Una delle osservazioni che più frequentemente mi capita di ascoltare, soprattutto da parte dei fotoamatori, è quella di non riuscire a catturare (e tramutare in fotografia) la meraviglia naturale che gli si presenta davanti.

Molto spesso capita di trovarsi dinanzi a paesaggi mozzafiato che la nostra fotocamera riesce a riprodurre solo in parte. Almeno inizialmente, questo può essere un grande problema se vuoi realizzare grandi foto di paesaggi.

Devi partire dal presupposto che qualunque tipo di fotocamera, anche la più professionale, ha una resa molto inferiore a quella dell’occhio umano. Tradotto in termini spicci, molto difficilmente riuscirai a riprodurre ciò che realmente vedi.

Inizialmente questo può essere molto frustrante e spingerti a fotografare altro. In realtà, esistono stratagemmi (tecnici e compositivi) che possono aiutarti ad ottenere fantastiche foto di paesaggio.

Grazie ai consigli che ti espongo in questo articolo, infatti, potrai apprendere alcuni accorgimenti da adottare in fase di scatto. Questo ti permetterà di dare maggiore enfasi alle tue fotografie, fino ad ottenere risultati davvero professionali.

Leggendo l’articolo, inoltre, capirai come non occorra necessariamente un’attrezzatura sofisticata per realizzare grandi foto di paesaggio. Nelle varie foto di paesaggi che ho scelto come esempio, infatti, ho scelto quelle realizzate con un’attrezzatura economica.

Per conoscere i reali dati exif (se non sai cosa sono, clicca qui) e l’attrezzatura utilizzata, ti basterà cliccare sulla foto e andare nella pagina di origine.

1. Lascia perdere le impostazioni automatiche

The sun shines in the sky

Sia le macchine fotografiche compatte che quelle più avanzate (qui una guida per scegliere al meglio), permettono di utilizzare modi di scatto automatici. Ti basterà cercare nel menù l’opzione “paesaggio” e la macchina sceglierà le impostazioni migliori.

Tieni presente, però, che tali impostazioni sono assolutamente standard, cioè buone un po’ per tutte le situazioni. Questo non ti consente di avere alcun controllo sui comandi e le tue foto di paesaggio saranno, sostanzialmente, quelle che ha deciso la macchina.

Questo può andare bene per la maggior parte delle situazioni ma naturalmente non per tutte. Se vuoi avere un controllo totale delle impostazioni, ti consiglio vivamente di utilizzare le modalità semiautomatiche o manuali.

Se pensi sia complicato, leggi i nostri articoli per imparare al meglio le modalità semiautomatiche e manuali. Ti renderai conto che è molto più semplice di quanto pensi.

2. Metti tutto a fuoco

Big Wheel in Bodie

Naturalmente non ti sto suggerendo di incendiare la tua attrezzatura 🙂

Nelle foto di paesaggio (più che in qualunque altra situazione) potresti avere la necessità di avere tutta la scena a fuoco.

Una foto di paesaggi può comprendere oggetti in primo piano insieme ad un orizzonte lontanissimo. Probabilmente nessuno dei due dovrà essere sfocato, ma avrai la necessità di avere tutto particolarmente nitido.

Per ottenere la massima nitidezza su tutta l’immagine ti occorrerà principalmente un’apertura di diaframma particolarmente ridotta. Valori di f/16 o f/22 vanno sicuramente bene.

Se vuoi essere ancora più preciso, invece, ti conviene calcolare il valore della distanza iperfocale.

La distanza iperfocale ti permette di sapere in quale punto preciso mettere a fuoco per avere, appunto, tutto a fuoco.

In realtà è un calcolo abbastanza complesso da fare. Ma non temere, perchè abbiamo scritto un articolo proprio su questo tema che ti chiarirà sicuramente le idee.

Non spaventarti davanti alle formule. Come per tutte le necessità, ormai, esiste un’app per smartphone che ti facilita la vita. Io ti consiglio HyperFocal Pro.

3. Abbasso il rumore

Field landscape

Supponendo di voler realizzare foto di paesaggio durante il giorno, è plausibile pensare che non avrai bisogno di impiegare un valore di ISO alto, in quanto la luce disponibile sarà più che abbondante.

Quindi, per evitare di introdurre rumore nella fotografia, imposta l’ISO al valore più basso possibile, possibilmente 100 (dipende dal modello di macchina fotografica).

È anche vero, però, che utilizzando aperture di diaframma molto contenute, la quantità di luce che investe il sensore potrebbe calare drasticamente. Questo potrebbe essere vero soprattutto al tramonto, per esempio.

Non potendo aprire il diaframma (vedi punto 2), sarai costretto ad alzare gli ISO oppure ad allungare i tempi. In quest’ultimo caso potrebbe esserti necessario un treppiedi, ma di questo ti parlerò più avanti.

4. La composizione vale anche per le foto di paesaggi

Táj - Landscape

Anche nelle foto di paesaggio, ciò che può dare grande enfasi ai tuoi scatti è fare attenzione ad alcune regole compositive.

La regola dei terzi è quanto di più semplice puoi applicare, ma esistono anche tante altre regole che possono aiutarti.

Per esempio potresti realizzare degli scatti in verticale (non ci avevi pensato, vero?). Uscire dalla “regola” del paesaggio orizzontale può dare molta creatività ai tuoi scatti.

Oppure potresti “incorniciare” il tuo paesaggio. No, non ti sto letteralmente dicendo di applicare una cornice alla tua foto. Leggi questo articolo per capire di cosa parlo.

Più in generale, comunque, sappi che avere un punto di interesse (come una casa o un albero) all’interno della tua immagine, rende la tua foto più gradevole.

Naturalmente il tutto risulterà più efficace se collocherai questo punto di interesse seguendo le regole della composizione.

Per esempio potresti utilizzare le linee di fuga per attirare l’attenzione verso il tuo soggetto. Oppure potresti trarre vantaggio da un accostamento cromatico particolarmente efficace. In coda a questo articolo, potrai trovare dei testi consigliati (anche sulla composizione) particolarmente utili.

5. Usa una lunghezza focale molto corta

Black Rock Cottages (Explored)

Tradizionalmente, per ovvi motivi, le lunghezze focali più indicate nella foto di paesaggi sono quelle corte.

Fortunatamente, sia le digitali compatte che le mirrorless che le reflex, già a partire dai modelli base, permettono di coprire queste lunghezze.

Un ottimo valore di lunghezza focale può essere 18 mm, ma anche le lunghezze focali vicine sono adeguate allo scopo.

Il motivo principale per prediligere queste lunghezze focali è che esse hanno un campo visivo molto superiore a quello umano e quindi permettono di includere nell’inquadratura spazi molto più ampi. Inoltre, amplificano l’effetto prospettico aumentando la percezione di essere “attratti” nella fotografia.

Se stai pensando che i grandangoli hanno tutti dei costi fuori dalla tua portata, ti consiglio di leggere questo nostro articolo (con interessanti e utili “consigli per gli acquisti”).

6. Usa una lunghezza focale molto lunga

crazy colors in Umbria

Ti ho appena suggerito di utilizzare il grandangolo, ma in realtà potresti ottenere grandi foto di paesaggio anche utilizzando un teleobiettivo.

Il teleobiettivo ha la peculiarità di “comprimere” il piano visivo. Questa caratteristica ti permetterà, per esempio, di far apparire vicini elementi che ti aspetteresti molto più distanti, come una barca lontana, oppure il sole o qualunque altro soggetto.

Questo donerà grande originalità alle tue foto di paesaggi e ti permetterà di differenziarti dai classici soggetti.

Attenzione però: per ottenere scatti efficaci con un teleobiettivo occorre molta dimestichezza. Ti consiglio, inizialmente, di preferire spazi molto aperti, come per esempio una spiaggia o un’ampia vallata. Negli spazi molto aperti ti risulterà più semplice sperimentare.

7. Fai attenzione all’intera scena

Immagine 091

Le foto di paesaggio includono, solitamente, molti elementi nella scena. È importante tenere presente che tutti gli elementi concorrono al successo della fotografia. Valuta quindi con cura cosa c’è in primo piano, in secondo piano e che cosa compone lo sfondo.

Inoltre, usando una lunghezza focale ridotta, rischi di includere nell’inquadratura elementi vicini a te che a occhio nudo potresti non notare. Attenzione quindi a rami pendenti o arbusti, pali della luce e fili, che possono rovinare il risultato finale.

8. “Zoomma” con i piedi

Happy Feet Friday!

Sui siti in inglese riguardanti la fotografia questo è un concetto che si ritrova spesso. Naturalmente questo concetto è valido anche se realizzi foto di paesaggi.

Può essere molto dannoso essere dei fotografi pigri. È invece utile essere sempre pronti a muoversi alla ricerca della giusta inquadratura.

A parte questo, volendo ottenere un’inquadratura più ampia possibile, spesso potresti accorgerti che la lunghezza focale del tuo grandangolo non è sufficientemente corta (o sufficientemente lunga, se stai utilizzando un teleobiettivo). Quindi ti sarà assolutamente necessario allontanarti o avvicinarti alla scena.

Tieni infine presente che gli obiettivi zoom, a parità di qualità, hanno un costo mediamente molto più alto degli obiettivi fissi. Insomma, muoverti con le gambe ti farà anche risparmiare.

9. Scegli la luce migliore

on my way....

Accumulando esperienza nella fotografia, ti accorgerai di quanto peso abbia la qualità della luce nelle tue fotografie.

Lo stesso identico soggetto, inquadrato dalla stessa identica posizione, può portare a una foto eccezionale o a una foto da dimenticare, semplicemente in base alla qualità della luce che lo colpisce.

Un discorso dettagliato sulla luce prenderebbe molto più spazio di un singolo post su un blog. Se non hai ancora conoscenze approfondite sulla luce in fotografia, abituati almeno a valutare se la scena che stai per fotografare ha effettivamente una luce che ti piace.

Per esempio, la luce a picco a mezzogiorno può essere molto complessa da gestire, soprattutto nelle foto di paesaggio. Le ombre sono molto dure e la luce molto forte, quindi potresti avere seri problemi nel trovare il giusto compromesso di esposizione.

Se incontri questo tipo di difficoltà, lascia stare e prova a tornare in un altro momento della giornata, magari vicino al tramonto o all’alba.

 

10. Tieni dritto quell’orizzonte!

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Specialmente nelle foto di paesaggi, un orizzonte storto può disturbare parecchio. Bastano anche pochi gradi d’angolo.

Molte volte capita di non accorgersi, in fase di scatto, che l’orizzonte sia realmente storto. Se hai spesso questo problema, sappi che molti modelli di fotocamera permettono di attivare una sorta di “livella elettronica”, visualizzabile già nel mirino.

Se la tua fotocamera è di un livello più base, invece, sicuramente permetterà di attivare almeno la “griglia dei terzi” (utilissima anche nella composizione, di cui ti parlo al punto 4). Le linee orizzontali saranno un ottimo punto di riferimento per evitare pendenze sgradite.

Comunque sia, non esiste orizzonte talmente storto da non poter essere corretto, successivamente, con un semplice programma di fotoritocco.

11. Può essere utile un treppiede

Iceland Landscape

Al punto 3 ti ho accennato alla necessità di utilizzare un treppiede. Ho già sottolineato l’importanza di questo accessorio nell’articolo riguardante le foto mosse. Esso può tornare utile, effettivamente, anche nelle foto di paesaggio.

Come detto, per ottenere la massima nitidezza, è indispensabile impostare un’apertura di diaframma ridotta. In condizioni di luminosità ridotta, come un cielo nuvoloso o un tramonto, potresti essere costretto ad alzare gli ISO.

Per evitare ciò, potresti scegliere di abbassare i tempi. In tal caso, per garantirsi la foto più nitida possibile, è meglio usare un treppiede.

Per fortuna un paesaggio, nella stragrande maggioranza dei casi, è un soggetto immobile, quindi avremo tutto il tempo di aprire il treppiede, fissare la macchina fotografica e impostare con calma l’inquadratura.

Ma il treppiede non ti sarà utile soltanto in tali situazioni di emergenza. Realizzare scatti con tempi appositamente lenti, per esempio, può essere un’altra via per realizzare fotografie di paesaggi d’effetto.

In questo caso, oltre al treppiede, può tornarti molto utile anche l’uso di un filtro neutro, come ad esempio un ND1000. L’uso del filtro neutro ti permetterà di allungare moltissimo i tempi, fino ad ottenere immagini davvero suggestive.

Per trarre ispirazione, ti consiglio di leggere il nostro articolo su Michael Kenna, un vero maestro nelle foto di paesaggi con lunghe esposizioni.

12. Dedicati alla postproduzione

Lightroom

Se ancora non lo sai, dovresti imparare che la postproduzione fa parte integrante del processo fotografico. In soldoni, una buona postproduzione è assolutamente necessaria per ottenere il massimo dai tuoi scatti.

Per fare questo, innanzitutto devi scattare in RAW. Solo così puoi avere il massimo controllo sui tuoi file.

Non occorrono software costosi per ottenere una buona postproduzione di base. Spesso è sufficiente il software a corredo della tua fotocamera, fornito dal produttore.

Se, invece, vuoi alzare il livello della tua postrproduzione, Lightroom può essere considerato il software del fotografo per eccellenza.

Come tutti i software potenti, però, occorre del tempo e molta pratica per impararlo a dovere. Tempo fa abbiamo pubblicato una videoguida che può aiutarti moltissimo ad imparare, da zero, questo eccezionale programma.

Se invece sei già di un livello superiore, questo videocorso sul fotoritocco avanzato può fare decisamente al caso tuo.

Detto questo, però, ricorda sempre la seguente regola d’oro: la miglior postproduzione è quella che non si vede. Quindi occhio a non esagerare o a stravolgere i tuoi scatti. Alcune foto di paesaggio che si vedono sul web e sui social, ritoccate all’estremo, sono davvero inguardabili.

Conclusioni

Come sempre in fotografia, questi sono consigli molto utili ma non sono delle leggi assolute.

Se seguirai questi consigli, però, potresti aumentare le tue probabilità di ottenere foto di paesaggi sempre migliori.

Una volta acquisita la tecnica e presa padronanza di qualche stratagemma, potresti accorgerti di dover “disobbedire” a queste leggi per ottenere scatti ancora più efficaci.

Sii consapevole, però, che inizialmente potresti non ottenere grandi risultati. Ciò è assolutamente normale e non deve sconfortarti. L’unico modo per migliorare fotograficamente (e non solo) è quello di provare e riprovare.

In conclusione posso darti un ultimo suggerimento.

Organizza le foto delle tue uscite fotografiche in cartelle, nominandole per data. Una volta che avrai messo da parte un buon numero di foto, torna a guardare e analizzare le foto più vecchie. Ti assicuro che è un metodo formidabile per imparare dai tuoi stessi errori.

Approfondimenti

Uno dei metodi più efficaci per migliorare è studiare. Potrà apparirti una banalità, ma ti assicuro che non tutti hanno un approccio simile alla fotografia. Basarti sulla sola istintività, potrebbe restituirti cocenti delusioni.

Per questo ti suggerisco alcuni testi fondamentali per colmare alcune lacune che potresti inevitabilmente avere:

Immagine di copertina