Chasing the look , è quello di provare a indovinare le impostazioni. Vedrai che dopo un po’ diventerai piuttosto abile a farlo.

Analizza molto attentamente la luce sfruttata per lo scatto. Considera tutti gli aspetti: la direzione, l’intensità, il colore (di cui ho parlato nell’articolo Ti presento la luce, migliore amica di ogni fotografo ).

Poni attenzione al ruolo che la luce riveste nel provocare determinate reazioni e nell’esaltare o nascondere determinate parti dell’inquadratura.

Aspetti artistici

Questa categoria riguarda principalmente la composizione. Osserva questi aspetti:

  • È applicata qualche regola della composizione, come la regola dei terzi o la sezione aurea ?
  • Che percorso segue l’occhio osservando la foto? Su quali elementi si sofferma?
  • Viene sfruttata la prospettiva per dare tridimensionalità e condurre lo sguardo?
  • Sono presenti linee verticali, orizzontali, oblique o convergenti con un ruolo preciso nella composizione?
  • Le regole vengono appositamente violate?
  • Sono presenti curve ad S, molto efficaci nel condurre l’occhio?
  • Esistono delle ripetizioni, dei pattern che danno ritmo alla foto?
  • La composizione sfrutta o suggerisce forme geometriche, come il triangolo?
  • Viene usato qualche oggetto per fare da cornice all’interno della foto?
  • Che relazione c’è tra lo sfondo e il primo piano?
  • Lo sfondo contribuisce attivamente o è solamente spazio negativo?
  • Che relazione c’è fra i colori usati? Sono caldi o freddi, complementari, molto simili tra loro?
  • Se la foto è in bianco e nero, che vantaggio trae da questo trattamento?

Un caso speciale è costiuito da una foto astratta. In questo caso valuta come l’astrazione riesca a trasmettere sensazioni, al contrario, molto concrete.

Il soggetto

Il soggetto principale in rari casi fa da solo la foto, generalmente è solo un comprimario, che assume valore solamente insieme a tutti gli altri elementi .

Chiediti allora qual è il peso del soggetto nella foto che stai osservando. È un soggetto banale valorizzato adeguatamente o è un soggetto che da solo suscita le reazioni che hai identificato prima?

Analizza anche la relazione in cui è posto il soggetto con gli altri elementi presenti nell’inquadratura, come lo sfondo o eventuali oggetti che ha in mano o addosso, se si tratta di un ritratto.

Fotoritocco e post-produzione

Il successo di molte immagini non può prescindere dalle scelte fatte in fase di post-produzione.

Prima di tutto, cerca di identificare se la foto ha subito un pesante fotoritocco, se il contenuto cioè è stato modificato incollando elementi da foto diverse o dipingendo sopra la foto.

Per quanto riguarda esclusivamente la post-produzione, poni particolare attenzione ai seguenti aspetti:

  • contrasto;
  • colori (saturazione, divisione toni, ecc.);
  • bilanciamento del bianco, che può essere realistico o modificato per suggerire particolari stati d’animo;
  • nitidezza, che può essere molto spinta oppure opportunamente ridotta per ammorbidire i contorni;
  • effetti, come l’aggiunta di grana o di vignettatura;
  • trattamenti speciali, come l’HDR.

Tieni ben in considerazione quanto il fotoritocco e la post-produzione siano stati importanti per l’efficacia comunicativa della foto. La loro vera utilità non sta nel correggere le sventatezze in fase di scatto ma nel potenziare il messaggio.

Flower arrangement in the sky by tanakawho, on Flickr
Creative Commons Creative Commons Attribution-Noncommercial 2.0 Generic License   by  tanakawho 

Mettere tutto insieme

Sono tante le cose da osservare, ma, una volta di fronte a una foto, ti accorgerai come sia possibile analizzarle in poco tempo. Ti accorgerai soprattutto di come più le osserverai, più ti verrà automatico.

Comincia subito allora. Prendi le foto dei fotografi famosi, le foto che più ti piacciono su Flickr, le foto sulle riviste.

La cosa migliore è scrivere la tua analisi della foto, dividendola per punti.

Puoi anche pensare di scrivere le note direttamente sulla foto. Se la prendi da una rivista è facile, ma anche al computer non ci sono problemi. Esistono, infatti, molte applicazioni per annotare le foto, ma ti basta aprire una foto in Photoshop o altri programmi analoghi e scrivere direttamente sulla foto.

Immagine di copertina