Quando compri una macchina fotografica, la scelta della scheda SD di memoria si riduce spesso ad una scelta improvvisata e superficiale.

Si tende a privilegiare la capienza della scheda SD scegliendo, semplicisticamente, quella con più GB possibile.
Tale scelta, oltre che avventata, può rivelarsi anche pericolosa. E i motivi te li spiegherò più avanti.

Ma cos’è una scheda SD? Sostanzialmente è un pezzetto di semiconduttore con la capacità di memorizzare delle informazioni. In fotografia, più banalmente, è il supporto su cui salviamo gli scatti della nostra fotocamera.

Detta così sembra una cosa facile, ma ovviamente una scheda SD non è uguale all’altra. Infatti, su ogni scheda, puoi trovare una serie di simboli e numeri che ti dovrebbero aiutare nella scelta migliore.

In questa guida ti aiuterò a comprendere queste sigle, spiegandoti i vantaggi e gli svantaggi di una scheda SD rispetto ad un’altra.

Inoltre, ti spiegherò quali sono le accortezze che devi usare affinchè le tue schede SD abbiano una vita più lunga possibile. Esistono, infatti, una serie di errori ricorrenti che dovresti evitare per evitare di perdere tutte le tue foto.

Al termine della lettura, avrai molti più elementi per scegliere la scheda SD più adatta alle tue esigenze.

Impara a conoscere le schede SD

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Le schede SD si basano su uno standard creato nel 2000 da SanDisk, Panasonic e Toshiba e successivamente adottato da tutte le compagnie del mondo.

Le schede SD sono, tecnicamente, dei supporti di massa a stato solido. Ciò significa che, al loro interno, non hanno parti in movimento. Questo ne favorisce soprattutto la robustezza, oltre alla praticità.

Il loro maggior vantaggio, però, è l’estrema versatilità. Infatti, possono essere utilizzate per memorizzare qualsiasi tipo di file: fotografie, musica, documenti, ecc.

Ma cosa vuol dire, letteralmente, “SD”? È un acronimo di “Secure Digital”, ovvero “sicurezza digitale”.

Su una scheda SD, infatti, è possibile proteggere i propri dati, crittografandoli.
Questa operazione non viene effettuata automaticamente, ma può essere definita dall’utente creando delle chiavi di crittografia.

Le caratteristiche di una scheda SD dipendono da diversi fattori: dimensioni, capienza e velocità di lettura/scrittura. Tutte queste caratteristiche sono riconoscibili da sigle stampigliate sulla scheda stessa, che ora ti spiegherò.

Dimensioni delle schede SD

Le schede SD si suddividono innanzitutto per dimensioni fisiche. Le schede SD standard (quelle, per esempio, usate nelle fotocamere) misurano 32 x 24 x 2,1 mm.

Le miniSD (20 x 21 x 1,4 mm.) e le microSD (15 x 11 x 1 mm.) sono usate abitualmente come supporto di memoria in smartphone, tablet e lettori mp3.

MiniSD e microSD sono corredate, solitamente, di adattatori. Questo consente di utilizzarle anche in slot predisposti per le schede SD standard.

La capienza delle schede SD

Uno dei parametri principali delle schede SD è certamente la sua capienza. Come detto, spesso è l’unico valore a cui si guarda. Erroneamente.

La capienza di una scheda SD si suddivide in “raggruppamenti”. Su una scheda, infatti, troverai principalmente tre sigle: SD, SDHC e SDXC.

La sigla “SD” si riferisce a schede con una memoria che va da 128 MB a 2 GB, con formato FAT16. Come puoi capire, è una tipologia di schede SD un po’ sorpassata.

“SDHC” sta per “Secure Digital High Capacity” e indica, appunto, schede SD ad alta capacità. Per definizione, la loro capienza va dai 2 ai 32 GB. Il formato è FAT32.

Infine, le “SDXC” hanno capacità che va dai 32 GB in su. L’acronimo indica una “Secure Digital Extended Capacity”. Il formato è un exFAT.

Le SDXC più recenti hanno raggiunto una capacità di 2 TB (ovvero 2000 GB) ma, in realtà, è una tipologia di scheda poco usata in fotografia.

Velocità minima di scrittura delle schede SD

Un altro parametro di riferimento nella descrizione di una scheda SD è la sua velocità di lettura/scrittura.

Questo parametro, più di ogni altro, indica la “qualità” della scheda SD. Una velocità di lettura/scrittura maggiore, infatti, è sempre sinonimo di alte prestazioni. Tendenzialmente, più questo parametro sarà alto, più costosa sarà la scheda SD.

Lo standard internazionale (SD Association) ha fissato delle classi di velocità, basandosi precisamente su “la velocità minima di scrittura continua su una scheda SDHC vuota espressa in MB/s”.

Tali classi di velocità si riferiscono alla velocità minima garantita, ma possono essere superiori. E sono:

  • SD Classe 2: scrivono ad una velocità minima garantita di 2 MB/s. Se la tua reflex ha una raffica superiore ai 4 scatti al secondo (in formato JPEG), potresti trovarti in difficoltà.
  • SD Classe 4: scrivono ad una velocità minima di 4 MB/s. Buone per i video 720p (HD) e 1080i/1080p (Full HD).
  • SD Classe 6: scrivono alla velocità di 6 MB/s. Buone per video Full HD e per discrete raffiche.
  • SD Classe 10: naturalmente garantisce un minimo di 10 MB/s per la scrittura dei dati sulla scheda. Ottime per video Full HD e per raffiche in formato RAW.
  • SD UHS Speed Class-I U1: specificheper il trasferimento continuo di dati, come la registrazione di video ad alta definizione. Ha velocità di scrittura simile alla SD Classe 10, ma i test vengono effettuati in maniera più approfondita. Sostanzialmente è una garanzia in più sull’affidabilità del dato, pensata soprattutto per un’utenza professionale.
  • SD UHS Speed Class-I U3: per queste schede, la velocità minima garantita è di 30 MB/s. Ideali per i video Ultra HD 4K.
  • SD UHS Speed Class-II U1 e U3: la seconda generazione delle Speed Class U1 e U3, sono le schede SD più veloci in assoluto (si spingono fino ai 312 MB/s in scrittura).
  • Video Speed Class: sono schede SD specifiche per la registrazione video. Oltre all’altissima velocità di scrittura di base, hanno la caratteristica di mantenere costante tale velocità. Un parametro fondamentale, nei video ad elevato bit rate.
    Tali schede si suddividono in sottocategorie, con una “V” seguita da un numero. Esistono quindi schede SD V6 (6 MB/s costanti garantiti), V10 (10 MB/s), V30 (30 MB/s), fino a V60 e V90, per video addirittura in 8K.

Velocita di scrittura massima (speed rate)

È la cosiddetta “velocità di picco” che una scheda SD può raggiungere in scrittura. A differenza della velocità minima garantita, però, è un dato poco affidabile e non certificato.

Tra l’altro, a differenza degli altri dati di cui ti ho parlato prima, non è un valore sempre presente sulle schede SD.

Ma come si riconosce, quando è presente, questa velocità?

Se, per esempio, sulla tua memory card trovi la dicitura 1000x (o 633x, eccetera), quello è il dato di speed rate.
Ma cosa significa, sostanzialmente, 1000x? È una unità di misura standardizzata. “1x” corrisponde a 150 KB/sec (0.15 MB/sec). Ciò vuol dire che una velocità di 1000x corrisponde ad 150 MB/s.

Quale scheda SD scegliere?

Memory Card Corners

Adesso che hai avuto una spiegazione di massima delle varie sigle presenti su una scheda SD, hai certamente più elementi di valutazione.

Non sempre, però, la scheda SD più indicata per le tue esigenze è quella con le prestazioni più elevate o dalla capacità esagerata.

A parte i costi (schede SD oltre i 128 GB o Speed Class hanno prezzi molto alti), è essenziale che tu scelga la tua memory card in base all’utilizzo che ne farai.

Se, per esempio, fai esclusivamente foto e non sei solito girare video, delle schede UHS Speed Class o Video Speed Class sono decisamente fuori luogo.

Allo stesso tempo, se non fai fotografia sportiva, delle schede SD superiori alla Class 10 potrebbero essere uno spreco.

Nella fotografia sportiva, infatti, la raffica è molto importante. Se non vuoi vedere apparire sul display della tua fotocamera la temuta dicitura “buffer pieno”, dovresti puntare a schede più performanti.

Naturalmente dipende anche dal tipo di fotocamera che hai. Una fotocamera di fascia alta, infatti, sforna facilmente file da oltre 30 MB (nel formato RAW). Se vuoi avere un minimo di raffica garantita, avrai bisogno di una scheda SD dalle prestazioni più elevate.

In tutti gli altri casi, una scheda che scrive ad almeno 10 MB/s, sarà più che sufficiente.

E la capacità minima quanto dovrà essere? In questo caso si aprono diverse valutazioni.

Io ti consiglio di utilizzare schede SD “di piccolo taglio”, ad esempio da 8 GB o 16 GB. Perché? È facile intuirlo: se memorizzi tutte le tue foto su una unica scheda da 64 GB o più e la scheda dovesse malauguratamente rompersi, perderesti tutto il tuo lavoro.

Se, invece, salvi le tue foto su diverse schede SD, le tue perdite saranno limitate.

Ovviamente questo suggerimento non è valido se fai video. In quel caso hai bisogno del maggior spazio possibile, soprattutto se i video sono ad alta definizione.

Ma adesso arriviamo ad un altro punto fondamentale sull’uso delle schede SD: come evitare che possano rompersi? Ci sono delle accortezze che puoi usare e te le spiego nel prossimo paragrafo.

Lunga vita alle tue schede SD

Come ti ho spiegato sopra, le schede SD sono un componente estremamente semplice. Al loro interno non hanno organi in movimento, quindi il rischio di rotture meccaniche è inesistente. Infatti possono cadere al suolo da diversi metri senza avere grosse conseguenze.

Le ultime generazioni di schede SD sono garantite per almeno 100 mila cicli. A condizione, naturalmente, di essere usate nella maniera corretta. Ma qual è questa maniera corretta?

Parti dal presupposto che la scrittura dati, sulla scheda, avviene caricando e scaricando elettricamente le celle di memoria all’interno della stessa.

Questo vuol dire innanzitutto una cosa: ogni sbalzo elettrico mette a repentaglio la vita della tua scheda SD.

La prima (e più banale) cosa da NON fare mai, è quella di estrarre la scheda SD con la fotocamera ancora accesa. Interrompere bruscamente l’alimentazione elettrica della scheda, magari con dati ancora in scrittura o in lettura, può mettere a serio rischio la vita della tua memory card.

Per lo stesso motivo, è sempre raccomandabile estrarre la scheda SD dal computer seguendo la procedura consigliata dal sistema operativo.

Ma esistono altri accorgimenti che possono allungare la vita della tua scheda SD, tutti ugualmente importanti.

  • Evita di cancellare file singoli direttamente dalla fotocamera. Questo provoca uno “stress” operativo che riduce la vita della tua scheda. Inoltre, la formattazione in camera elimina anche eventuali errori di scrittura precedenti presenti sulla scheda.
  • Conseguenza del punto precedente: evita di formattare la scheda direttamente dal computer. È sempre preferibile seguire la procedura proposta dalla fotocamera, perché è ottimizzata per tale operazione.
  • Evita di scaricare la batteria completamente mentre stai usando la fotocamera. Lo spegnimento improvviso della fotocamera può provocare uno sbalzo di tensione molto pericoloso per la tua scheda SD. Quindi, quando il segnale della fotocamera lampeggia e ti indica che la batteria è scarica, cambiala immediatamente.
  • Evita di riempire completamente la scheda SD. Tentare di scrivere dati su un supporto che non ne può contenere più, può provocare seri danni.
  • Se utilizzi lettori di schede SD, usa solo quelli di buona qualità. In commercio ne esistono di tutti i tipi, alcuni anche a pochissimi euro. Marche sconosciute possono essere inaffidabili. Sarebbe davvero un peccato perdere tutti i tuoi scatti a causa di un lettore di scarsa qualità.
  • Cambia abitualmente le tue schede SD. Nonostante tutte le accortezze del mondo, la vita di una memory card non è eterna ed avrà una sua fine fisiologica. Se ti rendi conto di averla usata molte volte, cambiala e non pensarci più.

Consigli per gli acquisti

Quando compri una scheda SD per la tua fotocamera, le necessità possono essere diverse. Se sei un fotoamatore, per esempio, avrai esigenze diverse rispetto ad un professionista. Ma la scelta dipenderà anche dal tipo di foto che scatti.

Se fai fotografia sportiva, ad esempio, sicuramente userai spesso la raffica della tua fotocamera. In quel caso avrai bisogno di una scheda SD particolarmente performante, per non riempire continuamente il buffer di scrittura.

Nei paragrafi precedenti ti ho spiegato quali sono i parametri che devi guardare per scegliere la scheda di memoria migliore in base alle tue esigenze.

Qui ti propongo una serie di schede SD suddivise per fasce di prezzo. La mia ricerca su Amazon ha avuto un denominatore comune: ho cercato solo le migliori combinazioni di qualità/prezzo, analizzando i dati tecnici e incrociandoli con le recensioni di chi ha acquistato realmente il prodotto.

Ho preso come punto di riferimento il “taglio medio” da 32 GB. Per ogni modello, infatti, esistono quasi sempre i tagli più grandi (64 GB o 128 GB) o più piccoli (16 GB, qualche volta anche 8 GB). Le caratteristiche rimangono invariate, ma naturalmente cambia il prezzo.

Ecco i risultati:

Schede SD sotto i 30 euro

Per chi non ha esigenze professionali, questa SanDisk Ultra SDHC è un’ottima soluzione. Indicata particolarmente per macchine fotografiche compatte e di fascia media, offre buone prestazioni anche per i video. Il prezzo è davvero interessante.

Transcend, qualche anno fa, fu la prima azienda al mondo a garantire a vita i suoi supporti di memoria. Questo le aveva fatto conquistare una bella fascia di mercato. Successivamente, però, non fu molto reattiva nel rinnovarsi e ciò le fece perdere qualche punto rispetto alla concorrenza.

Ora si ripresenta alla grande con questa scheda SD dalle ottime prestazioni, che su Amazon ha commenti entusiastici. Sto parlando della Transcend Ts32 che, oltre ad un’ottima velocità di scrittura, contiene tutta una serie di codec per la correzione automatica degli errori.

Schede SD tra i 30 e i 50 euro

Salendo leggermente di prezzo, sale di pari passo anche la qualità media dei supporti citati.

In questa fascia, ancora un modello SanDisk spicca per rapporto qualità/prezzo. Sto parlando della SanDisk Extreme da 90 Mb/s di velocità in scrittura.

Questa scheda SD con classe di velocità 10 e UHS 3 (U3), scrive agevolmente anche video in 4K Ultra HD. Inoltre è impermeabile e resistente ai raggi X. A questo prezzo è davvero da comprare.

Se cerchi una scheda SD con modulo Wi-Fi, Toshiba propone la sua FlashAir. Oltre a buone velocità di lettura e scrittura, permette alla tua macchina fotografica di implementare il trasferimento dati in Wi-Fi.

Su alcune macchine più economiche (o meno recenti), avere questa possibilità può diventare molto importante. Per esempio ti permette di trasferire immediatamente le tue foto allo smartphone, per una condivisione sui social.

Schede SD sopra i 50 euro

In questa fascia di prezzo puoi trovare le schede SD professionali, cioè quelle che offrono il top delle prestazioni.

Naturalmente il prezzo diventa un aspetto secondario. In questa fascia ciò che si privilegia sono le prestazioni e l’affidabilità.

Ancora SanDisk propone un suo modello professionale, molto apprezzato dai suoi esigenti acquirenti. SanDisk Extreme PRO UHS-II, infatti, promette una velocità in lettura di 300 MB/s.

Anche Sony propone un suo modello di punta dedicato ai professionisti: la Sony SF-G UHS-II, che promette (ed a sentire le recensioni, mantiene) una velocità sia in lettura che in scrittura di 300 Mb/s.

Se hai l’esigenza di ottenere il massimo senza badare a spese, questi due modelli fanno sicuramente al caso tuo.

Conclusioni

La scelta della giusta scheda SD è una scelta che non andrebbe mai sottovalutata. In questa guida ti ho fornito tutti gli strumenti necessari per capire, innanzitutto, l’importanza di questo componente.

Spesso mi capita, anche durante i miei corsi, di assistere ad un uso completamente sbagliato delle schede SD da parte degli allievi.

Purtroppo si capisce l’importanza delle memory card solo nel malaugurato momento in cui si perdono i dati in esso contenuti.

Naturalmente un professionista ha anche altri metodi per salvaguardare il proprio lavoro (ad esempio l’utilizzo di macchine fotografiche professionali con doppio slot di memoria).

Comunque sia, anche se non sei un professionista, perdere le immagini di un evento a cui tenevi tanto, può essere molto doloroso.

Come vedi, le accortezze da utilizzare non sono poi tante. Innanzitutto devi avere un po’ di attenzione nel momento dell’acquisto (ma i modelli che ti ho consigliato vanno benissimo).

Per il resto, alcuni accorgimenti che ti ho consigliato, diventeranno presto automatici, se avrai la premura di seguirli. In questo modo le tue schede SD potranno avere una vita davvero lunghissima. E tu potrai dormire sonni tranquilli.

Foto di copertina: by Tom Pumford on Unsplash