In fotografia esistono diverse tecniche che si possono impiegare per rendere una foto più efficace nel comunicare un messaggio, più potente, più accattivante.

Ad esempio, è possibile usare a questo scopo la regola dei terzi, o le linee verticali, orizzontalioblique.

Un altro elemento che può essere molto efficace nella composizione fotografica sono le cornici. Vediamo in questo articolo in che modo sfruttarle e a quale scopo.

Framed! by Rishi S, on Flickr
Creative Commons Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 2.0 Generic License   by  Rishi S 

Che effetto hanno le cornici nella composizione?

Puoi intuire quale effetto abbiano sull’osservatore di una foto le cornici, dagli esempi presenti in questa pagina. Esse possono essere usate per diversi scopi:

  • per aggiungere contesto, mostrando elementi dell’ambiente in cui si trova il soggetto inquadrato,
  • per conferire profondità alla scena inquadrata, aggiungendo quindi un senso di tridimensionalità e inducendo l’osservatore a pensare di poter “entrare nella foto”,
  • per condurre l’occhio dell’osservatore verso il soggetto, in quanto la cornice funge proprio da “mirino” puntato verso il soggetto,
  • per indurre curiosità nell’osservatore, in quanto la cornice talvolta può occludere parte della scena, creando una sensazione di mistero.

Come introdurre cornici nella composizione di una foto

Molti elementi che possiamo incontrare normalmente nella nostra vita quotidiana possono fungere da cornice.

Quelli che si prestano naturalmente sono ad esempio finestre e porte, corridoi, tunnel e gallerie. Elementi come questi, con la loro forma circolare o a quadrilatero, creano delle cornici che circondano completamente il soggetto che vogliamo inquadrare.

Possiamo pensare ad esempio ad una persona che si trova alla fine di un tunnel o ad un paesaggio che si vede attraverso una finestra.

Le cornici, comunque, non devono necessariamente essere complete. Esse possono estendersi anche su un solo lato.

Perciò, possono fungere da cornice anche altri elementi come, ad esempio, un albero con i suoi rami, un palo, delle persone che si trovano tra noi e il soggetto inquadrato, ecc.

Ogni volta che si usa una cornice nella composizione è bene considerare se essa debba risultare sfocata oppure a fuoco come il soggetto principale.

Sfocandola, si conferisce maggiore importanza al soggetto principale, che rimane l’unico elemento ben definito della scena.

Può essere comunque utile metterla a fuoco, se si vuole far notare qualche dettaglio sulla sua natura.

Se, per esempio, usassimo il tronco di un albero come cornice e volessimo evidenziare la particolare nodosità della sua corteccia, dovremmo metterlo a fuoco.

Come esercitarsi a riconoscere e usare le cornici nella composizione

Come abbiamo visto negli altri consigli riguardanti la composizione, un buon esercizio per riconoscere il corretto uso delle cornici nella composizione fotografica è osservare con attenzione foto che ci sono piaciute e capire quale ruolo in esse è giocato eventualmente dalle cornici.

Allo stesso modo, possiamo fare un lavoro di immaginazione, analizzando le nostre foto e raffigurandoci come avremmo potuto migliorarle, sfruttando qualche elemento presente nella scena come cornice.

Infine, per impratichirsi, è bene, ogniqualvolta si scatta una foto, cercare di individuare se qualche elemento vicino a noi possa essere utilizzato come cornice, per migliorare la composizione.

Ulteriori letture

Ecco per te altri esempi dell’uso delle cornici nella composizione fotografica:

Ti consiglio anche questo video di Bryan Peterson sull’uso delle cornici: Perfect Picture Video Tips and Tutorials (è in inglese, ma guardalo fino alla fine per vedere l’esempio che dà e il confronto tra la foto con e senza cornice).

Immagine di copertina