Per la prima puntata del 2013 ho scelto di parlarti della foto di Silvia, che da novembre, dopo aver ricevuto la sua reflex in regalo non ha smesso di scattare e sperimentare.

DSC_0354

Il questo scatto, un simpatico ragnetto si gode – beato lui – la tranquillità di quella che sembra una cantina (assumiamo che lo sia).

Gli EXIF: diaframma a f/5.3, tempo 1,3 secondi, lunghezza focale 46mm, ISO 100, reflex Nikon D3100.

Intenzione del fotografo

Silvia, i luoghi come le cantine hanno un certo fascino, che secondo me è dovuto sia alla polvere e alle ragnatele – segno del tempo che passa (e non passa), sia alla consapevolezza che spesso si possono trovare cimeli di famiglia, oggetti mai visti che hanno più anni di noi.

Ritrovandomi in una cantina, alcuni dei miei pensieri sarebbero stati questi:

  • per preservare questa luce ambrata (di solito l’illuminazione a bulbo di basso wattaggio e la polvere sulle superfici rendono più calda la percezione del colore) devo stare molto attento all’uso di eventuali flash,
  • devo usare il cavalletto perchè di sicuro i tempi saranno lunghi,
  • devo inserire nello scatto, se ci sono, polvere e ragnatele per dare l’idea del luogo e del tempo,
  • se riesco a gestire lo sfondo inserendo altri elementi descrittivi che tuttavia non rubino la scena al mio soggetto di sicuro apporterò ancora più valore allo scatto,

Quando scatti una foto, qualsiasi cosa tu decida di inserire contribuisce a migliorare o peggiorare lo scatto. Nel tuo caso hai scelto di ritrarre il tuo soggetto, il ragnetto, in un momento di quiete. Hai inserito ragnatele e polvere che come ho appena scritto indicano un luogo dove non c’è azione e movimento, dove le persone non passano, dove non c’è interesse a fermarsi a lungo. Il tuo ragnetto potenzia decisamente questo messaggio: lui è li, fermo ed in sintonia con quello che gli sta attorno.

Composizione

Nel tuo scatto, quello che sembra un porta candele è posizionato sul terzo di destra e, in questo terzo, il ragno è collocato quasi sull’incrocio basso. I due terzi rimanenti, per quanto occupino una parte preponderante dell’immagine, “pesano” meno grazie allo sfocato che rende l’idea del luogo (sembra essere l’etichetta di una bottiglia) senza distrarre troppo. Il tutto mi sembra quindi abbastanza equilibrato.

Ultima considerazione sulla composizione: collocare il soggetto in basso a destra è una scelta vincente in quanto, inconsciamente, il nostro occhio legge la foto dall’alto a sinistra al basso a destra, come la pagina di un libro. In questo modo il ragno si rivela ai nostri occhi solo in un momento successivo, come il premio di una caccia visiva, regalando soddisfazione.

Potendo scegliere una posizione leggermente differente, avrei scattato da un po’ più in alto per eliminare le onde vicine al bordo inferiore ed alcune interferenze (il lamierino alla destra del ragno si sovrappone ad una riga nera, lo avrei evitato).

Luci e colore

La luce calda e puntiforme (le ombre sono nette, quasi perpendicolari al terreno, segno che la lampadina era praticamente sopra al soggetto) ha creato una atmosfera contrastata e che ricorda in parte il noir.

Questa luce, assieme all’effetto dato dalla polvere, ha leggermente e naturalmente uniformato e desaturato i colori portando quasi ad un’unica tonalità giallastra, che riesce a dare un tocco vintage alla foto.

 

Se questo risultato ti soddisfa sei a posto, diversamente sarebbe necessario modificare la situazione del set e della luce.

Post-produzione

Silvia, quando una foto è già gradevole allo scatto la post-produzione può concentrarsi sui particolari: nel caso del tuo scatto c’è qualche correzione al contrasto, ottenibile con qualche schermatura e bruciatura oltre all’eliminazione di alcune piccole interferenze.

DSC_0354_ZZZ

Commento finale

Silvia, ti faccio i miei complimenti per il risultato ottenuto e per la costante voglia di sperimentare. Se vuoi, oltre a seguire i vari consigli qui su FotoComeFare che ti daranno sempre nuove idee, puoi provare a giocare con i modificatori di luce: trova ad esempio un sotto-torta dorato in cartone ed usalo per cambiare a piacere una scena come quella che hai ripreso qui, riflettendo la luce verso un punto preciso.

In fin dei conti la fotografia è l’arte di dipingere con la luce!

Alla prossima!

Emi