Le due foto di oggi hanno in comune l’uso di un lungo tempo di esposizione, 5 secondi in un caso e 15 secondi nell’altro.

Non si tratta di tempi lunghissimi ma consentono già qualche riflessione. Vediamo quali.

Le vostre foto

L’esposizione prolungata ha di solito due scopi ben distinti tra loro, il primo è quello di aggiungere la dimensione del tempo alla fotografia, il secondo invece è quello di catturare i particolari di una scena buia, di un paesaggio notturno.

Nicola ha scelto la prima via, lasciando che il tempo (e il moto ondoso) rendesse sfumato e setoso il mare; Valerio la seconda, rappresentando una vista notturna su di un bellissimo panorama, Sorrento per la precisione, che difficilmente ad occhio si sarebbe potuto osservare in questo modo.

Composizione

Nicola, il tuo soggetto ha consentito a mio avviso di tendere verso una composizione minimalista, carica di significati e contrasti (i blocchi ad indicare fermezza e stabilità, l’acqua sfocata ad indicare movimento e flessibilità) ma i blocchi che si intravedono a destra non mi consentono di abbandonarmi completamente, mi lasciano il sentore che oltre a quella fila di cubi ci sia dell’altro e tendo a domandarmi cosa. Avrei tagliato un po’ più stretto.

È presente inoltre un’interferenza tra il blocco più alto e la linea dell’orizzonte che avrei evitato sollevando la macchina qualche centimetro.
L’orizzonte è correttamente sui terzi ma in questo caso forse una valida alternativa sarebbe stata quella di abbassare il punto di scatto quasi ad altezza acqua per nascondere l’orizzonte dietro ai massi e creare una sensazione di galleggiamento nel nulla.

Valerio, dal punto di vista della composizione la tua foto presenta alcuni punti di forza (l’orizzonte sui terzi illuminato dalle luci della costa e dai relativi riflessi, un cielo interessante, linee convergenti verso la destra ed una nave a cinque alberi che lascia la sensazione di arrivare o partire proprio dalla baia a destra) e un paio di punti che a mio avviso andrebbero rivisti.

In particolare, la balaustra verde nell’angolo in basso a destra mi sembra predominante ma in questo caso anche insignificante ed oltretutto è giocoforza sfocata, sarebbe stato quasi impossibile tenerla a fuoco da cosi vicino, a meno di non usare un obiettivo tilt&shift.

Avrei tentato di sporgermi per evitarla nell’inquadratura oppure sarei arretrato per includerla a pieno titolo sfruttando la sua linea diagonale e ponendo attenzione alla profondità di campo.

L’altro aspetto è la zona molto luminosa che hai posizionato all’incrocio dei terzi in basso a destra: attira moltissimo la mia attenzione, sottraendola al resto della foto e sbilanciando di fatto i pesi all’interno della scena senza che poi, in tutta quella luce, ci sia un reale motivo di interesse (la piazza è vuota). Se sei di quelle parti varrà sicuramente la pena di tornare in occasione di una festa di paese, magari con uno spettacolo di fuochi pirotecnici.

Esposizione

Secondo me, in breve: Nicola hai esposto un po’ meno del necessario, Valerio hai tenuto l’otturatore aperto un po’ troppo.

Nicola, il tempo da te scelto è stato sufficiente a sfumare e trasformare in nebbiolina il mare in prossimità degli scogli ma il contrasto generale è ancora marcato. Personalmente avrei allungato i tempi per rendere più eterea la foto cercando di diminuire la differenza tra mare e cielo.

Valerio, nella tua foto ci sono punti di luce bruciati e questo è normale ed accettabile in una foto notturna. Quello che invece vorrei segnalarti come punto di attenzione da migliorare è l’alone che si è creato attorno alle zone più luminose che ha raggiunto il suo apice in una specie di nebbia luminosa in alto a destra.
Ti segnalo (un po’ forzatamente in questo paragrafo) la necessità di attendere che la barca in movimento (che ha lasciato la lunga striscia luminosa abbastanza informe) uscisse dall’inquadratura.
Piccola ed ultima considerazione: il mare troppo calmo non ti ha consentito di lisciare moltissimo la superficie dell’acqua come nella foto di Nicola, non potevi ovviamente farci nulla se non tornare in un altro momento.

Bilanciamento del bianco e del colore

Valerio, mi sembra che la tua foto abbia una dominante verde, probabilmente è stata determinata in parte dalla balaustra e dalle piante molto illuminate nella piazza. Non riesco a decidere se è stato ingannato il tuo sensore o il mio occhio, lascio ai lettori il giudizio.

Messa a fuoco

Abbastanza nitide entrambe le foto, con l’eccezione della balaustra di Valerio di cui abbiamo già detto.

Post-produzione

Nicola, la tua foto presenta alcuni spot qua e la nella foto. Temo siano gocce d’acqua nebulizzata visto il tipo di foto che hai fatto ma potrebbero essere granelli di polvere sul sensore.
Prova a controllare, prima che questo ti rovini qualche foto (se il granello/goccia è in una zona insignificante si può rimuovere in post-produzione ma se hai la sfortuna di trovartelo sovrapposto ad una zona critica…)

Commento finale

Sperimentare con i tempi lunghi è una cosa divertentissima e non è per forza necessario attendere la notte per farlo, anche se è più “poetico”. Basta un filtro ND (neutral density) per riuscire ad allungare i tempi fino a quasi l’infinito: il limite massimo se non sbaglio è l’ND400 che di fatto rende impossibile la messa a fuoco con il filtro montato ma senza arrivare a quegli estremi può essere sufficiente un ND8 per catturare il movimento anche in pieno giorno.

Riguardo ai libri, ce ne sono diversi sulla fotografia notturna, ne ho letti due di recente che mi sento di consigliarvi.
Si tratta di “Fotografare in notturna o con luce tenue” di Michael Freeman e “Fotografia notturna” di Lance Keimig, un vero “drogato” dei tempi lunghi.

Ultimo ma non meno importante, visionare il lavoro di chi è più bravo di noi non può fare che bene, vi consiglio quindi i lavori di Vassilis Tangoulis che potrete trovare su 500px, come questo:http://500px.com/photo/5640246

Come di consueto, vi invito a partecipare numerosi con i vostri commenti, sarà un piacere leggerli.

Alla prossima!

Emi