Guida definitiva alla scelta della fotocamera

Guida definitiva alla scelta della fotocamera

Se stai leggendo questo articolo vuol dire che stai pensando di comprare una nuova fotocamera o migliorare il modello che già possiedi.

Probabilmente sei arrivato qui dopo aver letto sul web minuziose recensioni di decine di modelli diversi. Avrai frequentato i gruppi social o i forum in cerca di consigli.

Ora, dopo un’overdose di dati e pareri diversi, sarai nella più completa confusione.

Niente di strano, stai tranquillo. Internet è un mezzo di conoscenza formidabile ma, se non sai bene cosa cercare, è molto facile che possa confonderti le idee, piuttosto che chiarirtele.

Se, quindi, hai l’idea di comprare la tua prima fotocamera (oppure di migliorare quella che già hai), ciò di cui hai bisogno è una guida che ti aiuti a mettere insieme tutto quanto.

In questo articolo, innanzitutto, ti aiuterò a “ragionare” su quello di cui hai realmente bisogno. Se non ti chiarisci bene le idee su questo punto, non avrai mai la certezza di fare il passo giusto.

Nell’articolo troverai menzionate e confrontate tre categorie di fotocamere: compatte avanzate, mirrorless e reflex. In realtà esistono anche altri tipi di macchine fotografiche, come le bridge e le istantanee.

Le bridge, dopo un periodo in cui avevano conquistato una bella fetta di mercato, stanno via via scomparendo. Si ponevano in un segmento intermedio tra compatta e reflex, ormai completamente appannaggio delle mirrorless.

Le macchine fotografiche istantanee, invece, sono destinate ad un mercato di nicchia e per fotografi con particolari esigenze. Se comunque sei attratto da questa tipologia di macchine fotografiche, abbiamo pubblicato una guida che puoi leggere qui.

Compatte, mirrorless e reflex oggi coprono oltre il 95% del mercato delle macchine fotografiche digitali, quindi molto probabilmente la tua scelta ricadrà su una di queste macchine.

Per aiutarti nella scelta, in questa guida imparerai:

  • quali sono le principali caratteristiche da considerare in una fotocamera: risoluzione, dimensioni del sensore, valori di ISO, intercambiabilità degli obiettivi, display e comparto video,
  • quali sono le dimensioni della fotocamera più adatte alle tue esigenze,
  • qual è la cifra “giusta” da spendere per la tua prima fotocamera,
  • quale modello scegliere, qual è la migliore fotocamera disponibile sul mercato, in base alle tue necessità e al tuo budget.

Al termine della guida, potrai decidere molto più serenamente quale tipologia di macchina fotografica si adatta meglio alle tue esigenze.

Conosci le caratteristiche fondamentali delle fotocamere?

È una legge assoluta dell’acquisto saggio: se vuoi comprare bene, devi conoscere perfettamente ciò che stai acquistando. Può sembrare una regola banale, ma ti assicuro che la maggior parte delle persone acquista senza conoscere realmente l’oggetto che andrà ad acquistare.

Per questo motivo qui ti spiegherò, schematicamente, le caratteristiche principali di una fotocamera. Se vuoi approfondire ogni caratteristica, ti invito a cliccare sui vari link. Ognuno di essi, infatti, ti porterà ad altri articoli di FotoComeFare che ti spiegano tutto per filo e per segno.

Risoluzione

C’è stato un lunghissimo e triste periodo (che probabilmente non è ancora finito) in cui i rivenditori di fotocamere non facevano altro che spingere sulla risoluzione (i megapixel) dei vari modelli di fotocamere. La risoluzione sembrava in assoluto il criterio principe per determinare la bontà di una macchina fotografica digitale.

Non era vero in passato e oggi lo è ancora meno. Ormai anche le fotocamere più economiche (tra quelle nuove, ovviamente) hanno una risoluzione sufficiente a creare foto belle da vedere su schermo e anche su stampe di grandi dimensioni.

Considera che una fotocamera da 16 megapixel (risoluzione diffusissima oggi) ti permette di stampare comodamente foto con la dimensione più grande lunga 80 cm.

Quindi, se stai acquistando una nuova fotocamera, non preoccuparti della risoluzione, a meno che non pensi di stampare cartelloni pubblicitari da appendere nelle stazioni o sulle pareti dei palazzi.

Se acquisti usato, invece, magari evita di acquistare modelli con risoluzioni troppo basse (sotto gli 8 megapixel, per intenderci).

Dimensioni del sensore

Le fotocamere digitali si suddividono, sostanzialmente, in base alle diverse dimensioni del sensore. Ho spiegato gli effetti di questo negli articoli sul crop factor.

Semplificando il discorso, i sensori più grandi sono migliori. Naturalmente questo comporta un esborso di denaro maggiore.

Le fotocamere compatte hanno un sensore paragonabile a quello degli smartphone di ultima generazione. La differenza dagli smartphone è data da tutta una serie di funzioni aggiuntive, come per esempio la possibilità di regolare la lunghezza focale dell’obiettivo oppure degli ISO più efficienti (di cui ti parlo approfonditamente più avanti).

Le mirrorless montano dei sensori più grandi rispetto alle compatte, solitamente di formato APS-C. Tale sensore è presente anche su una gran parte di modelli di reflex destinati ad un’utenza non professionale.

Le reflex con i sensori più grandi (detti “full frame”) sono solitamente di fascia professionale.

ISO

Ci troviamo molto più spesso di quanto vorremmo a fotografare in condizioni di illuminazione scarsa. Foto a concerti, eventi sportivi indoor, spettacoli teatrali, feste, richiedono valori elevati di ISO per ottenere scatti decenti. E ciò rischia di rendere le foto troppo rumorose.

Questo lo puoi valutare già con uno smartphone: difficilmente riuscirai a fare foto di qualità la sera o in tutte le situazioni con scarsa illuminazione.

La tecnologia si è molto evoluta in questo campo in tempi recenti, però le fotocamere compatte generano ancora troppo rumore a valori di ISO non altissimi (ad esempio 1600).

Di tutte le fotocamere si può sapere l’ISO massima. Solitamente le fotocamere con ISO massima più alta sono quelle che permettono prestazioni migliori ad ISO elevate, ovvero che producono foto meno rumorose a parità di ISO.

Le fotocamere mirrorless restituiscono foto di qualità anche oltre i 6400 ISO, ma naturalmente dipende dal modello (e dal prezzo).

Lo stesso concetto è altrettanto valido per le reflex. Pensa che esistono modelli di reflex di fascia professionale in grado di spingersi oltre i 12800 ISO senza avere grande perdita di qualità della foto.

Se non sai bene cosa è l’ISO, ti consiglio di leggere questo articolo.

Obiettivi intercambiabili

Soprattutto una caratteristica differenzia le compatte da mirrorless e reflex: queste ultime permettono di cambiare l’obiettivo.

Come puoi immaginare, questo è un vantaggio non indifferente. Sicuramente le compatte hanno uno zoom molto esteso e versatile, ma gli obiettivi specifici (grandangoli e teleobiettivi, per esempio) hanno una qualità ottica decisamente superiore.

In effetti lo zoom elettronico delle fotocamere compatte ingrandisce semplicemente l’immagine acquisita dal sensore. Sostanzialmente è come se facessi un ritaglio dell’immagine al computer.

Se, invece, utilizzi un obiettivo con una maggiore lunghezza focale, l’ingrandimento avverrà attraverso le lenti dell’obiettivo. Questo vuol dire maggiore qualità e nitidezza.

Quindi, se dalla tua fotocamera cerchi soprattutto un’elevata qualità d’immagine, la tua scelta non dovrebbe ricadere su una fotocamera compatta.

Schermo orientabile o basculante

Spesso, punti di vista insoliti (ad esempio da terra) rendono le foto veramente interessanti. Guarda caso, si tratta di punti di vista che rendono difficile l’osservazione attraverso il mirino.

Per questo motivo, uno schermo orientabile o basculante può rendere molto più facile e piacevole cercare i punti di vista migliori per le nostre foto.

Può rilevarsi una caratteristica molto importante se, per esempio, oltre alle foto hai intenzione di realizzare anche dei video.

Solitamente le fotocamere compatte sono sprovviste di questa peculiarità (perché ne aumenterebbe inevitabilmente le dimensioni). Lo schermo orientabile, invece, è presente su un buon numero di fotocamere mirrorless e di reflex.

Video

Oggi la comunicazione si sviluppa anche attraverso i video. Se la tua passione non è esclusivamente incentrata sulla fotografia, ti consiglio di non sottovalutare questo aspetto.

In generale ti consiglierei di cercare fotocamere in grado di filmare in full HD (1080p). Molti modelli, ormai, registrano anche nel formato 4k.

Stai inoltre attento alla massima durata dei video. Molte fotocamere ti impediscono di registrare filmati oltre una certa durata. È una maniera per preservare il sensore, che durante le riprese video si surriscalda moltissimo. Se hai intenzione di realizzare lunghi filmati, controlla anche questo parametro.

Assicurati inoltre che il formato di registrazione dei video sia standard, facilmente elaborabile tramite i programmi per i video più diffusi.

Quasi tutte le reflex hanno un comparto video decisamente evoluto. Sulle mirrorless di ultima generazione è, invece, una caratteristica in decisa fase di sviluppo. Riguardo le compatte, purtroppo, non aspettarti video molto migliori di quelli che potresti realizzare con il tuo smartphone.

Tipo di file

Ovvero: JPEG o RAW? È una distinzione molto importante. Il file RAW è una sorta di negativo digitale, ovvero un file contenente tutti i parametri di scatto. Al contrario, il file JPEG è un file compresso (e il livello di compressione viene deciso dal software della fotocamera).

Tradotti in soldoni, il RAW ti permette di compiere molte più operazioni in postproduzione, perchè il file ha più informazioni rispetto ad un JPEG.

Per capire meglio la differenza tra file JPEG e RAW ti invito a leggere questo articolo che abbiamo pubblicato su FotoComeFare.

Una volta che avrai letto (e capito l’importanza di avere un file RAW), sappi che solitamente le fotocamere compatte non forniscono il file RAW, ma solo il file compresso JPEG.

Di conseguenza, se hai intenzione di scattare semplici foto ricordo (e non ti interessa postprodurre), può andarti bene una fotocamera compatta. Altrimenti è assolutamente necessario indirizzarti verso una fotocamera mirrorless o una reflex.

Quali dimensioni deve avere la tua fotocamera?

Piccola, media o grande? Non sto parlando di birra, ma proprio delle dimensioni fisiche della fotocamera.

Guardando le fotocamere sugli scaffali ti renderai conto che salendo di prezzo aumentano, solitamente, anche il peso e l’ingombro complessivo del corpo macchina.

Una reflex non sarà mai tascabile come una compatta, è ovvio. Una fotocamera reflex contiene al suo interno una serie di specchi. Serve a restituirti, attraverso il mirino, l’immagine realmente inquadrata.

Le fotocamere compatte, invece, solitamente sono sprovviste di mirino e permettono di inquadrare solo attraverso un display.

Le fotocamere mirrorless sono spesso dotate di un mirino elettronico. Sostanzialmente è come se nel mirino ci fosse un piccolo display.

Queste soluzioni permettono di avere dimensioni molto più ridotte rispetto ad una reflex. Se pensi di usare la tua fotocamera in condizioni in cui la leggerezza è indispensabile (ad esempio in viaggio) meglio che non trascuri questo aspetto.

Inoltre, le fotocamere più ingombranti sono anche più vistose. Se intendi praticare un genere fotografico in cui è necessario “rubare” gli scatti passando inosservati, come la street photography, allora meglio avere una fotocamera più piccola.

Se, invece, ami fotografare i paesaggi, la nitidezza che può restituirti il sensore di una reflex o di una mirrorless è sicuramente preferibile.

Quanti soldi puoi spendere per la tua fotocamera?

I sogni li abbiamo tutti, ma questi spesso si scontrano irrimediabilmente con la dura realtà. Tradotto: bellissima quella fotocamera da millemila euro, ma puoi davvero permettertela?

Quindi è indispensabile decidere il budget che stanzierai per l’acquisto della tua nuova fotocamera.

I prezzi delle fotocamere si dividono, grosso modo, in tre fasce di prezzo:

  • sotto i 500 euro per fotocamere compatte evolute, mirrorless e reflex entry level;
  • tra i 500 e i 1000 euro per mirrorless e reflex evolute;
  • oltre i 1000 euro per mirrorless e reflex professionali.

Una volta che hai deciso il budget da destinare al tuo nuovo acquisto, ti conviene non cambiare più idea. Perché? Perché conosco benissimo la situazione. Avrai la tentazione di fare il passo più lungo della tua gamba e questo è il primo grave errore che puoi fare.

Molte volte non è necessario spendere oltre 1000 euro per una fotocamera, soprattutto se sei alle prime armi.

Il rischio è di comprare qualcosa di “sovradimensionato” rispetto alle tue esigenze. Potresti ritrovarti con una fotocamera molto più complessa di quello che immaginavi. La conseguenza è quella di riporla nel cassetto dopo i primi tentativi (andati a vuoto) di farla funzionare.

Oppure potrebbe semplicemente venir meno la tua passione per la fotografia. Le passioni vanno e vengono, quindi meglio partire con un investimento più contenuto.

Quale modello di fotocamera scegliere?

Ora che hai avuto un’infarinatura sulle caratteristiche tecniche di compatte, mirrorless e reflex, hai certamente più strumenti per indirizzarti verso ciò che fa al caso tuo.

In questa sezione ti aiuto nella scelta, mostrandoti alcuni modelli particolarmente interessanti anche come rapporto qualità/prezzo.

Per ogni tipologia di fotocamera, ti ho selezionato tre modelli dal prezzo e dalle prestazioni crescenti.

Fotocamere compatte

Qualche anno fa le fotocamere compatte erano, grosso modo, ciò che sono oggi gli smartphone. Funzioni basilari e prettamente automatiche, adatte a chi non aveva nessun tipo di conoscenza e pretesa fotografica. Sostanzialmente il cosiddetto “punta e scatta”.

Negli ultimi anni, appunto, smartphone sempre più evoluti hanno via via conquistato questo genere di utenza. Di conseguenza il segmento delle compatte, per non scomparire, ha dovuto reinventarsi ed evolversi.

Oggi, la quasi totalità dei modelli di fotocamere compatte hanno funzioni avanzate e decisamente interessanti.

Infatti, oltre alle classiche funzioni automatiche, sempre più spesso è possibile gestire manualmente impostazioni come diaframma, tempi e ISO. Di solito hanno un buon comparto video e sono dotate di connessione wifi.

Ti ho selezionato tre modelli di fotocamere compatte che hanno, appunto, la possibilità di impostare le funzioni manuali. Questo è fondamentale per avere il pieno controllo della macchina. Inoltre, ti permette di fotografare secondo il tuo stile personale.

Fotocamera compatta economica

La Canon Powershot SX210 IS è una fotocamera digitale compatta da 14 Mp. Nonostante le dimensioni davvero compattissime, è presente un display da 3 pollici che ha un’ottima resa anche sotto la luce diretta del sole.

Se sei un principiante e prediligi le funzioni automatiche, questa Canon Powershot SX210 IS ha una vasta possibilità di impostare diverse modalità di scena. Il suo punto di forza è probabilmente lo stabilizzatore ottico, particolarmente efficace.

Buono anche il comparto video, con risoluzione HD. Discreta la durata della batteria.

I suoi limiti sono la mancanza di un modulo wifi (ma supporta le schede SD con wifi implementato) e uno schermo non touchscreen. Inoltre, le sue dimensioni davvero ridotte possono essere un problema per chi non ha mani troppo piccole.

Il prezzo, però, è sicuramente interessante per le possibilità tecniche che offre questa fotocamera.

Fotocamera compatta a prezzo medio

Salendo leggermente di prezzo, la Sony DSCHX90B è davvero una fotocamera compatta dalle eccellenti prestazioni.

A mio avviso, il suo punto di forza è la presenza di un mirino elettronico (a scomparsa). Un accessorio spesso assente, per motivi di costi, su modelli ben più evoluti e blasonati.

Oltre alla presenza del mirino, molto comodo è anche il display (da 3 pollici) orientabile fino a 180°. Una tale soluzione può risultare molto utile se si cercano inquadrature particolarmente creative.

L’obiettivo è un grandangolo da 24mm. Grazie allo zoom 30x, è possibile raggiungere la lunghezza focale di ben 720mm.

Molto buono il comparto video e la presenza di una connessione WiFi/NFC, per collegarsi velocemente al proprio computer o allo smartphone.

Le recensioni online sono davvero entusiastiche. Non mancano, comunque, alcuni limiti. Per esempio l’assenza di un display touchscreen può far storcere il naso a qualcuno. Per i fotografi particolarmente esigenti, l’assenza dell’autofocus in modalità continua può essere un limite (è presente però nella modalità video).

Considerando, però, il suo costo (attualmente intorno ai 300 euro), può essere considerato come uno dei migliori modelli di fotocamera compatta per qualità/prezzo.

Fotocamera compatta costosa

Salendo ulteriormente di prezzo, il mercato offre molti modelli di fotocamera compatta in grado di soddisfare anche il fotografo più esigente.

Per esempio la Ricoh GR II può essere considerata tra i top nel segmento delle fotocamere compatte. Monta un sensore APS-C da 16,2 Mp e un obiettivo a focale fissa da 28mm equivalenti.

L’obiettivo a focale fissa può essere un limite se, in una fotocamera compatta, cerchi soprattutto versatilità. Infatti è prettamente pensata per gli appassionati di street photography.

Di contro, la Ricoh GR II offre una qualità d’immagine ai livelli di una reflex di livello superiore. Inoltre, robustezza e silenziosità ne fanno una compagna di viaggio eccezionale per qualunque situazione.

A mio avviso si sente molto l’assenza di un mirino elettronico, che sicuramente avrebbe migliorato l’esperienza di scatto. Se però consideri le dimensioni (3,6 x 11,7 x 6,3 cm per 222 g di peso), è chiaro che diventava molto difficile equipaggiarla anche di un mirino degno di questo nome.

Se vuoi il massimo della discrezionalità e della qualità (e hai soldini da spendere), la Ricoh GR II è una fotocamera compatta che non ti deluderà.

Fotocamere mirrorless

Negli ultimi 5 anni le fotocamere mirrorless hanno compiuto passi da gigante nel settore della fotografia digitale.

Il loro punto di forza è certamente quello di avere qualità da reflex in un corpo decisamente meno ingombrante (grazie all’assenza dello specchio interno).

Le fotocamere mirrorless, oggi, dominano il segmento intermedio tra fotocamere compatte e reflex, una volta appannaggio dalle fotocamere bridge.

Ciò che ha favorito l’ascesa di questo tipo di fotocamere, oltre alle misure contenute, è stata certamente la possibilità di cambiare l’obiettivo. Le fotocamere bridge, al contrario, non davano questa opportunità.

Negli ultimi anni, grazie al successo sul mercato delle mirrorless, molte case produttrici hanno investito in ricerca tecnologica.

Oggi, la resa fotografica delle fotocamere mirrorless è talmente vicina a quella delle fotocamere reflex, che molti fotografi professionisti le scelgono come propri strumenti di lavoro.

In questo scenario, diventa sempre più indispensabile che tu capisca le tue reali esigenze, prima di tuffarti in un acquisto sprovveduto.

Essendoci una grande disponibilità di modelli, anche i prezzi possono variare sensibilmente. Diciamo però che, a meno che non compri usato, difficilmente riuscirai a trovare un buon modello di fotocamera mirrorless sotto le 400 euro.

Fotocamera mirrorless economica

Se vuoi qualità senza svenarti eccessivamente, la Panasonic Lumix DMC-GF7K fa decisamente al caso tuo.

Probabilmente è una delle fotocamere mirrorless più economiche sul mercato, ma le sue prestazioni sono di tutto rispetto. Compatta e leggera, ha un sensore da 16,8 Mp che regge discretamente bene agli alti ISO.

Viene venduta in kit con un obiettivo 12-32, adatto a foto di paesaggio, street e ritratto.

Si sente la mancanza di un mirino, ma in compenso è dotata di un ampio schermo da 3 pollici touchscreen che velocizza molto le operazioni di messa a fuoco e scatto.

Fotocamera mirrorless dal prezzo medio

Se vuoi salire decisamente di qualità, rimanendo però su un prezzo accessibile, la Sony Alpha 6000 è una fotocamera mirrorless davvero di grande qualità. Negli ultimi anni Sony ha prodotto dei modelli più aggiornati (Sony Alpha 6300 e 6500) messe in listino, però, ad un prezzo decisamente più alto.

La Sony Alpha 6000, nonostante sia un modello immesso sul mercato italiano nel 2014, ha tutt’ora delle soluzioni tecnologiche all’avanguardia e ben superiori rispetto a modelli più attuali della stessa fascia di prezzo.

Nella configurazione in kit, è venduta insieme ad un obiettivo 16-50 particolarmente versatile. Ha un sensore da 24.3 Mp, un autofocus molto efficace ed una buona resa ad alti ISO. Inoltre è piccola ed ergonomica, ha un buon comparto video ed ha il modulo Wi-Fi integrato.

Tra i difetti (davvero pochi), è da segnalare un display non touchscreen e una durata della batteria non eccezionale.

La Sony Alpha 6000 è stata anche recensita  su FotoComeFare. Puoi leggere l’articolo qui: Sony Alpha a6000: qualità da reflex in un corpo da mirrorless.

Fotocamera mirrorless costosa

Se invece non ti interessa spendere poco, un altro modello di fotocamera mirrorless che vale la pena considerare è la Fujifilm Xt-20.

Chi ha un occhio di riguardo per l’estetica retrò, apprezzerà sicuramente questa mirrorless dallo stile vintage e dalle ottime prestazioni.

Il sensore è il nuovo X-Trans da 24 Mp dal formato APS-C. Lo schermo è un touchscreen da 3 pollici orientabile. Nella configurazione in kit viene venduta in abbinamento all’obiettivo 18-55.

Molto interessante il comparto video, in grado di registrare in formato 4k. Nonostante le piccole dimensioni, la disposizione dei comandi e delle ghiere risulta molto efficace. Davvero difficile trovarle un difetto degno di nota.

Fotocamere reflex

Le fotocamere reflex dominano ancora il mercato della fotografia digitale, quindi la quantità di modelli presenti sul mercato è praticamente sterminata e per tutti i gusti.

A livello estetico, le fotocamere reflex si distinguono da fotocamere compatte e mirrorless essenzialmente per le dimensioni, particolarmente generose.

Questo è dovuto alla costruzione della fotocamera, che al suo interno possiede un sistema di specchi (da qui il termine “reflex”) che permette di avere nel mirino l’immagine realmente inquadrata.

La differenza tra fotocamere reflex e mirrorless, oltre che compatte, però, non è solo estetica. Innanzitutto è disponibile un parco ottiche generalmente più ricco. Questo permette di avere più scelta per generi fotografici specifici.

Anche i sensori full frame (disponibili, tra le mirrorless, ancora su pochissimi modelli) permettono una definizione di immagine sicuramente superiore. Entra in gioco il cosiddetto “crop factor”, di cui abbiamo parlato ampiamente qui.

Se sei un fotografo alle prime armi, dovresti indirizzarti su un modello “entry level”. Già intorno ai 400 euro puoi trovare ottime configurazioni in kit con obiettivo zoom “tuttofare”, ideale per prendere confidenza con la fotografia.

Fotocamera reflex economica

La Canon EOS 1300D, con obiettivo zoom 18-55mm EF-S IS II, è sicuramente un ottimo kit per iniziare. Attualmente puoi trovarla a poco meno di 400 euro.

Il sensore è di formato APS-C da 18 Mp. Il display è di 3 pollici, possiede un modulo wi-fi e registra filmati in HD.

L’obiettivo da kit è di buon livello, soprattutto nella versione stabilizzata. L’escursione focale permette di fotografare con buoni risultati sia panorami che ritratti.

Essendo una fotocamera reflex entry level, chiaramente non è una scheggia nell’autofocus e nella raffica (solo 3 scatti al secondo), quindi dovresti tenerne conto se hai la passione per la fotografia sportiva.

Inoltre lo schermo non è touchscreen e non è orientabile. Ma trattandosi di una reflex, questi sono plus destinati a modelli decisamente superiori.

Fotocamera reflex dal prezzo medio

Se vuoi salire di livello (e prezzo), rimanendo in casa Canon la 750D è certamente un bel passo avanti rispetto al modello che ti ho citato sopra.

Il sensore è sempre un APS-C, ma stavolta da 24 Mp. sostanziali differenze anche nel display, che in questo caso è orientabile e touchscreen.

Particolarmente precisa la messa a fuoco automatica, con 19 punti a croce. La raffica è di 5 scatti al secondo, quindi può dire la sua anche nella fotografia sportiva.

Nel kit base, il corpo macchina è accoppiato ad un obiettivo EF-S 18-55 mm IS STM, quindi stabilizzato e con motore particolarmente silenzioso, utile soprattutto nelle riprese video.

La differenza di prezzo rispetto alla Canon 1300D è di poco meno di 200 euro, quindi occorre valutare bene se è il caso di aprire ulteriormente il portafoglio.

Fotocamera reflex costosa

La Nikon D5500 è un modello che dovresti considerare se hai già le idee molto chiare (oltre a qualche risparmio in più). Attualmente puoi trovarla intorno alle 700 euro (in kit con obiettivo zoom 18-105mm), ma è un prezzo sicuramente adeguato alla qualità della fotocamera.

Il sensore di questa fotocamera è un APS-C da 24,2 Mp. Ha schermo da 3,2 pollici orientabile e touchscreen ad altissima definizione, sistema di autofocus a 39 punti, Wi-fi integrato e un comparto video di ottimo livello, in grado di registrare filmati in full HD.

Ha anche la possibilità di applicare tutta una serie di effetti avanzati direttamente on camera, come braketing e HDR.

L’obiettivo in dotazione nel kit, un Nikkor 18-105, è un obiettivo di buonissima qualità e di grande versatilità.

In conclusione la Nikon D5500 è una fotocamera reflex dall’ottimo rapporto qualità/prezzo che, nella sua categoria, trova ben poche rivali.

Conclusioni

Qui ti riassumo schematicamente le varie caratteristiche delle fotocamere compatte, mirrorless e reflex. Ogni fotocamera ha la sua peculiarità, i suoi pregi e i suoi difetti. La scelta, quindi, deve essere puramente personale, secondo le tue esigenze.

Fotocamere compatte

PRO: portabilità, semplicità d’uso, prezzo accessibile.

CONTRO: obiettivo non intercambiabile, spesso non è disponibile il file RAW, sensore troppo piccolo, poca resa ad alti ISO, lentezza dell’autofocus, assenza del mirino.

Fotocamere mirrorless

PRO: portabilità, intercambiabilità degli obiettivi, disponibilità del file RAW.

CONTRO: parco ottiche limitato, autofocus non ai livelli di una reflex.

Fotocamere reflex

PRO: intercambiabilità degli obiettivi, presenza del mirino ottico, autofocus efficiente, disponibilità del file RAW, vasto parco ottiche.

CONTRO: dimensioni generose, prezzi alti per i modelli più avanzati.

Ora che hai capito quali sono le caratteristiche principali delle fotocamere e hai scoperto cosa offre il mercato, avrai senz’altro le idee più chiare su cosa comprare.

Il consiglio generale è di non avventurarti in acquisti costosi se non sei ancora sicuro di quello che ti piace fotografare e di quanto spazio prenderà la tua passione. Il vecchio adagio “non fare il passo più lungo della gamba” è sempre valido, anche in fotografia.

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Autore: Marco Morelli

Ho iniziato ad interessarmi alla fotografia molti anni fa, usando le mie foto come spunto per il mio primo grande amore: la pittura. Col tempo, poi, la fotografia è diventata la mia principale passione e il mio lavoro. Dipingere mi ha insegnato il piacere di osservare i dettagli e di cercare un significato in ciò che, abitualmente, passa nell’indifferenza della normalità. Oggi, la fotografia, la pittura, il disegno e la grafica sono solo alcuni dei mezzi che utilizzo per raccontare le mie emozioni.
Puoi seguirmi anche sul sito www.marcomorelli.eu

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