Come usare veramente bene i social media per la tua fotografia

Come usare veramente bene i social media per la tua fotografia

Scattiamo foto per poterle mostrare. Raramente scatti una foto solamente per tenerla per te e guardarla privatamente (a parte i contenuti troppo “personali”…).

In passato, infatti, era diffusissima la pratica di stampare tutte le foto di un rullino (parlando ovviamente dei fotografi amatoriali) e tediare amici e parenti mostrandogliele una ad una indipendentemente dalla loro qualità.

Grazie ai social media ed alla fotografia digitale, la condivisione dei nostri capolavori è diventata ancora più facile ed economica. Sui social media generalisti, vedi Facebook, o quelli specializzati in fotografia, vedi Flickr,vengono caricate ogni anno milioni, centinaia di milioni di foto. Guarda ad esempio la statistica a questo link.

In molti casi, sono foto che vuoi condividere per raccontare qualcosa che è successo. Ma se vuoi condividere le foto per dimostrare la tua qualità con un fotografo, acquisire nuovi clienti, avere un feedback qualificato, migliorare, non basta prendere un’immagine e spararla su tutti i social media (anzi, risulta anche controproducente).

Questo sito è completamente dedicato a farti migliorare in qualsiasi attività relativa alla fotografia. I social media non sono da meno, così, in questo articolo, ti spiegò come partecipare sui social media in maniera da trarne il massimo per la tua fotografia.

Attenzione: parlando di social media non mi riferisco solo a Facebook, Twitter e Google+. Ci sono anche altri social media generalisti meno conosciuti, i siti di condivisione famosi come Flickr e 500px, ma anche decine di analoghi meno conosciuti. Inoltre, tra i social media possiamo annoverare anche i forum tradizionali e i blog (nel nostro caso quelli usati allo scopo di condividere le fotografie).

Segui una strategia

Ovviamente, do per scontato che tu abbia delle ambizioni semiserie: diventare più capace, conoscere appassionati come te, magari vendere qualche foto. Se vuoi semplicemente scattare qualche istantanea per riempire i tuoi profili sui social media, ovviamente questo articolo non ti si applica.

Se ricadi nel primo caso, devi prima di tutto chiarire qual è il tuo scopo. Ad esempio potresti voler:

  • mostrare le foto a parenti e amici, magari perché si tratta di immagini di eventi a cui avete partecipato assieme,
  • ricevere commenti che ti permettano di capire se le tue foto sono veramente belle o cosa c’è di sbagliato (non solo “bellissima foto” e “sei un figo”…),
  • conoscere altri fotografi appassionati,
  • più precisamente, conoscere fotografi appassionati al tuo genere preferito,
  • farti conoscere, anche solo per amore della fama di per sé,
  • vendere qualche foto o ottenere qualche ingaggio.

Decidere quali sono i tuoi scopi determina la piattaforma, o le piattaforme, che ti conviene usare. Ciascuna di esse, infatti, ti permetterà di approcciare tipi di persone diverse e di favorire un’interazione differente con le tue foto.

Ad esempio, su Facebook è più facile mostrare le foto a parenti ed amici ma più difficile stringere relazioni con altri fotografi e ottenere commenti qualificati. Per questo secondo obiettivo, sono meglio altri social network o forse addirittura piccoli forum di veri appassionati.

Abbasso i complimenti inutili

Sia sui social media generalisti che su quelli dedicati alla fotografia, la piaga più grossa (sì, è veramente una piaga) sono i complimenti fini a sè stessi.

Vai su 500px, Flickr, DeviantArt, ma anche su Facebook o su molti forum, e troverai principalmente due tipi di foto:

  • quelle abbandonate senza uno straccio di commento,
  • quelle con numerosi commenti e “mi piace” o equivalenti.

Questi commenti sono in generale totalmente inutili. Certo, è bello avere una foto con decine di complimenti e può essere anche temporaneamente gratificante. Ma ricordati che non ti serve a diventare un fotografo migliore.

Perché a qualcuno la tua foto è piaciuta? Ha apprezzato i colori, la luce, la composizione, il soggetto, l’aver colto l’attimo?

Certo, molti degli osservatori delle tue foto potrebbero non essere fotografi, a seconda del social media che  hai scelto, quindi non ti parleranno di composizione o di altri aspetti tecnici. Però, potrebbero esprimere con le loro parole quale aspetto hanno apprezzato e tu potresti tradurlo nella scelta tecnica che c’è dietro.

Come non dovresti dare peso a questi complimenti vuoti, non devi essere nemmeno tra quelli che li usano. Se vedi una foto che ti piace, dovunque su Internet, e vuoi lasciare un commento, perdi un minuto in più per argomentare il tuo complimento.

Inoltre, avrai notato che finora ho parlato solo di complimenti non di critiche negative. Effettivamente, è difficilissimo trovare una critica negativa ad una foto su Internet. Non parlo solo di totali bocciature, ma anche di critiche parziali riferite a qualche specifico aspetto dell’immagine.

L’unica cosa che mi è capitato di trovare, raramente, sono le critiche quasi offensive che sostanzialmente dicevano che la foto faceva schifo. L’utilità di un commento di questo tipo è la medesima dei complimenti di cui parlavo sopra, solo che in questo caso non solo è inutile ma anche fastidiosa.

Invece, sarebbe utile un maggior numero di commenti che riconoscano gli aspetti negativi, oltre che quelli positivi. Ricordati che questo tipo di commenti è sicuramente quello che ti torna più utile.

Sii attivo

Un errore che sto facendo e ho fatto ripetutamente è quello di attivarmi su social media per un periodo e poi non mantenere il ritmo o sparire.

Generalmente, su qualsiasi social media, un’attività regolare viene premiata. Sostanzialmente, se ti fai vedere con una certa frequenza è più probabile che le tue foto siano viste e quindi commentate e apprezzate. Funziona proprio da un punto di vista algoritmico su molte piattaforme.

Ciò non vuol dire passare le tue giornate a caricare foto. Una frequenza regolare potrebbe essere anche quella di una foto alla settimana.

Sicuramente, minore è il numero di foto che carichi, minore è la tua visibilità. Però, se qualcuno apprezza i tuoi lavori e sa che può trovarne uno nuovo ogni settimana, è più probabile che si ricordi di te, piuttosto che nel caso in cui carichi 10 foto in un giorno e poi non ti faccia più vedere per un mese.

Punta alla qualità non alla quantità

Siccome scattare e condividere le foto digitali non ha nessun costo e anche in termini di tempo richiede veramente poco, saremmo tentati di inondare i nostri profili con alluvioni di foto. Ciò non fa altro che generare rumore e fa perdere peso agli scatti più belli.

Ti o già parlato in passato di come sia importante essere bravi editori di sé stessi. Ciò vale anche per la scelta delle foto da condividere sui social media.

Se su dieci foto ne carichi cinque così così, tre buone, una ottima ed una indimenticabile, chi vede le tue foto non penserà che sei un ottimo fotografo. Penserà invece che sei un fotografo che ogni tanto ci azzecca, ma la maggior parte delle volte no.

Chiaramente, potresti voler condividere le tue foto proprio perché stai ancora imparando e vuoi sapere cosa c’è di sbagliato in quelle meno riuscite. In questi casi, cerca i forum e i gruppi che presentano una sezione dedicata ai fotografi principianti, in cui ricevere critiche costruttive e consigli.

L’importanza della reciprocità

La parola ‘social’ non fa parte del nome social media per caso. Tutte queste piattaforme, vecchie e nuove, esistono per creare delle interazioni sociali. Ciò vuol dire un sano scambio di dare e ricevere.

Quindi, oltre ad aspettarti i commenti degli altri alle tue foto, è importante che partecipi con i tuoi commenti sulle foto degli altri. In qualsiasi caso, questa è una delle migliori tecniche per avere successo sui social media (vale per i fotografi ma anche per chiunque altro).

Ovviamente, il tuo contributo deve obbedire alle regole che abbiamo visto nel corso di questo articolo:

  • commenta i lavori di persone che rientrano nella tua “strategia”, persone con cui vuoi veramente entrare in contatto;
  • non lasciare commenti positivi o negativi che siano inutili;
  • cerca di avere un’attività costante, magari qualche minuto al giorno, ma senza scomparire per settimane;
  • punta alla qualità piuttosto che alla quantità non solo nelle foto ma anche nei commenti.

Da un punto di vista prettamente tecnico, pubblicare commenti interessanti e regolari è un modo per farsi notare inevitabilmente. Ma soprattutto, se ciò che scrivi è sincero, sicuramente nascerà una relazione di valore che potrà anche sfociare in qualcosa di concreto e dal mondo online trasferirsi facilmente offline.

In Italia siamo tremendamente indietro e in molti snobbano le relazioni nate su Internet come se avessero una minore dignità. In giro per il mondo, invece, queste relazioni vengono ritenute molto valide.

Su Internet nascono facilmente collaborazioni, a livello professionale e non, che portano alla realizzazione di bellissimi progetti. Quando possibile, queste importanti relazioni prima o poi si materializzano dal vivo.

Quindi, evita di commentare puramente allo scopo di lasciare un link al tuo profilo. Commenta solo se hai qualcosa da dire, le visite e gli apprezzamenti reciproci verranno di conseguenza.

Non indossare maschere

Si trovano continuamente persone credono che per guadagnare visibilità online sia necessario fingere di essere qualcun altro. Spesso leggo messaggi la cui forma e il contenuto richiamo qualche pubblicità di bassa lega che ormai non compare neanche più in tv.

I social media sono uno strumento di amplificazione delle relazioni. Ciò che faresti in una relazione nel mondo reale, va fatto anche nel mondo virtuale.

Anche attraverso lo schermo di un computer è facile notare quando qualcuno cerca di vestire i panni di un’altra persona. inoltre, in un mondo in cui la concorrenza è globalizzata, e quindi vastissima, l’unico vantaggio che puoi avere sui tuoi “concorrenti” sono proprio le tue peculiarità personali. Devi quindi puntare su di esse.

Sui social media, i tuoi concorrenti sono semplicemente tutte le altre persone che richiamano l’attenzione con i loro post. Essendo coerente e genuino, di distinguerai nella massa.

Conclusione

Come avrai notato, in questo articolo non ho parlato di strumenti o dato consigli specifici sulla scelta di un social media piuttosto che un altro.

Ricordati sempre che puoi usare questi strumenti a casaccio , ma in questo caso non attenderti nessun risultato. Se invece vuoi usarli per creare nuove opportunità di apprendimento, di socializzazione, di arricchimento e magari di business, allora devi impegnarti un po’ di più e seguire i consigli che ti ho dato.

Immagino che anche tu abbia qualcosa da dire a riguardo. Se è così, condividi la tua opinione e la tua esperienza con i social media per la fotografia inserendo un commento qui sotto.

Ecco anche un link per approfondire http://www.colbybrownphotography.com/social-media-for-photographers/. Si tratta di una guida di un fotografo che ha fatto la sua fortuna solo attraverso i social media. Sul suo sito trovi poi anche approfondimenti sui singoli social media.

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Autore: Alberto Cabas Vidani

Ho fondato FotoComeFare nel 2010 per divulgare la fotografia digitale. Ho fatto in modo che gli articoli su questo sito riuscissero sempre a insegnare o ispirare, usando un linguaggio comprensibile a chiunque.
Ora FotoComeFare è uno dei siti più visitati (se non il più visitato) tra quelli che insegnano la fotografia in Italia. Da un blog con un solo autore (me stesso), è diventato un sito con un’intera redazione.
Spero di poter continuare su questa strada e di continuare ad aiutarti a comunicare con le migliori foto possibili.

  • Alfredo

    In questi giorni meditavo proprio su questo argomento, e questo articolo casca a puntino. Personalmente non ho molte foto pubblicate benché abbia un piccolo blog che utilizzo (poco) solo per quello. Sui SN seguo una community su G+ e un forum ma quest’ultimo più per condividere esperienze sull’utilizzo di un determinato sistema.
    Mi intterrogavo su questo, personale, scarso utilizzo delle possibilità che la rete ci riserva… e pensare che sono un grande utilizzatore della rete.

    • Alberto Cabas Vidani

      E questo tuo interrogarti a cosa ti ha portato?

      In ogni caso, ovviamente è utile e consigliato usare la rete solo se hai uno scopo da raggiungere, se vuoi scattare solo per te, non te ne fai nulla.

      2013/3/11 Disqus

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Ho fondato FotoComeFare nel 2010 per condividere le conoscenze che avevo acquisito e che continuo ad acquisire su fotografia digitale e fotoritocco.


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