Vi presento Lightroom, il miglior programma per organizzare ed elaborare le vostre foto. Punto.

Vi presento Lightroom, il miglior programma per organizzare ed elaborare le vostre foto. Punto.

Per molte persone, elaborazione digitale delle foto è sinonimo di Photoshop.

Esistono programmi cosiddetti di foto ritocco alternativi, probabilmente più economici, ma questi spesso non sono altro che delle blande imitazioni che cercano di scalfire il predominio del software di riferimento senza riuscirci.

Per mia fortuna, ho scoperto presto l’esistenza di un altro strumento per l’elaborazione delle foto che mi ha permesso di eliminare quasi totalmente la necessità di programmi come Photoshop.

Sto parlando di Adobe Lightroom e in questo articolo ne introdurrò le caratteristiche principali.

Il primo grande punto di forza di Lightroom: eccezionale gestione e organizzazione delle foto

Confrontare Lightroom con Photoshop è in realtà in parte inappropriato.

Un modulo fondamentale di Lightroom, infatti, è quello dedicato alla gestione delle foto. Esso viene incontro alle esigenze dei fotografi digitali, dall’amatore al professionista, che scattano tantissime foto e hanno la necessità di organizzarle in maniera che siano facili da rintracciare.

A tale scopo, Lightroom permette sì di vedere le cartelle in cui le foto sono memorizzate sul disco rigido, così come le vedremmo in una finestra del sistema operativo, ma soprattutto dà la possibilità di aggiungere tag alle fotografie, di assegnare loro un’etichetta colorata o una valutazione e di suddividerle in raccolte.

Queste ultime sono dei raggruppamenti, a cui il fotografo può dare un nome, che non corrispondono a una cartella sul disco rigido, ma sono memorizzati nel database di Lightroom.

Una foto può trovarsi anche in più di una raccolta, perciò le raccolte possono essere utilizzate per raggruppare le foto in base a diversi criteri, senza dover necessariamente copiarle numerose volte in cartelle con nomi diversi sul disco rigido.

Questo approccio può essere un po’ ostico da digerire inizialmente, per una persona che è sempre stata abituata a utilizzare unicamente le cartelle per organizzare le foto. Comunque comprenderlo è piuttosto semplice, e utilizzare raccolte e tag può essere l’unico modo di riuscire a gestire in maniera efficiente le decine di migliaia di foto che qualsiasi fotografo si trova presto ad avere memorizzate.

Lightroom 3.2 Libreria
La pagina della libreria di Lightroom, da cui gestire la nostra collezione di foto.

Ad esempio, se scattiamo un ritratto di un invitato a un matrimonio, probabilmente salveremo la foto in una cartella sul disco rigido chiamata ‘matrimonio’ e magari aggiungeremo al nome la data dell’evento.

Se però volessimo categorizzare quella foto nella cartella ritratti, avremmo due opzioni: spostarla nella cartella ritratti, oppure tenere due copie della foto. Nessuna delle due mi sembrerebbe la soluzione più saggia.

Al contrario, utilizzando le raccolte potremmo inserire la foto nella cartella che preferiamo ma poi andremmo a creare due raccolte, una per il matrimonio e una per i ritratti.

La foto dell’invitato al matrimonio potrebbe essere inserita in entrambe le raccolte, senza doverne creare due copie. L’unico vero svantaggio di questo approccio è che per poter accedere alle raccolte abbiamo bisogno di aprire Lightroom.

L’elaborazione delle foto in Lightroom: qualità, velocità e facilità d’uso

Come introducevo all’inizio, l’altro importante modulo di Lightroom è quello dedicato all’elaborazione delle foto.

Sono moltissime le elaborazioni disponibili, è possibile ad esempio:

  • correggere il contrasto, agendo anche sulla curva dei toni,
  • modificare l’esposizione,
  • correggere il bilanciamento del bianco,
  • aumentare o diminuire la nitidezza,
  • rimuovere il rumore (e questo modulo è diventato nell’ultima versione del software, la numero 3, molto efficace),
  • correggere le distorsioni introdotte dall’obiettivo,
  • correggere la distorsione prospettica,
  • ritagliare o ruotare la foto,
  • ecc.

Inoltre, contrasto, esposizione, nitidezza e altri aspetti possono essere corretti anche solo localmente, utilizzando il pennello per selezionare solo alcune aree della foto.

Lightroom 3.2 Sviluppo
L’interfaccia della sezione di elaborazione in Lightroom

Tutte queste possibili elaborazioni sono di elevata qualità, ma l’aspetto più innovativo è che vengono applicate in maniera conservativa. Per chi ha sempre usato programmi di fotoritocco simili a Photoshop, questo concetto è nuovo.

Proviamo a vedere cosa significa, immaginando di voler modificare una foto con Photoshop.

Eseguiamo alcune operazioni: ad esempio, modifichiamo il contrasto, poi il bilanciamento del bianco. Le alterazioni vengono effettuate in maniera “distruttiva”, ovvero i pixel della foto vengono prima alterati quando si cambia il contrasto e poi nuovamente sovrascritti modificando il bilanciamento del bianco.

Quando salviamo la foto, tutte queste modifiche distruggono la copia originale della foto.

Se non ci ricordiamo di salvare l’originale, esso sarà perduto. Inoltre, se volessimo provare diverse varianti di elaborazione della foto dovremmo creare diversi salvataggi a ciascuno stadio dell’elaborazione.

Lightroom invece memorizza le modifiche all’interno del database: la foto originale rimane intatta mentre Lightroom registra la lista delle modifiche effettuate. Esse diventano effettive quando esportiamo la foto modificata.

A questo punto, avremo mantenuto la foto originale e in più avremo la foto esportata con le modifiche.

Se vorremo fare esperimenti su diverse versioni della foto basterà creare delle copie virtuali. Queste saranno memorizzate nel database ma non in un file sul disco, evitando inutili duplicazioni e occupazione di memoria.

Altra funzionalità cruciale di Lightroom, che difficilmente si trova in altri programmi per l’elaborazione delle foto, è la possibilità di sincronizzare le modifiche, ovvero di copiare e incollare le modifiche effettuate in una foto su altre foto.

Si tratta di una funzionalità molto più utile di quanto si possa pensare. Ad esempio, spesso ci capita di scattare molte foto con le stesse condizioni di luce e in un lasso di tempo breve. In questi casi, molte delle correzioni applicabili a una delle foto (ad esempio quelle a contrasto ed esposizione) possono essere copiate pari pari su molte altre.

Cosa non può fare Lightroom

Come hai potuto intuire, le elaborazioni possibili in Lightroom sono numerosissime. Ce ne sono però alcune, effettuabili con i programmi simili a Photoshop, che Lightroom non mette a disposizione.

Tutte le operazioni che richiedono il ritaglio e la modifica del contenuto di una foto non sono possibili. Quindi se sei solito effettuare fotomontaggi, sostituire lo sfondo delle foto e cose simili, Lightroom non fa per te.

Lightroom non permette nemmeno di dipingere direttamente sulla foto o di aggiungere forme e testo. Nell’immagine qui sotto vedi un tipico esempio di ritocco non effettuabile con Lightroom.

Ne vale la pena?

Lightroom può essere acquistato, su amazon.it, a € 266,58. Photoshop, invece, su amazon.it costa € 1.059,89.

Photoshop è una specie di gigante tentacolare, uno strumento avanzatissimo per l’elaborazione e la modifica a qualsiasi livello delle foto. I fotografi principianti, ma anche molti fotografi professionisti, si trovano spesso a utilizzare una minima parte delle sue funzioni.

Lightroom è studiato apposta per accelerare e facilitare il processo di organizzazione ed elaborazione delle foto.

L’interfaccia molto semplice, l’anteprima in tempo reale, la possibilità di sincronizzare le modifiche e le altre numerose funzionalità permettono molto rapidamente di correggere e migliorare numerose foto in poco tempo.

Alcuni fotografi professionisti testimoniano di aver bisogno unicamente di Lightroom e mai di Photoshop. Altri usano per il 90% delle loro foto solamente Lightroom e intervengono con Photoshop quando sono necessarie modifiche più pesanti, ad esempio quando è necessario effettuare ritagli o modifiche al contenuto della foto, come eliminare i riflessi, cancellare pezzi di foto, eccetera.

Lightroom 2.0 Allows Spot Processing by Thomas Hawk, on Flickr
Creative Commons Creative Commons Attribution-Noncommercial 2.0 Generic License   by  Thomas Hawk 

Credo che, se hai intenzione di investire un po’ di soldi nel software per l’elaborazione e la gestione delle foto, Lightroom sia assolutamente la scelta migliore.

Se invece sei interessato a un’alterazione artistica delle foto, in cui andare ad aggiungere o rimuovere elementi, a sovrapporre texture, trasformare radicalmente il contenuto della foto, allora Lightroom non può aiutarti e hai bisogno di un software di fotoritocco in stile Photoshop.

Se questa presentazione di Lightroom ti ha incuriosito e invogliato a usare il programma, vai nella sezione dei tutorial su Lightroom, per imparare ad usarlo al meglio.

Buona fotografia!

Vuoi saperne di più su Lightroom? Allora ti consiglio il mio Corso completo di Lightroom 5, 11 ore e mezza di video tutorial per imparare tutto, ma proprio tutto, su Lightroom. Per maggiori dettagli clicca qui.
 

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Autore: Alberto Cabas Vidani

Ho fondato FotoComeFare nel 2010 per divulgare la fotografia digitale. Ho fatto in modo che gli articoli su questo sito riuscissero sempre a insegnare o ispirare, usando un linguaggio comprensibile a chiunque. Ora FotoComeFare è uno dei siti più visitati (se non il più visitato) tra quelli che insegnano la fotografia in Italia. Da un blog con un solo autore (me stesso), è diventato un sito con un'intera redazione. Spero di poter continuare su questa strada e di continuare ad aiutarti a comunicare con le migliori foto possibili.

  • Macrospia

    windows live elements che viene fornito con windows fa più o meno quello che fa lightroom e gimp che è un open source fa tranquillamente quello che fa photoshop. Con 266 euro preferisco comprare un buon obiettivo fisso.

    • Alberto Cabas Vidani

      Uso anch'io Gimp, fa molte cose di quelle disponibili in Photoshop, soprattutto la maggior parte di quelle che servono a molti fotografi. Però bisogna ammettere che la facilità e velocità d'uso non sono paragonabili con Photoshop. Inoltre credo che sia peggiore anche in prestazioni, ma su questo non ho mai fatto test.
      Per quanto riguarda Windows Live Elements, immagino tu intenda la raccolta foto di Windows Live essentials. Se è così, non l'ho mai usata, ma credo che serva solo per la parte di gestione delle foto.
      La componente di sincronizzazione dell'elaborazionie non c'è in nessuno dei 2, inoltre la qualità di alcuni moduli di Gimp, come la riduzione del rumore, non è paragonabile.
      La caratteristica impareggiata di lightroom sta nel velocizzare e semplificare il flusso di lavoro, dall'importazione, alla selezione, all'elaborazione, alla stampa delle foto, come nessun altro programma è in grado di fare. Ovviamente, a molti fotografi questo non serve, quindi tanto meglio per loro se possono usare strumenti gratuiti. A quelli che citi tu aggiungerei poi Picasa.

  • Macrospia

    Si, scusa essentials non elements, oltre la catalogazione fa anche piccoli ritocchi e aggiustamenti classici di illuminazione, contrasto, ombre, luci e colori, saturazioni e toni, raddrizza e ritaglia foto, e puoi sempre ritornare all'originale che viene salvato in automatico, infine inserimento di tags descrittivi, tags di volti, classificazioni, flags, geotag con relative ricerche. Da ultimo invio immediato ai vari social networks. Insomma per piccole modifiche va più che bene. Per quanto riguarda il paragone fra photoshop e gimp siamo d'accordo che il fotografo professionista userà photoshop perché più veloce e più completo, ma per la maggior parte della gente che si limita ad aggiustare livelli e contrasti e bilanciamento del bianco gimp è più che sufficiente. Picasa l'ho utilizzato un paio di volte ma l'ho trovato di una lentezza esasperante, mentre trovo molto completo e ben fatto anche faststone image viewr.
    Colgo l'occasione per complimentarmi con te per gli articoli pubblicati, semplici, chiari ma nello stesso tempo esaurienti

  • Macrospia

    Ho appena fatto un controllo sulla sincronizzazione che non ho mai utilizzato e ho scoperto che puoi selezionare più immagini e applicare tutte le modifiche automatiche a tutte quante insieme. Se poi qualcuna deve subire qualcosa in particolare allora chiaramente va richiamata singolarmente.

    • Alberto Cabas Vidani

      Grazie dei complimenti, e grazie delle precisazioni. Mi stupisce che tu abbia avuto problemi di lentezza con Picasa, a me non era successo. Potrebbe essere legato alla versione del software o al numero di foto disponibili.

  • igor

    Il mix per organizzare, raccogliere e modificare "light" le foto è XnView e Picasa

    • Alberto Cabas Vidani

      Tra i milioni di alternative software, XnView effettivamente non l'avevo ancora visto. Grazie.

  • Irene

    Ciao! Andando a caccia di scatti interessanti su flickr mi sono accorta che mi attirano moltissimo le foto che hanno dei colori..come dire..vintage? Un po’ pastellati? Alcune hanno dei soggetti anche abbastanza banali, ma quei colori le rendono molto belle. Sono molto simili a certi scatti pubblicitari di profumi.. a volte l’azzurro sembra virare un po’ verso il verde (o viceversa).. non so se mi sono spiegata. Comunque, sono tutte foto modificate in post-produzione vero? E come si ottengono queste modifiche? Servono programmi particolari? Grazie!

    • Alberto Cabas Vidani

      In Lightroom lo puoi fare, oltre che in Photoshop ovviamente e in Gimp. Visto quanto quel trammento è di moda trovi un sacco di preset che generano quel risultato. Spesso c'è una desaturazione combinata con divisione toni e un po' di lavoro sui singoli colori.
      Per lightroom un sito molto fornito di preset è questo: http://www.presetsheaven.com/2009/02/05/12-12-new…. In particolare ti ho linkato dei preset che potrebbero portare al risultato che vuoi.

  • Anto Claudia

    ciao non esiste un’alternativa non a pagamento? grazie

    • Alberto Cabas Vidani

      Allo stesso livello non c’è nulla di gratuito, prova RAW Therapee, ma non so dirti.
      Comunque Lightroom viene 130€ adesso.

  • ho appena iniziato a usare lightroom, ma mi è sorto un dubbio su come poter organizzare le foto che esporto: dove le metto? come le organizzo? io ero abituato da sempre con iPhoto che quando avevo finito di elaborare una fotografia la potevo pubblicare sul web direttamente. adesso con lightroom la devo esportare. quindi non sono abituato a organizzare in cartelle, e ho paura che a lungo andare mi venga fuori una gran confusione.. chiedo il tuo consiglio :)

    • Alberto Cabas Vidani

      Indipendentemente dal fatto che esporti sul web, dovresti comunque organizzare le foto sul disco, non si sa mai quando ti serviranno di nuovo. Io all’importazione divido le foto in cartelle per data (puoi impostare Lightroom in maniera che crei le cartelle automaticamente). Poi creo delle raccolte in Lightroom, al bisogno, e, eventualmente, dopo aver elaborato le foto, se sono facilmente categorizzabili, le sposto in una cartella apposita.
      Ad esempio, se ho foto relative ad un evento preciso, le metto nella cartella relativa a quell’evento, ma se ho foto scattate durante una qualsiasi escursione attorno a casa mia, le lascio solo ordinate per data e magari le metto in una raccolta “a tema”.
      Per quanto riguarda l’esportazione sul web, anche Lightroom può farla, dipende da quale servizio usi. In genere devi creare un servizio di pubblicazione nel modulo Libreria.

      2012/11/17 Disqus

  • esistono molti programmi che fanno quello che fa questo e per quanto riguarda alcuni parametri MEGLIO.
    Non avete notato, per es, che tutte le foto si stanno assomigliando?
    E la cosa divertente che alcuni corpi macchina, come canon, stanno facendo delle jpg alla Lr.
    Insomma io definerei Lr costoso e banale.
    punto.

    • Alberto Cabas Vidani

      A quali programmi ti riferisci?

      • ne uso diversi dal complicato SILKYPIX al favoloso RAWtherapee che e’ semplicemete il massimo oggi esistente.
        E ops, RT e’ free.
        L’unica cosa che Lr e’ migliore di RT e’ nel database delle lenti ma per tutto il resto, anche su cose importanti come la demosaicizazione non esiste storia.

  • Antonino Guardo

    Ho perso la testa nella giungla dei software di fotoritocco. Alla fine sto usando il programma per modificare foto http://www.fotoworks-xl.it è facilissimo per me. finalmente.

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Ho fondato FotoComeFare nel 2010 per condividere le conoscenze che avevo acquisito e che continuo ad acquisire su fotografia digitale e fotoritocco.


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