Lo sfondo non è in secondo piano: l’importanza dello sfondo nella composizione fotografica

Lo sfondo non è in secondo piano: l’importanza dello sfondo nella composizione fotografica

Ogni volta che scattiamo una foto, la maggior parte della nostra attenzione va sicuramente al soggetto in primo piano. Stiamo attenti a posizionarlo correttamente nell’inquadratura e posizionare noi stessi correttamente rispetto al soggetto, evitiamo di tagliarne parti importanti inquadrandolo, se è una persona facciamo in modo che stia bene in posa, che i vestiti siano in ordine ecc. ecc. Dopo aver posto tutta questa attenzione al soggetto principale della foto un buon modo di rovinare la scatto e dimenticarsi di controllare lo sfondo.

Leggendo numerosi libri e blog scritti da fotografi professionisti, capita spesso di incontrare l’affermazione secondo cui un ottimo soggetto esige un ottimo sfondo. In quanto esseri umani, abbiamo un’innata capacità di concentrarci esclusivamente sugli elementi che più ci interessano tra quelli che i nostri occhi stanno vedendo. Così, quando fotografiamo, se non facciamo uno sforzo esplicito per considerare anche tutti gli altri elementi che compongono la scena, rischiamo di includere qualcosa che potrà rovinare il risultato finale.

Gli elementi sullo sfondo possono rovinare una foto in molti modi. Per fare qualche esempio:

  • scattando ritratto, i rami di un albero sullo sfondo potrebbero spuntare dalla testa della persona fotografata, apparendo come antiestetiche corna,
  • fotografando un uno splendido fiore del nostro giardino, potremmo non accorgerci degli attrezzi arrugginiti ed infangati ammucchiati poco lontano,
  • in una qualsiasi foto all’aperto potremmo includere una porzione eccessiva di un noioso cielo grigio che rovinerebbe il tono della composizione,
  • un’accozzaglia di oggetti, colori, forme sullo sfondo potrebbe rubare l’attenzione dell’osservatore del soggetto principale della nostra foto.

Come evitare di scattare foto con lo sfondo sbagliato?

Per evitare problemi di questo tipo è importante, prima di ogni scatto, percorrere con l’occhio tutta la scena inquadrata e verificare che niente sullo sfondo possa avere un impatto negativo sulla foto. L’importante è avere ben presente ciò che si vuole comunicare con la foto, quali elementi si vogliono evidenziare, che tono deve avere e in che modo lo sfondo influisce su questi aspetti. Se notiamo che lo sfondo non è funzionale alla foto è necessario intervenire in qualche maniera, anche perché eliminare o riparare uno sfondo brutto in postproduzione è veramente difficile.

Alcuni metodi semplici, applicabili in molte occasioni per far si che una foto abbia uno sfondo all’altezza sono i seguenti:

  • usare un’apertura ampia, per diminuire la profondità di campo e quindi aumentare la sfocatura dello sfondo. Attenzione, ovviamente a non rendere in questo modo sfocate anche zone di interesse (se i concetti di apertura e profondità di campo vi sono talmente nuovi, vi consiglio gli articoli sull’apertura e su come ottenere lo sfondo sfocato in una foto);
  • usare una lunghezza focale elevata, per ridurre il campo visivo e quindi includere una porzione di sfondo minore. Attenzione che con la lunghezza focale maggiore il soggetto risulta ingrandito, quindi dovremo allontanarci se vorremo ridurre la sua dimensione in proporzione agli altri elementi inquadrati;
  • cambiare punto di vista sia inclinando l’obiettivo verso l’alto o verso il basso, sia ruotando attorno al soggetto (abbiamo già parlato di questo nell’articolo La ricetta per foto di impatto? Tutti giù per terra!). Ad esempio per escludere un brutto cielo dallo sfondo, potremmo cercare di inquadrare il soggetto principale dall’alto verso il basso.

In alcuni casi, i metodi appena descritti potrebbero non bastare e potrebbe essere necessario dover spostare completamente il soggetto, qualora questo fosse possibile. Talvolta forse saremo anche costretti a rinunciare a scattare la foto.

Concludendo

La morale di questo articolo è che è sempre importante, prima di scattare una foto, fare attenzione complessivamente alla scena che si sta inquadrando senza accontentarsi di fotografare correttamente solo il soggetto principale. Purtroppo, i semplici metodi che ho elencato nella sezione precedente non sono dei trucchi che una volta applicati garantiscono magicamente foto perfette. Essi richiedono comunque un apporto critico, esercizio ed esperienza da parte del fotografo. Tenerli sempre mente però è già un buon punto di partenza. Con queste nuove conoscenze, può essere un esercizio interessante riconsiderare vecchie foto che ci avevano deluso per un motivo che non avevamo compreso e capire se per caso questo motivo era proprio uno sfondo sbagliato.

Anche per questa volta è tutto. Buona fotografia!

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Autore: Alberto Cabas Vidani

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