La Nikon D750 è una delle fotocamere che ha suscitato più interesse da diverso tempo a questa parte.

Ha un corpo macchina leggero che racchiude una grande varietà di funzioni e ha persino spinto alcuni affezionati alla Nikon D4 a “salire di livello”.

La fotocamera è disponibile con moltissime personalizzazioni, alcune delle quali possono essere piuttosto complesse da capire e persino difficili da trovare. Sono qui per parlarti di quello che secondo me è il miglior setup generale, e perché.

Questo articolo è basato sulla Nikon D750, anche se la maggior parte delle impostazioni, se non tutte, si trovano anche nelle altre macchine fotografiche.

Priorità di apertura

Lo so… scattare in manuale è il massimo e non sei un professionista se non lo fai.

Però, se sto fotografando una sposa che si prepara di fronte a una finestra, quando suo padre entra a vederla per la prima volta e si ferma in piedi di fronte a un corridoio poco illuminato, il modo più rapido per ottenere quello scatto è la priorità di apertura.

Oltre a questo, imposto l’ISO Auto su ON, il tempo di esposizione minimo a 1/200 e l’ISO massima a 12800. Con queste impostazioni posso aggirarmi alla ricerca di attimi da immortalare, senza dovermi preoccupare affatto del mio tempo di esposizione.

È troppo basso e devo alzare l’ISO? È troppo basso e le ultime 10 immagini che ho scattato sono confuse e mostrano sfocature da movimento?

È finita l’era delle preoccupazioni e dei controlli ripetuti.

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Il punto cruciale della priorità di apertura è che, nel menu, sotto le impostazioni personalizzate, imposto su ON la compensazione agevolata dell’esposizione. Questo collega la mia compensazione dell’esposizione alla ghiera posteriore, così che io possa regolarla velocemente senza aver bisogno di schiacciare nessun pulsante.

Con la pratica sarai in grado di vedere una scena e sapere immediatamente se devi aumentare o diminuire la compensazione. Per questo tipo di lavori è importante rendersi conto che non stai cercando un’esposizione perfetta in tutti gli scatti (anche se ovviamente aiuta), stai cercando di afferrare l’attimo nel momento in cui accade.

Se non ti senti sicuro e non sai se devi aumentare o diminuire la tua compensazione dell’esposizione, allora scegli di sottoesporre.

È più semplice estrarre dettagli dalle ombre, mentre è decisamente più complicato e, alle volte, impossibile recuperare i dettagli dalle zone sovraesposte.

L'immagine in camera

L’immagine in camera

L'immagine con l'esposizione modificata

L’immagine con l’esposizione modificata

Pulsante della messa a fuoco posteriore

Quando ho iniziato a scattare, ho impostato la mia fotocamera come tutte quelle che ho avuto per le mani in passato. Prima schiacci il pulsante di scatto a mezza corsa per mettere a fuoco, poi fino in fondo per scattare la fotografia.

Ha senso, giusto? È sempre stato così.

Eppure, di solito, quando scatto in questo modo, incappo in un paio di problemi.

Uno avviene quando sto scattando in autofocus singolo (AF-S) e si blocca il fuoco, restando bloccato finché non premo di nuovo il pulsante a metà.

È così che scatto normalmente: metto a fuoco il mio soggetto e poi sistemo l’inquadratura in modo che mi piaccia, perché non sempre il mio soggetto è in linea con il punto di fuoco.

Mettiamo, però, che io stia cercando di mettere a fuoco un bambino, quando il bambino inizia a camminare verso di me. A quel punto finisce fuori fuoco e io perdo lo scatto. Il modo in cui risolvo questo problema è passare all’autofocus continuo (AF-C).

Così, ovunque sia il mio punto di fuoco, aggiusterà costantemente la messa a fuoco mentre il soggetto si muove verso di me o si allontana.

Se torno a fare una fotografia alla sposa e voglio metterla a fuoco per poi sistemare la mia inquadratura, dovrò tornare all’AF-S.

Se non lo faccio, quando ricomporrò l’inquadratura l’AF-C riaggiusterà la messa a fuoco su qualunque sia adesso il punto di fuoco, e perderò un altro scatto.

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È qui che entra in gioco il tasto posteriore della messa a fuoco.

Nel menu delle impostazioni personalizzate ho impostato il tasto AE-L/AF-L come AF-ON, separando la messa a fuoco e il tasto di scatto. Poi ho impostato il mio autofocus su AF-C.

Ora, quando schiaccio e tengo premuto il tasto AE-L/AF-L continuerà a mettere a fuoco su qualunque sia il mio punto di fuoco.

Se voglio mettere a fuoco e ricomporre, tutto ciò che devo fare è tenere premuto il tasto per mettere a fuoco, lasciarlo andare, e a quel punto sarò libero di sistemare la mia inquadratura. Il fuoco non si muoverà finché non schiaccerò di nuovo il tasto AR-L/AF-L. Unisce il meglio di entrambi i mondi.

Un trucchetto che ho scoperto usando l’AF-C è nel menu delle impostazioni personalizzate. Ho impostato l’a3 come 1, per ottenere una rifocalizzazione più rapida quando i miei soggetti si muovono. Ho anche impostato l’a7 come AF11, perché quegli 11 punti di messa a fuoco, con l’autofocus a croce, sono i più rapidi.

Questo mi aiuta a muovere più velocemente i miei punti di messa a fuoco sullo schermo, perché posso fare salti più ampi rispetto a quando ho tutti i punti attivi.

Pulsante PV

Ho impostato questo pulsante in modo che mi faccia accedere direttamente al MYMENU, così da raggiungere velocemente alcune voci interessanti.

Attualmente ho poche cose nel MYMENU, ma ne aggiungerò di volta in volta quando sentirò l’esigenza di farlo.

In questo momento ho le impostazioni di sensibilità ISO, così che possa modificare velocemente il mio tempo di esposizione minimo e la mia ISO minima e massima.

Se sto scattando a 20mm e i miei soggetti non si stanno muovendo molto, posso cavarmela con 1/20 e una ISO molto più bassa. Poi utilizzerò la funzione sovrapposizione immagine, che mi permette di usare qualsiasi immagine sulla fotocamera per creare un’esposizione multipla.

L’ultima cosa che ho sono sono le impostazioni AF. Le utilizzo quando voglio passare da AF11 all’utilizzo di tutti i punti di autofocus.

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Pulsante Fn

Ho impostato questo pulsante perché spenga il flash. Amo questo bottone. Quando fotografo con flash esterno e voglio scattare con solo la luce ambientale non devo più staccare il trigger o spegnere il flash. Mi basta schiacciare questo pulsante con l’anulare e spegne tutti i flash, finché lo tengo premuto.

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Anteprima esposizione Live View

Probabilmente è una delle impostazioni più nascoste e difficili da trovare sulla D750. Non si trova in nessun sottomenu.

Per attivare la funzione di anteprima dell’esposizione devi prima attivare il live view. Poi schiaccia il tasto “i” sulla sinistra dello schermo e scendi giù fino in fondo. Da qui puoi cambiare ExpOFF in ExpON.

Una volta attivato, quando usi il live view, avrai sullo schermo una rappresentazione fedele di come risulterà la tua esposizione. Mi risulta molto comodo in quelle situazioni in cui c’è scarsa illuminazione.

Non mi devo preoccupare di fare tre o quattro scatti di prova per trovare l’esposizione corretta. Ora mi basta attivare il live view, sistemare le mie impostazioni fino a quando l’immagine mi piace e scattare.

Non ho idea del perché quest’impostazione sia disattivata dal principio e vada attivata apposta.

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Impostazioni personalizzate

Un’ottima caratteristica della D750 è quella che permette all’utente di salvare due set di impostazioni personalizzate. Io non lo uso tanto per salvare le mie impostazioni, ma immagina di prestare la fotocamera a qualcuno che usa impostazioni completamente diverse dalle tue.

Con la D750 hai la possibilità di salvare il set di un utente come U1, e quello del secondo utente come U2, anche se le impostazioni sono diversissime tra loro.

Per cambiare da un set all’altro basta passare da U1 a U2. Siccome io sono l’unico a usare la mia fotocamera, ho deciso di utilizzare quest’opzione in un altro modo.

Set U1

In questo set ho salvato le impostazioni che utilizzo quando uso la priorità di apertura, ma senza il pulsante di messa a fuoco posteriore. In questo set ho l’AF collegato al pulsante di scatto.

Il motivo è che scatto sempre con due macchine fotografiche, e in certe situazioni, per esempio il primo bacio, le utilizzo contemporaneamente.

Stringo una 35mm nella sinistra e una 85mm nella destra. Ma tenere le fotocamere in questo modo mi rende impossibile premere il pulsante di messa a fuoco posteriore, ed ecco perché torno a usare il tasto di scatto per mettere a fuoco.

Inoltre, quando presto la fotocamera a qualcuno, non voglio dovermi mettere a spiegare ogni volta come mettere a fuoco con il tasto posteriore. Mi basta passare a U1, prestare la fotocamera e lasciare che scattino la fotografia.

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Set U2

In questo set ho salvato le impostazioni che utilizzo tutto il giorno quando scatto con priorità di apertura, ma con il flash spento.

Il motivo è che quando ritraggo qualunque cosa che richieda l’uso del flash, per esempio le cerimonie o il ricevimento, scatto in manuale.

Se sto riprendendo la cerimonia e la fiorista inizia a fare qualcosa di carino e interessante, non voglio dover impostare la priorità di apertura, cambiare ISO e dover tenere premuto il tasto per spegnere il flash per riuscire a ottenere lo scatto.

Preferisco spostarmi rapidamente su U2 e catturare l’immagine. Poi torno a scattare in manuale e continuo a riprendere la cerimonia.

Tasto del flash

Non c’è niente di più fastidioso che premere per sbaglio il tasto del flash e vedere apparire improvvisamente il fascio di luce abbagliante.

Molte persone semplicemente lo coprono con del nastro adesivo e risolvono così il problema. Però, ogni tanto, ho bisogno di usare questa funzione, quindi vorrei mantenere la possibilità di attivare il flash, ma senza che succeda per caso.

Per risolvere questo problema premi il tasto del flash, tienilo premuto e gira la ghiera posteriore finché non raggiungi l’impostazione che spegne il flash. Ora, premi nuovamente il tasto del flash e, quando premerai il bottone di nuovo, non si attiverà più.

Se vuoi usare un trigger o un flash esterno dovrai riattivare questa funzione. Oppure, come dicevo prima, puoi sempre salvare quest’impostazione nel set U2 e non preoccupartene più.

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Conclusione

Queste non sono che una parte delle impostazioni personalizzate che utilizzo, ma sono quelle che mi sembrano più importanti.

Se vuoi, a questo link puoi scaricare il file delle impostazioni della mia Nikon D750 e caricarlo sulla tua. Prima di farlo, sappi che non salverà le impostazioni della tua U1 o U2 e cambierà le informazioni di copyright, e il nome dei files, con le mie informazioni. Quindi, se decidi di usarlo, ricordati di modificarli o attribuirà a me tutte le tue immagini!

Cosa ne pensi? Usi qualcuna di queste impostazioni? Ne usi qualcuna diversa? Perché? Cosa hai salvato nelle tue impostazioni utente e nel tuo MYMENU? Parlacene nei commenti.

Articolo di JASON VINSON liberamente tradotto dall’originale: https://fstoppers.com/education/how-i-have-my-camera-set-shoot-weddings-73441