Al sito Fstoppers, di cui ho il permesso di tradurre gli articoli, collaborano diversi fotografi professionisti. In questo articolo ha tutti è stata posta la stessa domanda: cosa ti ha spinto a scegliere il settore di cui ti occupi?

Leggi con attenzione le risposte, perchè potrebbero aiutarti a scegliere il tuo settore, quando vorrai avventurarti nella fotografia professionale.

Jaron Schneider: Fotografo Pubblicitario

È strano, perché all’inizio volevo concentrarmi sulla food photography. Ho avuto diverse esperienze come chef, e quindi mi sembrava naturale iniziare da lì.

Se non fosse che non riesco proprio a farlo. Non sono stato io a scegliere di fotografare le persone e lavorare sui video pubblicitari, ma il contrario.

Il mio cliente maggiore mi era stato consigliato da un amico che aveva più fiducia nelle mie capacità creative di quanta ne avessi io. Questo mi ha portato a mettermi in proprio e a intraprendere una sfida che non avrei mai creduto di affrontare.

Ma ogni giorno capisco quanto amo farlo, e sono grato alla mia vita per avermi portato dove sono ora. Ho sempre amato raccontare delle storie, e la produzione dei video è stato un ottimo modo per farlo.

Peter House: Fotografo Pubblicitario

Ho scelto di occuparmi di fotografia pubblicitaria perché ho studiato marketing e pubblicità. Quando andavo a scuola sognavo di lavorare per un’agenzia. Oggi mi vedo di più come un “pubblicitario” che lavora attraverso la fotografia.

La fotografia è solo lo strumento che uso per raggiungere un sogno più grande. Amo aiutare le imprese a realizzare le proprie campagne marketing attraverso i media visivi. Ho scelto questo settore perché era il modo migliore per unire due passioni della mia vita, trasformandole in una carriera.

Noam Galai: Fotografo Pubblicitario e non solo

Mi è sempre stato detto che dovevo scegliere il mio settore e attenermi ad esso al fine di avere successo professionale. So che in molti casi questo può essere vero, ma non lo è nel mio caso, perché io mi occupo di tante cose diverse.

Fotografo eventi (musica, film, TV), sport, faccio ritratti e fotografia in studio. A volte mi occupo addirittura di fotografia giornalistica. Sì, un po’ di tutto. Ma funziona.

Non voglio limitarmi a una categoria, perché le amo tutte. Fotografo gli eventi musicali perché amo la musica, fotografo lo sport perchè amo lo sport. Se ne avessi il talento, probabilmente sarei un cantante, o un giocatore di basket, ma ho talento nella fotografia, quindi unisco le mie passioni in una.

David Bickley: Fotografo sportivo

È semplicemente successo. Ho iniziato a fare ritratti ma prima che me accorgessi mi sono ritrovato a lavorare quasi solo con atleti e ho prodotto una buona serie di scatti.

Ho passato quasi tutta la mia vita a occuparmi di arti marziali e danza, e ciò ha portato a lavoro e passa parola. Quando sono arrivato alla prima gara internazionale, pochi mesi dopo aver preso questa nuova direzione, ho capito che quello era il campo a cui appartenevo.

Sarah Williams: Fotografa di Matrimoni

Quando ho iniziato a esplorare la fotografia fotografavo tutto quelo che potevo. In studio, la moda, nudi artistici, tanto per dirne alcuni.

Ma poi realizzai che amavo quello che nessun’altro amava. Era tutto troppo studiato e forzato.

L’emozione del lifestyle e dei matrimoni porta gioia a chiunque sia presente, e esserne inondata mi ha reso una persona più felice. Quindi, ci occupiamo di lifestyle e matrimoni.

Ben Sasso: Fotografo di matrimoni

Avevo scelto il mio settore iniziale (i matrimoni) perché mi sembrava un percorso chiaro. Sapevo cosa dovevo fare per arrivare dove desideravo e questo mi ha dato il coraggio di provarci.

Da allora ho potuto provare a lavorare nel lifestyle (questa sfida è arrivata grazie ad alcuni momenti e sensazioni che ho visto e provato durante i matrimoni e che ho voluto ricreare) e ciò che amo di più è insegnare. Adoro lavorare con i miei colleghi fotografi in tutto il mondo e scoprire il valore che si crea aiutandoli nel loro lavoro e nella loro impresa.

Zach Sutton: Headshot Photographer

In realtà non ho fatto nessuna scelta. Mi definisco un fotografo di ritratti testa e spalle, ma mi sono occupato anche di eventi, pubblicità e matrimoni.

La mia esperienza e i miei interessi non si limitano ai ritratti. Mi piace molto fotografare anche il cibo e i paesaggi. Penso sia importante definire alcuni settori in cui cimentarsi nella fotografia, ma credo anche che sperimentare e uscire dalla propria zona di comfort aiuti a fotografare con più creatività e a far crescere il proprio talento più velocemente.

 Articolo di ZACH SUTTON, liberamente tradotto dall’originale: http://fstoppers.com/fstoppers-answers-why-did-you-choose-your-professional-niche.

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