Una convinzione “da principianti” che ogni fotografo deve abbandonare al più presto è quella che lo zoom serve solo ad ingrandire o rimpicciolire ciò che si sta inquadrando.

Questa è senza dubbio la conseguenza più evidente, ma ce ne sono numerose altre.

Quando diventi consapevole dei molteplici effetti che si ottengono cambiando lunghezza focale (ovvero zoomando), fai un enorme passo oltre lo status di principiante. Inoltre guadagni degli strumenti artistici in grado di darti un controllo tremendamente più efficace sull’estetica delle foto.

Ti ho già mostrato come la lunghezza focale serva a creare un effetto di compressione o dilatazione della prospettiva.

Inoltre, nell’articolo su come ottenere lo sfocato, avevo già spiegato come l’aumento della lunghezza focale diminuisca la profondità di campo e quindi aumenti la porzione di foto sfocata. In questo articolo ti dimostro, per mezzo di alcune foto, cosa voglio dire.

Port Orleans Hitching Posts at Dusk by Express Monorail, on Flickr
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Aumentando la lunghezza focale diminuisce la profondità di campo

Nell’articolo sullo sfocato, ti avevo mostrato che si può ridurre la profondità di campo (e quindi aumentare la porzione di foto sfocata) in diversi modi:

  • diminuendo il valore dell’apertura (ovvero usando un’apertura più ampia);
  • avvicinandosi al soggetto a fuoco;
  • aumentando la distanza del soggetto dallo sfondo;
  • aumentando la lunghezza focale.

Quindi, per vedere come la lunghezza focale da sola influisca sulla profondità di campo, è necessario fare un esperimento in cui:

  • l’apertura dell’obiettivo rimane fissa;
  • il soggetto e lo sfondo rimangono fissi;
  • la distanza della fotocamera dal soggetto e del soggetto dallo sfondo rimangono fissi;
  • la lunghezza focale varia.

Per fare ciò, ho messo la fotocamera su un treppiede e ho scattato alcune foto variando la lunghezza focale e tenendo fissa l’apertura (per la precisione a f/5.6).

Come soggetto ho scelto il tralcio di vite, quindi il punto di messa a fuoco era tenuto costantemente sul tralcio.
Ho scattato 4 foto diverse ed ecco come è variata la profondità di campo:

18mm

35mm

75mm

105mm

Ovviamente, all’aumentare della lunghezza focale, il soggetto (il tralcio di vite) ha subito un ingrandimento, quindi le foto non sono minimamente paragonabili per il loro contenuto.

La cosa importante da notare, però, è che lo sfondo, che è rimasto a distanza fissa, è diventato sempre più sfocato e indefinito. A 18mm lo sfondo sembra più che nitido, a 35mm comincia già a essere sfocato, a 105mm diventa quasi irriconoscibile.

Tieni a mente che la lunghezza focale è l’unica cosa che è cambiata tra le foto. Quindi, variando solo la lunghezza focale dell’obiettivo, è cambiata anche la profondità di campo.

Nello specifico, appare evidente come aumentando la lunghezza focale dell’obiettivo, diminuisca la profondità di campo.

Anche nelle foto che avevo usato nel primo tutorial sul rapporto tra lunghezza focale e prospettiva si poteva già notare l’effetto della lunghezza focale sulla profondità di campo.

Ecco qui di nuovo 4 delle foto che avevo usato in quell’occasione.

18mm

35mm

75mm

105mm

Anche in queste foto l’apertura era fissa a f5.6 ma la distanza dal soggetto a fuoco, invece di rimanere costante, aumentava al crescere della lunghezza focale, in maniera da mantenere il più costante possibile la sua grandezza all’interno dell’inquadratura.

Anche in queste foto puoi notare la maggiore sfocatura dello sfondo in corrispondenza delle lunghezze focali più elevate. La variazione però non è così marcata, in quanto viene controbilanciata dall’aumentare della distanza.

Come avevo scritto all’inizio, per aumentare la porzione di foto sfocata è necessario avvicinarsi al soggetto a fuoco. In questo caso invece mi sono allontanato.

Il pelo nell’uovo

Per essere più precisi, mantenendo fissa la dimensione dell’oggetto a fuoco relativamente all’inquadratura, non diminuisce la profondità di campo.

La maggiore sfocatura dello sfondo dipende dall’effetto della lunghezza focale sulla prospettiva.

Gli oggetti sullo sfondo sarebbero sfocati allo stesso modo in tutte le foto della seconda serie qui sopra. Però, aumentando la lunghezza focale, essi vengono ingranditi. Così la sfocatura è maggiormente visibile.

Al contrario, con le lunghezze focali grandangolari, gli oggetti sullo sfondo risultano più piccoli e sembrano più nitidi. Gli oggetti più distanti sembrano sempre più nitidi.

Trovi un intervento su questo tema anche a questo forum: http://www.thephotoforum.com/forum/beyond-basics/120507-wide-angle-lens-aperture.html#post1220311.

Prossimamente ti spiegherò e mostrerò anche l’effetto che la lunghezza focale ha sull’ampiezza del campo visivo.

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