Nell’articolo Guida alla fotografia notturna (a cui ti rimando), abbiamo visto le impostazioni fondamentali da configurare sulla macchina fotografica per cominciare a sperimentare la fotografia notturna.

Per avere una maggiore probabilità di successo nelle nostre foto scattate dopo il tramonto, esistono una serie di altri accorgimenti che possiamo mettere in pratica.

Si tratta di impostazioni meno conosciute, che è meglio tenere in considerazione e di particolari attenzioni necessarie nella preparazione e al momento dello scatto.

Configurazione “avanzata” della macchina fotografica per la fotografia notturna

Disattivare lo schermo

Per impostazione predefinita, tutte le fotocamere attivano automaticamente lo schermo quando si preme il pulsante di scatto. È una funzione molto utile per essere più rapidi a scattare le foto.

Ci si accorge presto, però, che nella fotografia notturna questa funzione può diventare un ostacolo.

Di notte, è molto buio e i nostri occhi si abituano alla scarsa luce disponibile. Così, se guardiamo attraverso il mirino della fotocamera e premiamo il pulsante di scatto, lo schermo si attiva e la luce prodotta da quest’ultimo è sufficiente per accecarci e per impedirci di vedere quello che stiamo inquadrando.

SX220 Sample Photo: Night Shot 2 by garryknight, on Flickr
Creative Commons Creative Commons Attribution 2.0 Generic License   by  garryknight 

La soluzione a questo problema è molto semplice.

Da qualche parte nel menù della fotocamera troverai un’opzione che permette di disabilitare l’attivazione automatica dello schermo. In questo modo, esso rimarrà sempre spento a meno che non premerai i pulsanti sulla fotocamera (escluso il pulsante di scatto).

Ovviamente, questo consiglio non ha nessuna validità per le fotocamere compatte, che sono prive del mirino. In questo caso, lo schermo non può essere disattivato perché è l’unico strumento disponibile per inquadrare. Analogamente, però, potrebbe essere utile disattivare l’anteprima automatica dello scatto.

Disattivare la riduzione del rumore automatica

Tutte le reflex digitali (ma probabilmente anche fotocamere di altre categorie) dispongono di una funzione per la riduzione del rumore (o riduzione del disturbo). Essa ha lo scopo di “pulire” le fotografie dal rumore introdotto quando si usa un elevato livello di ISO oppure un tempo di esposizione lungo.

Sembrerebbe proprio una funzione che fa al caso della fotografia notturna. In realtà, non è chiaro quando e se convenga attivare questa funzione.

Due sono le motivazioni a sfavore:

  • con esposizioni lunghe più di qualche secondo (come saranno tutte quelle relative alle foto notturne), il tempo di creazione di una foto viene raddoppiato, ovvero scattando una foto di otto secondi dovrai aspettare 16 secondi prima di poterne fare un’altra;
  • la qualità della riduzione del rumore incorporato nella fotocamera non è sempre eccelsa, talvolta è meglio quella offerta dai programmi di fotoritocco.

La soluzione migliore è provare a fare qualche scatto con e senza la riduzione del disturbo.

Se noteremo un’eccessiva perdita di nitidezza nelle foto in cui è attivata, allora sarà meglio disabilitarla e intervenire via software.

Attenzione ai preparativi

Un’altra cosa molto importante da tenere in considerazione è che la batteria si scarica più velocemente alle basse temperature. Meglio perciò assicurarsi che essa sia completamente carica prima di uscire di casa.

Ancora meglio dotarsi di più di una batteria e far sì che tutte le batterie in nostro possesso siano completamente cariche.

Le foto di notte vengono meglio nella stagione fredda o almeno non in estate. Infatti, solitamente, nella stagione calda il cielo risulta velato, in quanto il calore accumulato dalla Terra durante la giornata evapora e crea una specie di foschia.

Questo implica che un fotografo notturno come si deve dovrà, probabilmente, soffrire il freddo.

Meglio allora vestirsi bene e magari portare qualcosa di caldo da sorseggiare mentre l’otturatore rimane aperto per diversi minuti.

Al buio potremmo fare fatica a individuare correttamente la miglior posizione da cui scattare una foto.

È bene, perciò, fare un po’ di esplorazione quando c’è ancora la luce del Sole, individuare i punti di osservazione più interessanti ed eventuali ostacoli che potrebbero impedirci di posizionare la nostra fotocamera.

Utile anche studiare i migliori percorsi per raggiungere questi punti.

Cerca di essere delicato

Come già visto nell’articolo Guida alla fotografia notturna, sarebbe un’ottima idea procurarsi un controllo a distanza , che ci permetta di scattare foto senza dover premere il pulsante di scatto.

In questo modo eviteremo di imprimere vibrazioni alla macchina fotografica che, a causa del lungo tempo di esposizione, rovinerebbero la foto.

Se non abbiamo a disposizione un comando di scatto a distanza, possiamo usare lo scatto ritardato.

In questo caso stiamo attenti a come premiamo il pulsante di scatto. Lo scatto ritardato serve per dare il tempo di fermarsi alle vibrazioni che eventualmente abbiamo impresso alla macchina.

Se queste vibrazioni sono troppo intense, anche il ritardo non sarà sufficiente. Quindi, premiamo il pulsante di scatto in maniera delicata: prima lo premiamo fino a metà, quando il pulsante comincia a fare resistenza, poi, con la forza strettamente necessaria, premiamo fino in fondo e rilasciamo attentamente il pulsante.

A questo punto possiamo allontanarci dalla fotocamera, evitando di urtare le gambe del treppiede.

Dicci la tua

In questo articolo abbiamo visto alcuni accorgimenti che possono tornare molto utili nella fotografia notturna.

Altri consigli e osservazioni possono nascere dalla pratica. Se hai già sperimentato questo genere fotografico e hai qualche altro suggerimento da dare, mi piacerebbe conoscerlo. Condividilo quindi inserendo un commento qui sotto.

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Per saperne di più clicca qui: Guida alla fotografia notturna.

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