Condividere le foto su internet, le belle foto, non solo i ricordi, non è solo un vezzo. Grazie al proprio sito o ai social media, oggi un fotografo può raggiungere una notorietà impossibile fino a pochi anni fa. Grazie ad essa, puoi creare nuove connessioni, trovare nuovi amici che condividono la tua visione e nuovi clienti.

Ma ogni medaglia ha il suo rovescio e questo vale anche per la condivisione online delle foto. Infatti, online è molto più facile appropriarsi di una foto altrui e condividerla sui propri canali.

Di quando in quando capita di incappare in storie di fotografi che hanno condiviso i loro lavori su internet e poi li hanno trovati su altri siti o addirittura offline (su riviste o tabelloni pubblicitari). Ovviamente, il tutto era avvenuto senza una richiesta di permesso e/o una menzione dell’autore originale.

Così, forse anche tu ti sarai chiesto: come è possibile proteggere le mie foto dai malintenzionati online?

Evitare completamente qualsiasi tipo di comportamento illecito è impossibile. Però esistono diversi metodi che possono far desistere i malintenzionati.

In questo articolo, raccolgo tutti i metodi per proteggere le foto online.

Il copyright sulle tue foto

Quando scatti una foto, automaticamente hai il copyright su quello scatto. Ciò vale in molti Paesi, tra cui: tutti i Paesi dell’Unione Europea, gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e il Canada.

Ciò significa che non sono necessarie particolari azioni da parte tua per “registrare” la paternità dell’opera. Questa ovviamente non è però ancora una tecnica di protezione.

Proteggere le foto online: watermark, filigrana o firma

Il primo metodo a cui molti pensano per proteggere le foto è la firma, detta anche filigrana o watermark, in inglese. Si tratta di un testo sovrapposto all’immagine, che riporta il proprio nome, indirizzo del sito web o altro.

Esistono molti modi di applicare la firma sulla foto, alcuni più efficaci nella protezione, altri meno. Un difetto che condividono tutti quanti, però, è che modificano l’immagine. Da un punto di vista artistico questo è sempre un problema, perchè la foto è stata concepita per essere osservata così com’è. Le scritte aggiuntive costituiscono una distrazione.

Ecco i diversi modi di inserire il watermark. Se vuoi sapere come inserirlo in Lightroom, ti consiglio questo tutorial: come si inserisce la firma sulle foto in Lightroom.

Firma visibile che copre l’intera superficie della foto

Questo è il metodo più efficace per proteggere una foto, consiste nel sovrapporre una scritta semitrasparente molto grande. In questo modo copri buona parte dell’immagine, lasciandola però visibile grazie alla semitrasparenza.

Il metodo è estremamente efficace perchè rimuovere la firma senza rovinare la foto è impossibile, quindi scaricarla è totalmente inutile. Lo svantaggio ovviamente è che così la foto è inguardabile.

Firma visibile ai margini dell’immagine

Se vuoi che la foto sia godibile ma desideri anche inserire una firma, di solito scegli di inserirla in un angolo in basso, come fanno e facevano i pittori. In questo modo non copri l’immagine, ma specifichi lo stesso il nome dell’autore.

Ovviamente, basta tagliare il margine dell’immagine per far sparire la tua firma. In certi casi, se la parte di immagine sottostante la firma è semplice da ritoccare, un malintenzionato può anche rimuoverla senza ritagliare la foto.

Questo approccio è più utile per far conoscere il tuo nome ed esplicitare la paternità della foto, che per proteggere effettivamente la foto.

Firma visibile inserita in una cornice

Un sistema ancora più “modesto” è quello di aggiungere una cornice alla foto (solitamente nera o bianca) e posizionare la firma sulla cornice, non sull’immagine. In questo modo, l’immagine non viene minimamente modificata.

Chiaramente, il livello di protezione qui è praticamente nullo. Con un semplice ritaglio si può escludere la cornice ed avere un’immagine intonsa.

Un altro difetto che molti non considerano è che la cornice non è visivamente neutra. In altre parole, lo spessore e il colore della cornice modificano la percezione della foto da parte di chi la osserva. In generale, tra l’altro, queste cornici risultano particolarmente brutte, anche se si tratta di semplici fasce bianche o nere.

Filigrana invisibile usando Digimarc

Il metodo più sofisticato per firmare le tue foto, consiste nell’inserire una filigrana invisibile. In questo modo, non modifichi il contenuto dell’immagine ma, visualizzandola attraverso specifici software, puoi mostrare il watermark e quindi provare la paternità dello scatto.

Questo tipo di intervento si può fare in Photoshop, però hai bisogno di acquistare una licenza Digimarc. Il servizio fornito da questa azienda non solo ti permette di creare e applicare una filigrana digitale, ma anche di tracciare i suoi utilizzi online. Inoltre, rende più facile accedere alle tue informazioni di contatto per chi abbia voglia di cercarti una volta visto un tuo lavoro.

Filigrana invisibile in Gimp

Ho anche trovato un tutorial che insegna a fare quello che si può fare usando Photoshop e Digimarc con il software gratuito Gimp. Non ho avuto modo di testarlo, quindi ti riporto solamente il link: Inserire watermark invisibile nelle foto con Gimp.

Altri metodi per specificare il copyright sulle proprie immagini

Oltre a firmare le foto, può essere utile semplicemente esplicitare nome dell’autore e tipo di licenza sulle pagine in cui le foto sono inserite. Ciò significa semplicemente scrivere il tuo nome e il tipo di utilizzo concesso vicino alla foto.

Come tipo di licenza puoi indicare “tutti i diritti riservati” o scegliere una delle licenze Creative Commons. Queste ultime identificano diversi livelli di permessi per gli utilizzatori delle tue immagini. Per conoscere le varie licenze Creative Commons, clicca qui.

Inoltre, le informazioni sul copyright, insieme alle tue informazioni di contatto, possono essere inserite nei metadati della foto, più precisamente nei dati IPTC. Questi sono incorporati nella foto e quindi visualizzabili da chiunque la scarichi.

Per inserire le informazioni di contatto e sul copyright nei dati IPTC puoi usare molti programmi, sia a pagamento (come Lightroom) che gratuiti. Fai solo attenzione ad evitare che questi vengano rimossi quando esporti l’immagine in JPEG per risparmiare spazio.

Come inserire le foto sul tuo sito nella maniera più sicura

Su molti siti, una foto può essere scaricata semplicemente cliccandoci con il tasto destro e poi salvandola sul proprio computer. A questo punto, è possibile farne ciò che si vuole.

Un altro modo per proteggere le tue foto consiste nel mettere in atto alcune tecniche che impediscono di scaricarle o rendono il download inservibile. Queste tecniche ti sono utili solo se hai un tuo sito personale in cui puoi intervenire sul codice HTML. Se gli unici canali su cui condividi le tue foto sono siti su cui non hai pieno controllo, come Flickr o Facebook, questa sezione non ti è di aiuto.

Impedire il download delle foto: sovrapporre un’immagine trasparente

La prima tecnica che ti presento richiede alcune conoscenze di HTML. Se non sai di cosa parlo, puoi chiedere ad uno sviluppatore di implementare questa soluzione per te.

L’HTML è il linguaggio in cui sono scritte le pagine del tuo sito. Qui le immagini sono inserite con un codice che di solito ha questo aspetto:

<img src=indirizzoimmagine.jpg/>

Usando una tabella o un elemento DIV opportunamente specificato, puoi inserire l’immagine da proteggere come sfondo (della cella o del DIV), tramite CSS. Poi, puoi sovrapporci un’immagine trasparente che la copra completamente.

In questo modo, il visitatore vede normalmente la foto. Ma, se prova a cliccarci con il tasto destro, in realtà sta cliccando sull’immagine trasparente. Quindi, se prova a salvarla, scaricherà in realtà l’immagine trasparente.

Puoi trovare un tutorial su come implementare questa tecnica a questo link: How to shrink wrap your images.

Il difetto è che, se il malintenzionato ha qualche conoscenza tecnica, sa che basta fare una cattura dello schermo per salvare ugualmente l’immagine. Oppure, l’indirizzo dell’immagine originale può essere comunque recuperato guardando il codice HTML o CSS del sito.

Impedire il download delle foto: spezzettare l’immagine (tiling)

Una tecnica molto più laboriosa consiste nello spezzettare l’immagine in numerosi riquadri e poi visualizzarli affiancati come se si trattasse di una sola immagine. In questo modo, chi clicca con il destro può scaricare un solo pezzo alla volta.

Da un punto di vista pratico è necessario:

  • utilizzare un programma di fotoritocco come Photoshop o Gimp per tagliare l’immagine in tanti riquadri (operazione chiamata “tiling” in inglese),
  • creare nella pagina web una tabella con tante celle quanti sono i riquadri in cui la foto è stata spezzettata,
  • inserire i pezzetti della foto nelle celle della tabella,
  • configurare la tabella in maniera che non ci siano spazi tra i vari riquadri.

Come puoi notare, è un sistema decisamente laborioso e non so se esistano dei software che permettono di automatizzarlo. Inoltre, una cattura dello schermo è sufficiente ad aggirarlo.

Perciò a questo metodo preferisco sicuramente il precedente.

Impedire il download delle immagini: disabilitare il clic destro

Per un certo periodo in passato questo metodo è andato piuttosto di moda. Con un piccolo pezzetto di codice (ad esempio javascript), puoi fare in modo che quando un visitatore clicca con il destro sulle tue immagini non compaia il solito menù contestuale. Così, non è possibile scegliere la voce per salvare la foto.

Anche questo metodo, però, può essere aggirato facilmente con la cattura dello schermo o leggendo il codice HTML della pagina. Inoltre, gli utenti che non hanno cattive intenzioni sono solitamente infastiditi da questo comportamento, soprattutto se il clic destro viene disabilitato anche sul testo e non solo sulle immagini.

Impedire il download delle foto: usare Flash

Ti illustro questo metodo solo per completezza, perchè i motivi per non usarlo sono molto forti. Il metodo consiste nell’usare Flash per mostrare le foto, singolarmente o in galleria.

Flash è una tecnologia che per un po’ è andata molto di moda nella creazione di siti, soprattutto quelli dei creativi. In realtà i siti in Flash non mi sono mai piaciuti e per fortuna stanno scomparendo.

Il difetto più grosso di Flash, però, sta nel fatto che il contenuto presentato attraverso di esso non è indicizzabile, ovvero non compare sui motori di ricerca. Ciò vanifica lo scopo principale di avere un proprio sito web.

Rendere le immagini inservibili: ridurre la qualità

Se vuoi, puoi evitare ognuno dei metodi presentati in questo articolo e fare una sola cosa: mostrare solamente immagini piccole e di qualità ridotta.

Con questo intendo che dovresti esportare delle versioni ridotte delle tue immagini appositamente per la condivisione sul web. Le impostazioni potrebbero essere:

  • dimensione più lunga non superiore a 500-600px,
  • risoluzione 72 dpi o meno,
  • qualità del JPEG più bassa possibile (prova con un valore bassissimo, ad es. 20, e poi aumenta se la qualità è troppo ridotta).

Con i valori giusti, le immagini sul sito sembreranno sufficientemente belle. Però, chi le scarica e prova a ingrandirle o a stamparle otterrà sempre delle foto estremamente sgranate.

Se usi questo metodo, ricordati di specificare un link per la versione a qualità massima. Questo link può essere disponibile solo per utenti fidati che si sono registrati, o a pagamento.

Altri modi per proteggere le proprie foto

Ecco un paio di metodi che richiedono maggiori conoscenze tecniche.

Impedire l’indicizzazione delle immagini

Per comparire su un motore di ricerca, il tuo sito deve essere “indicizzato”. L’indicizzazione avviene quando il motore di ricerca visita per la prima volta il tuo sito e registra gli indirizzi delle pagine.

L’indicizzazione coinvolge anche le immagini. Quando un’immagine è indicizzata, viene mostrata nella ricerca per immagini, come Google Images. Ciò può fornire un accesso ulteriore alle foto sul tuo sito.

Se impedisci che le immagini sul tuo sito vengano indicizzate, essere non saranno visualizzate al di fuori di esso, dal motore di ricerca. Per farlo, devi seguire questi due passaggi:

  • raccogliere tutte le immagini in una sola cartella sul server (chiamiamola per esempio “immagini”),
  • inserire nel file robots.txt le due righe seguenti
    User-agent: *
    Disallow: /immagini/

Se non sai farlo, ti conviene chiedere ad un esperto. Raccogliere le immagini in una sola cartella serve per semplificare il lavoro. Se le immagini sono in più di una cartella, dovrai inserire tutte le cartelle che non vuoi siano indicizzate nel file robots.txt.

Convertire l’URL dell’immagine in codice ASCII esadecimale

Molti dei trucchi che ho elencato qui sopra possono essere aggirati da un visitatore del tuo sito che sa come visualizzare il sorgente HTML. Esiste un modo per rendere la vita difficile anche a queste persone.

Nell’HTML l’indirizzo dell’immagine di solito è visualizzato “in chiaro” e somiglia a qualcosa del tipo:

/immagini/nomeimmagine.jpg

Basta visitare direttamente questo indirizzo per scaricare l’immagine. Se converti una stringa del genere in ASCII esadecimale, ottieni qualcosa del tipo:

/%64%69%72/%79%6f%75%72%69%6d%61%67%65%2e%6a%70%67

Questo è decisamente meno comprensibile. Purtroppo però non ho trovato degli strumenti che facciano la conversione in automatico. Quindi ti lascio il piacere di cercarli.

Usare un servizio DRM

DRM sta per “Digital Rights Management”, ovvero gestione dei diritti digitali. Questi servizi ti permettono di registrare le tue opere e si occupano di proteggerne i diritti. Un esempio è http://www.artistscope.com/.

Si tratta però di servizi sempre a pagamento, proteggere ogni singola immagine in questo modo può essere estremamente dispendioso. Inoltre, si trova sempre un modo per aggirare anche queste protezioni.

Conclusione: vivi e lascia vivere

Hai visto quanti metodi ci sono per proteggere le tue foto online. Hai visto però anche che tutti sono più o meno aggirabili (o estremamente onerosi da mettere in pratica). Anche un sistema sofisticato come Digimarc può essere “smontato” con l’apposito software.

Per questi motivi, secondo me il miglior approccio è quello di non preoccuparti troppo. Rischi di perdere più tempo a controllare che le tue foto non vengano rubate piuttosto che a scattarle. Inoltre, i tuoi sforzi potrebbero facilmente dimostrarsi vani.

Per questo, se vuoi avere un minimo di sicurezza, ma non perderci troppo tempo, ti consiglio un approccio minimalista:

  • pubblica su internet foto di dimensioni e qualità limitata,
  • inserisci una firma se vuoi che il tuo nome sia conosciuto anche quando le foto si vedono su siti esterni.

Entrambi questi passaggi possono essere automatizzati al momento dell’esportazione delle foto da condividere.

Fatto questo, evita di essere troppo preoccupato. Se trovi una tua foto usata illegalmente, prendi le dovute contromisure, ma non passare il tuo tempo a cercare di proteggere i tuoi scatti.

E se hai delle foto preziosissime, che vuoi assolutamente evitare vengano rubate, semplicemente non metterle online. O mettile online ma proteggile con una password (puoi farlo sul tuo sito e anche su qualche piattaforma online).

Se sospetti che qualcuno ti abbia “rubato” una foto, in questo articolo ti spiego come rintracciare usi illegali delle tue foto e cosa fare se ne trovi: Come rintracciare le tue foto rubate online.

Immagine di copertina