Quanto desidereresti fare qualche esperimento di food photography, still life (nature morte), ritratti con luce artificiale, toy photography?

E quante volte hai lasciato stare semplicemente perché ci sono troppe cose da scegliere e, soprattutto, c’è troppo da spendere?

Mentre per altri generi fotografici ti basta avere la fotocamera ed il giusto obiettivo, nella fotografia da studio hai bisogno di flash, supporti, diffusori e quant’altro. Senza questo equipaggiamento non puoi nemmeno cominciare.

Per fortuna, per i tuoi primi esperimenti, per imparare le tecniche prima di dedicartici più seriamente, puoi partire da un corredo semplice e soprattutto economico.

In questo articolo, ti spiego qual’è l’equipaggiamento minimo necessario per allestire un piccolo studio fotografico in casa, spendendo poco. Nell’articolo Come portare il tuo studio fotografico casalingo al livello superiore (ma con una spesa di livello inferiore), trovi invece i consigli per espandere il tuo studio per avere più versatilità, man mano che la tua tecnica si evolve ed il budget si espande.

Lo stretto indispensabile per uno studio fotografico casalingo

Ecco cosa ti serva per allestire il minimo studio funzionante:

  • flash esterno,
  • stativo per flash con testa ,
  • ombrello diffusore,
  • cavo per controllare il flash a distanza (meglio il trigger radio, ma ne parliamo tra un po’).

Vediamo in dettaglio ciascun elemento.

Flash esterno

Qualsiasi casa produttrice di fotocamere ha in catalogo almeno un flash esterno in grado di misurare la potenza completamente in automatico (TTL). Ovviamente, i flash di marca costano di più.

Se ti fidi solo dei prodotti di marca, il consiglio che ti posso dare è di non acquistare proprio il modello base. Ad esempio il salto in termini di versatilità tra il modello base Nikon (l’SB-400) ed il diretto successore (SB-600) è piuttosto grande. Ti consiglio di acquistare un modello intermedio.

Un flash TTL con la testa orientabile verticalmente e orizzontalmente è un buon acquisto se intendi usarlo anche al di fuori del tuo studio casalingo. Infatti, rende la vita molto più facile quando lo monti sulla fotocamera e vuoi scattare in velocità, in situazioni di luce non controllate.

Se vuoi risparmiare su questo tipo di flash, ho letto bene del recente nato in casa Yongnuo: il modello YN-565, disponibile per Nikon e per Canon. È un flash di terze parti che mantiene gli automatismi e costa molto meno degli originali. Lo trovi infatti tra i 150€ e i 180€.

Però, la bella notizia è che, se il flash ti serve solo per l’uso in studio, il TTL non è necessario. Infatti, il tuo soggetto non si sposta di molto ed anche il flash non si muove con te, lo sposti solo di quando in quando per cambiare illuminazione.

Perciò, finché la posizione del flash e del soggetto e la loro distanza relativa non cambiano radicalmente, il flash dovrà avere sempre la stessa potenza. Quindi, puoi tranquillamente impostare questa potenza una sola volta, successivamente ad ogni grosso cambiamento delle posizioni di flash e soggetto.

Ciò significa che, quando il tuo budget è molto stretto, puoi tranquillamente risparmiare sul flash da studio acquistando un flash manuale. Le marche a cui riferirsi in questo caso sono Metz, Nissin, Sigma e Yongnuo. Un flash manuale di questi marchi costa sicuramente meno di 100€.

La guida base alla fotografia con il flash di Strobist, punto di riferimento nel settore, comincia proprio usando il flash in manuale. Puoi trovarla a questo indirizzo:  Strobist Lighting 101. La versione italiana è qui. Non so con quale completezza sia stata tradotta.

Un sito interessante in italiano per addentrarti in questa arte è Player Due Lighting. Sebbene i contenuti formativi abbiano una frequenza un po’ ridotta, la community è molto attiva e ti saprà aiutare.

Supporto per flash

Qui il discorso è molto più facile. Per posizionare il flash a distanza dalla fotocamera, devi avere un supporto adeguato. Si tratta di un bastone estendibile con tre piedi, come quello qui sotto.

stativo flash delamax

A guardarlo, sembra un’esagerazione per reggere un semplice flash. Ciò che devi considerare, però, è che la luce del flash, nel 99% dei casi, andrà modificata, diffusa usando un ombrello (o una softbox). Nel caso lo strumento per diffondere sia grande, il peso aumenterà e sarà anche sbilanciato in avanti. Inoltre, se volessi usare il flash all’aperto, devi tenere in considerazione il vento.

Qui la spesa può essere molto limitata. Esistono certamente i modelli dei marchi più blasonati, ma con qualche decina di euro te la cavi.

Io ho acquistato uno stativo per flash della Delamax (quello che vedi nella figura sopra) e l’ho pagato poco più di 30€. La debolezza potrebbe essere sulle cerniere, i punti in cui si regola l’altezza, in quanto sono da allentare e stringere ogni volta che lo si apre ed il materiale non sembra estremamente resistente. Ma è secondo me un ottimo compromesso.

Ovviamente, i treppiedi per flash si possono sempre richiudere ed il loro ingombro così diventa minimo. Ciò li rende comodi da tenere in casa e trasportare.

Oltre al treppiede, ti servirà un supporto da montarci in cima su cui fissare il flash e l’ombrello. Non puoi assolutamente farne a meno, perché senza di esso dovresti arrabattarti in qualche modo strano per posizionare l’ombrello relativamente al flash. Inoltre, è necessario per poter orientare il flash.

Si tratta per fortuna di una spesa ridotta, con una decina di euro te la cavi.

Ombrello diffusore

In più di un’occasione ti ho parlato di quanto sia utile, spesso indispensabile, diffondere la luce, per renderla più piacevole ed usabile. Il modo più economico per diffondere il flash è usare l’ombrello traslucido.

A chi non ne sa nulla fa ridere, ma si tratta proprio di un ombrello. La sua forma permette di creare una luce veramente efficace in maniera semplice ed economica .

Nella scelta dell’ombrello ci sono un paio di variabili da tenere in considerazione.

Prima di tutto, hai due tipologie di ombrello a disposizione:

  • l’ombrello traslucido (shoot through in inglese), che si usa “sparandoci” attraverso il flash,
  • l’ombrello riflettente, con l’interno lucido, che si usa puntando il flash in direzione opposta al soggetto e usando così la luce riflessa.

Il secondo tipo esiste nella variante argentata ed in quella dorata. La seconda ovviamente scalda il colore della luce. Puoi ottenere lo stesso risultato con un gel sul flash.

Io ho acquistato un ombrello traslucido, perché lo trovo più immediato da usare. Inoltre, usando la luce diretta, non riflessa, una quantità inferiore di potenza viene sprecata.

Il secondo aspetto da tenere in considerazione al momento dell’acquisto dell’ombrello è la dimensione. Maggiore è la superficie della sorgente di luce, maggiore la diffusione. Inoltre, devi tenere in considerazione le dimensioni del soggetto.

Se vuoi fotografare solo cibo e piccoli oggetti, ti può bastare in ombrello piccolo, dal diametro di 50-60cm. Se invece vuoi usarlo anche per ritratti, vai su misure superiori al metro.

Io ne ho acquistato uno per una decina di euro e l’ho usato per un po’ di food photography e qualche esperimento di autoritratti a mezzo busto.

Cavo per il flash a distanza

Il modo più economico per controllare il flash a distanza è usare un cavo. Colleghi un capo alla fotocamera, un capo al flash e poi metti il flash sul supporto. Con 20-30 euro sei a posto. Fai solo attenzione a comprarne uno compatibile con la marca della tua fotocamera.

Io ho provato questa soluzione e ti dirò che puoi farla funzionare, ma è veramente scomoda. In qualche modo il cavo finisce sempre tra i piedi e si incastra nell’ombrello.

Diciamo che è accettabile se fotografi soggetti di piccole dimensioni. Se devi ritrarre persone, ti ritroverai ad usare un obiettivo tele e a distanziarti dal soggetto. Perciò in questo caso il cavo è da scartare.

Devi rivolgerti al trigger radio, di cui ti parlo nel prossimo articolo.

Conclusione

Ti assicuro che con questa attrezzatura (e spesa) ridotta, puoi già divertiti per ore e soprattutto fare belle foto. Infatti, già con una sola luce puoi ottenere buoni risultati nella fotografia di prodotti e anche nei ritratti.

Riassumendo, questa è la spesa che dovresti affrontare (senza arrotondare troppo per eccesso):

  • flash Yongnuo TTL 170€,
  • stativo per flash 35€,
  • supporto per flash 15€,
  • cavo per flash, 30€.

In totale fanno 250€.

Sicuramente un buon prezzo per iniziare a sperimentare con la luce artificiale in casa. A questo, aggiungerei il libro di Scott Kelby, un ottimo testo con esempi di posizionamento delle luci e istruzioni chiarissime: Illumina, scatta, ritocca.

Per sapere come evolovere questo studio molto basilare, ti consiglio questo articolo.