La mia ricerca dello zaino perfetto per la fotografia è sempre aperta. Ho trovato questa recensione sul sito Fstoppers e con il loro permesso la pubblico qui tradotta.

Quando si tratta di zaini, credo di poter affermare di averli visti pressoché tutti. Ho uno zaino per tutte le situazioni, oltre ad altri di diverse categorie.

Negli anni ho scoperto diversi design, ideati da numerosi produttori differenti e quindi ho visto delle belle idee e altre meno belle. Gli zaini sono considerati un accessorio e io non dico che non sia vero.

Ma nel tentativo dei produttori di reinventarsi e uscire dalla massa, a volte si finisce col ritrovarsi con un design che non era necessario e che non è stato richiesto. Questo è il motivo per cui mi sento così sollevato quando un’azienda produttrice di zaini ne crea uno senza trucchi, che semplicemente funziona bene.

Uno zaino che riprende i design migliori degli ultimi anni e li integra perfettamente trasformandolo in qualcosa che semplicemente desidero utilizzare. Con un design quasi impeccabile, la Lowepro è riuscita a creare il mio zaino preferito in assoluto e che non ho mai smesso di usarlo da quando l’ho ricevuto: il Lowepro Transit 350 AW.

Non è troppo grande, non è troppo piccolo, è semplicemente (e sono davvero serio qui) perfetto. Spesso quelli di noi che si spostano per lavorare sfruttano questo oggetto necessario, ma in questo caso esso è utile anche per portare qualunque cosa all’aeroporto e avanti e indietro dal set.

Solitamente finiamo con lo scegliere di usare qualcosa di grande – il più grande possibile ma che possa entrare nella cappelliera dell’aereo o sotto al seggiolino di fronte a noi. Per me questa non è la migliore soluzione (e neanche per la mia schiena). Il Transit non sembra tanto largo, ma sfrutta lo spazio in modo eccezionale.

Il Transit è fatto del classico vinile resistente e per questo è praticamente impossibile strapparlo o sfilacciarlo quando lo si usa normalmente (o anche non normalmente). Ho questo zaino da tre mesi e sembra un po’ usato. Ma in nessun punto appare consumato. Ha solo alcuni punti impolverati, a causa di alcuni scatti che ho fatto presso un cantiere, ma per il resto sembra che sia appena stato tolto dallo scaffale. Incredibilmente ben fatta, è una borsa che si fa sfruttare senza perdere colpi.

A livello stilistico, adoro assolutamente il rosso frontale. C’è una piccola tasca sottile (che io utilizzo soprattutto per le memory card, i biglietti da visita e gli auricolari), contornata di rosso e con una zip dello stesso rosso. Ha quel tocco di colore (che guarda caso è il mio colore preferito) che fornisce un ottimo tocco di personalità a un oggetto che altrimenti avrebbe colori noiosi.

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La cosa bella di questo zaino è che la cerniera corre sui quattro lati e si apre completamente (ma non dovrebbe!) Ha anche un astuto pannello Lowepro laterale dotato di zip per un accesso rapido e semplice alla macchina, che consente di non doversi togliere lo zaino. La cosa fantastica della sua apertura completa è che quando sto lavorando posso semplicemente appoggiare lo zaino sul ripiano posteriore del mio pick up o su un tavolo e ho tutto quello che mi serve già organizzato all’interno di una “scatola” pronta all’uso. Non devo scavare, il che fornisce un grande vantaggio perché in questo modo ho facile accesso a tutto.

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Inoltre, ha uno scompartimento per il laptop sul retro, chiuso da una cerniera, il che è fantastico perché raramente non ho bisogno del mio laptop quando uso la mia attrezzatura. Mi piace anche il modo in cui questa tasca è separata dal resto, in modo da consentire di accedere ad essa (il che accade spesso) oppure di ignorarla.

Semplice da utilizzare ma mai di intralcio. Anche l’interno della tasca per il laptop è rosso, il che mi rende felice (ti ho già detto che mi piace il rosso?)

L’interno del Lowepro Transit 350 AW è completamente costituito da moduli, come probabilmente puoi immaginare visto che praticamente tutti gli zaini per le macchine fotografiche hanno questa caratteristica. Non c’è nulla di nuovo nel design, ma per me va bene.

Non ha bisogno di sconvolgermi con nuove caratteristiche che mi impressionino, deve solo essere utile. Lo zaino è fornito di un divisore posto a circa 2/3 dell’interno della borsa, per separare la zona dedicata alla macchina/lenti dalla parte superiore.

Questo è il mio spazio preferito e lo utilizzo per tutte quelle parti dell’attrezzatura o per quelle aggiunte dell’ultimo minuto al mio kit quotidiano, quei pezzi che stavano lì sulla mia scrivania quando sono corso fuori dalla porta. Un disco rigido, il mio telefono, i miei occhiali o una bottiglia d’acqua. Varia a seconda dei giorni.

Amo il modo in cui lo spazio è non-specifico. È largo e serve ad un’ampia varietà di scopi. Il bordo del divisore ha un Velcro e separa efficacemente lo spazio, consentendomi di evitare che gli oggetti si mescolino quando è in posizione verticale. Questa è una caratteristica che manca alle altre borse apribili interamente con la zip. Ad ogni modo, se lo desideri puoi eliminare questo divisore, anche se non riesco a immaginare perché dovresti volerlo fare.

Questo zaino può contenere tre corpi macchina e una certa scelta di lenti, dei microfoni lavalier, registratori, delle teste per treppiedi, e/o un miscuglio di altri cavi, carte, o cavi. L’intero zaino è ben imbottito. Grazie a questo mantiene la propria forma e raramente si rovina, o consuma o si sgualcisce. E ciò è fantastico, perché in questo modo non temo mai per gli attrezzi che vi ho riposto dentro.

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Il Lowepro Transit 350 AW è fornito di una copertura antipioggia, un anello laterale per il treppiede, cinghie pettorali e per il girovita. Sfortunatamente, e questa è l’unica cosa che non mi piace, la cinghia per il girovita non serve praticamente a nulla. Mancando una connessione forte con la struttura interna, le cinghie non consentono di scaricare in modo efficace il peso sulla parte inferiore del corpo. Detto ciò, per le persone che odiano le cinghie per il girovita (io tendo a essere uno di loro, specialmente quando non sono utili) è possibile riporle facilmente all’interno di tasche laterali appositamente predisposte.

Quello che invece aiuta rispetto al peso è la cinghia pettorale che è possibile modificare a seconda della propria altezza. Anche se non è perfetta, rende i pesi più grandi più semplici da trasportare. Ti consiglio di fare una scalata con questo zaino? No. Ma posso dire che ho fatto avanti e indietro dall’aeroporto senza soffrire di mal di schiena. Sicuramente, ho avuto esperienze peggiori.

Se ancora non sono riuscito a convincerti a comprarli forse ci riuscirà il prezzo: 99€. Tutto qui. È un prezzo fatto per vendere e per me ne vale la pena.

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Cosa mi è piaciuto:

Ottimo design e manifattura robusta

Profilo compatto

Molto spazio a disposizione

Lo zaino di per sè (completamente vuoto) è molto leggero

Il prezzo

Cosa si potrebbe migliorare:

Cinghie pettorali sotto alla media

Per molti aspetti il Transit è perfetto per l’uso per cui è stato creato, così come per altri. Non ha fronzoli inutili e aggiunte modaiole.

Non ci sono divisori scenici, o “trovate” per creare un nuovo design. Non è troppo grande da non riuscire a stare sulla tua schiena. Non costa più di quello che le persone vogliono pagare per uno zaino.

Ha un profilo sottile, un interno spazioso, un corpo imbottito solido e un design tondeggiante che conferma la mia convinzione secondo cui la Lowepro sia in grado di creare dei grandi zaini a un prezzo ottimo. Quello che c’è, esiste per un motivo e questa è la ragione per cui questo è il migliore zaino che io abbia mai posseduto.

Per comprare lo zaino in due clic, clicca qui sotto:

 

Articolo di JARON SCHNEIDER, liberamente tradotto dall’originale: http://fstoppers.com/the-lowepro-transit-backpack-is-a-triumph-of-simple-effective-design