Scegliere la fotocamera digitale per un principiante è probabilmente uno dei più cruciali problemi irrisolti di questo secolo.

Sto esagerando, ovviamente, ma, se frequentate i forum di fotografia o i siti di domande e risposte come Yahoo! Answers, vi sarete accorti quanto spesso persone che si avvicinano al mondo della fotografia per la prima volta chiedono qual è la fotocamera giusta per un principiante, se un modello è meglio di un altro, qual’è la migliore fotocamera per imparare e così via.

In un altro articolo ho già parlato come affrontare la scelta di una fotocamera reflex digitale per un principiante. Per vari motivi però, alcune persone preferiscono acquistare una digitale compatta. Chi, tra questi, vuole comunque avere la possibilità di imparare a fotografare, deve accertarsi che la macchina fotografica soddisfi alcuni requisiti. Vediamo quindi come affrontare la scelta di una fotocamera digitale compatta per imparare a fotografare.

Perché scegliere una fotocamera digitale compatta?

Secondo me,chi ha delle intenzioni semiserie nei confronti della fotografia e vuole tenere aperte tutte le possibilità di imparare fa bene a considerare una reflex. Sappiamo tutti però che le reflex hanno alcuni svantaggi, soprattutto dal punto di vista economico e della comodità di uso e trasporto:

  • le reflex sono più costose, non necessariamente all’inizio, al primo acquisto, ma nel lungo andare in quanto l’acquisto di obiettivi aggiuntivi diventa presto inevitabile per molti fotografi,
  • le reflex sono più ingombranti, soprattutto quando si parla di corpi macchina semi professionali e di teleobbiettivi, e ciò le rende più difficili da portare con sé nella vita quotidiana, che può essere invece una buona abitudine per imparare a fotografare,
  • l’eccessivo ingombro diventa un ostacolo anche quando siamo appassionati di fotografia in viaggio, e talvolta ci fa perdere preziose opportunità di fare belle fotografie,
  • le reflex richiedono maggiore manutenzione, soprattutto per quanto riguarda la pulizia del sensore e degli obiettivi.

Una compatta digitale permette di evitare tutti questi problemi. Per non perdere contemporaneamente anche tutti i vantaggi di avere una reflex, è importante rivolgersi ai modelli un po’ più avanzati, continuate a leggere per scoprire quali modelli è meglio cercare.

Quali caratteristiche cercare in una fotocamera digitale compatta?

Chi mi segue già da un po’, sa che, secondo me, chi vuole imparare ad avere controllo sulla creazione delle foto deve cercare di abbandonare al più presto i modi di scatto automatici. Per i possessori delle reflex, ciò è sempre possibile perché una reflex avrà sempre i modi di scatto semiautomatici e manuale. Però questo non vale per tutte le compatte.

La prima discriminante nella scelta della fotocamera compatta è proprio la presenza dei modi di scatto a priorità di apertura, a priorità di tempo, e manuale. Le fotocamere più economiche forniscono unicamente i modi di scatto, che talvolta sono chiamati modi scena, che configurano automaticamente tutte le impostazioni, in base alla situazione specificata dal fotografo (all’aperto, di notte, festa, ecc.). Un aspetto cruciale della fotografia che tutti dobbiamo imparare è il calcolo dell’esposizione, ovvero come funziona il triangolo dell’esposizione, cioè  come si devono usare apertura, tempo di esposizione e ISO per avere controllo creativo sulle foto. Ciò e impedito dai modi di scatto completamente automatici, mentre i modi semiautomatici e manuale ci lasciano maggiore controllo e quindi la possibilità di sperimentare e apprendere. Verificare che la fotocamera che vogliamo acquistare disponga di questi modi di scatto è facile: basta cercare tra le specifiche tecniche quali modi di esposizione sono presenti oppure osservare sul selettore dei modi di scatto si sono presenti le lettere A, S ed M.

Un’altra carenza delle compatte digitali più economiche sta nell’intervallo di lunghezze focali disponibili. È facile trovare fotocamere che coprono lunghezze focali basse o medie ma bisogna rivolgersi ai modelli più avanzati per avere accesso alle lunghezze maggiori, quelle che ci permettono ingrandimenti più spinti. La lunghezza focale nelle fotocamere compatte deve essere sempre rapportata all’equivalente lunghezza focale a 35 mm (a causa del crop factor). Secondo me, sarebbe meglio rivolgersi alla macchine che raggiungono una lunghezza equivalente superiore ai 100 mm. In questo modo sarà possibile sperimentare lunghezze focali che vanno dal grandangolo al tele e quindi assaggiare un po’ tutti i generi fotografici e capire anche come la lunghezza focale influisce su alcuni fattori quali la profondità di campo e la prospettiva.

Un requisito meno stringente ma comunque importante è la capacità della fotocamera di scattare foto di buona qualità anche con valori alti di ISO. L’ISO alta è molto utile per scattare foto al chiuso e in generale in condizioni di bassa luminosità. Quando alziamo l’ISO però aumentiamo il rumore e questo talvolta può portarci a dover scartare una foto. Le compatte digitali che hanno valore massimo per l’iso pari a 3200, 6400 o più in genere riducono questo rischio (a questo scopo, può tornare utile anche un sensore più grande, ma meglio non andare troppo sul tecnico).

Per quanto riguarda l’apertura massima, sarebbe bene che arrivasse sotto f4, per poter ottenere facilmente sfondi sfocati.

Infine, un’opzione molto comoda, secondo me, è la possibilità di scattare in RAW. Se leggete l’articolo appena linkato, vi renderete conto di quali innegabili vantaggi abbia questo formato. Un fotografo che voglia creare immagini di qualità deve assolutamente sapere come trattare il file in formato RAW. Le fotocamere compatte che forniscono questa possibilità sono molto poche quindi usare questo requisito come discriminante principale limiterebbe troppo le possibili scelte, è bene comunque tenerlo in considerazione.

Un comfort aggiuntivo potrebbe venire dalla presenza di controlli fisici (non via menù o touch screen) per controllare i parametri dell’esposizione, ma questa è una caratteristica rara, in quanto le compatte, per loro natura, hanno poco spazio per ospitare tali controlli.

Attenzione al portafogli

Purtroppo, come potete immaginare, le fotocamere che soddisfano tutti questi requisiti sono quelle nelle fasce di prezzo superiori. Alcune di esse vengono a costare quanto una reflex economica. Certo è che, una volta acquistata una compatta, le spese si saranno quasi concluse in quanto non dovremo acquistare obiettivi. Credo però non ci siano scorciatoie: chi vuole imparare sul serio a fotografare deve arrendersi a fare una investimento iniziale più cospicuo rispetto a chi si accontenta di scatti casuali.

Ma quindi, quali modelli?

Il mercato delle fotocamere digitali è in continuo fermento e parlare di nomi di modelli precisi può essere totalmente inutile, visto che in poco tempo saranno superati. Per questo ho preferito descrivere alcune linee guida generiche, che rimarranno sempre valide.

Ad ora alcuni modelli che soddisfano i requisiti che ho elencato sono i seguenti:

Voi possedete una fotocamera compatta? Quale modello avete? Soddisfa le nostre esigenze? Fatemelo sapere inserendo un commento.