Come usare la lunghezza focale per diminuire la profondità di campo (e aumentare la sfocatura)

Come usare la lunghezza focale per diminuire la profondità di campo (e aumentare la sfocatura)

Una convinzione “da principianti” che ogni fotografo deve abbandonare al più presto è quella che lo zoom serve ad ingrandire o rimpicciolire ciò che si sta inquadrando.

Questa è senza dubbio la conseguenza più evidente, ma ce ne sono numerose altre.

Quando diventi consapevole dei molteplici effetti che si ottengono cambiando lunghezza focale (ovvero zoomando), fai un enorme passo oltre lo status di principiante. Inoltre guadagni degli strumenti artistici in grado di darti un controllo tremendamente più efficace sull’estetica delle foto.

Abbiamo già visto come la lunghezza focale serva a creare un effetto di compressione o dilatazione della prospettiva.

Inoltre, nell’articolo su come ottenere lo sfocato, avevo già introdotto come l’aumento della lunghezza focale diminuisca la profondità di campo e quindi aumenti la porzione di foto sfocata. In questo articolo ti dimostro più in dettaglio cosa ciò voglia dire, per mezzo di alcune foto.

Ecco come aumentare la lunghezza focale riduce la profondità di campo

Nell’articolo sullo sfocato, avevamo visto come ridurre la profondità di campo e quindi aumentare la porzione di foto sfocata:

  • diminuendo l’apertura (ovvero usando un’apertura più ampia),
  • avvicinandosi al soggetto a fuoco,
  • aumentando la distanza del soggetto dallo sfondo,
  • aumentando la lunghezza focale.

Quindi, per vedere come la lunghezza focale da sola influisca sulla profondità di campo, è necessario fare un esperimento in cui:

  • l’apertura rimane fissa,
  • il soggetto e lo sfondo rimangono fissi,
  • la distanza della fotocamera dal soggetto e del soggetto dallo sfondo rimangono fissi,
  • la lunghezza focale varia.

Per fare ciò, ho messo la fotocamera su un treppiede e ho scattato alcune foto variando lunghezza focale e tenendo fissa l’apertura (per la precisione a f5.6). Vediamole.

18mm

35mm

75mm

105mm

Ovviamente, all’aumentare della lunghezza focale, la dimensione del tralcio messo a fuoco aumenta, quindi le foto non sono minimamente paragonabili per il loro contenuto.

La cosa importante da notare, però, è che lo sfondo, che è rimasto a distanza fissa, diventa sempre più sfocato e indefinito. A 18mm lo sfondo sembra più che nitido, a 35mm comincia già a essere sfocato, a 105mm diventa quasi irriconoscibile. Tieni a mente che la lunghezza focale è l’unica cosa che è cambiata tra le foto.

Anche nelle foto che avevo usato nel primo tutorial sul rapporto tra lunghezza focale e prospettiva si poteva già notare l’effetto della lunghezza focale sulla profondità di campo.

Ecco qui di nuovo 4 delle foto che avevo usato in quell’occasione.

18mm

35mm

75mm

105mm

Anche in queste foto l’apertura era fissa a f5.6 ma la distanza dal soggetto a fuoco, invece di rimanere costante, aumentava al crescere della lunghezza focale, in maniera da mantenere il più costante possibile la sua grandezza all’interno dell’inquadratura.

Anche in queste foto puoi notare la maggiore sfocatura dello sfondo in corrispondenza delle lunghezze focali più elevate. La variazione però non è così marcata, in quanto viene controbilanciata dall’aumentare della distanza.

Come avevo scritto all’inizio, per aumentare la porzione di foto sfocata è necessario avvicinarsi al soggetto a fuoco. In questo caso invece mi sono allontanato.

Il pelo nell’uovo

Per essere più precisi, mantenendo fissa la dimensione dell’oggetto a fuoco relativamente all’inquadratura, non diminuisce la profondità di campo.

La maggiore sfocatura dello sfondo dipende dall’effetto della lunghezza focale sulla prospettiva.

Gli oggetti sullo sfondo sarebbero sfocati allo stesso modo in tutte le foto della seconda serie qui sopra. Però, aumentando la lunghezza focale essi vengono ingranditi. Così la sfocatura è maggiormente visibile.

Al contrario, con le lunghezze focali grandangolari, gli oggetti sullo sfondo risultano più piccoli e sembrano più nitidi. Gli oggetti più distanti sembrano sempre più nitidi.

Trovi un intervento su questo tema anche a questo forum: http://www.thephotoforum.com/forum/beyond-basics/120507-wide-angle-lens-aperture.html#post1220311.

Prossimamente ti spiegherò e mostrerò anche l’effetto che la lunghezza focale ha sull’ampiezza del campo visivo.

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Immagine di copertina

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Autore: Alberto Cabas Vidani

Ho fondato FotoComeFare nel 2010 per divulgare la fotografia digitale. Ho fatto in modo che gli articoli su questo sito riuscissero sempre a insegnare o ispirare, usando un linguaggio comprensibile a chiunque.
Ora FotoComeFare è uno dei siti più visitati (se non il più visitato) tra quelli che insegnano la fotografia in Italia. Da un blog con un solo autore (me stesso), è diventato un sito con un’intera redazione.
Spero di poter continuare su questa strada e di continuare ad aiutarti a comunicare con le migliori foto possibili.

  • Rinux

    <<diminuendo l’apertura (ovvero usando un’apertura più ampia)>>…???!!!
    No comment.

  • Gianni

    La spiegazione, supportata dalle foto, non può essere piu' chiara. Per quanto concerne il primo commento, la dicitura usata intende dire "una diminuzione di valore di diaframma", quindi, "conseguente apertura del fisica del diaframma stesso" visto che, ad es, a f/2 il diaframma è piu' aperto che non a f/5,6. I criteri sono sempre contrari.
    Aumento del valore dà minore apertura. Diminuzione del valore dà maggiore apertura. Nel primo caso ci sarà aumento di profondità di campo. Nel secondo, invece, diminuirà la profondità di campo.

  • Gianni

    ERRATA CORRIGE:
    "conseguente apertura fisica del diaframma stesso". Nella frase è "scappato" un "del" in piu'.Scusate.

  • salvo

    ciao , complimenti per il blog , volevo porti un quesito: usando lo zoom abbiamo detto che è possibile sfocare lo sfondo . A tal proposito allora è meglio una bridge superzoom come la fuji s3200 con zoom da 24x oppure una nikon p300 k pur essendo una compatta ha però un f da 1.8 ?
    grazie mille in anticipo

  • Pingback: Tempi di scatto e regola del reciproco della lunghezza focale – Metti a Fuoco()

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