A quei tempi pensavo fosse pazzo, ma il mio professore di fotografia del college, Richard Ross, non era granché interessato nell’insegnarci le finezze dell’uso delle luci e del fotoritocco. Invece, ci diceva: “Chiunque può imparare queste cose. Io vi insegnerò a pensare“.

La base di ogni immagine eccellente è sicuramente il contenuto o l’idea. È raro che un’idea mediocre, resa al massimo grazie a un’attrezzatura all’ultimo grido, venga acclamata come un ottimo lavoro.

Art Streiber, oggi all’apice della sua carriera, ha costruito il suo successo sull’idea che “Il concetto è tutto. L’attrezzatura e la post-produzione seguono il concetto e hanno lo scopo di incrementarne il potenziale. L’equipaggiamento è un mezzo che porta a un fine, non il fine stesso”.

È anche facile cadere nella trappola del ritenere che, una volta che ti è venuta una grande idea, ci sia bisogno di molti soldi o dell’attrezzatura “giusta” per svilupparla. Ho incontrato persone molto ricche che, con una P65 e una quantità smodata di flash Broncolor, riescono a fare fotografie a dir tanto amatoriali. Ma ho anche incontrato persone tenaci, provenienti da contesti svantaggiati, che mantenendo le spese il più possibile ridotte all’osso riescono a sviluppare idee geniali.

Brenna Britton, photo editor di People, una volta mi ha detto: “Prima di fornire un budget ai fotografi voglio vedere cosa riescono a fare senza soldi“. Anche al giorno d’oggi, lavorando con alcuni dei fotografi più richiesti nell’ambiente della fotografia di ritratti, “alcune delle immagini migliori sono venute fuori da budget ridotti, uniti a molte buone idee e grandi capacità“.

howell_attrezzatura_mente_bellezza

Al verde, ma ispirata, ho creato l’immagine che ha lanciato la mia carriera nel beauty advertising. Non avevo assistenti. Non c’erano soldi per pagare nessuno. Ho chiesto favori per il trucco e le acconciature. Scattavo con un vecchio tower Mac ed usando tre luci Travelite.

Ciò che avevo era un concetto di base potente. Volevo che l’immagine fosse incentrata sulla bellezza della pelle, ma riflettendo anche l’idea di felicità e di stretta amicizia femminile: volevo ottenere qualcosa in cui molte persone si potessero immedesimare. Grazie a questa immagine (e a una certa persistenza), presto sono stata scelta da Bare Escentuals per fare diverse campagne pubblicitarie.

Sonya Revell

Sonya Revell mi ha raccontato: “Hannah, il soggetto di questa immagine, mi ha contattato perché voleva una fotografia del viso. Le ho offerto un accordo: le ho proposto di farle uno sconto sulla foto del viso se, in cambio, avesse lavorato con me su un progetto personale.

Adoro lavorare con ballerini e artisti, perché danno sempre un livello nuovo di energia a uno scatto e volevo infondere energia e femminilità nel paesaggio urbano del distretto artistico di Miami. Ho subito amato la qualità grafica delle linee e sapevo che, in rosso, sarebbe spiccata immediatamente. La fortuna ha voluto che lei avesse un tutù rosso perfetto. Ho comprato i grandi palloncini rossi in un negozio di materiali scenici e ho illuminato la scena (senza assistenti) con due flash White Lightnening alimentati da una batteria Vagabond.”

https://d1w5usc88actyi.cloudfront.net/styles/full/s3/media/2014/08/siliconvalley_tear.jpeg

Art Streiber spesso ottiene i fondi che tutti noi sognamo, ma comunque segue sempre principalmente l’idea dell’importanza del concetto.

“La direttrice della fotografia del giornale, Krista Prestek, e io ci siamo confrontati una settimana nel tentativo di trovare un’idea originale e immediata per comunicare lo stereotipo nerd/geek/tecnologo. Alla fine siamo giunti all’idea di porre i ragazzi nell’ambientazione di una palestra, goffamente alle prese con i loro (stereotipati) difetti atletici.

Poi abbiamo rovesciato l’equazione e abbiamo pensato di ritrarli come forti e aggressivi nella palestra… e siamo arrivati al concetto del dodgeball. Una volta che ci siamo innamorati dell’idea del dodgeball, il problema si è risolto da solo, spostandosi dal concetto e trasformandosi nella creazione di una scena d’impatto, della luce più appropriata e del momento in cui gli attori avrebbero dovuto agire”.

Quindi, come si può farsi venire in mente un grande concetto e svilupparlo sino a ottenere un’immagine fantastica che lascerà senza parole i tuoi clienti e i tuoi colleghi?

  1. Chiediti quale sia l’obiettivo dello scatto. È un lavoro per un cliente? O un progetto personale? A quale pubblico si rivolge? Cosa vuoi che pensino quando vedranno quest’immagine? Non avere paura di discutere le tue idee con gli amici più fidati. Se vuoi approfondire le tua conoscenze, cerca su Google “semiotica dell’arte visiva“. E dopo, ringraziami (o odiami!) pure.
  2. Inizia a raccogliere materiali di riferimento che c’entrino con la tua idea. Se si tratta di una persona nota, in che modo è stata fotografata in passato? Ora cosa sta facendo? Se si tratta di moda, guarda le sfilate. Cosa va di moda adesso? Se è per un marchio, qual è il suo bacino d’utenza e cosa troveranno interessante quel tipo di persone? Per questo, personalmente trovo che Pinterest sia particolarmente d’aiuto.
  3. Cerca di capire cosa sia realistico realizzare, considerando vincoli come il budget, il luogo, il guardaroba, ecc. È estremamente importante. Se non puoi realizzare la tua idea al massimo con ciò che hai a disposizione, probabilmente dovresti rinunciare. Rielabora l’idea, rendendola compatibile con ciò che puoi fare, o cercane una nuova. A volte, meno è meglio.
  4. Entra in modalità “produttore“. Ingaggia tutta la gente di cui hai bisogno, affitta le location, l’attrezzatura, il materiale che ti serve per lo scatto. Sviluppa un sistema di luce e un piano esecutivo. Se ti rendi conto di trovarti in una situazione di finanze limitate, torna al punto 3.
  5. Scatta! Se tutti i punti precedenti sono andati bene, il giorno della sessione fotografica dovrebbe essere relativamente tranquillo e privo di stress. O almeno, abbastanza da lasciarti libero di occuparti dell’inevitabile problema dell’ultimo minuto!

Un giorno potresti essere fortunato abbastanza da avere grandi budget e tutto ciò che ne consegue. Ma, indipendentemente da quanto denaro e quanta immaginazione tu abbia, il tuo strumento più prezioso è la tua mente e i concetti che può creare.

Articolo di CORINA MARIE HOWELL liberamente tradotto dall’originale: https://fstoppers.com/commercial/successful-photographers-agree-your-most-valuable-gear-your-mind-33534?utm_source=FS_RSS&utm_medium=RSS&utm_campaign=Main_RSS