Per imparare e capire tutte le caratteristiche degli obiettivi ed imparare a distinguere il migliore per te, ti tornerà utile la mia guida: conoscere e scegliere reflex e obiettivi.

Dopo le mie prime esperienze con una reflex e l’obiettivo in kit 18-55 mm, per me è stato subito evidente il desiderio ed il bisogno di poter fotografare a lunghezze focali maggiori. D’altro canto, anche le lunghezze inferiori mi tornavano molto utili, in molte delle mie prime foto avevo usato la minima lunghezza disponibile, 18 mm. Da bravo neofita, non mi piaceva affatto l’idea di dover portare con me più di un obiettivo e di trovarmi a doverlo cambiare al momento di scattare una foto.

Fui quindi veramente entusiasta quando mi sembrò di aver trovato la panacea, scoprendo l’esistenza degli obiettivi tuttofare, detti anche superzoom. In questa categoria rientrano tutti gli obiettivi che coprono un intervallo di lunghezze focali molto ampio. Tipicamente, si tratta di obiettivi in cui la lunghezza focale massima supera di cinque o più volte la minima. Non bisogna, infatti, confondere la differenza tra gli estremi dell’intervallo delle lunghezze focali con il loro rapporto. Infatti, il fattore importante da considerare in questo caso è quanto un obiettivo può ingrandire un soggetto all’estremo maggiore nell’intervallo di lunghezze focali rispetto all’estremo minore. Questa misura è proprio data dal rapporto tra i due estremi.

Nikon D40X and Sigma 18-200mm

Nikon D40X and Sigma 18-200mm di Tom BKK

I vantaggi dei superzoom

Gli obiettivi tuttofare massimizzano alcuni vantaggi comuni a tutti gli obiettivi zoom:

  • sono sicuramente i più versatili, con un solo obiettivo montato sulla fotocamera possiamo scattare qualsiasi tipo di fotografia,
  • riducono al minimo il volume del corredo fotografico da trasportare quando si esce a fotografare,
  • riducono al minimo anche il rischio di introdurre sporcizia all’interno della fotocamera, visto che eliminano la necessità di cambiare obiettivo.

Per questi motivi, questa categoria di obiettivi è molto indicata per la fotografia in viaggio, in cui abbiamo sia necessità di muoverci e quindi di stare leggeri, sia una grossa variabilità ed imprevedibilità di soggetti da fotografare.

Veniamo ai fondi di bottiglia

I detrattori degli obiettivi tuttofare sono numerosissimi e hanno i loro buoni motivi.

La critica principale portata contro questa categoria di obiettivi è che essi sono dei “fondi di bottiglia”, ovvero qualitativamente sono inferiori rispetto agli obiettivi zoom con un fattore di ingrandimento inferiore, per non parlare degli obiettivi a focale fissa. Queste affermazioni, sono tutte fondate. Se leggete le recensioni più scientifiche, in cui le caratteristiche ottiche degli obiettivi sono misurate in dettaglio (come sul sito DPReview), in ogni caso un superzoom perde rispetto ad obiettivi di altre categorie. La minore qualità, in certi casi, è lampante. In molti altri, invece, le differenze rilevate in sede di recensione, sono quasi impercettibili osservando le foto scattate con questi obiettivi. I problemi più evidenti di solito si verificano agli estremi dell’intervallo di lunghezze focali, con distorsioni ai margini delle foto. Anche la nitidezza e i colori delle foto in certi casi possono rivelarsi non eccelsi.

Un altro difetto che può dimostrarsi significativo è che questi obiettivi non sono luminosi, ovvero non raggiungono aperture massime molto ampie. L’apertura massima più ampia per i superzoom attualmente in commercio è pari a 3.5f. Diversamente, gli altri obiettivi zoom possono scendere sino a 2.8f e gli obiettivi a focale fissa fino a 1.2f. Questo fatto può avere diverse conseguenze spiacevoli tra cui, soprattutto:

  • sarà più difficile ottenere lo
    sfocato, soprattutto alle lunghezze focali inferiori,
  • sarà più difficile usare tempi di esposizione ragionevolmente bassi in situazioni in cui la luce disponibile non è ottimale (come ad esempio all’interno di edifici),
  • sarà più difficile evitare il mosso, sempre per l’impossibilità di abbassare i tempi di esposizione.

Vale la pena quindi acquistare un superzoom?

Gli obiettivi tuttofare hanno una serie di difetti che non si possono nascondere. I loro pregi però possono renderli quasi indispensabili per alcuni fotografi. Secondo me, innanzitutto, è necessario non assumere posizioni preconcette.

Come forse avrete letto nell’articolo sulla scelta della reflex per un principiante, secondo me obiettivi di questo tipo possono essere molto utili a chi muove i primi passi nella fotografia reflex. Infatti, ad un certo punto della sua evoluzione, qualsiasi fotografo reflex si trova ad espandere il proprio corredo con nuovi obiettivi. Non si tratta solo di scegliere quello di qualità migliore, ma il migliore in un certo intervallo di lunghezze focali. Prima di capire quali sono le lunghezze focali più adeguate a noi, abbiamo necessità di sperimentarle. Un obiettivo tuttofare, per sua natura, è molto utile a questo scopo: ci permette di farci le ossa sia sulle lunghezze focali grandangolari, che su quelle standard, che su quelle tele.

Inoltre, come accennato sopra, anche chi si trova spesso a fotografare durante i viaggi può trarre grosso vantaggio da un obiettivo tuttofare. In genere, chiunque si trovi spesso in occasioni in cui i tipi di fotografie possibili non sono esattamente prevedibili potrebbe aver bisogno di uno di questi obiettivi.

Chiaramente, invece, chi ha già affinato il proprio stile fotografico e ha necessità di ricercare l’assoluta qualità nelle sue foto si terrà probabilmente lontano da questo genere di obiettivi.

Quali modelli?

Sono molti i modelli di obiettivi superzoom disponibili. Come spesso accade, i modelli “di marca” hanno qualità superiore rispetto a quelli di terze parti, ma anche il prezzo è evidentemente più alto. Un vantaggio dei prodotti di marca e che comunque mantengono un altro valore dell’usato. Perciò, se acquistate un tuttofare per prendere dimestichezza con le lunghezze focali, scegliendone uno di marca sapete che quando vorrete passare ad obiettivi di maggiore qualità con un fattore di ingrandimento inferiore, potrete venderlo senza rimetterci troppo.

Esistono in commercio ancora alcuni modelli privi della stabilizzazione. Secondo me, sono assolutamente da evitare in quanto soprattutto alle lunghezze focali più elevate la scarsa luminosità dell’obiettivo, in assenza di stabilizzazione, vi porterà quasi automaticamente a fare foto mosse. Inoltre, fotografi principianti e i fotografi in viaggio sono più propensi a scattare in una postura non stabile, quindi hanno maggiore bisogno della stabilizzazione.

Detto questo, i modelli di obiettivi tuttofare più consigliabili secondo me sono (dal migliore al peggiore):

Purtroppo non ho esperienza di marchi diversi da Nikon e Canon, comunque gli obiettivi da guardare sono quelli stabilizzati con intervallo di lunghezze focali, vicino a 18-200mm.

Se volete valutare con i vostri occhi che risultati si possono ottenere con questi obiettivi, vi suggerisco di cercare su Flickr il nome dell’obiettivo. Molto utili possono rivelarsi i gruppi di utenti di un particolare obiettivo, ad esempio:

Per approfondire

Per imparare a distinguere tra i vari obiettivi e quindi saperli scegliere correttamente, ti consiglio la mia guida: conoscere e scegliere reflex e obiettivi.

Una comparazione tra superzoom su Juza Nature Photography: http://www.juzaphoto.com/eng/articles/canon_18-200_sigma18-250_tamrom18-250_18-270.htm.

Anche Scott Kelby nel suo Il libro della fotografia digitale, difende il 18-200 come ottimo obiettivo per il viaggio in particolare.