Per qualche strano complotto, spesso le condizioni che permettono di fare foto più belle all’aperto sono decisamente sfavorevoli per il povero fotografo: con la pioggia, all’alba, con il freddo e anche con la nebbia.

Nebbia e bruma sono in grado di modificare paesaggi naturali e urbani e di alterare la luce in modi veramente fotogenici. Un altro motivo per cercare di sfruttare al meglio l’autunno e l’inverno.

In questo articolo ti spiegò perché e come la nebbia è così utile dal punto di vista fotografico e come sfruttarla al meglio.

Come può la nebbia migliorare una foto?

Partiamo dall’ovvio. Un paesaggio avvolto nella nebbia, urbano o rurale, facilmente suscita sensazioni di mistero, malinconia, tristezza. Questo è sicuramente il primo vantaggio di fotografare scene con la nebbia.

In secondo luogo, la nebbia funge da enorme diffusore per la luce. Come saprai, la luce diffusa è molto più piacevole di quella diretta perché genera foto meno contrastate. In questo modo gli oggetti non nascosti dalla nebbia probabilmente avranno un aspetto migliore.

Inoltre, la nebbia è in grado di celare buona parte della scena fotografata e pulire così l’inquadratura. Ovviamente, se vuoi una foto di paesaggio con un ampio profondità di campo, questo non è ottimale. Ma se vuoi creare una composizione minimalista o semplicemente tenere a bada uno sfondo molto confusionario, la nebbia fa questo lavoro al posto tuo. È come avere gratuitamente uno sfondo sfocato. Ovviamente l’effetto non è lo stesso ma hai afferrato il concetto.

Infine, la nebbia aiuta a enfatizzare la profondità. Infatti, man mano che la distanza dei soggetti dall’obiettivo aumenta, la quantità di nebbia che si frappone tra l’obiettivo e i soggetti è sempre maggiore. Quindi, più distante è un oggetto, meno esso è visibile. In questo modo, appunto, la distanza dall’obiettivo, e quindi la profondità, diventa più evidente. Tra l’altro, questa è una tecnica che veniva usata già dai pittori rinascimentali.

Come esporre quando c’è nebbia

Trovare la giusta esposizione quando la scena che stai inquadrando è molto nebbiosa può non essere banale. Possono nascere principalmente due problemi.

Prima di tutto, con un cielo molto nuvoloso, la nebbia diffonde la luce, e questo è un fatto positivo, però ne riduce l’intensità. Siccome la nebbia difficilmente è presente nelle ore più luminose della giornata, è probabile quindi che per esporre correttamente la scena tu debba allungare il tempo di posa tanto da non poter più scattare mano libera.

A questo punto, se non vuoi aumentare l’ISO o usare un’apertura più ampia, devi ricorrere ad un treppiede. Se però devi immortalare persone o oggetti in movimento nella nebbia, un tempo di posa troppo lento ti impedirebbe di congelare l’azione indipendentemente dall’uso del treppiede. A questo punto l’unica soluzione è proprio alzare l’ISO, dando per scontato che l’apertura sia già la più ampia possibile.

Il secondo problema è legato soprattutto alla direzione della luce: soprattutto se la luce arriva da davanti rispetto a te, l’effetto diffusivo della nebbia crea una specie di schermo luminoso rispetto a cui i soggetti inquadrati sono troppo scuri. In una situazione come questa, usando una modalità di misurazione dell’esposizione di tipo matrix o valutativa, la fotocamera viene ingannata e sottoespone, cercando di rendere la parte preponderante della scena, ovvero la nebbia, più scura.

Allora, se vuoi esporre correttamente i soggetti, in maniera che non sembrino delle ombre, devi esporre proprio per i soggetti (se non sai cosa significa “esporre per”, ti conviene leggere questo articolo). Altrimenti, potresti comunque ottenere un ottimo risultato esponendo per la nebbia e lasciando che i soggetti sembrano delle silhouette.

Dove e quando trovare la nebbia

La nebbia è più frequente nelle zone in cui l’escursione termica tra giorno e notte è molto ampia e, ovviamente, è presente dell’umidità. Perciò, compare più facilmente sulla costa nelle stagioni fredde e sulla riva dei corsi d’acqua o in zone con molta vegetazione.

Inoltre, se vivi nella pianura padana, sai bene che la nebbia si forma anche semplicemente in campagna, soprattutto se il terreno è depresso (sotto il livello del mare).

La nebbia è caratteristica della seconda parte dell’autunno e della prima dell’inverno. Man mano che il freddo diventa più secco e pungente, è più difficile trovarla. Inoltre, nel corso della giornata, la nebbia si forma nel tardo pomeriggio o in serata per poi intensificarsi durante la notte e perdurare nelle prime ore della mattina.

Alcuni trucchi per sfruttare al meglio la nebbia nelle foto

Come accennavo sopra, puoi sfruttare la nebbia per rendere i tuoi soggetti delle sagome, delle silhouette, contro uno sfondo fumoso e indefinito. In questo modo crei delle immagini dal forte impatto grafico e con un tono misterioso, che sicuramente avranno un aspetto più artistico.

La nebbia, poi, si presta facilmente alle lunghe esposizioni. Ciò vuol dire che puoi facilmente creare scie di luce e usare il mosso creativo, ovviamente con i soggetti più vicini alla fotocamera.

Inoltre, la nebbia dà sostanza ai raggi di luce. Fotografando presto la mattina e puntando verso sole, se è presente la nebbia riuscirei facilmente ad evidenziare i raggi del sole. Ma anche di sera e di notte puoi sfruttare questo fenomeno grazie all’illuminazione artificiale. L’importante è che ti posizioni vicino alla sorgente di luce. Se poi questa è particolarmente intensa e concentrata, l’effetto sarà ancora più evidente.

Finora, ho dato per scontato di scattare in mezzo alla nebbia. Puoi ottenere risultati totalmente diversi posizionandoti più in alto della nebbia e fotografandola dall’esterno. Ciò vuol dire, ovviamente, salire su un’altura e questo non è sempre possibile. Ma, se ne hai l’occasione, inquadrando la nebbia da sopra, riuscirai sicuramente a creare delle foto di paesaggio originali.

Post-produzione per foto nebbiose

Le foto con la nebbia, ovviamente, risulteranno un po’ grigie. Se questo è il tuo scopo, si addice alle sensazioni che vuoi trasmettere, forse potrebbe non servire il minimo fotoritocco.

In caso contrario, probabilmente avrai bisogno di aumentare la saturazione dei colori o la loro vividezza, e ridare un po’ di contrasto. Ciò servirà soprattutto se nella foto ci sono degli elementi di cui evidenziare colore e, ad esempio, la trama, per recuperare ciò che la nebbia ha tolto.

Sul versante opposto, facilmente una foto con la nebbia si presta ad un trattamento in bianco e nero. Spesso, quando la foto presenta comunque colori tanto vale toglierli completamente.

Tocca a te

Hai già fotografato nella nebbia? Hai qualche consiglio per trarre il massimo da questo tipo di foto? Condividilo con un commento.