Dal Sud America alla Scandinavia, salari a confronto.

La rivista di moda Afisha sta lanciando una nuova serie di articoli: interpella regolarmente professionisti di tutto il mondo, chiedendo del loro lavoro e dei loro guadagni.

Ecco in questa prima puntata come hanno risposto fotografi che provengono da Galles, Finlandia, Brasile, Olanda, Gran Bretagna e Danimarca.

Gran Bretagna e Danimarca

Fred Bonatto, fotografo documentarista

Guadagna: 600 sterline/mese

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Lavoro sia in Danimarca che nel Regno Unito e, in termini lavorativi, non c’è molta differenza tra queste due nazioni. Diventare un fotografo è semplice: basta entrare in un negozio, comprare una macchina fotografica e imparare a scattare molto bene.

Ma i media dedicano alla fotografia budget relativamente limitati, quindi non si riesce a guadagnare molto. Oggi le fotocamere costano poco e sono facili da utilizzare, quindi il mercato è saturo.

“Avere un’educazione fotografica non è una garanzia di riuscire a far soldi”

C’è anche il problema del lavoro gratis. Ci sono persone che vogliono fotografie gratis e fotografi disponibili a lavorare “per fare esperienza”. Generalmente, a questi clienti non importa granché della qualità delle tue fotografie o del tuo talento. Si crea allora un circolo vizioso, da cui solamente i fotografi più seri sono in grado di uscire.

Nonostante ciò, se un fotografo realizza fotografie davvero buone e si concentra molto sulla sua professione, troverà persone disposte a pagarlo per averle.

Se scatti fotografie mediocri, beh, probabilmente riuscirai a vendere anche quelle, ma guadagnerai meno. Come in tutte le altre professioni. Avere un’educazione fotografica non è una garanzia di riuscire a far soldi.

Probabilmente la più ampia domanda nel Regno Unito e in Danimarca è quella che arriva ai fotografi commerciali e ai fotografi di matrimoni.

Se vuoi guadagnare molto e vivere in una città costosa dovresti diventare un fotografo commerciale di tendenza e fare fotografie che piacciano ai compratori d’arte e ai direttori creativi. Altrimenti ti toccherà lavorare da qualche altra parte per farti uno stipendio alternativo.

Olanda

Inge den Oudsten, fotografa di matrimoni

Guadagna: 2000 euro/mese

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Ho 22 anni e affianco questo lavoro ai miei studi universitari.

Fotografo principalmente matrimoni, ritratti e coppie. Adoro questo lavoro: è fantastico essere insieme alle coppie nel loro giorno più speciale, con i loro amici, la loro famiglia, tutti felici in bellissime location, con ottimo cibo.

Si guadagna bene, le persone si sposano di continuo! In realtà non ho mai studiato per farlo, ho solamente iniziato a fare fotografie dei miei amici e ho iniziato a ricevere proposte di lavoro.

Ho così tante richieste che devo rinunciare almeno alla metà di quelle che mi arrivano, semplicemente perché non ho abbastanza tempo per farlo!

In Olanda c’è grande competizione fra i fotografi, in particolare con tutte quelle pagine Facebook e Pinterest dove tutti possono paragonare fotografi diversi così facilmente. Ma guadagno abbastanza per mantenermi.

Galles

John Wellings, fotografo di matrimoni e ritratti editoriali

Guadagna: 4000 sterline/mese nella stagione dei matrimoni, 500-1000 sterline/mese in bassa stagione

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Volevo uno stile di vita non convenzionale, ma volevo anche essere in grado di pagarmi l’affitto. Ho iniziato a fotografare da ragazzo, giocando con la macchina fotografica e facendo fotografie casuali ai miei amici skater.

Era prima di Internet, quando non era così facile scoprire come si facessero le cose per bene: io ho improvvisato man mano.

Ho iniziato a rivalutare ciò che volevo davvero fare dopo aver passato molti anni chiuso in un terribile ufficio: a quel punto ho deciso di tornare alla fotografia. Ho studiato fotografia documentaristica a Newport per ben tre anni.

Grazie alla fotocamera posso entrare in luoghi in cui altrimenti non potrei mai andare. Ma le persone hanno un approccio ancora complicato alla fotografia: da un lato tutti fotografano tutto, ma dall’altro ci sono ancora paura e sospetto nei confronti di chi fa fotografie in pubblico, soprattutto per quanto riguarda i diritti d’immagine.

Non è facile intraprendere una carriera nella fotografia.

Oggi chiunque può essere un fotografo. Non è mai stato più semplice realizzare immagini e condividerle con tante persone, quindi c’è molta competizione.

Ma essere un professionista significa ottenere risultati ogni volta, indipendentemente dalla situazione e dallo stress che ti attanaglia.

“Grazie alla fotocamera posso entrare in luoghi in cui altrimenti non potrei mai andare”.

Fotografo matrimoni e realizzo ritratti editoriali, ma non saprei dire quale dei due paghi meglio.

Vivere fuori Londra (il più ampio mercato del Regno Unito) rende molto difficile specializzarsi in una sola area. Quindi ho deciso molto presto di concentrarmi su aree diverse per riuscire a mantenermi e, finora, si è dimostrata una buona scelta.

Ci è voluto molto impegno per affermarmi e trovare una stabilità. A volte per pagare l’affitto ho dovuto accettare lavori che non avrei voluto fare, ma se continui a realizzarne di validi e accetti quello che ti offrono con l’intento di scattare belle immagini allora tutto intorno a te inizia a girare e andare naturalmente a posto.

Finlandia

Pirita Männikö, fotoreporter emergente

Guadagna: 2200 euro/mese

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Vivo e lavoro a Kuopio, perché Helsinki costa un po’ troppo. Al momento lavoro come fotografa per un quotidiano.

Ho iniziato come reporter, ma dopo diversi anni di studio, tirocinio e lavoro freelance ho capito che il giornalismo scritto non era quello che volevo fare nella mia vita.

“Nel campo del giornalismo, in questi anni, sembra che i fotografi con buone capacità videografiche siano molto apprezzati”.

Ho studiato fotografia. Ho capito di avere un forte desiderio di migliorarmi, qualcosa che non mi era mai capitato con la scrittura. È così che ho deciso di diventare una fotoreporter.

La parte migliore dell’essere una fotoreporter è la sensazione di aver appena catturato un momento bello, importante e coinvolgente.

La parte più difficile, invece, non è solo iniziare, ma riuscire a crearsi una carriera vera e propria.

In Finlandia c’è molta competizione, sia nel mondo della fotografia che in quello dei fotoreporter. Nel campo del giornalismo, però, in questi anni, sembra che i fotografi con buone capacità videografiche siano molto apprezzati.

Brasile

Pedro Strelkow, fotografo freelance

Guadagna: 1000 euro/mese

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Sono un freelancer e realizzo qualsiasi genere di fotografia e video. Vivo in Europa ma lavoro per clienti brasiliani.

Ho iniziato come foto editor a EXAME, per cui ho lavorato per più di 10 anni. All’inizio volevo diventare un art director: vengo da una famiglia di giornalisti e i miei genitori a tavola parlavano molto del loro lavoro.

Per essere un art director devi conoscere il design e la fotografia, così ho frequentato una scuola di fotografia a Boston, dove ho imparato le basi della fotografia analogica e digitale.

Sono poi tornato in Brasile, ma ho scoperto che la fotografia mi piaceva più del lavoro che facevo. Ti dà più libertà, mentre l’art direction è più incentrata sulla direzione.

“La fotografia è un’arte, è un modo di esprimere i miei pensieri meglio di come potrei fare attraverso le parole”.

In Brasile non è facile iniziare una carriera fotografia. Tutti hanno una fotocamera, e nessuno vuole pagare granché per le fotografie. Per questo ho iniziato a lavorare come foto editor.

Dopo 10 anni di lavoro d’ufficio sono diventato un fotografo freelance.

La competizione tra fotografi è molto accesa in Brasile: tutti vogliono fare fotografie delle belle ragazze sulle passerelle. Sono pochi quelli che si rendono conto di cosa comporti davvero questo lavoro.

Pensi che ritrarrai belle donne, ma invece il tuo capo ti manda a fotografare qualche bruttone grasso. Come riferimento ti danno una foto di un bell’attore di Hollywood in uno spot di un orologio costoso e ti chiedono un risultato come quello. Beh, alla fine non hai scelta e fai del tuo meglio per fotografare questo tizio, che non ha nemmeno un gusto decente nel vestire.

Poi, ovviamente, c’è il problema del furto di immagini. È molto più semplice rubare una fotografia digitale rispetto a una analogica.

Guadagno, grossomodo, 1000 euro al mese. I clienti pagano i miei viaggi di lavoro. Faccio anche video di concerti e, a volte, quando mi chiedono di scrivere i testi per le immagini ottengo anche commissioni più “giornalistiche”.

Cerco di non pormi limiti. Faccio tutto quello che mi viene chiesto, dalle copertine degli album a i ritratti per le interviste.

Originariamente pubblicato in russo su gorod.afisha.ru.

Articolo di DARIA SUKHARCHUK liberamente tradotto dall’originale: https://medium.com/vantage/photographers-from-different-countries-talk-about-their-jobs-and-salaries-f4662a543d2d