La foto che presento questa settimana si distingue dalle foto che normalmente vengono inviate alla rubrica e credo basterà una breve occhiata per capire il perché.

La invia Milena Fadda, chiedendo in particolare un giudizio sull’utilizzo del flash.

La tua foto

Milena, mi scrivi che la tua foto ha destato un certo scalpore. Ne sono certo, l’argomento è di quelli scottanti qui in Italia, in molti non sono ancora pronti a questo tipo di manifestazioni artistiche anche se il tutto esaurito a spettacoli teatrali come Priscilla indicano che i tempi forse iniziano ad essere maturi. Complimenti quindi per aver affrontato, con il tuo lavoro, un tema al di fuori del normale “seminato” fotografico.

Composizione

Milena, durante i miei workshop una cosa su cui punto sempre molto è l’osservazione attiva della scena attraverso il mirino. Ti elenco quello che ho notato esaminando brevemente la tua foto: le gambe tagliate della drag queen, lo sfondo abbastanza nitido, la telecamera sul muro, la porta in alluminio con vetri appannati, il porta tovaglioli in plastica, il barattolo delle mance, la mano destra di lei/lui nascosta. Sono troppe le distrazioni in questo scatto, anche per un ritratto ambientato, probabilmente andrebbe ricercata una scena più “pulita”.

Il mio tentativo sarebbe andato verso un punto di ripresa differente, spostandomi di un metro o due verso destra e abbassandomi, con un po’ di fortuna sarei riuscito ad avere tutta la figura nel frame, se possibile più decentrata di adesso, e come sfondo avrei avuto il soffitto e parte del bancone, magari con delle bottiglie a rendere comunque l’idea del posto dove è stata fatta la foto.

In questo modo avrei anche evitato il bagliore del flash riflesso sulla porta (l’avevi proprio di fronte), probabilmente un soffitto o un muro avrebbero assorbito maggiormente il lampo e un angolo diverso da 90° avrebbe evitato un ritorno di luce diretta sul sensore. La mia scelta sarebbe ricaduta infatti nell’indirizzare la testa del flash dritta verso il soffitto.

Messa a fuoco

Il tuo soggetto è perfettamente nitido, il problema è che è quasi nitido anche tutto il resto e questo non favorisce una separazione del soggetto dallo sfondo.

I dati EXIF della tua foto raccontano che il tuo zoom era impostato sul grandangolo (22mm), temo che per la scena che ti sei trovata davanti l’unico modo per sfocare uno sfondo cosi vicino, soprattutto con un grandangolo, sarebbe stato un obiettivo fisso molto luminoso, con f/2 o inferiore.

L’isolamento del soggetto probabilmente doveva essere ottenuto in altro modo (te ne accenno nel prossimo paragrafo).

Esposizione

La tua foto è complessa dal punto di vista dell’esposizione (anche se ho il dubbio che sia presente un po’ di post-produzione, magari sul contrasto, che è andata a scurire le parti già scure): sono già presenti alcuni punti bruciati (sui boccoli, le luci decorative attorno alla porta, il riflesso del flash, i tovaglioli di carta) ma sono contemporaneamente presenti aree scure prive di dettagli (il vestito, alcune zone sul retro bancone).

Di norma nel bianco & nero prediligo la perdita di dettagli nelle alte luci pertanto, dovendo mantenere inalterato il tipo di fotografia da te impostato, avrei tentato una leggera sovraesposizione generale oppure una luce del flash più potente per cercare almeno il dettaglio nel vestito.

Arrivo quindi al metodo a cui avevo accennato per ottenere un isolamento del soggetto dal contesto: a mio avviso, con la compensazione dell’esposizione e/o della potenza del flash (questa mi sembra ce l’abbia solo Canon) sarebbe stato possibile sottoesporre decisamente la foto confidando che il flash avrebbe comunque illuminato il primo piano (la drag queen). Avrei ottenuto una foto in low key, con un background molto meno leggibile e con il mio soggetto ben illuminato (non in modo diretto ma laterale o con un rimbalzo sul soffitto, per delineare al meglio le linee abbastanza dure del volto e dei muscoli sulle braccia).

Commento finale

Milena, per quello che ho potuto vedere il flash è stato usato abbastanza bene ma andava gestita meglio la direzione della luce, se la tua reflex si fosse trovata solo cinque centrimetri più in basso avresti perso la piccola ombra sotto al mento (che sarebbe quasi scomparso). fai attenzione anche ad eventuali riflessi, se possibile spostandoti in modo da eliminarli.

Non so se fai spesso foto in situazioni come questa e se utilizzi già prodotti analoghi, ma ti consiglio di prendere in considerazione un softbox come l’Ezybox Speed Light di Lastolite. Misura 22×22 e diffonde molto bene il lampo del flash esterno.

Ti propongo per concludere una rielaborazione in cui ho ricomposto per avere solo il soggetto nell’inquadratura, dopodiché ho sfocato e scurito lo sfondo per cercare l’isolamento.

Alla prossima!

Emi