L’esposizione a destra è una tecnica spesso sconosciuta ai fotografi con poca esperienza. Non è però nulla di eccessivamente complesso. Essa richiede solamente un po’ di lavoro in più in post produzione e un po’ di tempo in più al momento dello scatto. In cambio, però, essa permette di sfruttare al massimo la sensibilità del sensore della macchina fotografica, massimizzando in questo modo i dettagli e minimizzando il rumore nelle nostre fotografie.

Cosa vuol dire esporre a destra?

Il nome di questa tecnica deriva dalla forma che assume l’istogramma quando viene applicata. Osservando l’istogramma relativo ad una foto, possiamo dire che l’esposizione è corretta se esso assume la forma di una campana (se questi concetti vi sono nuovi, vi consiglio di leggere l’articolo sull’istogramma). L’esposizione a destra punta invece a spostare la curva dell’istogramma appunto verso destra. Più precisamente, l’obiettivo è quello di spingere la curva il più possibile verso il limite destro dell’istogramma, senza superarlo. Ma per quale motivo?

istogramma esposizione a destra

L’istogramma di una foto “esposta a destra”.

Senza addentrarci in eccessivi dettagli tecnici, possiamo dire che i sensori delle macchine fotografiche digitali acquisiscono più informazione nelle zone più luminose della foto e quindi nelle zone più a destra dell’istogramma. Quindi, man mano che ci si sposta a sinistra, ovvero ci si sposta verso le zone più scure, il rapporto tra segnale è rumore in favore di quest’ultimo. In altre parole, nelle zone più scure c’è più rumore che in quelle più chiare.

Se esponiamo a destra sarà sempre possibile, in fase di elaborazione, ridurre l’esposizione senza perdere dettaglio e senza amplificare il rumore. I pixel che si trovavano a destra, nelle zone più luminose, verranno semplicemente scuriti. Invece, quando i pixel vengono portati da sinistra verso destra, perché troppo scuri, il rumore viene amplificato e siccome nelle zone più scure c’è più rumore, la foto può diventare così inutilizzabile. Per avere un esempio, date un’occhiata alle foto qui sotto.

Foto originale, l’istogramma è fortemente spostato a sinistra.

L’istogramma è spostato a destra di uno stop. Il rumore aumenta rendendo la foto più “sgranata”.

Come si applica l’esposizione destra?

Innanzitutto, se si vuole usare questa tecnica, è quasi obbligatorio usare il formato RAW. In certi casi potrebbe funzionare anche su foto in formato JPEG, ma è piuttosto improbabile.

La fotocamera dovrà disporre della compensazione dell’esposizione o del modo manuale. La prima servirà se usiamo un modo di scatto non automatico, come quello a priorità di apertura o a priorità di tempi. Moltissimi modelli di macchine fotografiche sono dotati di una di queste funzioni. Sicuramente tutte le reflex e le bridge, ma anche molte compatte.

Se usiamo un modo di scatto semiautomatico, per esporre a destra dobbiamo impostare un valore positivo per la compensazione dell’esposizione. Per decidere quale valore, dovremo andare per tentativi. La procedura da seguire è questa:

  1. scattiamo una foto senza compensazione dell’esposizione,
  2. guardiamo l’istogramma: se già spostato a destra, ovvero si sono già dei picchi che raggiungono il limite destro dell’istogramma, la foto è già esposta a destra,
  3. se invece c’è spazio per spostare l’istogramma a destra, proviamo a impostare la compensazione dell’esposizione sul valore di +1 stop,
  4. scattiamo una foto,
  5. guardiamo l’istogramma: se la curva supera già il limite destro, diminuiamo la compensazione dell’esposizione di 1/3 di stop e ritorniamo al punto 4,
  6. se c’è ancora spazio per spostare a destra l’istogramma, aumentiamo la compensazione dell’esposizione di uno stop e torniamo al punto 4.

Quando usiamo il modo manuale, la procedura è simile. L’unica differenza è che invece di usare la compensazione dell’esposizione, per esporre a destra diminuiremo di uno stop l’apertura, o aumenteremo il tempo di esposizione o l’ISO.

Attenti alle bruciature!

Come avrete notato nella procedura che ho descritto sopra, la compensazione dell’esposizione va aumentata fino a che la curva dell’istogramma raggiunge il limite destro senza superarlo. Tutti i pixel che superano il limite destro del istogramma sono bruciati. Essi corrispondono solitamente a quelle che vengono definite “alte luci”: quando vengono bruciati appariranno come punti o zone bianche totalmente prive dettaglio.

Perciò, fondamentale per usare correttamente l’esposizione destra è stare attenti a non bruciare le alte luci, ovvero a non superare il limite destro dell’istogramma.

Conclusione

L’esposizione a destra, come potete immaginare, è un’esposizione sbagliata. Infatti, dopo aver scattato una foto esposta a destra, dovremo usare qualche programma per elaborarla e riportare indietro l’esposizione. Che senso ha esporre a destra se poi bisogna ritornare sui propri passi? Come dicevo inizialmente, il significato sta nel fatto che così facendo si acquisisce maggiore informazione, maggiori dettagli che poi si possono notare anche quando l’esposizione è riportata a sinistra. I programmi che permettono di agire sull’esposizione sono molti tra cui ovviamente PhotoShop e Lightroom, ma anche programmi gratuiti come GIMP e RawTherapee.

Come avrete notato, l’esposizione a destra è una tecnica laboriosa ma non di difficile applicazione. È sempre una buona idea applicarla quando abbiamo il tempo di osservare l’istogramma e determinare il corretto valore per la compensazione dell’esposizione. Se ci troviamo a fotografare in una situazione in cui le condizioni di illuminazione variano velocemente, applicare l’esposizione a destra ci farà perdere molti scatti. Ma se invece, per esempio, ci troviamo all’aperto, con condizioni atmosferiche stabili, allora possiamo calcolare un valore corretto per la compensazione dell’esposizione e scattare molte foto senza dover modificare le impostazioni.

Altri casi in cui la tecnica non è applicabile sono quelli in cui non è possibile aumentare l’esposizione. Per esempio, quando dobbiamo mantenere il tempo di posa sotto una certa soglia perché stiamo inquadrando un soggetto in movimento. Oppure quando dobbiamo usare un valore elevato di apertura per incrementare la profondità di campo. In questi casi, non ci sono scorciatoie, l’esposizione a destra non si può usare.

Per approfondire: Expose (to the) Right