Da quattro anni ormai (scrivo a maggio 2014) vivo immerso nel mondo del blogging e dell’internet marketing. FotoComeFare a questo punto ha più di tre anni e mezzo.

In questo intervallo di tempo l’ho portato da 0 a più di 100000 visite al mese, ho diversi articoli che risultano primi su google per il loro argomento e ho ricevuto tantissimi apprezzamenti. Anche il forum, un’aggiunta più recente, ha superato ormai i 1200 iscritti.

In questo periodo la mia formazione e informazione è venuta principalmente dal mondo americano, sia dal punto di vista fotografico che dal punto di vista del blogging e del web. Scrivono bene, scrivono molto e sono i primi a individuare o creare le tendenze.

Ho così visto numerosi fotografi creare i loro blog e usare il content marketing per diventare delle vere e proprie celebrità. Ciò non ha portato solo la fama, ma ovviamente un sacco di clienti in più.

Content marketing è la parola chiave di questo articolo. Vuol dire fare marketing, promuoversi attraverso i contenuti, non attraverso la pubblicità, le press release o altre tecniche “vecchia scuola”.

Si tratta di un modo etico, utile ed estremamente efficaci di ottenere nuovi clienti e contatti. In questo articolo spiegherò cos’è, perchè è utile e come si fa il content marketing per i fotografi.

Cos’è precisamente il content marketing?

Questa è la definizione di base:

Il content marketing è una forma di marketing che usa qualsiasi tipo di contenuto (testo, audio, video, immagini) per attrarre nuovi clienti.

Messa così, però, manca di qualche dettaglio.

Primo, il content marketing può essere generalmente usato per creare attenzione verso di te, il tuo sito o la tua attività, da parte di chiunque, indipendentemente dal fatto che possa diventare un cliente.

Secondo, i contenuti devono essere formativi o informativi. Sostanzialmente, devono raccontare o insegnare qualcosa al lettore/cliente. Un messaggio prettamente pubblicitario, senza alcuna utilità per il lettore, non è content marketing.

Spesso la parola marketing suona negativa. Fa pensare a qualche pubblicitario o venditore senza scrupoli che cerca di convincerci a forza della bontà del suo prodotto.

Il content marketing restituisce dignità alla parola marketing. Si tratta sì di un modo per “convincerti” a diventare cliente. Ma per farlo vengono usati contenuti che effettivamente sono utili per te.

In questo articolo, ad esempio, trovi i nomi di 20 fotografi che hanno creato delle presenze online molto influenti. Se scorri i loro siti, troverai centinaia di tutorial, interviste, approfondimenti, tutti  gratuiti.

Troverai anche la possibilità di acquistare i loro prodotti o i loro servizi. Nessuno ti obbligherà a farlo, potrai leggere tutti i contenuti dei loro siti e diventare un fotografo migliore senza spendere un centesimo.

Ma la qualità dei contenuti, le conseguenze positive che essi avranno sulla tua fotografia, ti faranno apprezzare quei fotografi. E diventerà così più probabile che tu acquisti i loro prodotti o servizi in futuro.

O, semplicemente, diverrai un loro fervido seguace e parlerai a tutti con entusiasmo dei loro lavori. Anche per un fotografo non professionista questo è un risultato eccellente.

Quali sono i vantaggi del content marketing?

Il content marketing non è nato con internet. Ad esempio, le aziende nel settore alimentari stampano ricette sul retro delle confezioni da più di un secolo.

Su internet, però, il content marketing è diventato più potente e più vantaggioso. Al momento è probabilmente la tecnica di marketing più efficace ed efficiente. Per i fondatori di Copyblogger, uno dei siti più rinomati sul marketing online, i contenuti sono proprio il metodo principe per promuoversi, hanno costruito un business multimilionario su questa convinzione. Il loro motto è “media, not marketing”.

Vediamo quali sono quindi i vantaggi di questa tecnica.

Visibilità per i motori di ricerca

Il numero di persone che usa internet per cercare prodotti, servizi, informazioni e insegnamenti è in continua ascesa e non smetterà di crescere presto (qui la crescita del fatturato e-commerce al 2013).

Ciò vuol dire che sempre più persone, quando hanno bisogno di qualcosa, vanno su Google e inseriscono le parole chiave relative. I siti che compaiono tra i primi risultati si prendono la maggior parte dei clic. La prima pagina delle ricerche riceve il 91,5% del traffico e le prime due posizioni si prendono più di metà dei clic (come puoi leggere in questo studio).

Una volta cliccato, se il contenuto è di gradimento, il lettore probabilmente si fermerà sul sito o se lo ricorderà per il futuro. Ma come si finisce tra le grazie di Google?

Esistono interi libri a riguardo, ma voglio darti un’idea semplificata. Al giorno d’oggi, Google è sempre più in grado di valutare il vero valore del testo contenuto nel tuo sito. Esso è sempre più capace di capire esattamente di cosa parlano i tuoi contenuti e anche quanto piacciono ai lettori.

Quindi: molti contenuti + qualità elevata = miglior piazzamento su Google.

Si tratta di una grossa semplificazione, ma è vera.

I buoni contenuti piacciono alle persone

In generale il sito di un fotografo è fatto per raccogliere le foto, qualche informazione biografica e di contatto, magari un piccolo listino prezzi. Decisamente poche informazioni per un potenziale cliente che vuole scegliere un fotografo tra centinaia o migliaia.

Se invece sul sito del fotografo si trovasse un blog con qualche pensiero personale, racconti fotografici, dietro le quinte dei servizi fotografici (più avanti trovi una lista più esaustiva di contenuti), il potenziale cliente avrebbe un’idea molto più chiara.

Ciò vale anche se la tua presenza online serve solo per far vedere il tuo lavoro e conoscere altri fotografi, senza cercare clienti. Se parli delle tue foto e della tua vita oltre che postare le immagini, chi legge si farà un’idea molto più precisa e potrà relazionarsi con te e il tuo lavoro.

Basta slogan, vogliamo relazioni

Sempre più aziende (grandi e piccole) si accorgono di quanto il cliente debba essere trattato come una persona, non come un portafogli da far aprire e alleggerire. Quindi, con il potenziale cliente va creata una relazione.

Ovviamente, non è possibile farlo come faresti con un amico, non esci la sera con i tuoi clienti. Il content marketing serve a questo.

Se scrivi in maniera autentica, insegnando o raccontando, al lettore sembrerà di conoscerti proprio come un amico. Se segui qualche blog ti sarà già capitato di provare questa sensazione verso l’autore.

Inoltre, se apri un blog o usi bene il content marketing sui social media, puoi creare una conversazione con il potenziale cliente. Qui la relazione viene portata ad un livello superiore, pur rimanendo virtuale.

A questo punto, magari, i clienti più convinti ti chiameranno o verranno nel tuo studio. Ma questo succederà perchè con il content marketing online ti avranno conosciuto bene e ti sceglieranno coscientemente.

Di nuovo, queste osservazioni valgono anche se non cerchi clienti, ma solo nuove conoscenze online. Raccontando di te e dei tuoi lavori, creerai relazioni. Niente a che fare con il postare qualche foto a caso.

Migliori clienti e contatti

Una prassi fondamentale per un business fotografico di successo è quella di trovare i clienti giusti. I clienti sbagliati ti fanno lavorare peggio e ti costano di più. Quelli giusti rendono più piacevole e remunerativo il tuo lavoro.

Se tu hai un sito che attraverso i contenuti fa conoscere la tua personalità ed il tuo stile creativo, chi entra in contatto con te dopo averlo letto sa già come sei fatto. In qualche modo ciò che ha letto gli è piaciuto e quindi gli sei piaciuto tu e il tuo lavoro.

Quindi, si tratterà di un cliente con cui sarai già in sintonia. Lavorare con questo cliente sarà un piacere.

Anche se non usi il content marketing per scopi commerciali questo aspetto è utile. Quante volte hai conosciuto un fotografo con cui condividevi solamente l’atto pratico di fotografare ma niente dal punto di vista artistico?

Grazie ad internet hai un bacino estremamente ampio, la probabilità di trovare la tua “anima gemella” fotografica (o chissà, più di una) è altissima. So che una relazione virtuale non ha niente a che fare con quella reale.

Però, meglio virtuale che inesistente. E con la facilità di viaggiare che abbiamo al giorno d’oggi, è un attimo rendere reale una conoscenza virtuale. Senza dimenticare che su internet potresti semplicemente conoscere qualcuno che abita a pochi km da te ma che non avresti incontrato in altro modo.

Non solo clienti, anche collaborazioni

In Italia il settore professionale non è molto propenso alle collaborazioni. O lo è molto meno che nei Paesi anglosassoni.

Se però fai parte della minoranza che le apprezza, sappi che il content marketing è utilissimo anche per questo.

Le stesse dinamiche che portano un cliente a sceglierti in base ai contenuti che condividi, possono portare un altro fotografo, un modello, o qualche altro professionista a proporti collaborazioni.

Il content marketing costa meno della pubblicità

L’affermazione qui sopra non è sempre vera. Se vuoi delegare la creazione dei contenuti, per avere una qualità elevata devi pagare bene.

Ma, se invece fai tutto da solo, ci sono molti tipi di contenuti che puoi scrivere tu (li trovi qui sotto). Ciò non costa nulla, se non in termini di tempo.

Qualsiasi pubblicità, su internet o offline, costa infinitamente di più.

Il content marketing crea prodotti

Il content marketing non è solo marketing. I contenuti che produci, se sono di qualità, possono dar vita a dei prodotti.

Ad esempio, una raccolta di testi può diventare un ebook. Così, prima hai usato il contenuto per guadagnare clienti, poi ci fai direttamente dei soldi.

È ciò che ha fatto Zack Arias, famosissimo fotografo che per anni ha tenuto un blog di domande e risposte (ora è chiuso, trovi qui l’archivio). Raggiunta la sufficiente mole di risposte, ha scelto le più significative e ne ha fatto un libro, in vendita a 20€: Photography Q&A: Real Questions, Real Answers.

Come può un fotografo fare content marketing?

Spero che ti sia chiaro cos’è il content marketing e quali siano i suoi evidenti vantaggi. Ora andiamo più nello specifico.

I canali su cui un fotografo può pubblicare contenuti sono questi:

  • un blog personale,
  • i social media generalisti (Facebook, Twitter, Youtube, Pinterest…),
  • i social media fotografici (Flickr, 500px e simili).

La prima opzione è ovviamente la più potente. Sul tuo blog puoi fare ciò che vuoi, come vuoi. Puoi scegliere la grafica, l’indirizzo, le funzionalità, tutto quanto.

I social media, generalisti o di settore, impongono molti limiti al modo in cui i tuoi contenuti vengono visualizzati. Però hanno l’indubbio vantaggio di non richiedere quasi nessuna manutenzione.

Ad un fotografo che non vuole dover gestire un blog, suggerirei di usare un social fotografico e di “rigirare” in automatico i contenuti sui social generalisti. Esistono numerosissime applicazioni gratuite che permettono di farlo.

Qui sotto trovi una lista dei vari tipi di contenuto che un fotografo può produrre per fare content marketing. Sono tutte cose che un fotografo può fare da solo o delegare. Ovviamente, quando si tratta di esprimere la propria personalità, delegare non è consigliato.

Contenuti di tipo testuale

Il testo è il contenuto più economico e facile da produrre. Chiunque ha accesso ad una tastiera.

Ecco cosa puoi scrivere se hai un blog:

  • raccontare la genesi delle tue foto, sia dal punto di vista tecnico che artistico,
  • condividere pensieri sull’arte fotografica, sull’industria fotografica, ma anche sulla vita personale (essere autentici funziona per i motivi che ti ho descritto sopra),
  • raccontare il dietro le quinte di un servizio fotografico, ad esempio di un servizio matrimoniale,
  • spiegare la post-produzione di una foto,
  • raccontare esperienze di lavoro avventurose o degne di nota (ad esempio trasferte importanti, lavori con clienti famosi),
  • rispondere alle domande dei lettori,
  • parlare dei fotografi che ti appassionano,
  • raccontare i corsi che tieni,
  • consigliare libri che ti hanno ispirato o insegnato,
  • commentare foto altrui,
  • scrivere tutorial fotografici o sulla post-produzione,
  • recensire la tua attrezzatura,
  • intervistare altri fotografi.

Se invece usi esclusivamente i social media, le tue opzioni si restringono. Ritengo però che due cose possano funzionare molto bene.

Una foto può essere commentata approfonditamente su Flickr, 500px, altri social fotografici o anche Facebook e Google+. Allo stesso modo puoi parlare della sua post-produzione o raccontare un retroscena interessante.

L’importante è che il limite di parole per il commento alla foto sia molto alto o che non esista proprio. Per questo Twitter non si presta allo scopo. Puoi usarlo invece per rimandare ai commenti scritti da altre parti.

Contenuti video

Grazie al miglioramento della tecnologia (ampiezza di banda, software e videocamere) creare video è sempre più facile. Inoltre, molte persone preferiscono consumare video piuttosto che testo.

Anche dal tuo punto di vista, potresti trovarti più a tuo agio e stare meno tempo a produrre un video piuttosto che un contenuto testuale.

Sostanzialmente, tutti i tipi di contenuto che ho elencato sopra si possono fare anche in video. Basta che parli invece di scrivere e filmi te stesso o registri il contenuto dello schermo (come faccio con i miei videotutorial).

A mio parere, il tipo di contenuto che ha maggiore successo in video sono i dietro le quinte dei tuoi lavori fotografici. Ad esempio, prova a montare una GoPro sulla fotocamera LINK, o a metterla in testa, e a commentare le tue uscite fotografiche in soggettiva. Oppure fai filmare a qualcuno uno shooting in studio e commentalo durante lo svolgimento, in un secondo momento o mettici solo un sottofondo musicale.

Contenuti audio

Una via di mezzo tra testo e video è l’audio. Ti basta un microfono appena migliore di quello integrato nel portatile o nella webcam e puoi creare la tua radio personale.

Anche in questo caso, puoi produrre pressoché tutti i contenuti che funzionano in formato testuale. Devi però escludere le recensioni dell’attrezzatura e gli approfondimenti sulle tue foto o su quelle altrui. Anche un tutorial potrebbe essere difficile da seguire in formato audio, ma qualcosa si può insegnare.

Se pensi di pubblicare regolarmente dei contenuti audio, ti consiglio di creare un podcast. In Italia siamo indietro anche su questo, però gli esperti americani dicono che questo sarà l’anno del podcast.

Un podcast equivale quasi ad un canale radio. Solo che non si ascolta in diretta. Chi si abbona può scaricare gli episodi e ascoltartli nell’ordine che preferisce. Sulla fotografia ce ne sono un paio in italiano (e decine in inglese). Il migliore italiano è sicuramente DiscorsiFotografici.

Come fare bene content marketing?

Un rapido giro online ti renderà subito evidente come alcuni fotografi abbiano intuito le potenzialità del content marketing, ma non sappiamo assolutamente come farlo bene. Ovvero, troverai siti di fotografi che non invitano minimamente a rimanere, che non sembrano utili e interessanti, anche se poducono contenuti frequentemente.

Come abbiamo detto in questo articolo, lo scopo principale del content marketing è quello di attrarre lettori che possano diventare clienti, partner, fan sfegatati. A questo scopo, i contenuti devono piacere, devono calamitare i lettori e farli tornare ripetutamente.

Ecco come creare contenuti di successo.

Scrivi contenuti di valore

Il lettore del tuo sito deve trarre valore da ciò che legge. Deve “guadagnare” qualcosa.

Se ad esempio racconti come è nato uno scatto, gli insegni qualcosa. Se esponi la tua filosofia fotografica, lo ispiri. Se racconti i retroscena di una sessione fotografica, lo fai divertire.

Quindi, il valore non deve essere per forza qualcosa di serio e spendibile, può essere anche semplice intrattenimento. Basta che il contenuto non sia vuoto, qualcosa che hai prodotto solo per tenere vivo il sito.

Ad esempio, buttare lì una foto senza una parola di commento non funziona. Pubblicare una foto con qualche frase che racconta come è nata o riporta qualche riflessione su di essa è tutto un altro pianeta.

Sii generoso

Su internet il karma funziona. Se ti dimostri generoso con i tuoi lettori, loro si dimostreranno generosi con te. Non si tratta di un rapporto “do ut des”, non ottieni esattamente ciò che dai. Però la generosità viene ripagata.

Ciò significa che dai tuoi contenuti deve percepirsi il desiderio di dare ai lettori gratuitamente e abbondantemente. Ciò si collega al discorso dei contenuti di valore. Quindi, se oltre a scrivere contenuti di valore riesci a produrre anche contenuti lunghi e numerosi, otterrai probabilmente risultati migliori.

I tuoi lettori ti premieranno con maggiori visite, condivisioni sui social media, acquisti, passaparola o qualsiasi altra cosa tu voglia ottenere dal tuo sito.

Il tuo principale vantaggio competitivo sei TU

Al giorno d’oggi tutti possono avere una reflex (o una mirrorless) in grado di fare foto “professionali”. Questo è motivo di sofferenza per molti fotografi. Le lamentele per l’eccessiva concorrenza sono all’ordine del giorno.

In questo panorama, ciò che veramente ti può distinguere da tutti gli altri è la tua personalità. Devi iniettare un po’ di te stesso nelle tue foto e nei tuoi contenuti.

Se vuoi un termine di moda, devi costruire il tuo personal brand. Come dicevo sopra, grazie al tuo sito (o all’attività ben fatta sui social media), i tuoi lettori ti conosceranno quasi personalmente e decideranno di assumerti o di lavorare con te perché sei piaciuto loro.

Ricordati però che la personalità che metti nei tuoi contenuti deve essere la tua. Non fingere di essere ciò che pensi interessi ai lettori. Non funzionerà appena vorranno approfondire la conoscenza.

Ricordati di chiedere

Nonostante tutta la generosità, ricordati comunque che vuoi usare i contenuti per fare più affari. Quindi, ricordati di proporre i tuoi servizi o semplicemente invitare a fare qualche azione utile.

Se produci contenuti di valore gratuitamente, non darà fastidio se ogni tanto ricordi ai lettori che tieni un corso, fai servizi fotografici o vendi un libro. L’importante è farlo esplicitamente, non di soppiatto con contenuti “tranello”.

Puoi inserire questi inviti all’interno di testi gratuiti oppure ogni tanto pubblicare un contenuto esplicitamente promozionale. Può essere ad esempio la presentazione di un prossimo corso, oppure la promozione dei tuoi servizi matrimoniali all’inizio della stagione dei matrimoni.

Mantieni un linguaggio colloquiale, ma leggibile

Troppe persone quando scrivono su internet fanno uno di questi due errori speculari:

  • usano un linguaggio troppo formale, accademico, con forme impersonali e il noi o la terza persona per parlare di sè stessi,
  • vogliono “fare i giovani” e quindi scrivono in maniera forzatamente informale, condendola con errori sintattici.

Invece, il linguaggio deve essere sì colloquiale ma leggibile. Quindi:

  • semplifica il linguaggio,
  • dai del tu,
  • usa frasi brevi,
  • usa comunque un italiano corretto.

La regolarità premia

Infine, è importante che mantieni una frequenza di pubblicazione regolare. Intendo dire che pubblicare con all’incirca sempre la stessa frequenza è meglio che pubblicare molti articoli tutti in pochi giorni e poi smettere per settimane perchè hai finito il tempo.

La regolarità piace sia alle persone che ai motori di ricerca.

I lettori si abitueranno alla frequenza di pubblicazione e per certi versi attenderanno i nuovi post. Google da parte sua apprezza i siti attivi, nel senso che li fa salire tra i risultati delle ricerche.

Qual’è la frequenza migliore?

Per rispondere a questa domanda devi partire prima di tutto dalla tua disponibilità di tempo. Se non parliamo di rapidi post sui social media, ma di contenuti che ti portano via mezz’ora o più per essere scritti, molto spesso non potrai produrne troppi ogni settimana.

Prova quindi a scrivere o registrare una cosa alla settimana, testo, audio o video. Una volta che riesci ad inserire nella tua routine questo ritmo di pubblicazione, prova ad aumentarlo.

Valuta anche quanto varia il successo del tuo sito in rapporto alla frequenza di pubblicazione. Se sei soddisfatto della quantità di affari che il sito ti porta, o se aumentando la frequenza gli affari non aumentano in proporzione, puoi evitare di aumentarla ancora o ridurla.

Se preferisci, puoi anche produrre una serie di contenuti in blocco e poi schedularli nel tempo. Tutte le piattaforme serie di pubblicazione permettono di farlo.

Un bel lavoro, eh?

Questo articolo ha più di 3200 parole e ci sarebbe molto altro da dire. Il content marketing porta un sacco di lavoro, a quanto sembra.

Effettivamente, è una cosa in più da fare, oltre alle migliaia di attività che il tuo lavoro di fotografo richiede. Ma non cadere nella trappola di pensare che sia una cosa superflua.

Sempre più in futuro le persone sceglieranno il loro fotografo via Internet. Se cominci adesso a promuoverti attraverso il content marketing, sarai un passo avanti agli altri.

Prova con poco, brevi articoli una volta alla settimana. Vedrai che più lo farai, più diventerà facile e più ti piacerà.

Dopo qualche mese valuta i risultati. Eventualmente prova ad aumentare la quantità di contenuti  e vedi cosa succede.

Ne varrà la pena.