Il flash esterno è uno strumento che ti apre possibilità creative vastissime, oltre semplicemente a permetterti di fare foto in condizioni che ritenevi impossibili. L’ambiente in cui dà il massimo è probabilmente lo studio.

Che si tratti di fotografare prodotti, cibo, persone, in studio con il flash puoi creare qualsiasi tipo di illuminazione e controllare l’aspetto delle tue foto nel minimo dettaglio. Non si tratta però di un compito semplice.

Infatti, il flash da solo non basta quasi mai. Devi usare gli opportuni modificatori per alterare le qualità della luce, ovvero renderla più concentrata, o più diffusa, o cambiarne il colore e così via.

E non ci sono solo i modificatori. Se cambi la distanza del flash dal soggetto o dallo sfondo, o del soggetto dallo sfondo, ottieni risultati che all’inizio sembrano non avere un motivo logico.

Altro che maggiore controllo, le prime esperienze in studio sembrano assolutamente fuori controllo!

Se ti trovi in questa situazione, stai sperimentando con il flash in studio e vuoi saltare i primi passi, la fase di prove ed errori in cui ti sembra di non capire nulla, ho un corso da consigliarti.

Si chiama Studio Lighting, è un videocorso, una specie di workshop da seguire direttamente a casa tua. In questa recensione cerco di farti capire come questo corso ti sarà utile.

corso illuminazione studio fotografia

Contenuti

Il corso si presenta come una raccolta di video, per un totale di 3 ore e mezza di durata, che ti spiegano i fondamenti dell’uso delle luci e dei modificatori in studio. I video riprendono il docente, fotografo professionista, che imposta e posiziona il flash. Scattando foto ad una modella ti dimostra le conseguenze delle sue azioni (come puoi vedere qui sotto).

video corso flash studio

Tutto il corso è affrontato usando una sola luce, un flash da studio Profoto. Quindi, non sono presenti complessi schemi di luce, ma configurazioni che puoi replicare con una sola sorgente di luce.

I primi capitoli spiegano come la luce si diffonde, ciò che ti serve per capire come la distanza influisce sulla potenza della luce. Ti viene spiegata la legge dell’inverso del quadrato, che dice come la luce decade allontanandosi dalla sorgente. Inoltre, hai la dimostrazione di come la luce diminuisca seguendo una superficie sferica.

Il corso prosegue introducendo le caratteristiche del flash da studio Profoto. Si tratta di un flash più potente del tipico flash a slitta che tutti conosciamo, indicato unicamente per l’uso in studio, perché è pesante e ingombrante  e richiede l’alimentazione via cavo.

L’impiego di questa attrezzatura potrebbe far pensare che il corso non si applichi a chi usa solo flash a slitta, o non ha la disponibilità per comprare un flash da studio. In realtà è così solo in parte, tra un attimo capirai perché.

Oltre all’introduzione al flash Profoto, a questo punto c’è anche la spiegazione su come funziona l’esposimetro, quasi indispensabile in studio, e su come si monta una softbox. Quest’ultimo è un breve tutorial simpatico, che ti insegna una cosa pratica, di quelle che all’inizio ti fanno perdere tempo inutilmente e molta pazienza.

Da questo punto in poi, Studio Lighting prosegue illustrando il funzionamento di vari modificatori, accessori da montare sul flash per alterare la luce. Dapprima si parla di alcuni modificatori caratteristici dei flash da studio:

  • parabola con e senza honeycomb,
  • parabola wide zoom,
  • beauty dish.

Poi, si procede con accessori che si usano spesso anche in combinazione con i flash a slitta:

  • ombrello traslucido,
  • softbox rettangolare,
  • ombrello riflettente,
  • softbox ottagonale.

Come vedi non si tratta di una trattazione esaustiva di tutti i modificatori esistenti. Ovviamente, mostrarli tutti sarebbe stato impossibile, hai però un campione rappresentativo di quelli che probabilmente sono i più usati.

I modificatori del primo gruppo sono effettivamente usati di solito con i flash da studio, ma ciò non vuol dire che non esistano adattatori o versioni alternative adatti ai flash a slitta montati sugli stativi. Inoltre, questo corso non punta solo ad insegnarti l’uso di specifici modificatori, ma soprattutto a farti capire come questi modificano la luce.

Infatti, le cose importanti che questo corso ti insegna sono:

  • come la luce si diffonde in base al tipo di modificatore, rendendo le ombre più o meno nitide e la luce più o meno morbida,
  • come la luce si diffonde in base alla distanza del flash dal soggetto,
  • come i modificatori alterano il modo in cui la luce ricade anche sullo sfondo,
  • come la distanza del flash dal soggetto cambia l’impatto della luce sullo sfondo.

Questi sono concetti generali, indipendenti dal fatto che tu usi un flash a slitta o un flash da studio.

Per supportare e dimostrare scientificamente le sue osservazioni, il docente fa continuo riferimento alle letture dell’esposimetro, alla potenza del flash e alla distanza di questo dal soggetto, misurata dal vivo con il metro. In questo modo hai una dimostrazione tangibile di come si comporta la luce e quindi diventa tutto più facile da capire.

Per chi è questo corso

Senza dubbio ti consiglio Studio Lighting se ti appassiona la fotografia in studio (ritratto e still life, ad esempio) e vuoi imparare rapidamente a modellare la luce, saltando la dolorosa fase di prove ed errori. Il corso fa per te indipendentemente dal tipo di flash che intendi utilizzare.

Se poi pensi di fare foto in studio per professione, ma non sei già ad un livello sufficiente per farlo, dopo questo corso sarai molto più vicino a questo obiettivo.

Se sei un principiante alle primissime esperienze con il flash, la parte iniziale di questo corso ti può essere utile per imparare i concetti di base del comportamento della luce in fotografia, applicabili anche fuori dallo studio. Però, buona parte del corso rischia di esserti inutile se non intendi fare fotografia in studio con la luce artificiale.

Conclusioni

Studio Lighting è un bel corso. La possibilità di vedere in azione un fotografo in video, come ho già scritto altre volte, è il modo migliore per imparare, senza dover pagare e frequentare un corso in presenza.

Le spiegazioni sono chiare, non trascurano niente.

Mi piacerebbe vedere gli stessi concetti spiegati con il flash a slitta, perché in molti lo usano, non solo agli inizi. Forse manca anche la dimostrazione di un paio di modificatori in più, come la softbox strip, ma è un dettaglio, perché i principi generali del comportamento della luce sono gli stessi della softbox “standard”.

In definitiva, un corso da comprare se ti interessa questo genere fotografico. Per acquistarlo, clicca su questo link:

Studio Lighting

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