Sfatiamo 9 miti sulla fotografia professionale

Sfatiamo 9 miti sulla fotografia professionale

Domanda: Chi vuole diventare fotografo professionista?

Risposta: Tutti quelli che possiedono una macchina fotografica.

Ok, probabilmente questa risposta è un po’ esagerata, ma a volte sembra proprio così; ci sono tantissime persone – fotografi e non – che sono stranamente convinti che diventare un fotografo professionista sia semplice.

Una macchina fotografica decente e un biglietto da visita. E sei pronto!

Questo è quasi impossibile. Anche se molti professionisti hanno iniziato con una semplice macchina fotografica e una manciata di clienti, hanno presto realizzato che la sfida più grande consiste nel trasformare tutto ciò in un’ impresa redditizia. Ci sono svariati elementi che contribuiscono al successo, o all’insuccesso, di un fotografo. E come per tutto nella vita, non ci sono garanzie.

E anche se è vero che un atteggiamento e una percezione corretti giocano un proprio ruolo nel determinare il successo o il fallimento, è l’ora che le persone riconsiderino alcuni aspetti; come ad esempio ciò che i vorrei-essere-un-professionista pensano di questo business e ciò che i non professionisti pensano dei fotografi professionisti.

Esistono svariati miti e luoghi comuni da entrambe le parti. Vediamone alcuni.

Avere una DSLR significa aver già concluso il 99% del lavoro

Come se la macchina sputasse fuori uno scatto “buono” ogni volta, anche se la composizione e/o l’ esposizione sono sbagliate. Ovviamente la macchina è uno strumento di enorme valore per il fotografo, ma è comunque sempre e solo questo: uno strumento. Non sottovalutare mai il talento della persona che sta dietro all’obiettivo.

 RSMS Photographer 3 di garryknight, da Flickr

Chiedere a un professionista che tipo di macchina usa o quanto costa è un complimento

Non lo è. Di base è come se dicessi che l’unica ragione per cui le sue foto sono così belle è perché ha una macchina “buona”. 

Il vero complimento è ammirare la qualità del suo lavoro o la capacità che ha dovuto sviluppare per raggiungere un tale risultato. Questo in realtà si applica a qualunque fotografo, professionista o no.

15/52 “haywire” di porschelinn, da Flickr

Ricevere molti complimenti significa essere pronto a diventare un professionista

È il momento di diventare un professionista quando le persone iniziano a comprare i tuoi lavori. I complimenti sono grandiosi, ma non sono la cartina di tornasole che segnala se sei pronto o no per entrare nel mondo della fotografia professionale.

Ovviamente i tuoi amici e la tua famiglia ti riempiranno di complimenti per le tue opere; sono migliori dei loro scatti. Ma ai clienti non interessa che i tuoi scatti siano migliori dei loro; a loro interessa che le tue foto siano come quelle che hanno visto nei libri o sulle riviste.

Avere una seconda macchina fotografica è un optional

Quando inizi a occuparti di fotografia per hobby, è accettabile che tu abbia solo una macchina e  magari un paio di lenti. Ma parte dell’essere professionisti sta nell’essere preparati a qualunque evenienza e massimizzare il tuo potenziale.

Il che significa avere almeno una macchina di scorta. Non puoi mai sapere se qualcosa andrà storto, e dover abbandonare tutto perché la tua macchina smette di funzionare non è molto professionale.

Happy Photographer di Jun Seita, da Flickr

Un sito web ben fatto porterà al fotografo tutti i clienti che ha sempre sognato 

Non funziona proprio così. Un sito web ben fatto renderà la visita del cliente un’esperienza piacevole, ma prima devi trovare il cliente.

E non lo trovi  solo perché hai pubblicato una buona collezione di scatti su un sito ben progettato. Il tuo sito deve anche contenere del contenuto scritto; deve essere ottimizzato per i motori di ricerca. Chi sei, dove sei, cosa sei. Questo è l’unico modo per farti trovare online dalle persone.

I clienti hanno la stessa visione creativa del fotografo

Spesso, no. I clienti spesso diventano più legati alle tradizioni quando di tratta di selezionare i propri scatti: testa e spalle, pose semplici, sorrisi. Non c’è nulla di sbagliato in questo; al cliente interessa il modo in cui appare nella foto, e non quanto creativa sia la foto stessa.

Ma in parte ciò può essere modificato. Una volta che il cliente si sentirà a suo agio con te, sarà più propenso ad accettare la tua creatività.

 Falling di [Daniela Brown Photography], da Flickr

Un accordo verbale e una stretta di mano sono contratti validi

Solo se stai cercando di rovinare la tua vita. Capisco che le persone creative spesso non hanno alcun interesse per le questioni legate agli affari/legali, ma se sei un professionista non hai molta scelta.

Metti tutto per iscritto! Una causa – vinta o persa – è un mal di testa che puoi risparmiarti. Non accettare mai un lavoro retribuito senza aver prima firmato un contratto legalmente valido. Se ti unirai a un’associazione di fotografi professionisti loro stessi ti forniranno un modulo standard che ti eviterà la disastrosa esperienza di dover cercare di scrivere un contratto da solo.

Contracts di NobMouse, da Flickr

I fotografi professionisti lavorano solo quando sono ispirati

No. Non se lo scopo è guadagnare. Devi avere una conoscenza del marketing e delle vendite; devi programmare gli scatti ed evadere gli ordini; devi tenere aggiornato il tuo sito internet.

La lista è ancora lunga. Essere un fotografo professionista è, per molti aspetti, uno sforzo a tempo pieno, e molto di quel tempo non è speso dietro all’obiettivo.

Stress di Ashley Campbell Photography, da Flickr

Ti piace la fotografia? Allora adorerai essere un fotografo professionista

Quando fotografi per divertimento è facile che tu possa pensarla in questo modo, fotografi quello che vuoi, quando vuoi, e come vuoi. Ma una volta che inizierai a farlo per qualcun altro, scatterai per soddisfare qualcun altro, lavorerai per realizzare le richieste di qualcun altro e probabilmente il tuo punto di vista cambierà.

Senza parlare degli aspetti legati allo studio/legali/marketing/vendite che devi gestire- assicurati di essere pronto al cambiamento che avverrà, perché l’essere un fotografo professionista avrà un grande impatto sul tuo hobby.

Snap Happy di Damian Gadal, da Flickr

Conclusioni

Anche nei libri si trovano tanti miti e preconcetti. Quelli elencati qui non vogliono scoraggiare nessuno e non vogliono accusare nessuno che possa avere queste convinzioni – questi aspetti sono reali il 100% delle volte e valgono per il 100% delle persone.

Ma sono abbastanza comuni da meritare una discussione. La consapevolezza aiuta tutti.

Articolo di Jason D. Little, liberamente tradotto dall’originale:Dispelling 9 Myths About Professional Photography

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Autore: Alberto Cabas Vidani

Ho fondato FotoComeFare nel 2010 per divulgare la fotografia digitale. Ho fatto in modo che gli articoli su questo sito riuscissero sempre a insegnare o ispirare, usando un linguaggio comprensibile a chiunque.
Ora FotoComeFare è uno dei siti più visitati (se non il più visitato) tra quelli che insegnano la fotografia in Italia. Da un blog con un solo autore (me stesso), è diventato un sito con un’intera redazione.
Spero di poter continuare su questa strada e di continuare ad aiutarti a comunicare con le migliori foto possibili.

  • Vale Lo

    Ciao Alberto, posso chiederti un consiglio leggermente OT?
    “Fotografo” da quando riesco a tenere in mano una macchina fotografica e finalmente dopo decenni sono nelle condizioni economiche per poter acquistare la mia prima reflex!
    Dopo avere spulciato in lungo e in largo quasi tutto il web sono quasi sicura di poter scegliere una Nikon D5100.
    ho trovato un’offerta per questa macchina corredata di obiettivi AF-S VR DX 18-55 mm e un 18-105 a 500€ a cui vorrei aggiungere un AF 50 mm F/1.8D
    Mi sarei risparmiata volentieri il 18 – 55 mm ma coi prezzi che ho trovato con il 18-105 la differenza è veramente di pochissimo..
    Uso di rado lo zoom e prediligo la ritrattistica e street.
    Che te ne pare? dovrei procedere con l’acquisto?
    Grazie mille!

    • Alberto Cabas Vidani

      Ciao, innanzitutto, attenzione al fatto che il 50mm D sulla tua fotocamera probabilmente non avrà la messa a fuoco automatica, solo manuale.
      In secondo luogo, tra i due prenderei il 18-105. Se però non usi gli zoom di solito, forse puoi risparmiare un po’ per comprare in futuro un fisso che ti aggrada.

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