Nel percorso per diventare fotografi migliori, abbiamo a disposizione molti strumenti e molte risorse (ne ho elencati alcuni nell’articolo 15 consigli per diventare fotografi migliori). Nella mia esperienza, sia per quanto riguarda la fotografia, sia per quanto riguarda altri ambiti come l’informatica e la musica, ho tratto sempre vantaggio dal conoscere l’inglese, prima ad un livello basilare e man mano sempre più avanzato. In questo articolo non parlerò molto di fotografia, piuttosto parlerò di quanto l’inglese può aiutare nell’apprendimento e in altri ambiti che riguardano la fotografia digitale. Un piccolo avvertimento: si tratta di opinioni molto personali ma basate su anni di esperienza (una quindicina), ultimamente nell’ambito della fotografia, ma precedentemente in molti altri contesti.

Il vantaggio dell’inglese

A mio parere, ci sono alcuni vantaggi generali legati alla conoscenza dell’inglese:

  • è una lingua diffusissima, quindi è molto probabile che il numero di risorse disponibili, di ogni tipo (libri, siti, software) e in ogni ambito, sia molto maggiore che in italiano,
  • per lo stesso motivo del punto precedente, è più facile trovare persone che condividono i nostri stessi interessi o che hanno già risolto i nostri dubbi,
  • gli scrittori in lingua anglosassone sono molto più propensi e portati alla divulgazione, come si nota anche nell’ambito scientifico, quindi è molto facile trovare ottimi autori in grado di spiegare concetti complicati in maniera molto molto semplice,
  • nei paesi di lingua anglosassone, le potenzialità di Internet sono state molto più comprese e sfruttate che in Italia finora, perciò molti più fotografi professionisti condividono i loro lavori su Internet e molti altri condividono anche le loro conoscenze,
  • l’e-commerce e i prodotti digitali (ad esempio gli ebook e i corsi on-line) sono decisamente più diffusi nei paesi di lingua anglosassone, ma grazie ad Internet i prodotti ed i negozi inglesi sono accessibili anche a noi.

Questa lista è applicabile a molti altri ambiti oltre che alla fotografia, per esempio alla musica o al computer. Nella prossima sezione, vediamo come essa si applica al contesto della fotografia.

L’inglese per i fotografi

Conoscere l’inglese, talvolta anche solo a livello base, può aiutare sia i fotografi principianti che gli amatori avanzati, che talvolta anche i professionisti. In quali modi?

  • Il numero di siti con consigli, tecniche, corsi di fotografia in lingua inglese è esponenzialmente superiore a quello degli analoghi siti in italiano. Inoltre, mi dispiace ammetterlo, ma spesso lo stile di scrittura e l’abilità nell’esplicare i concetti dei fotografi anglosassoni sono evidentemente migliori. Non da ultimo, moltissimi siti forniscono gratuitamente conoscenze anche piuttosto avanzate.
  • Le community di condivisione delle foto (come ad esempio Flickr, di cui ha parlato nell’articolo Introduzione a Flickr: il miglior sito di condivisione foto online) e i forum sulla fotografia rivolti ad un pubblico che conosca l’inglese coinvolgono un numero elevatissimo di partecipanti, che gli analoghi siti italiani per ovvi motivi non potranno mai raggiungere. Come si può immaginare, un maggior numero di partecipanti implica una maggiore probabilità di trovare risposte utili o di creare connessioni di valore.
  • Molti fotografi professionisti di fama sviluppano infoprodotti mirati, distribuiti in forma digitale a prezzi modici (5$, 10$, 15$). Spesso si tratta di prodotti di lunghezza contenuta, poche decine di pagine, che condensano ottimi contenuti riguardo ad un argomento specifico (ad esempio un’introduzione ai ritratti). Per un prezzo così basso, che grazie alla forza dell’euro è ancora inferiore, è spesso una buona idea comprarli. Inoltre, si trovano facilmente codici sconto che fanno risparmiare percentuali anche elevate.
  • Numerosi fotografi professionisti mantengono fotoblog frequentemente aggiornati in cui condividono le loro opere, includendo spesso note sulla loro creazione, e si dimostrano anche molto disponibili a comunicare con i loro fan.
  • L’uso da parte dei fotografi anglosassoni di social network come Facebook e Twitter è molto intenso e frequente. Attraverso questi strumenti i fotografi condividono per esempio materiali che ritengono interessanti oltre a vari dettagli sulla loro attività. Può essere un ottimo modo per imparare imitando i migliori.
  • Esistono molti negozi on-line non disponibili in lingua italiana, ma che spediscono in Italia, che forniscono prodotti ad un prezzo inferiore rispetto a quello che potremmo trovare qui, oppure prodotti che qui non si trovano per nulla. Parlo sia di equipaggiamento che di prodotti formativi come libri e video. Ovviamente, acquistare dagli Stati Uniti può diventare spesso oneroso a causa delle tasse doganali. Però, rivolgendosi all’Inghilterra, le spese di spedizione sono pressoché le stesse delle spedizioni dall’Italia e si può accedere ad una risorsa come amazon.co.uk, che è la filiale inglese del più famoso negozio di commercio on-line del mondo, con una disponibilità di articoli pressoché infinita e da cui, per esempio, si possono acquistare ottimi libri di fotografia in lingua originale a prezzi talvolta stracciati.

Concludendo

Spero con questo articolo di non aver offeso nessun patriota o purista dell’italiano. Come ho scritto all’inizio, queste considerazioni sono personali e nascono dalla mia esperienza piuttosto lunga su Internet e con l’inglese. Per mostrare cosa intendo, ecco una piccola collezione di link a risorse inglesi su Internet che ritengo estremamente interessanti (insieme a centinaia di migliaia, talvolta milioni, di altre persone):

  • Digital Photography School: un sito con un numero spaventoso di consigli utilissimi. Soprattutto se siete principianti, qui troverete una miniera d’oro.
  • Strobist: probabilmene il sito più famoso e più citato al mondo sull’uso del flash.
  • DIYPhotography: un sito estramamente ricco di progetti fai da te (DIY: do it yourself in inglese) riguardanti la fotografia.
  • PixelatedImage: il blog del fotografo e autore di fama mondiale David DuChemin, da cui comprare anche i suoi ebook (a 5$). Li ho letti quasi tutti, sono di estrema ispirazione per l’importanza data alla creatività nella fotografia, contro la tendenza a perdere tempo ed energie eccessivi nelle discussioni sull’equipaggiamento.
  • JasmineStar: l’esempio di un fotoblog come si deve. Si tratta del blog di una fotografa americana giovanissima che in un paio d’anni è diventata uno dei più famosi fotografi di matrimoni in America (un’industria difficilissima e spietata).
  • CreativeLive: il progetto formativo del famoso fotografo Chase Jarvis. Un esempio di un sito con prodotti formativi a pagamento di più alto livello.

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate del mio punto di vista: pensate che le risorse in italiano siano comparabili con quelle in inglese? Condividete le vostre opinioni nella sezione dei commenti.