Uno dei primi temi che hai approfondito quando hai cominciato a imparare seriamente a fotografare è stata probabilmente l’esposizione. Si tratta allo stesso tempo di un argomento complesso ma facilmente comprensibile con le giuste indicazioni.

Infatti, spesso l’esposizione viene ridotta, soprattutto per chi è agli inizi, ad una questione meramente tecnica. Una volta comprese le meccaniche del triangolo dell’esposizione, si tratta di girare le opportune ghiere e premere i pulsanti necessari, al fine di creare la combinazione corretta di valori.

Se vuoi fare un passo in più, andare oltre il livello del principiante, non devi più pensare solamente all’esposizione corretta. L’esposizione corretta, intesa come l’unica combinazione di apertura, tempo di esposizione e ISO, non esiste.

Il concetto che ti interessa, come fotografo, è quella di esposizione creativamente corretta: l’esposizione migliore per veicolare i concetti e le emozioni che hai dentro attraverso una foto.

Quest’immagine ti sembra esposta correttamente?

Cos’è un’esposizione creativamente corretta?

Un’esposizione corretta è semplicemente, come accennavo sopra, una combinazione tra i valori che compongono il triangolo dell’esposizione, che fa acquisire alla fotocamera un’immagine equilibrata in termini di livelli di luminosità, senza luci bruciate o ombre troppo chiuse (nel limite del possibile).

Di una singola scena esistono numerose esposizioni corrette. D’altronde, come saprai, ogni volta che aumenti di uno stop uno dei valori appartenenti al triangolo dell’esposizione, è sufficiente ridurre di uno stop uno degli altri due e ottenere ancora un’esposizione corretta (supponendo che quella di partenza fosse corretta).

Tra tutte queste possibili esposizioni corrette ce ne sono poche, forse solo una, creativamente corrette. Alcune favoriranno le ombre, altre favoriranno le luci, altre daranno evidenza al soggetto, altre ancora riveleranno un parte maggiore di sfondo e quindi di contesto e così via.

Inoltre, con l’esposizione potresti dare un tono specifico all’immagine. Potresti voler includere solamente toni scuri, per un’immagine low key molto cupa, o solo toni chiari per un high key etereo. Potresti intenzionalmente sottoesporre o sovraesporre, in barba a quanto dicono i manuali e l’esposimetro.

Per capire perfettamente questo concetto, guarda il video qui sotto. Mostra il famosissimo fotografo e autore Bryan Peterson che scatta diverse foto ad un suo assistente mentre salta. Ciascuna foto usa un’apertura diversa.

Siccome la fotocamera è impostata a priorità d’apertura e l’ISO è fissa, il tempo di posa varia automaticamente per garantire una giusta esposizione. Tutte le esposizioni così ottenute sono corrette, ma dal punto di vista estetico e comunicativo sono molto diverse tra loro, soprattutto agli estremi. Anche se non capisci l’inglese, la sequenza degli scatti ti fa capire bene quanto siano diverse le esposizioni corrette da un punto di vista estetico.

Ma che me ne faccio di tutti gli insegnamenti sull’esposizione?

Ovviamente, tutte le lezioni che hai letto e seguito sull’esposizione non vanno buttate via. Sapere come impostare l’esposizione sulla fotocamera, conoscere il triangolo dell’esposizione, ti permette di maneggiarne i valori come preferisci e usarli come strumenti espressivi.

Sapere come impostare un’esposizione corretta ti serve per avere un punto di partenza da cui elaborare un’esposizione creativamente corretta. Ad esempio, una volta centrato l’esposimetro nel modo manuale, sai che se vuoi intenzionalmente sottoesporre devi spostare l’indicatore a sinistra. Oppure, sai che se vuoi usare un tempo di posa particolare e mantenere un’esposizione corretta devi modificare ISO e/o apertura per riportare l’indicatore dell’esposimetro al centro.

Inoltre, sai che se vuoi esporre correttamente un punto preciso, ad esempio il soggetto, devi sapere per cosa esporre, come ti ho descritto nell’articolo L’esposizione corretta esige una buona mira.

Ora vediamo come usare creativamente gli elementi del triangolo dell’esposizione.

Come usare l’apertura creativamente

In un’esposizione creativamente corretta, l’apertura diventa principalmente lo strumento per controllare la profondità di campo, ovvero lo sfocato. Come puoi leggere nell’articolo sull’apertura, i valori più elevati, come f/16, aumentano la profondità di campo e quindi la porzione dell’immagine completamente nitida. Viceversa, valori più bassi la riducono e quindi aumentano lo sfocato.

Se vuoi una foto che mostra tutti i dettagli di una scena nitidamente, come in una foto di paesaggio, oppure descriva bene i contesto in cui si trova il soggetto principale, come in una foto di reportage, hai bisogno di maggiore nitidezza. Se vuoi invece focalizzare l’attenzione su un singolo soggetto, o su un piccolo gruppo, e nascondere il resto della scena, oppure vuoi dare un senso etereo alla foto, allora devi aumentare lo sfocato.

Da un punto di vista creativo, un’apertura ampia, quindi con valori bassi, può essere anche usata per creare magiche luci sfocate, che fanno da contorno al soggetto e abbelliscono la foto. Ne ho parlato più approfonditamente nel tutorial: Come ottenere e usare al meglio magiche luci sfocate nelle foto.

Al contrario, un’apertura stretta si può usare per tramutare le sorgenti di luce puntiformi e intense in stelle. Funziona sia con  le fonti di luce artificiale, come i lampioni per strada, sia con il sole. Per sperimentare questa tecnica, prova a spingere l’apertura fino a f/16 o più ed includi nell’inquadratura una fonte di luce intensa.

Come usare il tempo di posa creativamente

Parlando di esposizione creativamente corretta, il ruolo del tempo di esposizione è quello di congelare o sfocare il movimento. Ne hai già potuto vedere una dimostrazione del video che ho incorporato qui sopra.

Quindi, se vuoi che tutto nell’immagine che crei sia perfettamente immobile,usa un tempo di posa corto. Per congelare una persona che sta camminando, scegli 1/160s o 1/320s. Se vuoi però congelare un’azione molto più rapida, come un bambino che gioca o un evento sportivo, dovrai usare valori molto più bassi, da 1/1000s in giù.

Se vuoi invece creare il cosiddetto mosso creativo, dovrai rallentare il tempo di posa. Per mantenere riconoscibili i tratti dei soggetti nonostante l’effetto mosso, orientativi attorno ad 1/30s (a meno che i tuoi soggetti non siano molto veloci e quindi tu possa usare valori un po’ più piccoli).

Se vuoi invece creare immagini in cui oggetti e persone in movimento formino una nebbia indistinta, dovrai usare tempi molto più lunghi. Questi ti serviranno anche per trasformare i fari delle auto in scie di luce. Ovviamente, tempi così lunghi ti obbligano ad usare un treppiede.

Sull’uso creativo dei tempi lunghi ho già scritto diversi tutorial, tra cui:

L’ISO non è creativa

Tra i tre componenti del triangolo dell’esposizione, da un punto di vista creativo l’ISO è l’unica che si dimostra totalmente inutile. Aumentare l’ISO ti porta solo ad aumentare il rumore. Ogni tanto la grana in una foto ha il suo significato, però la grana da rumore digitale generalmente non è piacevole.

Considera piuttosto l’ISO come una stampella, un attrezzo da usare per permetterti di variare gli altri due valori del triangolo dell’esposizione in tranquillità, evitando una foto sottoesposta quando non è ciò che desideri.

Quindi, in generale tieni l’ISO al minimo, ma appena ti trovi a dover usare una combinazione di apertura e tempo di posa che porterebbero ad un’esposizione troppo bassa rispetto a ciò che ti serve, allora alza l’ISO.

Conclusioni

Con questo articolo ho voluto far fare un passo avanti rispetto alla situazione in cui si fermano molti fotografi principianti. Una volta appresi i fondamenti dell’esposizione non sei arrivato, hai solamente acquisito la dimestichezza e gli strumenti che ti serviranno a creare l’esposizione migliore in ciascuna tua foto.

Quindi, il procedimento è sempre lo stesso: osserva la scena, studia la luce, decidi che sensazioni vuoi descrivere, quali elementi vuoi evidenziare e quali vuoi nascondere, quale tono complessivo vuoi dare all’immagine, poi imposta l’esposizione e scatta.

Non è facile, non ti basta questo articolo per imparare a farlo, ma se tieni a mente questa procedura, se sei convinto che non esista una singola esposizione corretta per ogni foto, allora sei già sulla buona strada per essere un vero fotografo.