La foto protagonista di questa puntata è stata inviata da Fabrizio e ritrae una palafitta sulla riva del mare.
Fabrizio non ha indicato una curiosità precisa o un tema da trattare perciò la valutazione di oggi sarà a 360 gradi.

Colgo l’occasione per scusarmi per il tempo che intercorre tra l’invio della vostra foto e l’eventuale pubblicazione (ormai più di un mese, siete tanti a voler partecipare e fa molto piacere!) ma tra il lavoro, il nuovo sito da avviare, le trasferte e due e-book da scrivere ormai non riesco ad avere più molto tempo.

Confido come al solito nella vostra partecipazione alla valutazione e al dibattito, critiche e commenti sono sempre ben accetti.

Composizione

Parto da qui perché la conversione in bianco e nero assegna alla composizione il ruolo di regina della foto. Non ci sono colori nella tua foto pertanto nulla ci può distrarre dalle linee, dai pesi, dalla distribuzione dei soggetti, dalle interferenze e, purtroppo, dagli oggetti indesiderati come, nel caso della tua foto, qualche elemento in alto a destra riconducibile alla prua di una barca, una corda tra gli scogli in basso e una boa di segnalazione subito a sinistra della palafitta (sembra un oggetto appeso al tetto della costruzione ed invece è una boa qualche decina di metri più distante).

La tua posizione qui ha fatto la differenza, potendo scegliere di avanzare un paio di metri avresti potuto lasciare fuori dall’inquadratura la corda, eliminare verso l’alto la barca e nascondere dietro alla palafitta (oppure all’ultimo palo di legno) la boa.

Un’altro tema (è stata la prima cosa che ho notato guardando la foto) è il taglio netto al lato destro della palafitta. Lo trovo innaturale e mi sembra che crei una tensione negativa, nel senso che l’occhio si aspetta di vedere qualcosa, in questo caso il termine del muro, ma questa aspettativa non viene soddisfatta.

L’isola sullo sfondo dona invece una buona tridimensionalità alla foto e garantisce una tappa al girovagare del nostro occhio nello scatto.

Per concludere, la linea di costa con gli scogli che hai incluso nella parte inferiore della foto in teoria avrebbe dovuto condurre lo sguardo verso il soggetto della foto ma mi sembra troppo verticale e relegato a destra per eseguire al meglio questo compito, per di più (e si torna al punto precedente) porta lo sguardo proprio sul taglio netto del muro.

Messa a fuoco

Hai scelto di mettere a fuoco la palafitta ma la profondità di campo ottenibile dalla distanza focale e dall’apertura impostata non è stata sufficiente a rendere nitidi gli scogli nella parte inferiore e il profilo dell’isola.

La foto, guardata a dimensione reale, presenta una significativa pastosità, al punto che nella parte inferiore è quasi impossibile distinguere l’acqua dagli scogli.

Se ho letto bene i dati EXIF, hai usato un diaframma f/2,5 che è inspiegabilmente aperto per una foto di paesaggio come questa. La tua scelta ha portato alla sfocatura sopra citata.

Probabilmente avresti dovuto scegliere un diaframma superiore a f/5,6 per ottenere una profondità di campo più accettabile e soprattutto una qualità ottica migliore (sono pochissimi gli obiettivi che danno il meglio a diaframma spalancato e di solito costano molto più di 1000€).

Esposizione

Il dettaglio presente sia nelle parti molto chiare che in quelle scure mi fa pensare che tu sia riuscito a catturare la massima gamma dinamica possibile per questa scena.

Esponendo per le alte luci, forse avresti potuto aumentare ancora un po’ il tempo di esposizione arrivando quasi a bruciare il cielo (con un bianco e nero bruciare le luci è molto più perdonabile che nelle foto a colori) ottenendo però ancora più dettagli e minor rumore negli scogli in basso.

Post produzione

La tua scelta di convertire la foto in bianco e nero ha ovviamente delle ripercussioni estetiche.

Come ho già accennato all’inizio, normalmente la monocromia esalta i dettagli, le linee, le texture, i contrasti. E’ proprio il contrasto a mancare nel tuo scatto, rendendo abbastanza piatta la scena. Aumentarlo in post produzione è molto semplice, anche se è necessario porre attenzione alle zone d’ombra per non andare a perdere dettagli.

Come ti ho già accennato, la tua foto soffre anche di molto rumore nelle parti scure, sarebbe stato necessario rimuoverlo con  l’apposita funzione.

Commento finale

Fabrizio, ho provato ad elaborare con PS5 la tua foto per darti un’idea della composizione a cui ho accennato.

In particolare ho creato lo spazio a destra, rimosso la corda e la boa, eliminato il rumore di fondo, aumentato esposizione e contrasto.

Un suggerimento finale che mi sento di darti è di provare a ripetere questo scatto la sera, componendo la foto come ci siamo già detti e mettendo la reflex su un cavalletto per poter selezionare tempi molto lunghi (sopra ai 5 secondi).

Renderai liscio il mare come la seta! Ricorda solamente di utilizzare l’autoscatto o lo scatto remoto per non far vibrare la reflex e disattiva lo stabilizzatore, non tutti gli obiettivi si accorgono di essere sul cavalletto e potrebbero impastarti l’immagine.

Alla prossima!

Emi