Articolo aggiornato al 23 ottobre 2017.

Il grandangolo, si sa, serve a fare foto ai paesaggi o piuttosto è da usare in spazi ristretti e per grandi gruppi di persone. Sei d’accordo, no?

Beh, non è proprio così. Questa è una comoda semplificazione. Serve a facilitare il discorso per un principiante. Ma se vuoi diventare un fotografo vero, o almeno un po’ meno principiante, non puoi accontentartene.

Come ho ripetuto spesso, sia su questo sito che sulla guida alla scelta di reflex e obiettivi, obiettivi e lunghezze focali diverse non servono solamente ad avvicinarsi o allontanarsi dai soggetti, in altre parole ingrandirli e rimpicciolirli.

Sapere quali sono i veri effetti di un particolare obiettivo su un’immagine, di una particolare lunghezza focale, è fondamentale per scegliere bene.

Quindi è importante conoscere quali sono gli effetti fondamentali dell’uso di un grandangolo e delle lunghezze focali corte (per definizione, è considerato “grandangolo” un obiettivo sotto i 50mm di lunghezza focale).

Questo articolo è la tua guida definitiva al grandangolo e, nei punti successivi, ti elenco una serie di effetti e ricadute che un obiettivo grandangolare può avere sulle tue immagini. Proseguendo nella lettura, troverai una serie di sezioni molto utili per farti comprendere i segreti del grandangolo.

Infine, ho aggiunto una serie di consigli per gli acquisti, con alcuni modelli di grandangolo che a mio parere meritano attenzione.

Quindi ecco un elenco di quello che ti spiegherò:

  • dilatazione delle distanze,
  • maggiore angolo di campo,
  • profondità di campo sempre elevata,
  • facilità di messa a fuoco,
  • distorsioni,
  • effetti dell’uso del polarizzatore,
  • rischio lens flare,
  • vignettatura,
  • consigli per gli acquisti.
My Sigma 10-20mm 1:4-5.6DC HSM by George Rex, on Flickr
Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic License  by George Rex

Effetti del grandangolo sulle tue immagini

Il grandangolo, soprattutto quando è molto spinto (cioè con una lunghezza focale molto corta) può avere effetti molto importanti sulla tua fotografia. Qui ti espongo una serie di caratteristiche di cui devi assolutamente tener conto:

Dilatazione delle distanze

Senza dubbio, la cosa più importante da sapere, è che i grandangoli fanno percepire gli oggetti come se fossero più distanti da noi, rispetto a come li vediamo. Ma soprattutto, complessivamente le distanze tra gli oggetti risultano amplificate.

Questo fatto ha due conseguenze principali sull’estetica delle foto scattate con un grandangolo.

Prima di tutto, l’effetto prospettico viene enfatizzato. Chi vuol essere puntiglioso ti dirà che non è la lunghezza focale ma la distanza dal soggetto a modificare la prospettiva. È vero, ma qui facciamo un discorso di tipo percettivo e non cerchiamo di essere scientificamente esatti.

Detto questo, l’effetto prospettico, come saprai, è quello che ci fa percepire gli oggetti più vicini più grandi rispetto ai più lontani, anche se ciò non corrisponde alla realtà. Pensa per esempio a quanto è più alta una persona in piedi vicino a te rispetto ad una montagna sull’orizzonte.

La dilatazione delle distanze ottenuta attraverso le focali corte enfatizza questo effetto e quindi fa percepire gli oggetti vicini ancora più grandi rispetto a quelli lontani. Inoltre, essi risultano anche più distanti tra loro. Puoi usare questo fenomeno in diversi modi all’interno di una foto.

Innanzitutto, puoi dare maggiore importanza al primo piano, in quanto man mano che gli elementi della scena si allontanano dalla fotocamera, verranno decisamente rimpiccioliti. Il primo piano sembrerà ingigantito al loro confronto e quindi avrà una forte predominanza all’interno della composizione.

Per sfruttare al meglio questo effetto, ti conviene quindi, quando usi un obiettivo grandangolare, avvicinarti di molto ai tuoi soggetti. Anche in una fotografia di paesaggio in cui non hai una soggetto principale, avvicinandoti al terreno in primo piano, darai molta più profondità allo scatto.

In secondo luogo, le linee oblique, che sono in genere uno strumento molto forte per condurre l’occhio dell’osservatore all’interno dell’inquadratura, diventano ancora più efficaci e facili da aggiungere all’inquadratura con grandangolo. A causa dell’effetto prospettico, le linee non parallele all’obiettivo si dirigono verso quelli che sono chiamati punti di fuga.

Le lunghezze focali ridotte accentuano questo effetto e quindi rendono le linee oblique più potenti nel dare profondità alla foto e nel condurre l’occhio dell’osservatore.

Pensa ad esempio alle linee verticali di un palazzo che inquadri dal basso verso l’alto con un obiettivo grandangolare. Esse diventano facilmente oblique e convergenti verso lo stesso punto.

Questo può essere anche un problema, soprattutto quando vuoi che le linee verticali rimangano verticali. Se vuoi che ciò accada, devi fare in modo che le verticali siano parallele al piano del sensore, in altre parole alla lente frontale dell’obiettivo. Al contrario, più inclini l’obiettivo, più aumenterà la loro convergenza.

Maggiore angolo di campo

La seconda importante conseguenza dell’uso di lunghezze focali corte è l’aumento dell’angolo di campo. Ciò significa che con un grandangolo allarghi il tuo campo visivo. In sostanza vedi più cose.

Per i dettagli su questo fenomeno, ti consiglio di leggere l’articolo Lo sapevi che zoomando riduci il campo visivo?, oppure la mia guida alla scelta di reflex ed obiettivi.

Dal punto di vista compositivo, ciò significa che con un grandangolo puoi catturare più contesto. Puoi avvicinarti molto al soggetto principale e contemporaneamente fotografare molte cose sullo sfondo. Infatti, questo è uno dei motivi per cui nel reportage e nella street photography sono molto usate focali corte.

Il rovescio della medaglia è che così devi stare molto più attento allo sfondo. Come sai, un bellissimo primo piano può essere totalmente rovinato da uno sfondo disordinato e incoerente. Aumentando l’angolo di campo, rischi di introdurre nell’inquadratura un sacco di schifezze.

Per imparare a tenere sotto controllo i tuoi sfondi, ti consiglio di leggere l’articolo Lo sfondo non è in secondo piano.

Profondità di campo sempre elevata

La profondità di campo viene controllata attraverso l’apertura, ma anche la lunghezza focale influisce. Le lunghezze focali più corte aumentano di molto la profondità di campo.

Perciò, foto che richiedono una profondità di campo molto elevata, come i paesaggi, traggono beneficio dall’uso del grandangolo.

Anche senza usare valori di apertura troppo alti, i grandangoli permettono di avere scene completamente nitide dal primo piano fino all’oggetto più lontano. Con una lunghezza focale di 18mm, su sensore APS-C, con apertura f/11 e mettendo a fuoco a 1,45m di distanza, avrai già la scena completamente a fuoco fino all’infinito.

Chiaramente, questo significa che se vuoi ottenere un bello sfocato molto accentuato non ti conviene fare uso di un grandangolo.

Facilità di messa a fuoco

I grandangoli hanno una messa a fuoco decisamente più rapida e più facile rispetto ai teleobiettivi. Ciò è dovuto principalmente alla profondità di campo elevata di cui parlavo sopra.

La profondità di campo ridotta di un teleobiettivo rende difficile mettere a fuoco esattamente il punto che desideri, soprattutto con aperture ampie.

Infatti, in questi casi basta una lieve differenza di distanza del soggetto dall’obiettivo e, spostando il punto di messa a fuoco di pochi centimetri, ti ritrovi con il tuo punto di interesse sfocato. Con un grandangolo questo non succede.

A cosa devi stare attento?

Il grandangolo è un obiettivo fantastico, ma se non stai attento alla gestione dei suoi effetti, puoi combinare dei veri disastri. Sopra ti ho elencato le sue principali caratteristiche, qui ti spiego a cosa devi fare attenzione:

Attenzione alle distorsioni

I grandangoli sono più soggetti alle distorsioni. Alcune sono facilmente correggibili all’interno di molti programmi di post-produzione, che forniscono profili per ciascun modello di obiettivo e ne correggono le distorsioni specifiche.

Altre distorsioni, però, non sono difetti dell’obiettivo specifico ma sono conseguenza diretta dell’uso di lunghezze focali più corte. Parlo in particolare dell’allungamento degli elementi che si trovano ai bordi dell’inquadratura.

Questa distorsione è difficile se non impossibile da rimuovere ed è particolarmente spiacevole se ai bordi dell’inquadratura si trovano delle persone. In questo caso, esse vengono orribilmente deformate. Cerca di non posizionarle mai agli estremi dell’inquadratura.

Allo stesso modo, sappi che probabilmente nessuno ti sarà grato per un ritratto che scattato a distanza ravvicinata con un grandangolo. Ciò che accade in queste occasioni è quello che viene spesso chiamato l’effetto nasone.

L’effetto di dilatazione tipico delle lunghezze focali corte ingrandirà il naso dei soggetti ravvicinati e la distanza tra gli occhi e generalmente renderà brutte anche le persone più affascinanti.

Polarizzatore sconsigliato

Il filtro polarizzatore, per essere efficace, deve essere puntato a 90° rispetto alla direzione dei raggi solari.

Quando usi lunghezze focali veramente corte, diciamo sotto i 20 mm equivalenti, anche se punti nella direzione corretta, l’angolo di campo è così ampio che i lati dell’inquadratura avranno un’incidenza molto diversa.

Così, l’effetto del filtro varierà sensibilmente all’interno dell’inquadratura, creando effetti non propriamente piacevoli. Quindi, anche se il filtro polarizzatore e consigliato per la fotografia di paesaggio, se usi lunghezze focali molto ridotte valuta se vale la pena utilizzarlo.

Rischio lens flare

Includendo una fonte di luce, tipicamente il sole, nell’inquadratura, rischi in genere di introdurre l’effetto detto lens flair, che si manifesta con macchie luminose come nell’immagine qui sotto.

Per ridurre questo rischio si usano solitamente i paraluce da montare davanti all’obiettivo. A causa dell’ampio angolo di campo, non solo i paraluce per i grandangoli devono essere molto corti ma è più probabile che in una foto all’aperto il sole entri nell’inquadratura. Come conseguenza, devi stare molto più attento al lens flare.

D’altro canto, se vuoi usare questo effetto appositamente, allora con un grandangolo ti troverai avvantaggiato.

Vignettatura

La vignettatura, ovvero lo scurimento degli angoli o dei bordi della foto, è un effetto che spesso viene introdotto in post-produzione. Ma ci sono casi in cui non vuoi averlo.

I grandangoli, soprattutto quelli più economici, tendono ad introdurre una vignettatura visibile. Purtroppo, al momento dello scatto non puoi farci niente, è una caratteristica collegata al modello di obiettivo che stai usando.

C’è da dire che i moderni software di postproduzione hanno decisamente migliorato la gestione di questo difetto.

Consigli per gli acquisti

Ora hai tutti gli elementi per capire i grandangoli. Finalmente ti sarà più facile scegliere quello che fa al caso tuo. Certo, gli obiettivi grandangolari presenti sul mercato sono tantissimi, ma avere bene in mente su quale tipologia puntare è già un bel passo avanti.

In questa sezione di propongo una selezione dei migliori grandangoli (a mio parere) a prezzo accessibile. Li ho divisi per range di lunghezza focale, in modo che tu possa indirizzarti immediatamente verso ciò che ti serve. Ti ho anche messo, dove possibile, un’alternativa economica e una un po’ più costosa.

Ho suddiviso i grandangoli a seconda della lunghezza focale massima: fino a 24 mm, fino a 35 mm e fino a 50 mm.
Questa suddivisione può esserti molto utile per individuare immediatamente il grandangolo di cui hai bisogno.

Fino a 24 mm può essere considerato un grandangolo molto spinto. È ideale per paesaggi e architettura, ma ha lo svantaggio di distorcere moltissimo. Dovresti evitare di usarlo se intendi fotografare anche persone, in quanto potrebbe alterare i lineamenti del viso.

La fascia che va da 24 mm a 35 mm è ideale per la fotografia di strada. Non è così spinto da distorcere le immagini, ma ti permette di riprendere comunque un’ampia porzione di spazio. Potrebbe essere un po’ limitato se, per esempio, fotografi soprattutto paesaggi.

I grandangoli intorno ai 50 mm, invece, sono ideali per i ritratti ambientati. Le distorsioni diventano impercettibili e, parallelamente, hai ancora una sufficiente angolo di campo per fotografare lo spazio. Questa lunghezza focale viene considerata, più o meno, la lunghezza focale dell’occhio umano. Quindi, sostanzialmente, ciò che fotografi è ciò che il tuo occhio vede.

Grandangoli fino a 24 mm

Il Canon EF-S 10-18 mm f/4.5-5.6 IS STM è un grandangolo zoom per reflex con sensore APS-C (quindi, in realtà, è un 16-28 mm). Unisce una buona qualità ad un prezzo estremamente vantaggioso, forse il più conveniente sul mercato. Attualmente, infatti, costa intorno alle 250 euro su Amazon.

Se hai la possibilità di spendere di più, il Canon EF-S 10-22 mm f/3.5-4.5 USMha sicuramente una qualità superiore, oltre al motore di messa a fuoco di ultima generazione. Costa poco meno di 600 euro.

La risposta Nikon a buon mercato, riguardo gli zoom grandangolari, sostanzialmente non esiste. Una buona soluzione può essere un grandangolo a focale fissa, come il Nikkor 10 mm 2.8. Con poco più di 200 euro ti porti a casa un obiettivo di buona qualità e di grande luminosità.

Esistono poi i marchi terzi, che realizzano obiettivi con attacchi che vanno bene sia per Canon o Nikon, Pentax, Sony eccetera. È un’ottima soluzione, perchè in giro si trovano obiettivi anche di grande qualità ad un prezzo più accessibile.

Nel range focale fino ai 24 mm, ad esempio, il Sigma 10-20/3.5 EX DC HSM AF gode di grande fama tra gli appassionati. Il suo prezzo si aggira intorno alle 400 euro (a seconda del tipo di attacco).

Grandangoli fino a 35 mm

In questo range di focale, a mio avviso, il Canon Pancake 24 mm F/2.8 STM è uno di quegli obiettivi che non dovrebbe mai mancare nella borsa di un fotografo. Ad un costo irrisorio (circa 150 euro) puoi avere un grandangolo per reflex APS-C (quindi diventa un 38 mm) di buonissima qualità.

Un’alternativa (molto) costosa può essere il Canon EF 16-35 mm f/4L IS USM SLR. Il prezzo supera le 1100 euro, ma stiamo parlando di un obiettivo serie L di qualità professionale. Se non vuoi badare a spese, con questo grandangolo puoi andare sul sicuro (va bene sia per sensori APS-C che full frame).

In questo range di focali, Nikon propone un grandangolo che probabilmente è uno dei migliori obiettivi in assoluto per rapporto qualità/prezzo. Sto parlando del Nikkor AF-S DX 35 mm f/1.8.  A questo prezzo è praticamente impossibile trovare qualcosa di meglio e con queste caratteristiche.

Sui marchi terzi, invece, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Uno dei migliori grandangoli zoom disponibili (ad un prezzo ancora accessibile) è senza dubbio il Sigma 18-35 mm-F/1.8. Il prezzo varia dalle 600 alle 700 euro (in base al tipo di attacco). Un prezzo assolutamente giusto per un obiettivo di questa qualità.

Grandangoli fino a 50 mm

In questo range di focale, la definizione di grandangolo è un po’ al limite. Tieni sempre presente che, su un sensore APS-C, la lunghezza focale va moltiplicata per il fattore di crop (1,6 per Canon, 1,5 per Nikon).

Uno dei grandangoli economici più interessanti in casa Canon è senza dubbio il 40 mm f 2.8 STM. È un obiettivo con attacco EF, quindi puoi montarlo sia su macchine con sensore full frame che APS-C. In quest’ultimo caso però, ricorda, la focale diventa 64 mm. Altre alla buona qualità, il suo pregio maggiore sono le misure contenutissime.

L’alternativa di qualità è sicuramente il Canon EF 17-40mm f/4L USM. Oltre ad essere uno zoom, ha una qualità ottica decisamente ottima ad un prezzo tutto sommato non eccessivo. Infatti al momento, su Amazon, puoi prenderlo con poco più di 700 euro.

Tamron invece, in questo range focale, propone il suo Tamron SP AF 17 – 50mm F/2.8 Di II. Obiettivo di gran successo, che coniuga una buona qualità ottica ad un’apertura di diaframma costante di F/2.8. Il tutto ad un prezzo davvero competitivo. Sei sei agli inizi, è da considerare un’alternativa di qualità al classico zoom venduto in kit.

I generi fotografici dei grandangoli

Qui ti elenco una serie generi fotografici in cui un grandangolo trova facilmente applicazione. È chiaro che sono solo delle indicazioni, perchè la tua creatività può (deve) permetterti di spaziare anche altrove:

  • fotografia paesaggistica: il genere più ovvio, che trae vantaggio dall’ampio angolo di campo e dalla elevata profondità di campo;
  • reportage/street photography: traggono vantaggio dalla possibilità di immergersi tra i soggetti delle foto, conseguenza della lunghezza focale corta, dalla velocità di messa a fuoco e dalla possibilità di catturare molta parte del contesto;
  • fotografia ai concerti: trae vantaggio dall’enfatizzazione della prospettiva in inquadrature ravvicinate dei musicisti e dall’ampio angolo di campo in fotografie collettive dei musicisti o del pubblico;
  • fotografia architettonica: trae vantaggio dall’ampio angolo di campo per foto anche ravvicinate a edifici di grandi dimensioni, ma attenzione alle verticali cadenti;
  • ritratti di gruppo: traggono vantaggio dall’ampio angolo di campo che permette di includere numerose persone.

Conclusioni

Ora che sai praticamente tutto sui grandangoli, puoi certamente scegliere quello che fa al caso tuo.

Un vantaggio del grandangolo sta nel fatto che, solitamente, è meno ingombrante e più leggero di qualsiasi altro obiettivo. Il grandangolo infatti è sempre molto corto (rispetto agli altri obiettivi) e quindi il volume e il peso non possono mai essere troppo elevati.

Ciò è utile sia per rendere più leggero il tuo zaino o la tua borsa fotografica, sia per rendere meno visibile la fotocamera. Questo, per esempio, può essere un grande vantaggio nella street photography.

Infine puoi decidere se acquistare un grandangolo fisso oppure uno zoom. Con uno zoom hai certamente più versatilità, ma dovrai lasciare qualcosa sul piano delle dimensioni.

Inoltre, uno zoom è mediamente più costoso di un obiettivo a focale fissa. Aggiungi anche che, normalmente, un obiettivo a focale fissa ha una qualità ottica migliore di uno zoom (perchè il suo schema ottico è più semplice).

Dopo aver fatto tutta questa serie di considerazioni (ed esserti guardato in tasca), fai le tue scelte, poi corri a scattare. Ma soprattutto sii creativo e sfrutta le tue conoscenze per utilizzare il grandangolo in situazioni non usuali.